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Srebrenicki Inferno

Džemaludin Latić
Lingua: Bosniaco

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[2003]
Versi di Džemaludin Latić (1957-), scrittore e docente bosniaco
Musica di Đelo Jusić (1939-), compositore croato originario della Bosnia Erzegovina
Interpretata dall’Omladinski hor Zenica
Ignoro se si tratti di un canto intero o soltanto di un frammento.
Si tratta del testo più diffuso in Rete, a cominciare da qui

Srebrenica, luglio 1995
Srebrenica, luglio 1995



Il “Srebrenicki Inferno” è un oratorio composto di 19 canti in terzine, sorta di lettera di Dante Alighieri dall’inferno della guerra di Bosnia, di cui il massacro di Srebrenica del luglio 1995 fu l’apoteosi. Protagonista è una donna bosgnacca cui i serbi bosniaci hanno sterminato la famiglia. Lei stessa, internata in diversi campi di concentramento, ha subito ripetute violenze sessuali ed è stata testimone della strage di Srebrenica. Alla fine si ritrova rifugiata/esule a Ravenna, la città dove è sepolto Dante Alighieri.



Il “Srebrenicki Inferno”, messo in musica da Đelo Jusić, viene cantato ogni anno durante la commemorazione delle vittime del massacro, cerimonia che si tiene dal 2003 a Donji Potočari dove sorge il Memoriale del genocidio.

E intanto l’Observer rivela dettagli inediti sul massacro dei bosniaci musulmani da parte dei serbi di Mladić. In particolare, le grandi potenze sapevano della carneficina in corso ma non impedirono la strage per raggiungere un accordo con Milošević. Addirittura i caschi blu fornirono 30 mila litri di benzina ai serbi, che servirono trasportare e seppellire le vittime.
Majko, majko, još te sanjam
Sestro, brate, još vas sanjam svake noći
Nema vas, nema vas, nema vas
Tražim vas, tražim vas, tražim vas
Gdje god krenem vidim vas
Majko, oče, što vas nema

Bosno moja, ti si moja mati
Bosno moja, majkom ću te zvati
Bosno majko, Srebrenice sestro
Neću biti sam

Sestro, brate, još vas sanjam svake noći
Nema vas, nema vas, nema vas
Tražim vas, tražim vas, tražim vas
Gdje god krenem vidim vas
Majko, oče, što vas nema

Bosno moja, ti si moja mati
Bosno moja, majkom ću te zvati
Bosno majko, Srebrenice sestro
Neću biti sam

inviata da Bernart Bartleby - 6/7/2015 - 11:58



Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
7 luglio 2015
L'INFERNO DI SREBRENICA

Mamma, mamma, ti sogno ancora
sorella, fratello, vi sogno ancora ogni notte
non ci siete, non ci siete, non ci siete
vi sto cercando, vi sto cercando, vi sto cercando
ovunque io vada, vi vedo,
mamma, babbo, perché non ci siete

Bosnia mia, tu sei mia madre
Bosnia mia, ti chiamerò mamma
Bosnia, madre, Srebrenica, sorella
non sarò solo

Sorella, fratello, vi sogno ancora ogni notte
non ci siete, non ci siete, non ci siete
vi sto cercando, vi sto cercando, vi sto cercando
ovunque io vada, vi vedo
mamma, sorella, perché non ci siete

Bosnia mia, tu sei mia madre
Bosnia mia, ti chiamerò madre
Bosnia, madre, Srebrenica, sorella
Non sarò solo.

7/7/2015 - 17:47



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