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Trent’anni di libertà

Giulio Stocchi
Lingua: Italiano



Vergogna a voi
Ombra delle croci
Traditori della speranza
Ignobili di inchini e di avemaria
Avvocati untuosi dei
Monopoli e del chewing-gum
Osceni ventri di questo paese

Con quali denti
Osate parlare di libertà
Nelle piazze in cui ancora
Tremano le pietre e i passi
Ricordando il sangue che a piedi scalzi percorre
Ognuno di questi anni?

Fino a quando dovremo
Asciugare il pianto delle
Nostre madri

Ferite dalla notturna

Assenza dei figli che il
Nero passo della morte
Inghiotte al vostro comando?

E quando svanirà persino l'eco delle vostre parole?

Trent'anni di libertà voi dite
Un periodo di pace di prosperità
Tranquillo sereno liliale
Trascorso nel più assoluto rispetto

In piena legalità

I morti non parlano - pensate - non ricordano...

Noi invece siamo qui
E vi guardiamo con gli occhi dei compagni
Massacrati nella polvere
I nostri fratelli migliori
Che caddero perché volevano spezzare
II pane che a tutti appartiene

Daremo sepoltura ai morti
E pace al nostro sangue solo quando
La vostra statua crollerà nel vento

Perché ricordate
Ometti senza grandezza
Pidocchi delle tonache
Orribili roditori della
Libertà e della gioia
Oggi noi vi diciamo questo:

II sangue che pensate di aver per sempre sepolto
Torna con tutte le sue radici
A giudicare senza pietà
La mano che l'ha versato
I morti della piazza camminano con noi e già
Ascoltate tremando quel passo
Nascere di nuovo dalla polvere e
Oscuramente battere i chiodi della vostra condanna


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