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Terra

Caetano Veloso
Lingua: Portoghese

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Prima di essere mandato in esilio a Londra, nel 1969, Caetano Veloso passò tre mesi in galera. È in questa occasione che scrisse "Terra" una canzone che sarebbe stata pubblicata solo anni dopo.

La Terra vista da uno degli "Applications Technology Satellites" della NASA nel novembre 1967
La Terra vista da uno degli "Applications Technology Satellites" della NASA nel novembre 1967


Mentre era nella sua cella, Veloso ebbe modo - non si sa come - di vedere le prime fotografie del nostro pianeta visto dallo spazio, e scrive una canzone di amore alla Terra, che per la prima volta si lascia vedere tutta intera, "anche se non completamente nuda ma coperta di nuvole".
Quando eu me encontrava preso, na cela de uma cadeia
Foi que eu vi pela primeira vez, as tais fotografias
Em que apareces inteira, porém lá não estava nua
E sim coberta de nuvens

Terra,terra,
Por mais distante o errante navegante
Quem jamais te esqueceria

Ninguém supõe a morena, dentro da estrela azulada
Na vertigem do cinema, mando um abraço pra ti
Pequenina como se eu fosse o saudoso poeta
E fosses a Paraíba

Terra,terra,
Por mais distânte o errante navegante
Quem jamais te esqueceria

Eu estou apaixonado, por uma menina terra
Signo de elemneto terra, do mar se diz terra à vista
Terra para o pé firmeza, terra para a mão carícia
Outros astros lhe são guia

Terra,terra,
Por mais distânte o errante navegante
Quem jamais te esqueceria

Eu sou um leão de fogo, sem ti me consumiria
A mim mesmo eternamente,e de nada valeria
Acontecer de eu ser gente e gente é outra alegria
Diferente das estrelas

Terra,terra,
Por mais distânte o errante navegante
Quem jamais te esqueceria

De onde nem tempo e nem espaço, que a força te de coragem
Pra gente te dar carinho, durante toda a viagem
Que realizas do nada,através do qual carregas
O nome da tua carne

Terra,terra,
Por mais distânte o errante navegante
Quem jamais te esqueceria

Na sacadas do sobrado, da eterna são salvador
Há lembranças de donzelas, do tempo do Imperador
Tudo, tudo na Bahia faz a gente querer bem
A Bahia tem um jeito

Terra,terra,
Por mais distante o errante navegante
Quem jamais te esqueceria

8/10/2018 - 21:59




Lingua: Italiano

La traduzione di Sergio Bardotti, interpretata da Ornella Vanoni
TERRA

Io lo so che la guardavi tra i muri di una galera
Su un giornale quella volta che le sue fotografie
Te l'hanno mostrata intera per la prima volta nuda
Coperta solo di nubi

Terra, terra
Se ti è distante un errante navigante
Non può mai dimenticare

E ora sei innamorato di questa terra bambina
E dal mare una mattina griderai "terra in vista!"
Una solida certezza nel tuo passo sentirai
Ed in mano una carezza

Terra, Terra
Se ti è distante un errante navigante
Non può mai dimenticare

Tu sei leone sei fuoco bruceresti senza lei
In te stesso eternamente però lei ti salverà
Perché sei uomo e ribelle e un uomo è un'altra allegria
Più infinita delle stelle

Terra, terra
Se ti è distante un errante navigante
Non può mai dimenticare

Più in là di tempo e di spazio vedrò di darti coraggio
Vedrò di darti l'amore durante tutto il tuo viaggio
Che realizzi nel niente trasportando solamente
Il nome della tua terra

Terra, Terra
Se ti è distante un errante navigante
Non può mai dimenticare

Se ti è distante un errante navigante
Non può mai dimenticare

11/9/2020 - 23:53




Lingua: Inglese

Traduzione inglese / English Translation: Milton Pan (L. Trans)
EARTH

When I found myself arrested in a prison cell
That's when I first saw those famous pictures
In which you appear entire however you were not naked
But covered by clouds…

Earth! Earth!
However distant the wandering navigator
Who could ever forget you?

Nobody supposes the brunette inside the bluish star
In the vertigo of the movie I send you an embrace,
Little one – as if I were the homesick poet
And you were the Paraíba*

Earth! Earth!
However distant the wandering navigator
Who could ever forget you?

I’m just in love with an earth girl
Earth element sign from the sea is said “earth in sight”
Earth to the foot solidity, Earth to the hand caress
Other stars** for you are guides…

Earth! Earth!
However distant the wandering navigator
Who could ever forget you?

I am a lion of fire without you I’d burn up
I’d burn up myself eternally and it would be worthless
The fact of my being people and people is another joy
Different than stars’s…


Earth! Earth!
However distant the wandering navigator
Who could ever forget you?

From where neither time nor space may the Force send courage
For us to treat you tenderly during all the journey
That you carry out in the nothing through which you bear
The name of your flesh…

Earth! Earth!
However distant the wandering navigator
Who could ever forget you?

In the townhouses' terraces of the old city of Salvador
There are remembrances of damsels from the time of the Emperor
Everything, everything in Bahia makes us to be fond of
Bahia*** has such a way…


Earth! Earth!
However distant the wandering navigator
Who could ever forget you?
* Paraíba – One of the states of Brazil.

** Astros (Celestial bodies) translated as “Stars”.

*** Bahia - One of the states of Brazil. The city of Salvador is the capital of Bahia.

11/9/2020 - 23:46


Fu su quella rivista – gliel’aveva portata di straforo sua moglie Dedé – che Caetano vide la foto della Terra vista dallo spazio. Scrisse allora i versi di una delle sue canzoni più belle, Terra, con lo sguardo lontano di un marinaio prigioniero come l’astronauta di David Bowie. Avere di nuovo tra le mani quella rivista oggi è un momento di intensa emozione. Nel documentario, costantemente in primo piano, Caetano la sfoglia e gli occhi si bagnano di lacrime. La voce gli si incrinerà definitivamente più avanti, nell’evocazione del sergente che aprì la porta delle cella a Dedé, e l’amore consumato nello squallore del carcere tra le grida lontane dei torturati.


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