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Rondinella pellegrina

Tommaso Grossi
Lingua: Italiano


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1834
Rondinella pellegrina è una romanza di Tommaso Grossi inserita nel cap. XXVI della sua opera Marco Visconti, pubblicata del 1834; nel testo è indicata come Rondinella o Il lamento della prigioniera.

La romanza è descritta da Tommaso Grossi come «una canzone che correva a quei tempi sul lago di Como, e dicevasi composta nel castello di Rezzonico da una principessa che v'era stata confinata a morir d'inedia dalla brutale gelosia del marito»

Fu particolarmente nota e diffusa nel XIX secolo.
Fu ripresa da Enrico Mayer nel 1840 scritta mentre era incarcerato a Castel Sant'Angelo a Roma per sospetto di propaganda rivoluzionaria, col titolo de "La Rondinella (messaggera)" e musicata da Alessandro D'Ancona.

Nel 1849 l'aria de La Rondinella fu ripresa per una strofetta livornese.

Nel 1862, dopo il fatto di Aspromonte (29 Agosto), divenne popolarissimo un adattamento di tale testo, cui furono
aggiunte tre strofe finali. Del canto di solito indicato col titolo di Rondinella d'Aspromonte, viene considerato autore
tale Angiolo Talli. Il canto si diffuse anche attraverso numerosi fogli volanti.

Fu ripresa nel 1867 per la battaglia di Mentana col titolo La rondinella di Mentana.

Fu ripresa negli anni '70 dal Collettivo del Contropotere nel 33 giri "L'estate dei poveri - Dalla realtà di classe al progetto libertario".
Rondinella pellegrina
che ti posi in sul verone,
ricantando ogni mattina
quella flebile canzone,
che vuoi dirmi in tua favella,
pellegrina rondinella?

Solitaria nell'obblio,
dal tuo sposo abbandonata,
piangi forse al pianto mio
vedovetta sconsolata?
Piangi, piangi in tua favella,
pellegrina rondinella.

Pur di me manco infelice
tu alle penne almen t'affidi,
scorri il lago e la pendice,
empi l'aria de' tuoi gridi,
tutto il giorno in tua favella
lui chiamando, o rondinella.

Oh se anch'io... Ma lo contende
questa bassa e angusta volta,
dove sole non risplende,
dove l'aria ancor m'è tolta,
donde a te la mia favella
giunge appena, o rondinella.

Il settembre innanzi viene
e a lasciarmi ti prepari:
tu vedrai lontane arene;
nuovi monti, nuovi mari
salutando in tua favella,
pellegrina rondinella:

ed io tutte le mattine
riaprendo gli occhi al pianto,
fra le nevi e fra le brine
crederò d'udir quel canto,
onde par che in tua favella
mi compianga, o rondinella.

Una croce a primavera
troverai su questo suolo.
Rondinella, in su la sera
sovra lei raccogli il volo:
dimmi pace in tua favella,
pellegrina rondinella.

inviata da Dq82 - 17/12/2018 - 11:45



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