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Madrid 1937

Manuel García
Lingua: Spagnolo

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(Pablo Neruda - Manuel García)
Dall'album "eXile" (Guillamino & Manuel García) 2008
Testo trovato su Cancioneros.

(Guillamino & Manuel García)


La poesia completa di Neruda
En esta hora recuerdo a todo y todos,
fibradamente, hundidamente en
las regiones que -sonido y pluma-
golpeando un poco, existen
más allá de la tierra, pero en la tierra. Hoy
comienza un nuevo invierno.

No hay en esa ciudad,
en donde está lo que amo,
no hay pan ni luz: un cristal frío cae
sobre secos geranios. De noche sueños negros
abiertos por obuses, como sangrientos bueyes:
nadie en el alba de las fortificaciones,
sino un carro quebrado: ya musgo, ya silencio de edades
en vez de golondrinas en las casas quemadas,
desangradas, vacías, con puertas hacia el cielo.

inviata da Maria Cristina Costantini - 26/3/2013 - 17:04



Lingua: Italiano

Versione italiana di Laura Branchini
MADRID 1937

In quest'ora ricordo tutto e tutti,
fibra per fibra, approfonditamente
nelle regioni in cui -suono e penna-
bussando un poco, esistono
al di là della terra,
ma nella terra. Oggi
comincia un nuovo inverno.

Non c'è in quella città,
dove si trova ciò che io amo,
non c'è pace né luce: un vetro freddo cade
sopra gerani secchi. Di notte sogni neri
aperti da obici, come buoi sanguinanti:
nessuno nell'alba delle fortificazioni,
ma un carro spaccato: ormai muschio, ormai silenzio delle età
anziché rondinelle, sulle case bruciate,
vuote, con porte rivolte al cielo.

inviata da Laura Branchini - 2/5/2014 - 22:50



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