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The Day The "Conducator" Died (an Xmas Song)

Scott Walker
Lingua: Inglese


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(anonimo)
The Old Man's Back Again (Dedicated to the Neo-Stalinist Regime)
(Scott Walker)
Ci vorrebbe un po' di Pol Pot
(Fucktotum)


[2012]
Parole e musica di Scott Walker
La canzone che chiude il suo album intitolato “Bish Bosch” (Bish (n. sl.), bitch - Bosch, Hieronymous (c. 1450–1516), Dutch painter - Bish bosh (sl.), job done, sorted)
Testo trovato su Genius

Bish Bosch

Una canzone che fa in qualche modo il paio con The Old Man's Back Again (Dedicated to the Neo-Stalinist Regime), di parecchi decenni precedente. Infatti il “Conducator” altri non è che Nicolae Ceaușescu, il dittatore comunista rumeno che qualche giorno prima del Natale 1989, dopo processo sommario, venne fucilato insieme alla moglie Elena da un plotone di paracadutisti, soldati passati agli insorti nel corso della cosiddetta Rivoluzione rumena del 16-25 dicembre di quell’anno. Una fine da cane – non che non se la fosse cercata! - che mi ha sempre ricordato molto quella di Mussolini e della Petacci.



Il testo, concepito come la lettura di un questionario da parte dello stesso Ceaușescu, intende delineare quella che sovente è la percezione di sé e degli altri che hanno i dittatori, non raramente personalità egotiche e patologiche. Anche Ceaușescu - come Hitler, come Kim Jong-un e tanti altri di costoro – credeva di essere un buon leader e che il popolo l’amasse. Tant’è vero che il dittatore rumeno aveva una scorta minima e poco armata, cosa che probabilmente gli fu fatale nei suoi ultimi giorni.
Il ritornello, “Nobody waited for fire”, fa riferimento al fatto che l’improvvisato plotone d’esecuzione non aspettò nemmeno l’ordine di sparare: appena si avvicinarono al muro, i due furono crivellati di proiettili, tanto rapidamente che chi girò il video del processo e dell’esecuzione non riuscì a cogliere il momento dell’abbattimento.
Forse bisognerebbe anche aggiungere che alcuni, parecchi rumeni – così come alcuni, parecchi italiani all’epoca dell’esecuzione del Duce – avevano molta fretta di far sparire il tiranno, che un suo processo regolare avrebbe potuto essere scomodo e spiacevole per molti.
Molti che nella Romania post-comunista, così come nell’Italia post-fascista, fecero fortune politiche e non solo, pur essendo complici dei regimi precedenti.

“[…] Le tematiche, come i testi che le racchiudono, attingono dal sempreverde campo della violenza. Walker, con un non troppo velato compiacimento, fa leva sulla morbosa curiosità che induce tutti noi a indagare e a interessarci delle brutalità perpetrate nei secoli dall'essere umano. Ed ecco figurare nel malsano pot-pourri figure scomode come il "Conducator" rumeno Ceausescu (a cui è dedicato il brano conclusivo), Attila o ancora i nazisti in "Corps De Blah" e chi più ne ha più ne metta... Il tutto infarcito con terminologia medica, insulti coloriti di vario genere, riferimenti astrali ( e tante altre citazioni che è possibile cogliere dopo un'attenta rilettura.
Vi aggirerete come viandanti straniati fra elettronica forsennata ('See You Don't Bump His Head'), tribalismi e incursioni di matrice kraut ("Epizootics!" e "Phrasing"), silenzi desolanti, flatulenze alternate a violini struggenti ("Corps De Blah"), virate chitarristiche dal sapore (doom-)metal, brevissime parentesi acustiche, mentre Scott... parla, straparla, narra, declama e ci assale con la sua voce sospesa costantemente fra soavità e velenosa inquietudine.
Ah già, dimenticavo i colpi di machete inseriti in più di un brano...

When you turn in your sleep, will you roll across the path?


Con queste parole Scott ci lascia nel finale di "The Day "The Conducator" Died (A Xmas Song)" e dell'opera tutta, assieme alle note di "Jingle Bells" che forse non sono mai state così disturbanti al di fuori del contesto natalizio. [...]”

(dalla recensione di Hesmovedon su Debaser)
I am nurturant
Compassionate, caring
◻ Not so much
◻ Very much

I am out-going
Socially active
◻ Not so much
◻ Very much

My ideal partner
Should be assertive
◻ Not so much
◻ Very much

And nobody waited for fire
Nobody waited for fire
Nobody waited for fire

And nobody waited for fire
Nobody waited for fire
Nobody waited for fire

Most of the chaos
In my life is caused by
◻ Internal factors
◻ External factors

Faced with decision
I am most likely to
◻ Pick and choose quickly
◻ Explore all options

If I were a garden
I would most resemble
◻ A wildflower garden
◻ An English garden

And nobody waited for fire
Nobody waited for fire
Nobody waited for fire

And nobody waited for fire
Nobody waited for fire
Nobody waited for fire

When you turn in your sleep
Will you roll across the path?
When you turn in your sleep
Will you roll?

When you turn in your sleep
Will you roll across the path?
When you turn in your sleep
Will you roll?

I have control
Over desires and temptations
◻ Not so much
◻ Very much

I enjoy being bound
By obligations
◻ Not so much
◻ Very much

The mad dogs swarming
From her groin
◻ You noticed
◻ Didn't notice

And nobody waited for fire
Nobody waited for fire
Nobody waited for fire

And nobody waited for fire
Nobody waited for fire
Nobody waited for fire

inviata da Bernart Bartleby - 31/8/2017 - 14:18



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