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The Gulf

Steve Hackett
Lingua: Inglese


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(Steve Hackett)
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[1986]
Nell’album “Feedback 86”, all’epoca abortito e pubblicato solo nel 2000
La canzone compare anche nella riedizione in cd del 1994 dell’album “Till We Have Faces” (1984)





Una canzone sulla terribile guerra fra Iran ed Iraq consumatasi tra il 1980, poco dopo la “rivoluzione” khomeinista, ed il 1988, poco prima della guerra del Golfo del 1990/91… Per l’Iraq, non un giorno di pace quasi da 32 anni ormai!
Nella seconda strofa anche una sardonica critica ai precetti del fondamentalismo islamico, la cui osservanza è vista come un paradosso sullo sfondo di una guerra tanto cruenta e protratta da causare quasi un milione di morti.
Tuttavia, Hackhett sembra ignorare o dimenticare che in quella guerra l’Iraq di Saddam Hussein (un figlio di puttana, ma all’epoca “il nostro figlio di puttana”, come ebbe a dire un alto dirigente dei servizi statunitensi) fu pesantemente sostenuto dagli USA… Qualche anno più tardi, il voltafaccia: il “figlio di puttana” non serviva più, anzi, serviva morto…
You know it's so hard
To be up before dawn
A few seconds' breath
A last cigarette
Execution fever
In a war torn land
Maybe it's the will of the Lord
Or the mind of man

There's been heavy fighting
In the Gulf of Iran
Pour away your whiskey
Or meet the kiss of the lash
Cover up your women
Like it says in the Koran
Maybe it's the will of the Lord
Or the mind of man

inviata da Bartleby - 29/3/2012 - 13:28



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