Lingua   

Canto delle ragazze fucilate per rappresaglia

Lea Ferranti
Lingua: Italiano




Genziane sbocciano dai nostri occhi
dolcemente
per noi la luna secca nel canneto.
Quella sera tenendoci per mano
pensavamo al nostro amore
in fuga sopra un camion.
Al melo fiorito
sotto cui eravamo state baciate
e le nostre trecce sapevano di menta e di viole.
Ora
abbiamo i piedi impigliati alle radici dell’ulivo
le mani bacche di ginepro.
Vorremmo una bara tutta bianca un vestito azzurro
e sul cuore
il fiore rosso del geranio.
Cademmo
colombe prese a tradimento
precipitando veloci per un rigo di sangue
sotto l’ala.
Solo ricordo: il tempo dolcissimo dell’alba
i pioppi oltre l’orizzonte.
Poi più nulla.
Non la casa il buio delle stanze
il primo amore.
Qui cademmo ed era primavera.


Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org