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Sensemayá (Canto para matar una culebra)‎

Inti-Illimani
Lingua: Spagnolo


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‎[1934]‎
Una poesia del cubano Nicolás ‎Guillén, pubblicata nella raccolta intitolata “West Indies Ltd”, e messa in musica dal compositore ‎messicano Silvestre Revueltas nel 1938.‎

Nicolas Guillen 1942
Nicolas Guillen 1942
Silvestre Revueltas
Silvestre Revueltas




Un poema sinfonico metafora della lotta contro il neo-colonialismo che gli Inti Illimani ed Horacio ‎Salinas non poterono non fare proprio negli anni immediatamente successivi il golpe di Pinochet, la ‎velenosa e mortale “culebra” fascista del Cile. Il disco “Canción para matar una culebra”, ‎pubblicato il Italia, è infatti del 1979 e nacque dalla collaborazione tra esuli cileni, il gruppo nato ‎nel 1967 a Santiago, appunto, e Patricio Manns.‎

cancion para matar una culebra

Secondo Steve ‎Peraza, ricercatore dell’Università americana St. Lawrence di Canton, NY, in “Sensemayá” ‎Guillén presenta temi e simboli africani senza però voler rimandare ai tradizionali significati ‎attribuiti dalla stessa cultura africana. La culebra, il serpente, che nella tradizione africana è simbolo ‎di potere e rigenerazione assume qui un significato negativo, secondo un'interpretazione occidentale ‎e cristiana. La culebra è quindi da identificare con il male e come tale deve essere eliminata, la testa ‎deve esserle recisa di netto con un colpo di ascia. Ed il termine “sensemayá” – che si accompagna ‎alle invocazioni ritmiche tipicamente africane, e di oscuro significato, “Mayombé bombé” – è ‎parola onomatopeica che ricorda il sibilo del serpente. Culebra che qui identifica l’imperialismo, il ‎neo-colonialismo, ingannevole, sfuggente e oppressivo, un intruso pericoloso fautore di ‎disuguaglianze e razzismo che deve morire per mano della gente. “Sensemayá” può quindi a buon ‎diritto essere considerato un invito diretto al popolo a ribellarsi e a lottare contro l'imperialismo e ‎tutti i mali che esso porta con sé.‎
‎¡Mayombe—bombe--mayombé!
‎¡Mayombe—bombe--mayombé!
‎¡Mayombe—bombe--mayombé!

La culebra tiene los ojos de vidrio,
La culebra viene y se enreda en un palo
Con sus ojos de vidrio en un palo
Con sus ojos de vidrio.

La culebra camina sin patas,
La culebra se esconde en la yerba
Caminando se esconde en la yerba
Caminando sin patas.

‎¡Mayombe—bombe--mayombé!
‎¡Mayombe—bombe--mayombé!
‎¡Mayombe—bombe--mayombé!

Tú le das con el hacha y se muere
‎¡Dale ya!
No le des con el pie que te muerde
No le des con el pie que se va.

Sensemayá la culebra, sensemayá,
Sensemayá con sus ojos, sensemayá,
Sensemayá con su lengua, sensemayá,
Sensemayá con su boca, sensemayá.

La culebra muerta no puede comer,
La culebra muerta no puede silbar,
No puede caminar, no puede correr.
La culebra muerta no puede mirar,
La culebra muerta no puede beber.
No puede respirar, no puede morder.

‎¡Mayombe—bombe--mayombé!
Sensemayá la culebra…
‎¡Mayombe—bombe--mayombé!
Sensemayá no se mueve…
‎¡Mayombe—bombe--mayombé!
Sensemayá la culebra…
‎¡Mayombe—bombe--mayombé!
Sensemayá, se murió.‎

inviata da Bartleby - 30/11/2011 - 11:14



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