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Passégian per la sala

anonimo
Lingua: Italiano (Lombardo)

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Canto di filanda dalla provincia di Lecco, raccolto da Oliviero Biella, chitarrista, compositore e musicologo.
Testo trovato sul sito del Museo della seta di Garlate



Il canto parla dello stretto controllo cui erano sottoposte le giovani operaie sfruttate in filanda. Padrone ed assistenti stavano sempre loro addosso e appena la produzione calava un poco, ecco che fioccavano le trattenute sulla già povera paga… I bachi da seta, una volta puliti e selezionati, venivano portati alle filande dove venivano pesati per determinare il compenso da dare alle lavoratrici… Naturalmente le operaie non avevano nessuna voce in capitolo sulla pesatura, per cui venivano facilmente ingannate...
Passégian per la sala
véden che la ghè cala
la ghè càla un po’ de spès
la ghè cala un po’ de spès.

Passégian per la sala
véden che la ghè cala
la ghè cala un po’ de spès
son sül lìbér anche adès.

E nügn póver tusàn
sèm ligàa cumpàgn di càa
e per vès püsèe legàa
m’han da i galèt pesàa

inviata da Bernart Bartleby - 6/6/2018 - 13:04



Lingua: Italiano

Traduzione italiana dal sito del Museo della seta di Garlate
PASSEGGIANO PER LA SALA

Passeggiano per la sala
vedono che la cala
cala un po’ troppo
cala un po’ spesso

Passeggiano per la sala
vedono che la cala
cala un po’ spesso
sono sul libro anche adesso

E noi povere ragazze
siamo legate peggio dei cani
e per essere più legate
ci hanno dato i bozzoli pesati.

inviata da B.B. - 6/6/2018 - 13:05



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