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Le temps de vivre

Georges Moustaki
Lingua: Francese

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[1968]
Parole e musica di Georges Moustaki
Bellissima canzone dalla colonna sonora del poco noto film francese «Le temps de vivre», regia di Bernard Paul, con Marina Vlady e Frédéric de Pasquale, dove il brano è interpretato da Hénia Ziv (Hénia Suchar, 1932-2010, attrice francese di origine ucraina che fu compagna sia del regista che di Moustaki).


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Louis, muratore sfruttato e malpagato, è costretto a ritmi di lavoro insostenibili per poter portare a casa i soldi necessari a mandare avanti la sua famiglia. Il paradosso è che il lavoro non gli lascia nè tempo nè energie da dedicare al rapporto con la moglie Marie e con i figli. La loro famiglia rischia seriamente di andare in crisi anche perchè Maria, lasciata sola, sembra innamorarsi di un insegnante, un intellettuale. Ma è solo il momento della presa di coscienza: la società capitalistica è indifferente all’essere umano. Soltanto all’uomo sta riprendersi la propria vita, i propri affetti, i propri sogni. E così faranno (non so come, il film non l’ho visto) Louis e Marie.



"La poésie est contagieuse. Elle était partout sur les murs, cela m’a donné envie d’être en résonance. Il n’y a pas eu beaucoup de chansons écrites sur ce mois de mai. La vraie poésie, elle était dans les rues. Avec ces mots, j’indique la source. C’est une chanson qui accompagnait un film de Bernard Paul, ‹Le temps de vivre›, qui se tournait au mois de mai 1968, adapté d’un livre d’André Remacle, écrivain communiste de Marseille. Il y avait une concordance entre le film, le livre, les événements et la chanson."




«La poesia è contagiosa. Era dappertutto sui muri, e questo mi ha indotto a diffonderla anch’io. Non ce ne sono molte di canzoni dedicate a quel mese di maggio. La vera poesia, quella era nelle strade. Ecco l’origine di questi versi. E’ una canzone che accompagnava un film di Bernard Paul, ‹Le temps de vivre›, che si svolgeva nel mese di maggio del 1968, adattamento di un libro di André Remacle, scrittore comunista di Marsiglia. C’era una perfetta corrispondenza tra il film, il libro, quello che accadeva e la canzone» (Georges Moustaki)
Nous prendrons le temps de vivre
D´être libres, mon amour
Sans projets et sans habitudes
Nous pourrons rêver notre vie

Viens, je suis là, je n´attends que toi
Tout est possible, tout est permis

Viens, écoute ces mots qui vibrent
Sur les murs du mois de mai
Ils nous disent la certitude
Que tout peut changer un jour

Viens, je suis là, je n´attends que toi
Tout est possible, tout est permis

Nous prendrons le temps de vivre
D´être libres, mon amour
Sans projets et sans habitudes
Nous pourrons rêver notre vie

inviata da Bernart Bartleby - 28/12/2013 - 09:12



Lingua: Italiano

Tentativo di traduzione italiana di Bernart Bartleby




IL TEMPO DI VIVERE

Prendiamoci il tempo di vivere
Di essere liberi, amore mio
Senza progetti e senza abitudini
Così potremo sognare questa nostra vita

Vieni, sono qua, non aspetto che te
Tutto è possibile, tutto è permesso

Vieni, ascolta le parole che risuonano
Sui muri del mese di maggio
Ci raccontano la certezza
Che tutto potrà cambiare un giorno

Vieni, sono qua, non aspetto che te
Tutto è possibile, tutto è permesso

Prendiamoci il tempo di vivere
Di essere liberi, amore mio
Senza progetti e senza abitudini
Così potremo sognare questa nostra vita

inviata da Bernart Bartleby - 28/12/2013 - 09:42



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