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Tutto è finito, la morte è ormai decisa

anonimo
Lingua: Italiano

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Canzone legata alla vicenda di Sacco e Vanzetti, segnalataci dall'instancabile Alessandro, che la ricorda cantata dalla sua nonna paterna. Sembra che il testo non sia completo e manca il titolo (scegliamo quindi, secondo l'uso corrente, di utilizzare come titolo il primo verso).

Della canzone si parla in un articolo di Lele Odiardo su "Umanità Nova" (n. 28 dell'8 settembre 2002):

Nonostante il fascismo, le vicende di Sacco e Vanzetti entrano nell'immaginario popolare e suscitano una spontanea solidarietà ...

In quegli anni le notizie arrivavano, ancor prima che attraverso i giornali, con i cantastorie che si esibivano nelle piazze i giorni di festa e di mercato. L'indimenticato Tavio Cosio in un suo scritto riporta il testo di una canzone diffusa all'epoca.

Ricorda ancora il farmacista villafallettese: "La canzone in questione non ricordo se sia stata scritta nel 1927 o nel 1928, ma certamente dopo l'esecuzione dei due anarchici. Dai miei genitori fu acquistata nel mercato settimanale del giovedì a Villafalletto e fu inchiodata sopra la porta della cucina dove, ricordo bene, rimase affissa alcuni anni prima di andar distrutta dall'umidità. La canzone aveva la melodia della notissima Prendi il secchiello e vattene alla fontana. In famiglia dove da Pà e Mamma ai più piccoli - 10 nati - eravamo tutti ben intonati, la canzone la sapevamo a memoria e la cantavamo commossi a voce spiegata nella libertà verde dei campi. Ma nei paesi era proibita, anzi il giorno in cui comparve a Villafalletto, mi diceva mia madre, gli agenti comunali o i carabinieri allontanarono il cantastorie dalla piazza della fiera, non si sa se per motivi politici o per risparmiare nuovo dolore alla famiglia di Vanzetti".

Questa ed altre versioni circolavano semi-clandestinamente nelle osterie del saluzzese perché anche una semplice aria popolare cantata in compagnia davanti ad un bicchiere di vino poteva essere un atto sovversivo sotto la cappa opprimente della dittatura.

*

Ed ecco la testimonianza di Alessandro:

Mia nonna era originaria della Val Chisone e mi diceva che la canzone era molto diffusa anche lì, certamente perchè l'inizio della persecuzione contro Sacco e Vanzetti ebbe inizio proprio durante il "biennio rosso" nell'immediato primo dopoguerra, quando anche le fabbriche della Val Chisone - come in tutto il nord Italia - furono occupate in armi dagli operai - tutti insieme, comunisti, socialisti, anarchici - per difendere i consigli di fabbrica e rivendicare un miglior salario e migliori condizioni di lavoro... La persecuzione contro gli anarchici e, in particolare, la vicenda di Sacco e Vanzetti furono quindi sicuramente molto sentite da tutti i lavoratori...
Tutto è finito, la morte è ormai decisa
già il giorno e l'ora della pena è stabilito
a nulla valsero preghiere e pianti
dal mondo intero per i due emigranti.
Eran d'Italia Vanzetti il piemontese
pugliese Sacco con figli e la consorte;
vollero andare in quel gran paese
per lavorare, ma ne ebbero la morte.
Sacco e Vanzetti due liberi pensatori,
pieni di vita e del lavoro amanti,
d'idee avanzate, dai lavoratori
di tutto il mondo lor furono rimpianti

9/1/2006 - 18:04



Lingua: Italiano

Trovo questa versione più completa dal sito del Coro Ingrato di Milano, come tratta dal fondamentale volume di Santo Catanuto e Franco Schirone intitolato “Il canto anarchico in Italia” (prima edizione 2001?)

Il canto anarchico in Italia
SACCO E VANZETTI

Tutto è finito, la morte è ormai decisa,
già il giorno e l’ora della pena è stabilito,
a nulla valsero preghiere e pianti
del mondo intero per i due emigranti

Eran d’Italia Vanzetti il piemontese,
pugliese Sacco con figli e la consorte,
vollero andare in quel gran paese
per lavorare, ma ne ebbero la morte.

[recitato]
Sacco e Vanzetti due liberi pensatori,
pieni di vita e del lavoro amanti,
d’idee avanzate, dai lavoratori
di tutto il mondo lor furono rimpianti.


Voi bimbi cari che ognor rammenterete
lo strazio immenso del vostro papà amato,
frenate il pianto che un dì avrete
da giudicare chi mal ha giudicato.

Eran d’Italia Vanzetti il piemontese,
pugliese Sacco con figli e la consorte,
vollero andare in quel gran paese
per lavorare, ma ne ebbero la morte.

inviata da Bernart Bartleby - 21/9/2017 - 20:50



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