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Restiamo umani

Folkaos
Lingua: Italiano


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Restiamo umani e una canzone scritta da Ivano Zucca tratta dai racconti di Vittorio Arrigoni, ucciso nel 2011 sulla striscia di gaza ... I folkaos vogliono dedicare questo pezzo a tutte quelle persone che partono dal proprio paese, per portare un po' di speranza in paesi in situazioni di guerra e di degrado...

(testo trascritto dal video)

Latuff
Son partito pensavo per sempre ... dal razzismo che incombe
su Italia che a fatica galleggia, sui ricordi della Resistenza
l'umanità qui sono fili e degrado, del massacro non hanno lasciato una traccia
ma lontano da casa che ho scoperto un'Italia che credevo perduta
centinaia di lettere d'incoraggiamento, in cui tanti mi chiedono di andare avanti
che si sentono parte di questa missione, per portare giustizia e passione

Ma ... di dire quanto di umano c'è dietro a ogni angolo
sotto l'ombra di un minareo o nei manifesti di propaganda di hamas
oppure nei personaggi che si sentono chiusi ed oppressi
in questo carcere a cielo aperto ... loro stessi
per avere quella libertà di cui hanno veramente bisogno
e far sì che non sia vano lottare per avere una vita normale

Anche per loro vorrei raccontare la sottile linea che separa
chi è rimasto sotto le macerie e chi ancora respira l'aria
vorrei dare voce alle storie di chi lotta per la sopravvivenza
Vorrei raccontarvi delle ingiustizie e di chi vive nella speranza
mentre oggi sarò incatenato a questa esperienza lento verrà domani
a portare le grida e le lacrime e a supplicarci RESTIAMO UMANI...

... migliaia di uomini e donne accampate nel porto da giorno
pronti a gettarsi nell'acqua solo per venire a salutarci
segni nei sogni dei bimbi, e dei vecchi soldati dalle rughe
e di chi per la sua resistenza muore con in braccio un fucile
cosa spinga ragazzi al martirio, altri invece a sognare l'America
nonostante l'America venga a trovarli regalando morte e miseria
Marya che non porta il velo ribellandosi alla propria famiglia
e ... che il velo lo porta nonostante sua madre non voglia
chi fa carte false per fuggire lontano e chi qui invece ci vuole restare
e in mezzo al "piombo fuso" israeliano continua a coltivare e a pescare
come fanno il pane e l'amore, crescono ... e pregano di dolore
come scavano ... e come ci vivono dentro i minatori

Anche per loro vorrei raccontare la sottile linea che separa
chi è rimasto sotto le macerie e chi ancora respira l'aria
vorrei dare voce alle storie di chi lotta per la sopravvivenza
Vorrei raccontarvi dell'ingiustizia e di chi vive nella speranza
mentre oggi sarò incatenato a questa esperienza lento verrà domani
a portare le grida e le lacrime e a supplicarci RESTIAMO UMANI...

inviata da DoNQuijote82 - 21/10/2013 - 12:49



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