Lingua   

Γράμματα στον Μακρυγιάννη

Ilias Andriopoulos / Ηλίας Ανδριόπουλος

Lista delle versioni e commenti


Ti può interessare anche...

Τα παράλογα
(Manos Hatzidakis / Μάνος Χατζιδάκις)
Ελένη
(Ilias Andriopoulos / Ηλίας Ανδριόπουλος)
Στου Όθωνα τα χρόνια
(Stavros Xarchakos / Σταύρος Ξαρχάκος)


Στίχοι: Μάνος Ελευθερίου
Μουσική: Ηλίας Ανδριόπουλος
Πρώτη εκτέλεση: Άλκηστις Πρωτοψάλτη & Αντώνης Καλογιάννης ( Ντουέτο )
Γράμματα στον Μακρυγιάννη, 1979

Musica di Ilìas Andriòpoulos
Testi di Manos Eleftherìou
Prima interpretazione: Alkìstis Protopsàlti con Adònis Kaloyànnis
Da "Lettere a Makriyànnis", 1979

Yànnis Triandafìllou, detto Makriyànnis (cioè Giovanni il Lungo), nato in un piccolo borgo della Doride nel 1794 e morto ad Atene nel 1864, fu un insigne combattente dell'indipendenza ellenica, poi un politico integro e popolare e infine uno scrittore certamente "naif", ma efficacissimo testimone della lingua "dimotica", come ebbe a rilevare in un suo famoso saggio Yorgos Seféris.
Alle "virtù" di Makriyànnis (il coraggio, l'integrità, l'indipendenza di giudizio, la sollecitudine per le miserie del popolo e per i suoi diritti) cercano di ritornare i due poeti Mànos Eleftherìou e Mihàlis Bourboùlis durante la fase politica seguita alla caduta della dittatura, nella quale si trattava di dare sostanza alle recuperate forme democratiche e di proteggerle dalla piega paramafiosa presa dal nuovo "regime" partitico, gestito in alternanza dal centrodestra e dal Pa.So.K. di Andréas Papandréou. Essi lo fanno immaginando di descrivere a Makriyànnis quello che la Grecia sta diventando, e come in essa si stia attuando una perdita delle genuine radici popolari, un segno non marginale della quale è lo svigorimento della musica rebetica.
Le tre canzoni, tutte di Manos Eléftherìou, che qui propongo e traduco, sono quelle esplicitamente rivolte al vecchio combattente, del quale si rievoca sia il contributo profuso nella lotta contro i Turchi ("A Itaca"), sia quello successivamente dato per costringere la monarchia Bavarese a emanare una Costituzione .
La comprensione di "A Itaca" richiede qualche nota, che colloco preventivamente.
Tripolitsà (Τριπολιτσά): oggi Tripoli, capoluogo dell'Arcadia, che il 1821 venne conquistata dalle forze di Thòdoros Kolokotrònis. Alla conquista seguì un'orrenda strage degli abitanti ottomani ed ebrei, che il "capetanios" stesso stimò, rammaricandosene, in più di 30.000 uccisi.
Dervenaki (più esattamente Dervenàkia - Δερβενάκια) : lo stretto e obbligato passaggio (δερβένι, in turco-greco) tra la Corinzia e l'Argolide, dove il 1821 Thòdoros Kolokotrònis attese le soverchianti forze di Dràmalis Pascià accorse dal nord nella Morea insorta, infliggendo loro una clamorosa sconfitta, che aprì le porte alla presa di Nàfplion, poi attuata da Stàikos Staikòpoulos. Alle Dervenàkia è visibile fin da lontano un grande monumento a Kolokotrònis.
Carabina: esattamente il καρυοφύλι (kariofìli), la carabina a canna lunghissima usata dai combattenti del 1821. Alla lettera, "kariofìli", è l'albero di noce; ma l'origine del nome greco è veneziana ed è quello della ditta Carlo & Figli, costruttori di simili armi il cui nome in Grecia passò ad indicare per antonomasia quel tipo di carabina ricalcando quello già esistente (e assonante) del "noce".
Gianina, Arta e la Morea (il Peloponneso): luoghi in cui visse o combatté Makriyannis.
Decapentasillabo: il metro dell'epica popolare greca.
In "Ti ritroverò nei giardini" è adombrato un fatto storico, accaduto in quel 3 settembre (1843) richiamato dalla canzone. Dopo una lunga preparazione svoltasi nell'ombra, e prima che la cospirazione venisse scoperta per alcune generose ingenuità dello stesso Makriyànnis, un "putch" militare - eseguito dal colonnello Dimìtrios Kalérghis e chiamato in seguito "Rivoluzione del 3 Settembre" in considerazione del fatto che ai soldati si unirono parecchie migliaia di cittadini - mise alle strette il re Ottone e il gabinetto ultraconservatore di Koléttis, uomo del partito "francese". La Costituzione fu ottenuta, e da allora il suo concetto è radicato nel versante repubblicano e popolare della vita politica greca.
Nella terza canzone, "Busso alla porta di dio", c'è il rimpianto che lo spirito di Makriyànnis non possa più aleggiare in una Grecia avviata a nuove forme di devastazione.
Da annotare che anche Nikos Gatsos insieme al musicista Stavros Xarhàkos si era richiamato a Makriyànnis, per la stessa motivazione e con le stesse intenzioni di Eleftherìou, Bourboùlis e Andriòpoulos, nella canzone "Barbayànnis Makriyànnis", già presente in AWS. (gpt)
ΘΑ ΣΕ ΞΑΝΑΒΡΩ ΣΤΟΥΣ ΜΠΑΞΕΔΕΣ

Μόνο να γράφεις τ' όνομά σου
και 'κείνο το 'μαθες μισό
να συλλαβίζεις τα όνειρά σου
στο Άργος και στον Ιλισό

Θα σε ξανάβρω στους μπαξέδες
τρεις του Σεπτέμβρη να περνάς
και τσικουδιά στους καφενέδες
τα παλικάρια να κερνάς

Του κόσμου το στενό γεφύρι
θα το περάσουμε μαζί
θα 'ναι η καρδιά σου παραθύρι
τα λόγια σου παλιό κρασί

Θα σε ξανάβρω στους μπαξέδες
τρεις του Σεπτέμβρη να περνάς
και τσικουδιά στους καφενέδες
τα παλικάρια να κερνάς


ΣΤΗΝ ΙΘΑΚΗ

Τ' αηδόνια πια δε θα 'ρθουν στην Ιθάκη
μα πέρασμα θα έχει η ζωή
ο κόσμος όλος είναι μια γιορτή
απ' τη Τριπολιτσά στο Δερβενάκι.

Της λησμονιάς το χόρτο δε φυτρώνει
στα Γιάννενα, στην Άρτα, στο Μωριά
σαν αγκαλιά και σαν κληματαριά
ο δεκαπεντασύλλαβος απλώνει.

Χωρίς ψωμί και δίχως καριοφίλι
μονάχος θα μιλήσεις στο Θεό
μια Κυριακή ξημέρωμα Βαγιών
εσύ φωτιά κι ο κόσμος το φιτίλι.


ΧΤΥΠΩ ΥΗΝ ΠΟΡΤΑ ΤΟΥ ΘΕΟΥ

Χτυπώ την πόρτα του θεού
χτυπώ του παραδείσου
βοριάς ήρθε και φύσηξε
κι άνοιξε την δική σου.

Όσα σκαλιά κι αν ανεβώ
κι όπου η καρδιά μου φτάνει
θα με κρατάει το χέρι σου
Χριστέ και Μακρυγιάννη.

Χτυπώ την πόρτα του θεού
σε μακρινό ξωκλήσι
μα δε μ' ακούει με το βοριά
και το κερί θα σβήσει.

inviata da Gian Piero Testa - 7/8/2010 - 12:23




Lingua: Italiano

Gian Piero Testa.
Gian Piero Testa.

Versione italiana di Gian Piero Testa
TI RITROVERO' NEI GIARDINI

Basta che tu scriva il tuo nome
e metà di quello che sai
che sillabi il tuo sogno
ad Argo e sull' Ilisso

Ti ritroverò nei giardini,
quando vi passi il tre settembre
a versare nei caffé
grappa ai valorosi

L'angusto ponte del mondo
lo attraverseremo insieme
il tuo cuore sarà una finestra
vino vecchio le tue parole

Ti ritroverò nei giardini,
quando vi passi il tre settembre
a versare nei caffé
grappa ai valorosi



A ITACA

Gli usignoli non verranno più a Itaca
ma la vita farà un altro passo
il mondo è tutto una festa
da Tripolitsà alle Dervenakia.

L'erba dell'oblio non germina
a Gianena, ad Arta, nella Morea
come un abbraccio e come un pergola
si allarga il decapentasillabo.

Senza pane e senza carabina
da solo parlerai a Dio
una Domenica delle Palme all'alba
tu un fuoco e il mondo lo stoppino.


BUSSO ALLA PORTA DI DIO

Busso alla porta di dio
alla porta del paradiso
venne e soffiò tramontana
e spalancò la tua.

Per quante scale salirò
e finché il cuore regga
avrò la tua mano nella mano
Makriyannis Cristo mio.

Busso alla porta di dio
in una chiesetta romita
ma non mi ode con la tramontana
e il cero si spegnerà.

inviata da Gian Piero Testa - 7/8/2010 - 13:51




Lingua: Italiano

A Gian Piero Testa

Ho trovato i testi delle altre nove canzoni dell’album e le traduzioni di Gian Piero Testa. Mi sono limitato a replicare alcune strofe e versi per rendere il testo aderente alle canzoni , e ad apportare alcune note. Perciò questo contributo va considerato come un’opera postuma di Gian Piero Testa.
E’ per me un motivo di orgoglio potere dedicare un pensiero ad un uomo di grande impegno civile, la cui cifra distintiva è stata anche la condivisione del sapere e delle ricerche culturali. E’ venuto a mancare cinque anni fa ma la sua memoria vive “finché il Sole risplenderà su le sciagure umane”.


ΗΛIΑΣ ΑΝΔΡIOΠΟΥΛΟΣ
ΓΡAΜΜΑΤΑ ΣΤΟΝ ΜΑΚΡΥΓΙAΝΝΗ
ΚΑΙ AΛΛΑ ΛΑΪΚA
στίχοι: ΜAΝΟΣ ΕΛΕΥΘΕΡIΟΥ- ΜΙΧAΛΗΣ ΜΠΟΥΡΜΠOYΛΗΣ
ΑΝΤΩΝΗΣ ΚΑΛΟΓΙAΝΝΗΣ - AΛΚΗΣΤΙΣ ΠΡΩΤΟΨAΛΤΗ
[1979]


ILIAS ANDRIOPOULOS
LETTERE A MAKRIYÀNNIS
E ALTRE CANZONI POPOLARI
LETTERS TO MAKRIYÀNNIS
AND OTHER FOLK SONGS
LETTRES À MAKRIYÀNNIS
ET D’AUTRES CHANSONS POPULAIRES
Testo / Lyrics / Paroles : MANOS ELEFTHERIOU- MICHALIS BOURBOULIS
Interpreti / Performed by / Interprétée par: ADÒNIS KALOYÀNNIS - ALKÌSTIS PROTOPSÀLTI
[1979]


1.Θα σε ξανάβρω στους μπαξέδες / Ti ritrovero' nei giardini
2. Χτυπώ την πόρτα του θεού / Busso alla porta di Dio
3. Στην Ιθάκη / A Itaca
4. Είχες θάλασσες στα μάτια / Negli occhi avevi mari
5. Όσοι γυρίσουν τσακισμένοι / Quanti torneranno fatti a pezzi
6. Μπορείς αν θέλεις / Puoi se lo vuoi
7. Τι τραγούδι να σου γράψω / Che canzone ho da scriverti
8. Τα λαϊκά τραγούδια μου / Le mie canzoni popolari
9. Δειλινά στη Σπάρτη / Serate di Sparta
10. Σε κάποιο μαγαζί / In un certo locale
11. Αυτές οι ξένες αγκαλιές / Questi abbracci stranieri
12. Μου ’πες φεύγεις μετανάστης / Mi dicesti parto emigrante
Testo / Στίχοι / Lyrics / Paroles: Μιχάλης Μπουρμπούλης - Michalis Bourboulis
Musica / Μουσική / Music / Musique: Ηλίας Ανδριόπουλος - Ilìas Andriòpoulos
Interpreti / Ερμηνεία / Performed by / Interprétée par: Αντώνης Καλογιάννης- Adònis Kaloyànnis
Album/Αλμπουμ/Album: Lettere a Makriyànnis/ Γράμματα στον Μακρυγιάννη kαι Aλλα Λαϊκa /Letters to Makriyànnis and other folk songs/Lettres à Makriyànnis et d’autres chansons populaires [1979]


ΕΊΧΕΣ ΘAΛΑΣΣΕΣ ΣΤΑ ΜAΤΙΑ
Θ’ ανάψω απόψε μια φωτιά
να φτάσει στο φεγγάρι
να φέξει ο κόσμος να σε δω
τώρα που λείπεις από δω
φτωχό παιδί του έρωτα
καημέ του Βαμβακάρη.

Είχες θάλασσες στα μάτια
κι ένα γέλιο αρχαγγέλου
μα ήσουνα πικρός σαν δάφνη
και σαν τους καημούς της Μπέλλου.

Θα βάλω την εικόνα σου
εκεί που καίει λιβάνι
μετά θα ψάξω να σε βρω
σ’ αυτό το δύσκολο καιρό
τώρα που δεν ακούγεται
τραγούδι του Τσιτσάνη.




Traduzione italiana / Μετέφρασε στα ιταλικά / Italian translation / Traduction italienne
Gian Piero Testa 27-11-2010


NEGLI OCCHI AVEVI MARI

Accenderò stasera un fuoco
che giunga fin sulla luna
che il mondo splenda se ti vedo
ora che non sei più qui
povero figlio dell'amore
struggimento di Vamvakaris[1].

Negli occhi avevi mari
e un sorriso di arcangelo
ma eri amaro come un lauro
e come le pene della Bellou[2].

Porrò la tua immagine
là dove brucia incenso
poi cercherò di trovarti
in questo tempo difficile
ora che non si sente più
una canzone di Tsitsanis[3].


[1] Markos Vamvakaris, compositore e interprete, tra i padri del rebetiko
[2] Sotirìa Bellou , grande interprete del rebetiko. Di temperamento ribelle, visse una vita difficile e tormentata anche per la sua omosessualità
[3] Vasilis Tsitsanis, compositore e interprete, tra i padri del rebetiko

[Note di Riccardo Gullotta]
Nota biografica

MICHALIS BOURBOULIS

Michalis Bourboulis è nato a Itaca nel novembre del 1939. È uno dei più importanti autori. È riuscito in molte canzoni a dare il segno del tempo e a distinguersi per la sua vena, vera e intrisa di memoria. Ha collaborato con grandi compositori e interpreti: Manos Hadjidakis, Mikis Theodorakis, Dimitris Lagios, Stavros Kougioumtzis, Elias Andriopoulos, Giorgos Hadzinasios, Linos Kokotos, Yannis Spanos, Stamos Semsis, Sotiria Bellou, Vicky Moscholiou, Maria Dimitriadi, Eleni Vitali, Alkistis Protopsalti, Kostas Smokovitis, Haris Alexiou, Giorgos Dalaras, Marinella, Dimitris Mitropanos, Antonis Kalogiannis, Melina Kana, Philippos Peristeri e altri.
Ha pubblicato i seguenti libri:
• Η Νύχτα του Όφη, Andy’s Publishers, 2014 – Νεοελληνική Ποίηση
• Η Μετρική του Θανάτου: Τάφος στο Μόντρεαλ, Andy’s Publishers, 2013 – Νεοελληνική Ποίηση
• Μονοκατοικία στα Χαλάσματα: Ειρκτή του ενός, Andy’s Publishers, 2013 – Νεοελληνική Ποίηση
• Λαζαρέτο: ο Γάμος των Τράγων: Λοιμοκαθαρτήριο, δεσμωτήριο, Καστανιώτης, 2010 – Μυθιστόρημα
• Επισκέπτες στη Χώρα του Άλατος, Διάττων – Καστανιώτης, 2008 – Μυθιστορηματική Καταγραφή
• Μια Επιστολή προς τη Γαλάτεια και οι Μεταμορφώσεις του Μάρκου Σοντάτου, Modern Times, 2005 – Μυθιστόρημα
• Ειν Αλί Κείται προς Ζόφον: Εικοσιτέσσερα Σονέτα του Μιχαήλ Μπουρμπούλη του Επτανησίου, Διάττων 2004 – Νεοελληνική Ποίηση
• Η Πριγκίπισσα των Ατμών, Διάττων, 2003 – Μυθιστόρημα
• Άνθρωπος Άνεμος, Διάττων 1999

Da http://www.razoswindmill.gr/index.php/bourboulis/

inviata da Riccardo Gullotta - 3/5/2019 - 12:29




Lingua: Italiano

Testo / Στίχοι / Lyrics / Paroles: Μάνος Ελευθερίου- Manos Eleftherìou
Musica / Μουσική / Music / Musique: Ηλίας Ανδριόπουλος - Ilìas Andriòpoulos
Interpreti / Ερμηνεία / Performed by / Interprétée par: Άλκηστις Πρωτοψάλτη- Alkìstis Protopsàlti
Album/Αλμπουμ/Album: Lettere a Makriyànnis/ Γράμματα στον Μακρυγιάννη kαι Aλλα Λαϊκa /Letters to Makriyànnis and other folk songs/Lettres à Makriyànnis et d’autres chansons populaires [1979]


OΣΟΙ ΓΥΡIΣΟΥΝ ΤΣΑΚΙΣΜEΝΟΙ

Όσοι γυρίζουν τσακισμένοι
απ’ τη μεγάλη πληρωμή
δε θα βρουν να τους περιμένει
κανένας ούτε στιγμή
δε θα βρουν να τους περιμένει
κανένας ούτε στιγμή.

Θα `ναι τα σπίτια τους κλεισμένα
και ρημαγμένες οι αυλές
όμως το δίκιο θα ‘ν’ με σένα
που σε κανέναν δε θα λες.

Κι αν πάρουν και τους άλλους δρόμους
που πήραν ξένοι και γνωστοί
κανείς δε θα θυμάται νόμους
μήτε για σένα θα νοιαστεί.
κανείς δε θα θυμάται νόμους
μήτε για σένα θα νοιαστεί.

Θα `ναι τα σπίτια τους κλεισμένα
και ρημαγμένες οι αυλές
όμως το δίκιο θα ‘ν’ με σένα
που σε κανέναν δε θα λες
όμως το δίκιο θα ‘ν’ με σένα
που σε κανέναν δε θα λες.




Traduzione italiana / Μετέφρασε στα ιταλικά / Italian translation / Traduction italienne
Gian Piero Testa 27-11-2010


QUANTI TORNERANNO FATTI A PEZZI

Quanti torneranno fatti a pezzi
dalla grande resa dei conti
non troveranno ad aspettarli
nessuno neppure un istante.
non troveranno ad aspettarli
nessuno neppure un istante.

Saranno chiuse le loro case
e i cortili desolati
ma la ragione sarà con te
eppure a nessuno la dirai.

E se anche prenderanno le altre strade
che hanno preso estranei e conosciuti
nessuno si ricorderà di leggi
e neppure porrà mente a te.

Saranno chiuse le loro case
e i cortili desolati
ma la ragione sarà con te
eppure a nessuno la dirai.
ma la ragione sarà con te
eppure a nessuno la dirai.

inviata da Riccardo Gullotta - 3/5/2019 - 12:34




Lingua: Italiano

Testo / Στίχοι / Lyrics / Paroles: Μάνος Ελευθερίου- Manos Eleftherìou
Musica / Μουσική / Music / Musique: Ηλίας Ανδριόπουλος - Ilìas Andriòpoulos
Interpreti / Ερμηνεία / Performed by / Interprétée par: Άλκηστις Πρωτοψάλτη- Alkìstis Protopsàlti
Album/Αλμπουμ/Album: Lettere a Makriyànnis/ Γράμματα στον Μακρυγιάννη kαι Aλλα Λαϊκa /Letters to Makriyànnis and other folk songs/Lettres à Makriyànnis et d’autres chansons populaires [1979]



ΜΠΟΡEIΣ ΑΝ ΘEΛΕΙΣ

Μπορείς αν θέλεις μ’ ένα αηδόνι
να με ξελογιάσεις
Μπορείς αν θέλεις μ’ ένα αηδόνι
να με ξελογιάσεις
μα αυτό που θέλεις να φωνάξεις
δεν το ακούει πια κανείς.
μα αυτό που θέλεις να φωνάξεις
δεν το ακούει πια κανείς.

Κινήσαμε για μακρινό ταξίδι
κάθε νησί που βλέπω μαχαιριά
τραγούδια θλιβερά του Καζαντζίδη
σαν στάλες πέφτουν πάνω στη φωτιά.
τραγούδια θλιβερά του Καζαντζίδη
σαν στάλες πέφτουν πάνω στη φωτιά.

Μπορείς αν θέλεις μ’ ένα αηδόνι
να με φαρμακώσεις
Μπορείς αν θέλεις μ’ ένα αηδόνι
να με φαρμακώσεις
μα θα σ’ το πω πως με πληγώνεις
όσο βαθιά κι αν σ’ αγαπώ.
μα θα σ’ το πω πως με πληγώνεις
όσο βαθιά κι αν σ’ αγαπώ.

Κινήσαμε για μακρινό ταξίδι
κάθε νησί που βλέπω μαχαιριά
τραγούδια θλιβερά του Καζαντζίδη
σαν στάλες πέφτουν πάνω στη φωτιά.
τραγούδια θλιβερά του Καζαντζίδη
σαν στάλες πέφτουν πάνω στη φωτιά.



Traduzione italiana / Μετέφρασε στα ιταλικά / Italian translation / Traduction italienne
Gian Piero Testa 27-11-2010


PUOI SE LO VUOI

Puoi togliermi il senno
se lo vuoi con un usignolo
Puoi togliermi il senno
se lo vuoi con un usignolo

ma ciò che vuoi devi gridarlo
ormai non lo sente più nessuno.
ma ciò che vuoi devi gridarlo
ormai non lo sente più nessuno.

Siamo partiti per un lungo viaggio
ogni isola che vedo è una coltellata
canzoni tristi di Kazantzidis
cadono come gocce sopra il fuoco
canzoni tristi di Kazantzidis
cadono come gocce sopra il fuoco

Puoi darmi veleno
se lo vuoi con un usignolo
Puoi darmi veleno
se lo vuoi con un usignolo
ma te lo voglio dire che mi ferisci
tanto in profondo per quanto t'ami
ma te lo voglio dire che mi ferisci
tanto in profondo per quanto t'ami.

Siamo partiti per un lungo viaggio
ogni isola che vedo è una coltellata
canzoni tristi di Kazantzidis
cadono come gocce sopra il fuoco
canzoni tristi di Kazantzidis
cadono come gocce sopra il fuoco


[1] Stelios Kazantzidis , uno dei cantanti greci più popolari della seconda metà del XX secolo [Riccardo Gullotta] 

inviata da Riccardo Gullotta - 3/5/2019 - 12:36




Lingua: Italiano

Testo / Στίχοι / Lyrics / Paroles: Μιχάλης Μπουρμπούλης-Michalis Bourboulis
Musica / Μουσική / Music / Musique: Ηλίας Ανδριόπουλος - Ilìas Andriòpoulos
Interpreti / Ερμηνεία / Performed by / Interprétée par: Άλκηστις Πρωτοψάλτη- Alkìstis Protopsàlti
Album/Αλμπουμ/Album: Lettere a Makriyànnis/ Γράμματα στον Μακρυγιάννη kαι Aλλα Λαϊκa /Letters to Makriyànnis and other folk songs/Lettres à Makriyànnis et d’autres chansons populaires [1979]


ΤΙ ΤΡΑΓΟYΔΙ ΝΑ ΣΟΥ ΓΡAΨΩ

Τι τραγούδι να σου γράψω
να `χεις για να τραγουδάς
πάν’ οι ώρες πάν’ οι μέρες
τα Σαββάτα κι οι Δευτέρες
όπως χάνονται οι κουβέντες
στα στενά της αγοράς
όπως χάνονται οι κουβέντες
στα στενά της αγοράς.

Κι εσύ `σαι πολιτεία
που σε ψάχνω μες στο χάρτη
κι εγώ `μαι φυλλαράκι
μες στις παγωνιές του Μάρτη
Κι εσύ `σαι πολιτεία
που σε ψάχνω μες στο χάρτη
κι εγώ `μαι φυλλαράκι
μες στις παγωνιές του Μάρτη.

Πάνω στο χαρτί απλώνει
ένας μαύρος ουρανός
το παράπονο με πιάνει
και σου γράφω με μελάνι
η ζωή είναι καράβι
κι ο καιρός κατακλυσμός
η ζωή είναι καράβι
κι ο καιρός κατακλυσμός.

Κι εσύ `σαι πολιτεία
που σε ψάχνω μες στο χάρτη
κι εγώ `μαι φυλλαράκι
μες στις παγωνιές του Μάρτη
Κι εσύ `σαι πολιτεία
που σε ψάχνω μες στο χάρτη
κι εγώ `μαι φυλλαράκι
μες στις παγωνιές του Μάρτη.




Traduzione italiana / Μετέφρασε στα ιταλικά / Italian translation / Traduction italienne
Gian Piero Testa 27-11-2010


CHE CANZONE HO DA SCRIVERTI

Che canzone ho da scriverti
che tu abbia da cantare
vanno le ore vanno le giornate
i Sabati e i Lunedì
come si perdono le chiacchiere
nei vicoli del mercato
come si perdono le chiacchiere
nei vicoli del mercato.

E tu sei una città
che io cerco sulla mappa
e io sono una fogliolina
nelle gelate di marzo
E tu sei una città
che io cerco sulla mappa
e io sono una fogliolina
nelle gelate di marzo.

Sopra il foglio di carta si stende
un cielo nero
il dispiacere mi afferra
e ti scrivo con l'inchiostro nero
la vita è una nave
e il tempo un diluvio
la vita è una nave
e il tempo un diluvio.

E tu sei una città
che io cerco sulla mappa
e io sono una fogliolina
nelle gelate di marzo
E tu sei una città
che io cerco sulla mappa
e io sono una fogliolina
nelle gelate di marzo.

inviata da Riccardo Gullotta - 3/5/2019 - 12:40




Lingua: Italiano

Testo / Στίχοι / Lyrics / Paroles: Μιχάλης Μπουρμπούλης-Michalis Bourboulis
Musica / Μουσική / Music / Musique: Ηλίας Ανδριόπουλος - Ilìas Andriòpoulos
Interpreti / Ερμηνεία / Performed by / Interprétée par: Αντώνης Καλογιάννης - Adònis Kaloyànnis
Album/Αλμπουμ/Album: Lettere a Makriyànnis/ Γράμματα στον Μακρυγιάννη kαι Aλλα Λαϊκa /Letters to Makriyànnis and other folk songs/Lettres à Makriyànnis et d’autres chansons populaires [1979]



ΤΑ ΛΑΪΚA ΤΡΑΓΟYΔΙΑ ΜΟΥ

Τα λαϊκά τραγούδια μου πού
να τα τραγουδήσω
σε ίσκιους και πετρώματα
σαν το νερό θ’ αφήσω
σε ίσκιους και πετρώματα
σαν το νερό θ’ αφήσω.

Τά'χω στου κόσμου τη βροχή
φωτιά και πανωφόρι
πως με πονάς Καισαριανή
Πατέλι και Νιχώρι
πως με πονάς Καισαριανή
Πατέλι και Νιχώρι.

Έρχεται ο Μέγ’ Αλέξανδρος
τα βράδια απ’ την καμάρα
κι απ’ τα παλιά λαδάδικα
οι μάγκες με τα κάρα
κι απ’ τα παλιά λαδάδικα
οι μάγκες με τα κάρα.


Σαν λιτανεία μακρινή
Αγίων που διαβαίνει
«Συννεφιασμένη Κυριακή»
ποιος σε καταλαβαίνει
«Συννεφιασμένη Κυριακή»
ποιος σε καταλαβαίνει.




Traduzione italiana / Μετέφρασε στα ιταλικά / Italian translation / Traduction italienne
Gian Piero Testa 27-11-2010


LE MIE CANZONI POPOLARI

Le mie canzoni popolari
dove le potrò cantare
nelle ombre e nelle petraie
come acqua le lascerò andare
nelle ombre e nelle petraie
come acqua le lascerò andare.

Sotto la pioggia del mondo
le ho per cappotto e fuoco
quanto mi fai soffrire Kessarianì [1]
Pateli e Nihori [2]
quanto mi fai soffrire Kessarianì
Pateli e Nihori.

Arriva Alessandro il Grande
ogni sera dalla cupola
e dai vecchi oleifici
i "manghes"[3] coi carretti
e dai vecchi oleifici
i "manghes" coi carretti.

Come una lontana processione
dei Santi che sta passando
"Domenica di nuvole"[4]
chi ti capisce più
"Domenica di nuvole"
chi ti capisce più.


[1] Villaggio ai piedi dell’Imetto, fondato dai rifugiati greci provenienti da Smirne .Prende il nome dallo storico monastero omonimo situato più in alto a 350 s.l.m. a 3 km dal villaggio. A Kessariani i nazisti trucidarono nel maggio 1944 200 comunisti per rappresaglia e il mese seguente 10 partigiani che si erano rifugiati nel monastero.

[2] località dell’isola di Siros citate nel testo della nota canzone di Markos Vamvakaris “Φραγκοσυριανή” (fragosiriani), termine con cui i greci indicavano le ragazze di religione cattolica dell’isola, associando la religione cattolica alle nefandezze dei Franchi durante il periodo dell’Impero Latino d’Oriente. La canzone, con un afflato erotico, numera alcune località tra cui Pateli e Nihori.

[3] Manghes, plurale di manga, designa uno strato urbano popolare del periodo rebetiko dallo stile di vita arrogante ed esibizionista, facile alla rissa. Il termine era usato per indicare un “bullo”, forse “guappo” rende l’idea.

[4] Evidente il riferimento alla famosa canzone Συννεφιασμένη Κυριακή di Vassilis Tsitsanis

[Note di Riccardo Gullotta]

inviata da Riccardo Gullotta - 3/5/2019 - 12:44




Lingua: Italiano

Testo / Στίχοι / Lyrics / Paroles: Μιχάλης Μπουρμπούλης-Michalis Bourboulis
Musica / Μουσική / Music / Musique: Ηλίας Ανδριόπουλος - Ilìas Andriòpoulos
Interpreti / Ερμηνεία / Performed by / Interprétée par: Άλκηστις Πρωτοψάλτη- Alkìstis Protopsàlti
Album/Αλμπουμ/Album: Lettere a Makriyànnis/ Γράμματα στον Μακρυγιάννη kαι Aλλα Λαϊκa /Letters to Makriyànnis and other folk songs/Lettres à Makriyànnis et d’autres chansons populaires [1979]



ΔΕΙΛΙΝA ΣΤΗ ΣΠAΡΤΗ

Τα χελιδόνια τ’ Αναπλιού
περνούν απ’ τις Μυκήνες
κι εσύ που μοιάζεις με φωτιά
μού `καψες όπως τα χαρτιά
στην Κόρινθο τις μέρες μου
και κάπου αλλού τους μήνες
στην Κόρινθο τις μέρες μου
και κάπου αλλού τους μήνες.

Όταν φέρνει ο αγέρας
μυρωδιές κι αρώματα
κάποιος μέσα στ’ όνειρό του
κλαίει τα ξημερώματα.

Τα περιστέρια του Μαγιού
χάνονται μέσ’ στο χάρτη
κι εσύ σαν φίδι που γλιστρά
τα βράδια μέσα στο Μυστρά
στα χρόνια μου βάζεις φωτιά
τα δειλινά στη Σπάρτη
στα χρόνια μου βάζεις φωτιά
τα δειλινά στη Σπάρτη.

Όταν φέρνει ο αγέρας
μυρωδιές κι αρώματα
κάποιος μέσα στ’ όνειρό του
κλαίει τα ξημερώματα.
Όταν φέρνει ο αγέρας
μυρωδιές κι αρώματα
κάποιος μέσα στ’ όνειρό του
κλαίει τα ξημερώματα.




Traduzione italiana / Μετέφρασε στα ιταλικά / Italian translation / Traduction italienne
Gian Piero Testa 27-11-2010



SERATE DI SPARTA

Le rondini di Nafplion
passano per Micene
e tu assomigli a un fuoco
mi hai bruciato come carte mal giocate
a Corinto le mie giornate
ed i mesi da qualche altra parte
a Corinto le mie giornate
ed i mesi da qualche altra parte.

Quando porta il vento
profumi e effluvi
qualcuno nel suo sogno
piange per l'alba che viene.

I colombi di maggio
si perdono sulla carta
e tu come serpe che striscia
la sera dentro a Mistràs [1]
appicchi fuoco ai miei anni
nelle serate di Sparta
appicchi fuoco ai miei anni
nelle serate di Sparta.

Quando porta il vento
profumi e effluvi
qualcuno nel suo sogno
piange per l'alba che viene.
Quando porta il vento
profumi e effluvi
qualcuno nel suo sogno
piange per l'alba che viene.


[1]Questa, come tutte le altre di questa poesia, è una località del Peloponneso, alle pendici del Taigeto a pochi chilometri da Sparta. Fu un notevole centro culturale ed amministrativo durante la dinastia dei Paleologhi. [Riccardo Gullotta]

inviata da Riccardo Gullotta - 3/5/2019 - 12:46


@ Riccardo Gullotta.

Caro Riccardo, ho visto in approvazione le cose che hai mandato relativamente a questa pagina, con le traduzioni di Gian Piero Testa e la bella dedica che gli hai fatto. Naturalmente sono rimasto molto colpito da questa cosa. Non ti stupire né ti preoccupare, però, se non le vedrai sul sito per qualche giorno: le ho lasciate in approvazione perché, diciamo, sono in un layout che non corrisponde a quello del sito. Oltretutto, mi sono accorto che questa pagina "testiana" ha ugualmente bisogno di essere risistemata. Ho quindi provveduto a trascrivere i tuoi inserimenti su un file di testo per poterci lavorare, in modo da presentarli poi a regola d'arte. Grazie ancora, scusa per l'inconveniente e a presto!

Riccardo Venturi - 3/5/2019 - 20:22




Lingua: Italiano

Testo / Στίχοι / Lyrics / Paroles: Μάνος Ελευθερίου- Manos Eleftherìou
Musica / Μουσική / Music / Musique: Ηλίας Ανδριόπουλος - Ilìas Andriòpoulos
Interpreti / Ερμηνεία / Performed by / Interprétée par: Άλκηστις Πρωτοψάλτη- Alkìstis Protopsàlti
Album/Αλμπουμ/Album: Lettere a Makriyànnis/ Γράμματα στον Μακρυγιάννη kαι Aλλα Λαϊκa /Letters to Makriyànnis and other folk songs/Lettres à Makriyànnis et d’autres chansons populaires [1979]


ΑΥΤEΣ ΟΙ ΞΈΝΕΣ ΑΓΚΑΛΙEΣ

Αυτές οι ξένες αγκαλιές
ήταν κάποτε φωλιές
κι είχαν μάτια είχαν στόμα
κι όλο σου μιλούν ακόμα
σου μιλούν και σου φωνάζουν
κι είναι σαν ν’ αναστενάζουν
σου μιλούν και σου φωνάζουν
κι είναι σαν ν’ αναστενάζουν.

Αυτά τα δέντρα στη βροχή
ήταν ανθρώποι μοναχοί
ήταν άνθρωποι δικοί μας
που αγαπήσανε μαζί μας
ποιος τους έπιασε στα δίχτυα
κι ορφανέψαν τόσα σπίτια
ποιος τους έπιασε στα δίχτυα
κι ορφανέψαν τόσα σπίτια.





Traduzione italiana / Μετέφρασε στα ιταλικά / Italian translation / Traduction italienne
Gian Piero Testa 27-11-2010


QUESTI ABBRACCI STRANIERI

Questi abbracci stranieri
furono talora nidi
e avevano occhi avevano bocche
e ancor sempre ti parlano
ti parlano e ti chiamano
e pare che sospirino
ti parlano e ti chiamano
e pare che sospirino.

Questi alberi sotto la pioggia
furono uomini solitari
erano i nostri uomini
che amarono con noi
chi li ha presi nelle reti
e le case sono vuote
chi li ha presi nelle reti
e le case sono vuote.

inviata da Riccardo Gullotta - 3/5/2019 - 20:29




Lingua: Italiano

Testo / Στίχοι / Lyrics / Paroles: Μάνος Ελευθερίου- Manos Eleftherìou
Musica / Μουσική / Music / Musique: Ηλίας Ανδριόπουλος - Ilìas Andriòpoulos
Interpreti / Ερμηνεία / Performed by / Interprétée par: Άλκηστις Πρωτοψάλτη- Alkìstis Protopsàlti
Album/Αλμπουμ/Album: Lettere a Makriyànnis/ Γράμματα στον Μακρυγιάννη kαι Aλλα Λαϊκa /Letters to Makriyànnis and other folk songs/Lettres à Makriyànnis et d’autres chansons populaires [1979]



ΜΟΥ ΠΕΣ ΦEΎΓΕΙΣ ΜΕΤΑΝAΣΤΗΣ

Μου `πες φεύγω μετανάστης
μια βραδιά Τετάρτης για την ξένη γη,
κι ήσουνα γυαλί σπασμένο
κι άστρο σκορπισμένο σε μικρή αυλή.

Σαν κερί που ανάβει τη ζωή μου καις
μ’ άφησες μονάχη στις ανηφοριές
κι έγινε μια νύχτα όλη η ζωή
τα ρεμπέτικά μας αναστεναγμοί.

Μού `πες φεύγω μετανάστης
μια βραδιά Τετάρτης για την ξένη γη,
κι άφησες πικρό σημάδι
μια ζωή ρημάδι δίχως αλλαγή.

Σαν κερί που ανάβει τη ζωή μου καις
μ’ άφησες μονάχη στις ανηφοριές
κι έγινε μια νύχτα όλη η ζωή
τα ρεμπέτικά μας αναστεναγμοί.





Traduzione italiana / Μετέφρασε στα ιταλικά / Italian translation / Traduction italienne
Gian Piero Testa 27-11-2010


MI DICESTI PARTO EMIGRANTE

Mi dicesti parto emigrante
un mercoledì sera per una terra straniera,
ed eri un vetro ridotto in frantumi
ed una stella sparpagliata in un cortiletto.

Come un cero che accende la mia vita bruci
mi lasciasti sola sopra le erte
e una notte tutta la vita coincise
con i nostri sospiri alla rebetica.

Mi dicesti parto emigrante
un mercoledì sera per una terra straniera
e lasciasti una segno amaro
una vita a pezzi senza rimedio.
Come un cero che accende la mia vita bruci
mi lasciasti sola sopra le erte
e una notte tutta la vita coincise
con i nostri sospiri alla rebetica.

inviata da Riccardo Gullotta - 3/5/2019 - 20:31



Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org