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The Words That Maketh Murder

PJ Harvey
Lingua: Inglese

Lista delle versioni e commenti


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[2011]
Da “Let England shake”, il nuovo album con John Parish e Mike Harvey.
Let-England-Shake

“Let England shake”, fatto di rock schietto e folk essenziale ed inciso nel Dorset in una chiesa del diciannovesimo secolo, nasce dopo tre anni di scrittura accurata dei testi e cinque di studio e parla di temi importanti, su tutti la guerra. Lo scopo? Scuotere (shake) le coscienze, smuovere dal torpore la sua Inghilterra, protagonista fin dal titolo dell’opera, l’Inghilterra coloniale e quella dell’intervento in Iraq e Afghanistan, ma anche quella della battaglia di Gallipoli del 1915 in cui assieme ai francesi fallì la conquista di Costantinopoli.” (da Moby Dick di Radio2)


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Recensione di Stefano Solventi




pj-harvey
Il verso "or hear a piano's grace" è stampato sul libretto dell'album ma in realtà non viene cantato.

Un dettagliato commento alla canzone e alla musica si trova su highly evolved.
I've seen and done things I want to forget;
soldiers fell like lumps of meat,
blown and shot out beyond belief,
arms and legs were in the trees.

I've seen and done things I want to forget;
coming from an unearthly place,
longing to see a woman's face,
[or hear a piano's grace]
instead of the words that gather pace,
The words that maketh murder.

These, these, these are the words
The words that maketh murder.
These, these, these are the words
The words that maketh murder.
These, these, these are the words
The words that maketh murder.
These, these, these are the words…
Murder.

I've seen and done things I want to forget;
I've seen a corporal whose nerves were shot
climbing behind the fierce, gone sun,
I've seen flies swarming everyone,
soldiers fell like lumps of meat.

These are the words, the words are these.
death lingering, stunk,
flies swarming everyone,
over the whole summit peak,
flesh quivering in the heat.
this was something else again.
I fear it cannot be explained.
The words that make, the words that make…
Murder.

What if I take my problem to the United Nations?
What if I take my problem to the United Nations?
What if I take my problem to the United Nations?...

inviata da Bartleby - 9/2/2011 - 10:58




Lingua: Italiano

Un tentativo di traduzione italiana
con qualche dubbio
LE PAROLE CHE CAUSANO L'OMICIDIO

Ho visto e fatto cose che voglio dimenticare;
soldati caduti come mucchi di carne
esplosi e crivellati di colpi oltre ogni immaginazione,
braccia e gambe erano sugli alberi.

Ho visto e fatto cose che voglio dimenticare;
vengo da un luogo che non è di questa terra
morendo dalla voglia di vedere il volto di una donna
[o sentire la grazia di un piano]
invece delle parole che marcano il passo,
le parole che causano l'omicidio.

Queste, queste, queste sono le parole
le parole che causano l'omicidio.
Queste, queste, queste sono le parole
le parole che causano l'omicidio.
Queste, queste, queste sono le parole
le parole che causano l'omicidio.
Queste, queste, queste sono le parole
omicidio.

Ho visto e fatto cose che voglio dimenticare
ho visto un caporale con i nervi maciullati
arrampicarsi ferocemente, al tramonto,
ho visto le mosche brulicare sui corpi,
i soldati cadevano come mucchi di carne.

Queste sono le parole, le parole sono queste
morte lenta, le mosche
e l'odore
intorno alla vetta
la carne che fremeva nel calore.
questo è qualcos'altro ancora.
Temo che non si possa spiegare.
Le parole che fanno, le parole che causano
l'omicidio.

E se portassi il mio problema alle Nazioni Unite?
E se portassi il mio problema alle Nazioni Unite?
E se portassi il mio problema alle Nazioni Unite?

23/9/2013 - 23:31




Lingua: Turco

Versione turca di grms da lyrics translate
CINAYET İŞLEYEN SÖZLER

Unutmak istediğim görülmüş ve yapılmış şeylere sahibim;
Et yığınları gibi dökülen askerler gördüm,
İmanın ötesine esip fırladım.
Kollar ve bacaklar ağaçlarda.

Unutmak istediğim görülmüş ve yapılmış şeylere sahibim;
doğaüstü bir yerden gelen,
Bir kadının suratını görme özlemi,
Hızla toplanan sözler yerine,
Cinayet işleyen sözler

Bu, bu, bu sözler-
Cinayet işleyen sözler.
Bu, bu, bu sözler-
Cinayet işleyen sözler.
Bu, bu, bu sözler-
Cinayet...

Bu, bu, bu sözler
Cinayet işleyen sözler.

Unutmak istediğim görülmüş ve yapılmış şeylere sahibim;
Vuruş sinirlenen bir onbaşı gördüm
Ateşin arkasından tırmanıp, güneşe gitti,
Herkese üşüşen sinekler gördüm,
Askerler et yığınları gibi döküldü.

Bu sözler, sözler bu.
ölüm kötü kalıyor,
Sinekler herkese üşüşüyor,
Tüm zirvenin tepesinin üzerinde,
Vücut ısıda titriyor.
Bu yeniden başka bir şeydi.
Açıklanamaz şekilde ondan korkuyorum.
İşleyen sözler, işleyen sözler
Cinayet.

Eğer sorunumu Birleşmiş Milletlere götürürsem ne olur?

24/9/2013 - 22:35


Una nota sul tentativo di traduzione: abbiamo tradotto "Le parole che incitano all'omicidio" (o "causano l'omicidio") ma questa traduzione potrebbe essere sbagliata perché "maketh" (forma arcaica di makes) in teoria non può riferirsi a un soggetto plurale (words) quindi il soggetto dovrebbe essere murder: letteralmente "le parole che crea l'omicidio".

Il significato e' invece diverso nell'ultima strofa: the words that make (e non maketh) murder.

Tuttavia il nostro linguista di fiducia mi informa che nell'inglese arcaico ci possono anche essere delle concordanze fantasiose tra soggetti al plurale e verbi al singolare e che maketh originariamente era utilizzato anche al plurale. Quindi la discussione e' ancora aperta.

In ogni caso - come confermano alcuni commenti su songmeanings e su rock.rapgenius.com - sembra che il senso della canzone sia una critica alla cosiddetta "diplomazia internazionale" e in generale a tutti i trattati che pretendono di regolamentare la guerra e agli organismi che pretendono di decidere a posteriori cosa sia un crimine di guerra (pensiamo ai tribunali internazionali). Per questo c'è un'allusione ironica alle Nazioni Unite del giorno d'oggi. Penso che quello che PJ vuole dire e' che tutti gli atti di guerra sono atrocità e omicidi, a prescindere da come vengono definiti dai tribunali o dalla diplomazia. Mi sembra una riflessione molto attuale visto quello che sta succedendo in Siria.

25/9/2013 - 11:45



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