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Büxensteinlied (Im Januar um Mitternacht)

anonimo
Lingua: Tedesco


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Gennaio 1919
Canzone della lega spartachista
Das “Büxensteinlied” entstand in den Januarkämpfen 1919 im Berliner Zeitungsviertel. Die Arbeiter verteidigten die Druckerei Büxenstein gegen die Truppen des SPD-Wehrministers Gustav Noske. Auf dessen eigenen Worte bei der Niederschlagung der Arbeiter (“Einer muss der Bluthund sein”) spielt die 3. Strophe an. Die Verse stammen vom Schlosser Richard Schulz, später Redakteur der “Roten Fahne”. Nach Weise eines nationalistischen Soldatenlieds von 1915 (“Argonnerwald, um Mitternacht”).
Testo trovato su kommunisten.ch


1966
Spartaco
A cura di Michele Straniero

testo di Schlosser Richard Schulz, poi direttore della "Bandiera Rossa".
Musica da "Argonnerwaldlied" inno nazionalista della I guerra mondiale (1915) poi ripresa anche dal regime nazista
Im Januar um Mitternacht
ein Spartakist hält seine Wacht
er stand mit Stolz, er stand mit Recht
stand kämpfend gegen ein Tyrannengeschlecht.

Und mit der Knarre in der Hand
er hinterm Zeitungsballen stand
Die Kugeln pfeifen um ihm rum
Der Spartakist, er kümmert sich nicht drum.

Und donnernd dröhnt die Artill’rie
Spartakus hat nur Infant’rie
Granaten schlagen bei ihm ein
Die Noskehunde stürmen Büxenstein.

O Büxenstein, o Büxenstein
Spartakus sein, heisst Kämpfer sein
Wir hab–n gekämpft bei Büxenstein
und dafür sperrt man uns ins Zuchthaus ein.

Und wofür kämpft der Spartakist
Damit ihr ‘s alle alle wisst:
Er kämpft für Freiheit und für Recht
nicht länger sei der Arbeitsmann ein Knecht.

Dass alle Menschen, gross und klein
auf Erden sollen Brüder sein.
Dass niemand leider ferner Not
und jeder hat genügend täglich Brot.

O Spree-Athen, o Spree-Athen
Viel Blut, viel Blut hast du gesehn.
In deinem Friedrichshaine ruht
so manches tapfre Spartakusblut.

inviata da dq82 - 16/9/2016 - 14:33



Lingua: Italiano

Versione italiana di Francesco Mazzocchi
CANZONE DI BÜXENSTEIN
(IN GENNAIO A MEZZANOTTE)

In gennaio a mezzanotte
uno spartachista fa la sua guardia
stava con fierezza, stava con giustizia
stava combattendo contro la genìa dei tiranni.

E con lo schioppo in mano
stava dietro pacchi di giornali
Le palle gli fischiano intorno
Lo spartachista, lui non se ne cura.

E tuonando rimbomba l’artiglieria
Spartaco ha solo fanteria
Granate si abbattono vicino a lui
I cani di Noske tempestano Büxenstein.

O Büxenstein, o Büxenstein
essere Spartaco, significa essere combattente
Noi abbiamo combattuto a Büxenstein
e per questo ci si chiude in galera.

E per che cosa combatte lo spartakista
con questo voi tutti tutti lo sapete:
combatte per libertà e giustizia
il lavoratore non sia più servo.

Che tutti gli uomini, grandi e piccoli
sulla terra devono essere fratelli.
Che nessuno soffra più povertà
ed ognuno abbia a sufficienza pane quotidiano.

O Atene della Sprea, o Atene della Sprea
tanto sangue, tanto sangue hai visto.
Nel tuo Friedrichshain riposa
così tanto valoroso sangue di Spartaco.
Büxenstein era una tipografia che sorgeva nel quartiere dei giornali (Zeitungsviertel), uno dei punti in cui si concentrò la resistenza degli Spartachisti negli scontri di gennaio 1919; Friedrichshein è un altro quartiere di Berlino, e la Sprea è il fiume che attraversa la città; Gustav Noske fu tra il 1919 ed il 1920 il ministro della difesa che condusse la brutale repressione dei moti spartachisti ricorrendo anche senza scrupoli alle squadracce paramilitari nazionaliste

inviata da Francesco Mazzocchi - 30/1/2019 - 19:33



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