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Io come te

Nomadi
Lingua: Italiano


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2015
Lascia il segno
lasciailsegno

Io come te è cantata da Massimo Vecchi, contro le violenze e l’avidità
E se a guidare la mia mano non fosse più l'amore
ma l'avidità o qualche cosa che la presuppone,
dai valichi d'Europa all'Africa Sahariana,
tra l'ebrezza di un buon vino e tracce dalla storia umana,
viaggiando a piedi scalzi tra gente senza veli,
tra uomini diversi a cui non è permesso stare in piedi:
lo sento ancora dentro quel battito costante
non viene dal mio petto ma da un posto molto più distante.

Io come te,
cercando un senso in questo mondo trovarlo quando tocchi il fondo.
Io come te,
non c'è colore non c'è razza due occhi un cuore stessa faccia.

E se a guidare la mia mano
non fosse la passione
ma un sentimento fatto di armi, odio e distruzione,
mi accorgo a cuore spento che questo non è tutto
non voglio più voltarmi guardo in faccia e cerco il giusto,
dei miei contrasti tremo e mi accorgo di esser solo
ma non mi arrendo e con le ali
volerò in un altro cielo.

Io come te,
cercando un senso in questo mondo trovarlo quando tocchi il fondo.
Io come te,
non c'è colore non c'è razza due occhi un cuore stessa faccia.

Superando le barriere e le diversità,
cancellando le frontiere dell'ambiguità,
ogni vita ha la sua storia e vuole verità,
ogni uomo nasce uomo e chiede dignità!

Io come te,
cercando un senso in questo mondo trovarlo quando tocchi il fondo.
Io come te
non c'è colore non c'è razza due occhi un cuore stessa faccia.
Io come te...
Io come te...

inviata da dq82 - 16/10/2016 - 17:31



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