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La ballata di Ken Saro Wiwa

Gabriele Cenerini
Lingua: Italiano


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A sangue freddo
(Il Teatro degli Orrori)
The True Prison
(Ken Saro-Wiwa)





‎ “Ho scritto in vita mia solo due ballate e sono entrambe 'africane' (se dovessi fare un libro le ‎chiamerei infatti 'due ballate africane'). Una è dedicata ad uno sconosciuto che ho incontrato ‎davvero in Tanzania e che, forse, è ancora vivo. L'altra è questa 'Ballata di Ken Saro-Wiwa'. Ho ‎scritto solo due ballate perché, ve lo posso assicurare, sono difficilissime da scrivere senza scadere ‎nel banale o levare forza alla tensione. Infatti lo schema metrico è ferreo, preciso, millimetrico, non ‎si scappa. Gli endecasillabi sono tutti regolari e sono 'costretti' in una gabbia metrica che davvero li ‎soffoca. Riuscire a farli uscire fuori 'vivi' è una cosa davvero difficile. L'altro enorme problema è, ‎invece, quello di 'dar voce' a personaggi conosciuti, storici. Occorre documentarsi bene, non si può ‎inventare. In questa Ballata di Ken Saro-Wiwa mi sono infatti attenuto alla 'storia' (vedi la partita ‎della nazionale di calcio nigeriana 'casualmente' in contemporanea con le esecuzioni, vedi l'accenno ‎alla grande manifestazione che Ken Saro aveva mobilitato) e penso di essere riuscito a dare un tono ‎alla poesia. Un tono che, pur rifacendosi CHIARAMENTE alla canzone ‘A sangue freddo’ del Teatro ‎degli Orrori, sento mio, mi appartiene. È il tono della rabbia, dell'invettiva, della maledizione. Non ‎so se Ken Saro abbia detto quelle parole né se avrebbe voluto dirle (magari è invece morto con ‎parole di perdono cristiano sulle labbra); non conosco il suo carattere e non ho mai letto un suo ‎libro. Ma non conta; la poesia deve avere qualcosa di personale; e quindi secondo me le parole ‎‎'inventate' non devono rispondere ad una verità storica ma ad un criterio artistico. Quello che c'è di ‎arbitrario in tutto questo è 'poesia' e me ne assumo l'intera responsabilità.”‎
Gabriele Cenerini.




Kenule Beeson Saro-Wiwa, detto Ken (Bori, 10 ottobre 1941 – Port Harcourt, 10 ‎novembre 1995), è stato uno scrittore, poeta, attivista e produttore televisivo nigeriano. Fu uno degli ‎intellettuali più significativi dell'Africa postcoloniale.‎
‎[…]Fin dagli anni ottanta infatti Saro-Wiwa si fa portavoce delle rivendicazioni delle popolazioni ‎del Delta del Niger, specialmente della propria etnia Ogoni maggioritaria nella regione, nei ‎confronti delle multinazionali responsabili di continue perdite di petrolio che danneggiano le colture ‎di sussistenza e l'ecosistema della zona.‎
Nel 1990 si fa promotore del MOSOP (Movement for the Survival of the Ogoni People); il ‎movimento ottiene risonanza internazionale con una manifestazione di 300.000 persone che Saro-‎Wiwa guida al suo rilascio da una detenzione di alcuni mesi comminata senza processo.‎
Arrestato una seconda e una terza volta nel 1994, con l'accusa di aver incitato all'omicidio di alcuni ‎presunti oppositori del MOSOP, Ken Saro-Wiwa viene impiccato con altri 8 attivisti del MOSOP al ‎termine di un processo che ha suscitato le più vive proteste da parte dell'opinione pubblica ‎internazionale e delle organizzazioni per i diritti umani. Prima che venisse impiccato, Saro-Wiwa ‎disse «Il Signore accolga la mia anima, ma la lotta continua»‎
Nel 1996 Jenny Green, avvocato del Center for Constitutional Rights di New York avviò una causa ‎contro la Shell per dimostrare il coinvolgimento della multinazionale petrolifera nell'esecuzione di ‎Saro-Wiwa. Il processo ha poi avuto inizio nel maggio 2009, e la Shell ha subito patteggiato ‎accettando di pagare un risarcimento di 15 milioni e mezzo di dollari (11,1 milioni di euro). […]‎
‎(fonte: it.wikipedia)
Sporchi bastardi, Dio vi maledica!
Che senso c’è a impiccarci in questa piazza?
Gente vigliacca e pazza
voglio urlarvi chi siamo, chi è Ken Saro!

Siamo gente che lotta
per voi, dannati coglioni in divisa,
stupide vittime di una precisa
tattica criminale che boicotta
la vera essenza umana e la dirotta,
per due soldi, ad uccidere i fratelli.
Lo Stato vuole braccia, non cervelli,
per starsene al riparo!

Sporchi bastardi, Dio vi maledica!
Che senso c’è a impiccarci in questa piazza?
Gente vigliacca e pazza
voglio urlarvi chi siamo, chi è Ken Saro!

Cazzo, ma non vedete
in quale inferno s’è cambiato il Delta?
Quanto schifosa sia stata la scelta
di un governo che inganna? Rimarrete
ancora tanto nella sporca rete
che vi hanno teso per poter distruggere
il nostro Stato, la natura, il popolo,
tutto ciò ch’è più caro?

Sporchi bastardi, Dio vi maledica!
Che senso c’è a impiccarci in questa piazza?
Gente vigliacca e pazza
voglio urlarvi chi siamo, chi è Ken Saro!

O povera Nigeria
tutta intera a guardare una partita
alla televisione! La tua vita
che naufraga nel Niger. La materia
nera e oleosa che invischia la miseria
delle capanne, dei pesci, dei campi.
La tua foresta che brucia tra i lampi
voluti dal denaro.

Sporchi bastardi, Dio vi maledica!
Che senso c’è a impiccarci in questa piazza?
Gente vigliacca e pazza
voglio urlarvi chi siamo, chi è Ken Saro!

‎“Non sono le zanzare,
non è il tetto che perde…” scrissi in cella
dopo che voi mi arrestaste per quella
superba manifestazione, un mare
di gente per gli Ogoni, per osare
una parola contro quel potere
in limousine che non si fa vedere
e teme il nostro chiaro.

Sporchi bastardi, Dio vi maledica!
Che senso c’è a impiccarci in questa piazza?
Gente vigliacca e pazza
voglio urlarvi chi siamo, chi è Ken Saro!

Ebbene oggi vi dico
che non è più in agguato la paura
di morire. Vi guardo e la sozzura
vedo nei vostri occhi. Benedico
questi otto compagni e affido il plico
dei vostri crimini a tutti coloro
che sanno cosa gira intorno all’oro
nero, il Lupo Mannaro.

Sporchi bastardi, Dio vi maledica!
Che senso c’è a impiccarci in questa piazza?
Gente vigliacca e pazza
voglio urlarvi chi siamo, chi è Ken Saro!

Uno Stato che vende
vite umane a una multinazionale
oggi ci fa salire queste scale
e pone fine alle nostre vicende.
Maledico le vostre facce orrende
e prego che con l’ossa tutte rotte
sprofondiate nel vuoto della notte
senza stelle, né faro.

Sporchi bastardi, Dio vi maledica!
Che senso c’è a impiccarci in questa piazza?
Gente vigliacca e pazza
voglio urlarvi chi siamo, chi è Ken Saro! ‎

inviata da Bartleby - 26/10/2011 - 08:48



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