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Storia mia e di due come me

La Tresca
Lingua: Italiano



Io son Giorgio e questa è
la storia mia e di due come me
contadini di maremma e della marsicana
uniti dal caso alla banda partigiana
disertore certo, solo per esigenza
partigiano senza giubbe per la resistenza

Io son ...., son sicuro vi dirò
non crederete quel che capitò
camminar per settimane, freddo e fame
lottare e bestemmiare per un pezzo di pane
e fu una mattina che una donna ci sorprese
con un fucile tra le mani:
"Donna per Dio, siamo tre partigiani"

Avvenne un fatto alquanto strano
nebbia chiara, nebbia scura
si prendeva con la mano,
non udimmo alcun rumore
anche il freddo era tepore
anche il sole era polare
non udimmo alcun rumore

Io son Giovanni e son sicuro che
quella donna lì forse era più di me
combattiva per coscienza e per la resistenza
nascose il mio segreto e la sua confidenza
ci salutammo un giorno tra il fango e le boscaglie
scappando dalle urla delle vere canaglie
corremmo a perdifiato per le vigne di Toscana
la morte era vicina la salvezza era lontana
le camicie nere che sparavano alle spalle
sembravan dar la caccia giù dal fondovalle
e fu quella sera che un uomo ci sorprese
con una vanga e due bambini:
"Uomo per Dio, siamo tre contadini"

Avvenne un fatto alquanto strano
nebbia chiara, nebbia scura
si prendeva con la mano,
non udimmo alcun rumore
anche il freddo era tepore
anche il sole era polare
non udimmo alcun rumore


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