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Jean Sénac
Lingua: Francese


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(Jean Sénac)
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(La Tordue)
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(anonimo)


[1954]
Versi di Jean Sénac (1926-1973), poeta algerino che si esprimeva in francese.
Nella raccolta “Poèmes", con la prefazione di René Char, curata da Albert Camus e pubblicata da Gallimard nel 1954 nella collezione "Espoir".
Musica di Gilles Méchin, in “Gilles Méchin chante Jean Sénac - La vie au bout de la chanson”
Testo trovato sul sito di Gilles Méchin, compositore ed interprete francese.



Jean Sénac era algerino, poeta, cristiano, socialista libertario, nazionalista, omosessuale, ammiratore della grande letteratura francese e algerina, amico di Camus e molti altri intellettuali della gauche francese.



Il poeta “che si firmava con il sole” e che, a differenza di tanti altri, non abbandonò mai la sua terra, fu barbaramente trucidato a colpi di coltello nel povero scantinato dove abitava ad Algeri, nella notte tra il 29 ed il 30 agosto 1973. I suoi assassini non sono mai stati individuati.
C’est un printemps de déchirures,
De papillons sur les masures :
PACIFICATION-EXTERMINATION !

C’est un printemps de reniés,
De morts, de mensonges dorés :
ASSEZ DE TORTURES EN ALGERIE !

C’est un printemps comme un délit,
Comme une flamme sous la pluie :
VIVE L’ALGERIE INDEPENDANTE !

C’est un printemps comme un fusil brisé.

inviata da Bernart Bartleby - 25/1/2018 - 13:06



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