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Nessuno è Stato

Zorba
Lingua: Italiano


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Sogni fatti a mano

Nessuno è Stato è un brano a cui tengo moltissimo. Racconta la storia di quattro omicidi della polizia italiana (ho avuto solo l’imbarazzo della scelta), 2 negli anni settanta e 2 quasi contemporanei, presi ad esempio per cercare di dimostrare come la polizia non serva a proteggere i cittadini dalla delinquenza, ma principalmente a difendere il sistema dai cittadini stessi. Ovvio, non da tutti, ma solo da quelli che dissentono.

Quindi parlo di Giorgiana Masi, Francesco Lorusso, Carlo Giuliani e Federico Aldrovandi.

Ovviamente non ho la pretesa in otto battute di spiegare le loro vite. Se volete saperne di più vi consiglio qualche video che potete trovare su Youtube facilmente: “L’uccisione di Giorgiana Masi da parte della polizia“, “L’omicidio di Francesco Lorusso“, “La Trappola” e “E’ stato morto un ragazzo“.
Si, sono documentari di parte. Però, se ci pensate bene, la campana dello Stato con i suoi mass-media l’avete già sentita.
Giorgiana ha diciott’anni
manifesta insieme a tanti
tre anni dopo la vittoria della libertà d’aborto
sono gli anni di piombo
Cossiga è a capo dell’interno
un sit in per rivendicare spazio
un calibro 22 e Giorgiana e senza vita sull’asfalto
già diciott’anni
sogni infranti senza vita sull’asfalto


Francesco non ci sta
se ci sono i CL nella sua città
si schiera in prima linea
è una lotta infinita
una lotta continua
una contestazione poi un fiume in piena
echeggia una sirena
Francesco cade colpito alla schiena
uccidi il più debole
qui lo Stato non è mai colpevole
qui lo Stato non è mai colpevole

Nessuno è Stato non è stato nessuno
qua
Nessuno è Stato non è stato nessuno
Nessuno è Stato non è stato nessuno
qua
Nessuno è Stato non è stato nessuno
Nessuno è Stato non è stato nessuno
qua
Nessuno è Stato non è stato nessuno
Nessuno è Stato non è stato nessuno
qua
Nessuno è Stato e a questo Stato vaffanculo


Carlo è a Genova
ha in mano un estintore
dicono per uccidere
ma lo Stato
ha inquinato le prove
chi crede in un mondo migliore
prende le botte anche dalla forestale
un estintore e un proiettile in volto
il colpevole ha un nome
ma non deve andare a processo
il colpevole ha un nome cazzo
ma non deve andare a processo

Federico cammina per Ferrara
sta tornando a casa
incontra una pattuglia diventa tabula rasa
resta un altro corpo sull’asfalto
gli han rotto addosso un manganello
sangue ovunque e nessun senso
non lo uccise la morte ma quattro guardie bastarde
gli cercarono l’anima a forza di botte
gli cercarono l’anima a forza di botte

Nessuno è Stato non è stato nessuno
qua
Nessuno è Stato non è stato nessuno
Nessuno è Stato non è stato nessuno
qua
Nessuno è Stato non è stato nessuno
Nessuno è Stato non è stato nessuno
qua
Nessuno è Stato non è stato nessuno
Nessuno è Stato non è stato nessuno
qua
Nessuno è Stato e a questo Stato vaffanculo


Tu credi
che la polizia serva a proteggerti a salvarti
tu credi
che vogliano servirti accudirti coccolarti
tu credi
che ce l’abbiano con gli anarchici e i violenti
tu credi
ma sono solo assassini fascisti al servizio del sistema
non del privato cittadino
il privato cittadino trema
se contesta il sistema
non ci credi fratello?
Buggerru
Fara in Sabina
Giuliani
Cucchi
Rasman
La Diaz
Pinelli
Scaroni
Uva, Franceschi
Serantini
Lorusso
Giorgiana Masi
Aldrovandi
Piero Bruno
Nessuno è Stato e a questo Stato vaffanculo

Nessuno è Stato non è stato nessuno
qua
Nessuno è Stato non è stato nessuno
Nessuno è Stato non è stato nessuno
qua
Nessuno è Stato non è stato nessuno
Nessuno è Stato non è stato nessuno
qua
Nessuno è Stato non è stato nessuno
Nessuno è Stato non è stato nessuno
qua
Nessuno è Stato e a questo Stato vaffanculo

19/12/2016 - 15:37



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