Lingua   

Fukushima

Marco Cinque
Lingua: Italiano


Ti può interessare anche...

La scomparsa di Majorana
(Flavio Giurato)
Collemaggio
(Michele Gazich)
Terremotosto
(Niutàun)


Dormono i nostri pensieri
sui fiori bruciati di Hiroshima e Nagasaki
sulle ombre cancellate dai corpi
sui sogni carbonizzati dei bambini
sui maipiù traditi dai figli del dolore
sull'erba rinata con promesse di vendetta
sulla pelle marchiata, scavata
dalla geografia chirurgica dell'evoluzione
sull'inferno che non smetterà di ardere
negli occhi dei sopravvissuti
sugli anniversari che restituiranno un terrore
da rivivere ogni giorno ogni istante
sul progresso che chiede di dimenticare
di pensare alla morte come un'occasione
d'ascoltare il sibilo dell'annientamento
come sirena di nuove promesse.

Ora la terra ha un brivido che tutto scuote
un sussulto che sviscera memorie seppellite
e l'atomo ribelle è di nuovo liberato
dai guinzagli dei padroni che penzolano nel vuoto
e una preghiera lugubre incombe
promettendo un futuro ricco e luminoso
soffocando il presente di menzogne radioattive
dove saremo condannati senza nessuna colpa
e nel vento kamikaze di un'umanità smarrita
la bandiera nucleare continua a sventolare
come se niente fosse.

inviata da DoNQuijote82 - 1/2/2012 - 09:39



Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org