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L'ultimo insegnamento

David Lazzaretti
Lingua: Italiano


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[1878]
Parole di David Lazzaretti (1834-1878), il “Cristo dell'Amiata”, ammazzato dai carabinieri il 18 agosto del 1878.
Musica di Mirco Mariottini, clarinettista e docente di musica jazz toscano, dal suo spettacolo “Visioni in musica sugli scritti di David Lazzaretti”
Testo trovato su Intratext

Visioni in musica sugli scritti di David Lazzaretti

Presentata a cominciare da Arcidosso (GR) nel 2012 e nell’estate 2013 a Volterra Jazz e al Teatro delle Rocce di Gavorrano, «Visioni in musica sugli scritti di David Lazzaretti», componimento “ecumenico” delle forme musicali firmata da Mirco Mariottini, diventa CD e consacra in musica il messaggio avveniristico di David Lazzaretti, il Cristo dell’Amiata fucilato dai Regi carabinieri il 18 agosto del 1878.



Quella stessa mattina il profeta, appena scomunicato dalla Chiesa come eretico, guidò la processione della Comune millenarista da lui fondata sul Monte Labbro, animata dalle ultime parole:
“Ecco i miei cannoni sono queste dodici fanciulle vestite di bianco che precederanno la carovana, le nostre armi saranno solo la tolleranza, il perdono, la pazienza. Andiamo dunque, non temete di nulla”.
Una rivoluzione pacifica, destinata a far vacillare le ragioni del potere nella storia, come le indelebili ceneri di Giordano Bruno.

(dalla presentazione del CD, su OOOEventi)
Io sento anticipatamente la felicità della gloria celeste del Paradiso. Voi tutti morti, ma non morrete, no; io solo oggi sarò quella vittima immolata per la Redenzione copiosa degli uomini. Guardate questo manto; è tinto di sangue, ma di sangue del secondo Abele. Voi, siete tanti Maccabei e Cristi Duci e Giudici. Nulla vi spaventi; armatevi di fede e coraggio; pensate che io solo basto e faccio per tutti. Non abbiate dunque alcun risentimento di vendetta con quelli che ancor cercassero farvi del male; perchè guai a colui che osasse alzare una mano contro il suo fratello; guai a quello che togliesse un sol centesimo al suo fratello; commetterebbe un grave reato di colpa. Figliuoli e fratelli miei carissimi, oggi si va alla mia e alla vostra infelice patria natia, la quale si è messa in temenza che io quest'oggi debba andare con una comitiva di masnadieri per saccheggiarla, per cui alcuni si sono rinserrati, ed hanno sbarrato le porte e le finestre. Voi non temete.

La vittima è già fatta. Io solo sarò questa prima vittima consacrata all'amor della patria e della fede, come altra volta vi dissi. Ecco i miei cannoni, sono queste dodici fanciulle vestite di bianco, che precederanno la carovana. Le nostre armi saranno solo la tolleranza, il perdono, la pazienza. Andiamo dunque, non temete di nulla. Io vado alla mia patria a portare la pace ai miei patriotti e a tutti figli degli uomini. Se vogliono la pace, avranno la pace; se vogliono la misericordia, la misericordia avranno, se il sangue, ecco il mio petto pronto a versarlo per amore di Cristo.

inviata da Bernart Bartleby - 22/3/2017 - 14:10


Io non sto con Oriana - 25/3/2017 - 09:48



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