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L'asciascin

Cyprien Di Meglio
Lingua: Italiano (Ligure Bonifacino / Bonifacio Ligurian)

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Poesia di Cyprien Di Meglio
Poème de Cyprien Di Meglio

Cyprien Di Meglio.
Cyprien Di Meglio.


Dovunque sia andato a cercare notizie biografiche su Cyprien Di Meglio, sui siti dedicati alla città di Bonifacio, non ne ho trovate. Sicuramente, a Bonifacio, non hanno nessun bisogno di biografie per colui che, unanimemente, definiscono "Il nostro Poeta"; se ne trovano echi anche in un lontano articolo de "La Repubblica" del 2003. Ne ho trovato una fotografia. Un poeta in una lingua del Mediterraneo, non importa se parlata da cento persone o da cento milioni; una poesia che non so se sia stata mai messa in musica. Ma in mezzo a questa giornata in cui il vento m'ha portato dalle parti delle scogliere di Bonifacio, mi dispiaceva lasciarla in riposte pieghe della rete, e non soltanto per il suo argomento; eccola qui. Trattandosi di una poesia, poi, la musica possono essere...le sue parole stesse. [RV]
Se mi dinu ün giurnu di giüdicà ün omu
cundaniressi à morti senza avè cumpasciun
quelu che stüdia a guera pè inpi i stachi d’oru
e che sumena u sangui sürva à a populazziun.

Senza pietà vi züru cundaniressi l’omu
che di üna bumba hà faiu ün ziogu di curù
dopu r’hà suminaiu inant’à a ciaza d’oru
undi canta a giarina e zioga a züvintü.

Undi canta a giarina insimi incù u mà grossu
l’ogetu culuriu schiata e stufa a canzun
sürva à l’orena russa nun si senti ciü dopu
che u lagnu di u maretu e quelu di u garzun.

Tant’ani dopu a guera ho riscuntraiu l’omu
pin di midagi in pitu, pin di decorazziun
elu hà guadantu a guera, elu hà guadantu l’oru
l’atru hà persu a se vista e guadantu ün bastun.

inviata da Riccardo Venturi - 25/6/2013 - 16:49



Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
25 giugno 2013
L'ASSASSINO

Se mi dessero un giorno da giudicare un uomo
condannerei a morte senza aver compassione
chi ha studiato la guerra per empirsi le tasche d'oro
e che sparge sangue sulla popolazione.

Senza pietà, vi giuro, condannerei quell'uomo
che d'una bomba ha fatto un balocco colorato
e che l'ha lasciata sulla spiaggia dorata
dove cantano i ciottoli e giocano i bambini.

Dove cantano i ciottoli assieme al mare grosso
la cosa colorata scoppia e ferma la canzone;
e sulla sabbia rossa non si sente, dopo, altro,
che il lamento delle onde e quello del bambino.

Tanti anni dopo la guerra, ho rivisto quell'uomo
col petto pieno di medaglie e di decorazioni.
Lui ha vinto la guerra e ha guadagnato l'oro,
l'altro ha perso la vista e ha guadagnato un bastone.

25/6/2013 - 17:08



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