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Ricordare Avola

I Travaglini
Lingua: Italiano



[1969]
Una canzone composta sul palco del cabaret palermitano “I Travaglini”, nato nel 1966.
Testo trovato nel’articolo di Sebastiano Burgaretta intitolato “I fatti di Avola nei canti di protesta”, pubblicato sulla rivista “Avolesi nel mondo” (Anno 6 n. 3 - Dicembre 2005)
Con Sicilia a lutto di Franco Trincale, una delle prime canzoni sull’eccidio di Avola del 2 dicembre 1968.
Un testo bellissimo, a mio parere…



Ad Avola, nel siracusano, il 2 dicembre 1968 la polizia sparò ad altezza uomo su di una folla di contadini che protestavano contro lo sfruttamento ed il caporalato… Angelo Sigona e Giuseppe Scibilia rimasero uccisi e altre 48 persone ferite…
Quella gente allora chiedeva a gran voce quei diritti che sarebbero stati di lì a poco almeno in parte sanciti nello Statuto dei Lavoratori del 1970, lo stesso che oggi il Renzie vuole liquidare e riscrivere di sana pianta considerandolo solo un residuo ideologico (come la Costituzione, del resto)…
Guarda la terra
la terra cara
com'è disegnata
com'è cresciuta
con gli odori
di casa tua
con gli odori
di casa tua.

Guarda dall'alto
la terra amata
com'è tutta azzurra
com'è dei padroni.
Ancora loro,
ma fino a quando?
Ancora loro,
ma fino a quando?

Guarda la terra
la terra cara
com'è tutta rossa
com'è tutta amara.
Ancora morti,
ma fino a quando?
Ancora morti,
ma fino a quando?

Qui la giornata
tremila lire.
Angelo Sigona
Giuseppe Scibila
chiedon l'aumento:
trecento lire.
Chiedon l'aumento:
trecento lire.

Gliel'hanno dato
a colpi di mitra
sulla statale
di ulivi e limoni
i cani del regime
i cani dei padroni,
i cani del regime
i cani dei padroni.

Però le trombe
le hanno suonate,
hanno rispettato
le norme di rito.
Ma i morti allora?
Niente. Un errore.
Ma i morti allora?
Niente. Un errore.

inviata da Bernart Bartleby - 14/8/2014 - 12:07



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