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Tombeau pour la patrie

Gabriel Yacoub
Lingua: Francese

Lista delle versioni e commenti


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Una poesia di Yacoub, un brano musicalmente inedito che si rifà alla tradizione dei “tombeaux” di epoca barocca, un genere con cui i musicisti rendevamo omaggio a defunti importanti. Penso al “Tombeau des regrets” del Monsieur de Sainte-Colombe, uno dei magnifici brani dal film “Tous les matins du monde” diretto nel 1991 da Alain Corneau.
Testo trovato sul sito di Yacoub



“Les tombeaux étaient des pièces musicales composées à l'occasion du décès d'un personnage influent au XVIIème siècle, pour honorer sa mémoire ou pour rendre hommage à sa valeur. J'ai adapté ce concept afin d'évoquer certaines idées, ou certaines situations, pour lesquelles je ressens du mépris, ou de l'amertume, et que j'espère condamner à un déclin imminent. Je souhaite que cette humble poésie y contribuera.” (Gabriel Yacoub)
Il m'est arrivé plus souvent qu'à mon tour
d'en avoir envie
confus de convoitise
soupirs, jalousie
silence

Il m'est arrivé plus souvent qu'à mon tour
d'oublier Montsegur
et les langues de feu
gloires synonymes
croisades
mépris sagace
souillées
embourbées dans
de confortables ignorances ataviques
audaces sanglantes, dérision
silence

Fin de série fin de soirée au bout de l'âme
incongrue
orgueil inamovible triomphe immobile
silence

Déclarations indignes
oreilles bienveillantes ou lâches
décorations odieuses
poitrines arrogantes
silence

Port de tête pour les autres
pour les guerres gagnées par les autres
silence

Minute de silence pour le drapeau des autres
pour l'Amérique sourde niaise et pieuse
jalousie confiante, aveugle béate
orage dans un désert
silence

Il m'est arrivé plus souvent qu'à mon tour
d'avoir envie de patrie
j'ai encore plus souvent l'envie d'avoir envie
que l'envie de patrie
je compte sur mes pairs
pour me pardonner
ce travers

inviata da Bernart Bartelby - 10/5/2017 - 12:18



Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
12-5-2017 18:06

" I tombeaux erano brani musicali composti in occasione del decesso di un personaggio influente, nel 17° secolo, per onorarne la memoria e per rendere omaggio al suo valore. Ho adattato questo concetto per evocare alcune idee, o certe situazioni, per le quali provo disprezzo o amarezza, e che spero siano condannate ad un declino imminente. Mi auguro che questa umile poesia vi contribuisca." (Gabriel Yacoub)

Mezza parola del traduttore Nel titolo, per non mantenere un pressoché incognito "tombeau" in italiano, ho adattato l'antica tradizione dell'epicedio, che più o meno vi corrisponde.
EPICEDIO PER LA PATRIA

Mi è successo più spesso del dovuto
di averne la voglia
confuso dalla cupidigia
dai sospiri, dalla gelosia
dal silenzio

Mi è successo più spesso del dovuto
di dimenticare Montesgur
e le lingue di fuoco
glorie sinonime
crociate
disprezzo sagace
insozzate
impantanate dentro
confortevoli ignoranze ataviche
audacie cruente, derisione
silenzio

Fine della serie fine della serata alla fine dell'anima
incongrua
orgoglio inamovibile trionfo immobile
silenzio

Dichiarazioni indegne
orecchi benevolenti o vili
decorazioni odiosi
petti arroganti
silenzio

Portare la testa altrui
per le guerre da altrui vinte
silenzio

Minuto di silenzio per le bandiere altrui
per l'America sorda stupida e bigotta
gelosia fiduciosa, cieca, beata
temporale in un deserto
silenzio

Mi è successo più spesso del dovuto
di avere voglia di patria
e la voglia di averne voglia l'ho ancor più spesso
della voglia di patria
conto sui miei pari
per perdonarmi
questo piccolo difetto

12/5/2017 - 18:06


"BartELby"....?
(Salud)

Riccardo Venturi - 12/5/2017 - 08:27


Sbagliai, e chissà quante altre volte mi è capitato!

Devi capirmi, per tanto tempo sono saltato come un capriolo da un'identità ad un'altra ed ora mi trovo da tempo "consolidato" in quella di un trovatore occitano medievale incrociato con un oscuro copista newyorkese ottocentesco... Ogni tanto la mia inquietudine traspare in qualche piccola dislessia, quando non deflagra nella possessione maicolgecsoniana.

Saluti

Brerant Brabytel - 12/5/2017 - 09:14


Un Bernart parallelo si aggira per il sito...! Addirittura, oggi, anagrammato come "Brerant Brabytel" (ma, se per caso sei dedito al buon whiskey, ti suggerirei anche un "Bernt Bart Barley", alias Bernt Bärtelbaum, immigrato tedesco negli USA verso il 1850). A proposito di anagrammi, io ho sempre quello "storico" in latino, tuttora assai inquietante: "Venturi Iverunt", vale a dire, alla lettera, "Coloro che verranno se ne andarono". Salud!

Riccardo Venturi - 12/5/2017 - 11:16



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