Lingua   

The Nottingham Captain

Roy Bailey
Lingua: Inglese


Ti può interessare anche...

War Without Bangs
(Roy Bailey)
That's the Way the Wheels Turn
(Leon Rosselson)
The Rose of York
(Roy Bailey)


[1988]
Album “Leaves from a Tree”
Written by Bill Prince
Testo trovato su MySongBook

Esecuzione di Jeremiah Brandreth e dei capi della rivolta di Nottingham del 1817.
Esecuzione di Jeremiah Brandreth e dei capi della rivolta di Nottingham del 1817.


Le guerre napoleoniche, che si conclusero nel 1815 con la vittoria della coalizione anti-francese, furono una quasi guerra mondiale, anche per le proporzioni del massacro: tra i 3 e 6 milioni di morti. Dopo simili devastazioni è difficile dire chi abbia vinto, anche perché i contraccolpi sono in genere terribili anche per i vincitori. Comunque, il popolo non ha certo mai niente da guadagnare e ha sempre tutto da perdere dalle guerre, vinte o perse che siano.
Così il Regno Unito, pur essendo uscito vittorioso nel confronto, piombò subito in una profonda crisi economica dovuta alla riduzione della produzione bellica, alla smobilitazione di decine di migliaia di soldati che, al rientro alla vita civile, non trovavano occupazione, all’aumento del prezzo dei generi di prima necessità, il pane in primis, a causa dell’adozione di misure protezionistiche, all’aumento delle tasse imposto dalla restituzione dei prestiti di guerra, al pessimo raccolto del 1816 che fu un anno insolitamente piovoso e freddo… Questa situazione fu all’origine di diverse sommosse popolari represse nel sangue, come a Londra e a Manchester (“The Peterloo Massacre”).
Anche nei dintorni di Nottingham (patria di Robin Hood, il leggendario ribelle per antonomasia), nel giugno del 1817, centinaia di uomini esasperati dalla disoccupazione e dalla fame si radunarono, si armarono e marciarono sulla città per chiedere lavoro, pane e la fine della vessazione fiscale. Li guidava un operaio disoccupato di nome Jeremiah Brandreth che fu subito soprannominato “The Nottingham Captain”. Egli convinse quegli uomini che a Nottingham si sarebbero presi pane, carne, birra e denaro e nuove armi per poi raggiungere Newark, dove disse che migliaia li attendevano per unirsi a loro. Era la rivoluzione. O, almeno, a loro sembrava… Ma lungo il cammino qualcuno cominciò a cacarsi sotto, qualcun altro cominciò a sollevare qualche dubbio sul buon esito dell’operazione, il gruppo fu pure infiltrato dalla polizia e la sua baldanza si spense del tutto alle porte di Nottingham, quando furono affrontati da una ventina di dragoni… Tutti si squagliarono e i leader dell’insurrezione furono arrestati.
Jeremiah Brandreth, “The Nottingham Captain”, e altri due furono condannati al pubblico squartamento, come si usava allora, ma poi Giorgio III – nella sua regale bontà – si accontentò di vederli impiccati e poi decapitati. Che buono che è il Re!
(fonte: en.wikipedia)
Everyone their skill must try.
We must turn out and not deny.
No bloody soldier must we dread.
We must turn out and fight for bread,
For the time has come, you plainly see,
The Government opposed must be.

You working men of Derbyshire
Who spend your life in grief and fear,
Come take your pike staff in your hand
And join our march to North England.

The stockingers' trade has all come down.
No work for us in village or town.
For the Derby Rib from fashion did fall
And left us with no work at all.

Lord Liverpool said when the war was won
That there'd be work for every man,
But our children they still cry for bread.
We working folk would be better dead.

We call at every house and farm
And demand of them to give us arms.
We'll take each able bodied man
To join our march to Nottingham.

And when we come to Nottingham,
There'll be beef and bread for everyone.
We'll join the clouds coming from the north
To show this government our worth.

From Wakefield, Leeds and Manchester,
They all will come to join us there;
And then we'll march to London town
To bring this tyrant Government down.

inviata da Alessandro - 29/4/2010 - 10:42



Pagina principale CCG

Segnalate eventuali errori nei testi o nei commenti a antiwarsongs@gmail.com




hosted by inventati.org