Il ventidue settembre
partiva da Piombino
ben carico di gente
l' "Andrea Sgarallino"
Il ventidue settembre
ben carico di gente
partiva da Piombino
ched'è sul continente
Erano tutt'a bordo, erano ben stipati
E in più di trecento non sono più tornati
Nel mezzo del canale
che c'era il sole in cielo
qualcun vede qualcosa
movendo l'acqua a pelo
Nel mezzo del canale
passate le tonnare
qualcun vede qualcosa,
non si poté sbagliare.
Erano tutt'a bordo, erano ben stipati
E in più di trecento non sono più tornati
Si sentono le grida
si sentono le urla
si chiama il capitano
e non è certo burla
Si sentono le grida
nessuno è più al sicuro:
"Buttarsi tutt'a mare,
Che sta a arrivà un siluro!"
Erano tutt'a bordo, erano ben stipati
E in più di trecento non sono più tornati
Ma non féciono in tempo,
nessun s'era buttato;
che ci fu l'esplosione
dell'ordigno scoppiato
Ma non féciono in tempo,
nessun s'era salvato;
e per trecentotrenta
il tempo s'è fermato
Erano tutt'a bordo, erano ben stipati
E in più di trecento non sono più tornati
Aspetta aspetta al molo
la gente 'un vé arrivare
la nave di ritorno
e inizia a lagrimare
Aspetta aspetta al molo
la gente ode vociare
che l'Andrea Sgarallino
or giace in fondo al mare
Erano tutt'a bordo, erano ben stipati
E in più di trecento non sono più tornati
"Sia maladetto 'l giorno
che son venuto in terra,
Sia maladetto l'omo
che vòrse (*) questa guerra"
"Sia maladetto l'omo,
sia maladetto Iddio,
ché a bordo c'era mamma
e pur l'amore mio".
Erano a bordo, e non avran domani
Eran più di trecento, ed eran tutti elbani.
(*) volle
partiva da Piombino
ben carico di gente
l' "Andrea Sgarallino"
Il ventidue settembre
ben carico di gente
partiva da Piombino
ched'è sul continente
Erano tutt'a bordo, erano ben stipati
E in più di trecento non sono più tornati
Nel mezzo del canale
che c'era il sole in cielo
qualcun vede qualcosa
movendo l'acqua a pelo
Nel mezzo del canale
passate le tonnare
qualcun vede qualcosa,
non si poté sbagliare.
Erano tutt'a bordo, erano ben stipati
E in più di trecento non sono più tornati
Si sentono le grida
si sentono le urla
si chiama il capitano
e non è certo burla
Si sentono le grida
nessuno è più al sicuro:
"Buttarsi tutt'a mare,
Che sta a arrivà un siluro!"
Erano tutt'a bordo, erano ben stipati
E in più di trecento non sono più tornati
Ma non féciono in tempo,
nessun s'era buttato;
che ci fu l'esplosione
dell'ordigno scoppiato
Ma non féciono in tempo,
nessun s'era salvato;
e per trecentotrenta
il tempo s'è fermato
Erano tutt'a bordo, erano ben stipati
E in più di trecento non sono più tornati
Aspetta aspetta al molo
la gente 'un vé arrivare
la nave di ritorno
e inizia a lagrimare
Aspetta aspetta al molo
la gente ode vociare
che l'Andrea Sgarallino
or giace in fondo al mare
Erano tutt'a bordo, erano ben stipati
E in più di trecento non sono più tornati
"Sia maladetto 'l giorno
che son venuto in terra,
Sia maladetto l'omo
che vòrse (*) questa guerra"
"Sia maladetto l'omo,
sia maladetto Iddio,
ché a bordo c'era mamma
e pur l'amore mio".
Erano a bordo, e non avran domani
Eran più di trecento, ed eran tutti elbani.
(*) volle
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