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Thomas Fersen: Monsieur

GLI EXTRA DELLE CCG / AWS EXTRAS / LES EXTRAS DES CCG
Lingua: Francese

Lista delle versioni e commenti



[1999]
Paroles et musique: Thomas Fersen
Testo e musica: Thomas Fersen
Album: Qu4tre
fers4

Ci sono delle serate di quelle, come dire...boh, non lo so come dire. So soltanto che conosco questa canzoncina di Thomas Fersen da più di dieci anni, cioè da quando abitavo in Francia, e non mi ha più lasciato. Intendiamoci: non è senz'altro, e non sarà mai, un caposaldo della canzone francese; però, nel suo genere, è unica ed anche un piccolo capolavoro. Thomas Fersen, di lavoro, fa il giovane cantautore; è uno di quelli che, a forza di essere giovani, è arrivato a cinquant'anni. Li compie il 4 gennaio prossimo, questo parigot nato e spiccicato, che del parigino deve aver preso anche un aspetto forse non molto noto: quello della coltivazione dell'humour nero. Canzoni dove l'humour nero, con tanto di aristocratico signore gentilissimo di giorno e serial killer di notte (con l'aiuto del maggiordomo, che è quello che racconta tutto in prima persona nella canzone), è il filo conduttore non credo ne esistano molte; personalmente conosco soltanto questa, che non sarebbe spiaciuta a un Vincent Price. Si potrebbe anche mettere in risalto, squisitamente ai fini di questo sito e per mitigare un po' l' “Extrone” che sto facendo dopo aver passato giorni in mezzo ai cantautori portoghesi, l'ironia glaciale (ma divertentissima) dell'ultima strofa, dove il povero maggiordomo, stante la prossima impiccagione del padrone, si propone di entrare a servizio del giudice e di fare le stesse cose; chissà che non sia anche un velato riferimento ai serial killer legalizzati in nome della “giustizia”, che non hanno nessun bisogno delle tenebre della notte per compiere i propri omicidi. Comunque la si voglia vedere, questa canzoncina appartiene ai miei famosi “demoni”, quelli che periodicamente infilo negli “Extra” per fissarli in Rete prima che scada il mio tempo. Semplicemente, e li confesso candidamente, mi piace farli conoscere. Una canzone che si è rifiutata di andarsene via dalla mia mente, con la sua ironia patibolare, la sua atmosfera da “Arsenico e vecchi merletti”, la musica goticheggiante e persino l'orologio a cucù. Un momento di distensione, certo; ma è possibile che rimanga impressa anche a voi. [RV]


Les passants sur son chemin
Soulèvent leurs galures,
Le chien lui lèche les mains
Sa présence rassure.
Voyez cet enfant qui beugle,
Par lui secouru,
Et comme il aide l'aveugle
A traverser la rue.
Dans la paix de son jardin
Il cultive ses roses;
Monsieur est un assassin
Quand il est morose.

Il étrangle son semblable
Dans le bois d'Meudon
Quand il est inconsolable,
Quand il a l'bourdon.
A la barbe des voisins
Qui le trouvent sympathique,
Monsieur est un assassin,
Je suis son domestique,
Et je classe ce dossier
Sous les églantines,
Je suis un peu jardinier
Je fais la cuisine.

Il étrangle son prochain
Quand il a le cafard,
Allez hop! Dans le bassin
Sous les nénuphars.
Et je donne un coup de balai
Sur les lieux du crime
Où il ne revient jamais,
Même pas pour la frime.
Sans éveiller les soupçons,
Aux petites heures
Nous rentrons à la maison,
Je suis son chauffeur.

Car sous son air anodin,
C'est un lunatique,
Monsieur est un assassin,
Chez lui c'est chronique.
Il étrangle son semblable
Lorsque minuit sonne,
Et moi je pousse le diable,
Dans le Bois d'Boulogne.
Le client dans une valise
Avec son chapeau,
Prendra le train pour Venise
Et un peu de repos.

Il étrangle son semblable
Dans le bois d'Meudon
Quand il est inconsolable
Quand il a le bourdon.
A la barbe des voisins
Qui le trouvent sympathique,
Monsieur est un assassin.
Je suis son domestique.

Vous allez pendre monsieur,
Je vais perdre ma place,
Vous allez pendre monsieur,
Hélas! Trois fois Hélas!
Mais il fallait s'y attendre
Et je prie Votre Honneur,
Humblement, de me reprendre
Comme serviteur,
Et je classerai ce dossier
Sous les églantines,
Je suis un peu jardinier
Et je fais la cuisine.

inviata da Riccardo Venturi - 13/12/2012 - 22:41




Lingua: Italiano

Traduzione italiana di Riccardo Venturi
dal blog 'Εκβλόγγηθι Σεαυτόν Asocial Network, 11 giugno 2008.

pryce
MONSIEUR

I passanti che incontra
Si levano il cappello,
Il cane gli lecca le mani,
La sua presenza rassicura.
Guardate quel bambino che strilla
Come lo soccorre,
E come aiuta il cieco
A attraversare la strada.
Nella pace del suo giardino
Coltiva le sue rose;
Monsieur è un assassino
Quando è depresso.

Strangola il proprio simile
Nel parco di Meudon
Quando è inconsolabile,
Quando ha il magone.
In barba ai vicini
Che lo trovano simpatico,
Monsieur è un assassino,
Io sono il suo domestico.
E archivio questo dossier
Sotto le rose canine,
Faccio un poco il giardiniere
E pure cucino.

Strangola il suo prossimo
Quando è in preda alla noia,
E poi, oplà! Dentro lo stagno
Sotto le ninfee.
E poi do una spazzatina
Sui luoghi del delitto
Dove lui non torna mai,
Neanche per far scena.
Senza destare sospetti,
Alle ore piccole
Rientriamo a casa,
Io sono il suo autista.

Ché con quell'aria anodina,
è un pazzo furioso,
Monsieur è un assassino,
Per lui è una cosa cronica.
Strangola il suo simile
Quando batte mezzanotte,
E io attiro il povero diavolo,
Al Bois de Boulogne.
Il cliente dentro una valigia
Con tanto di cappello,
Prenderà il treno per Venezia
E un po' di riposo.

Strangola il suo simile
Nel parco di Meudon
Quando è inconsolabile,
Quando ha il magone.
In barba ai vicini
Che lo trovano simpatico,
Monsieur è un assassino
E io sono il suo domestico.

Lo impiccherete, Monsieur,
E io perderò il posto,
Lo impiccherete, Monsieur
Ohimé! Tre volte ohimé!
Ma bisognava aspettarselo
E la prego, Vostro Onore,
Umilmente, di riprendermi
Come servitore.
E archivierò questo dossier
Sotto le rose canine,
Faccio un poco il giardiniere
E pure cucino.

13/12/2012 - 23:04




Lingua: Russo

Traduzione russa di Elena Sea (L. Trans.)
Мсье

Прохожие, встречая его на пути,
Приподнимают свои шляпы.
Собака лижет ему руки.
Его присутствие успокаивает.
Посмотрите на этого рыдающего ребенка,
которого он успокоил.
И как он помогает слепому
Перейти улицу.
В тишине своего сада
Он выращивает розы,
Месье – убийца,
Когда он в мрачном настроении.

Он душит себе подобного
В Медонском лесу,
Когда он безутешен,
Когда у него хандра.
Под носом у соседей,
Которые считают его симпатичным,
Месье – убийца,
А я – его слуга,
И я пополняю мое досье,
Сидя в кустах шиповника –
Я немного садовник,
А еще я занимаюсь кухней.

Он душит своего ближнего,
Когда у него хандра.
Алле-оп! – И в водоем,
Под кувшинки.
А я слегка пройдусь веником
По месту преступления,
Куда он не вернется никогда,
Даже для отвода глаз.
Не вызывая подозрений,
На рассвете
Мы возвращаемся домой –
Я его шофер.

Несмотря на свой безобидный вид
Он - лунатик.
Месье – убийца,
Это у него хроническое.
Он душит себе подобного,
Когда бьет полночь,
А я выпускаю дьявола
В Булонский лес.
Клиент в чемодане,
Вместе со своей шляпой,
Покатит на поезде в Венецию,
Чтобы немного передохнуть.

Он душит себе подобного
В Медонском лесу,
Когда он безутешен,
Когда у него хандра.
Под носом у соседей,
Которые считают его симпатичным,
Месье – убийца,
А я – его слуга.

Вы повесите месье,
И я потеряю место.
Вы повесите месье –
Увы! Три раза увы!
Но этого следовало ожидать,
И я прошу Вашу честь
Смиренно, взять меня к себе
В качестве слуги.
И я буду пополнять это досье,
Сидя в кустах шиповника –
Я немного садовник,
А еще я готовлю (занимаюсь кухней).

inviata da Riccardo Venturi - 28/4/2018 - 22:39



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