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Just Before The Battle, Mother

George Frederick Root
Lingua: Inglese

Lista delle versioni e commenti


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Who Will Care for Mother Now?
(Charles C. Sawyer)


[1860]
Testo e musica di George Frederick Root
Lyrics and Music by George Frederick Root

Una delle più note e commoventi canzoni della guerra civile americana, per la quale riprendo il testo da "History in Song":

http://members.fortunecity.com/folkfre...


Lyrics as performed by Jerry Silverman and The Harvesters, reprinted in liner notes for "Chants de la Guerre de Sécession," Folkways/Le Chant du Monde (French edition) (FWX-55717, 1960s).

Just before the battle, mother,
I am thinking most of you,
While upon the field we're watching
With the enemy in view.
Comrades brave are 'round me lying,
Filled with thoughts of home and God
For well they know that on the morrow,
Some will sleep beneath the sod.

CHORUS:
Farewell, mother, you may never
Press me to your breast again,
But, oh, you'll not forget me, mother,
If I'm numbered with the slain.

Oh, I long to see you, mother,
And the loving ones at home,
But I'll never leave our banner,
Till in honor I can come.
Tell the traitors all around you
That their cruel words we know,
In every battle kill our soldiers
By the help they give the foe.

Hark! I hear the bugles sounding,
'Tis the signal for the fight,
Now, may God protect us, mother,
As He ever does the right.
Hear the "Battle-Cry of Freedom,"
How it swells upon the air,
Oh, yes, we'll rally 'round the standard,
Or we'll perish nobly there.

inviata da Riccardo Venturi - 19/10/2005 - 16:29




Lingua: Inglese

La seguente parodia, contemporanea al testo originale e di autore rimasto anonimo, rischia probabilmente di essere ancor più contro la guerra del testo di provenienza:
JUST BEFORE THE BATTLE, MOTHER
A Parody


Just before the battle, mother,
l was drinking mountain dew,
When l saw the "Rebels" marching,
To the rear I quickly flew;
Where the stragglers were flying,
Thinking of their homes and wives;
'Twas not the "Rebs" we feared, dear mother,
But our own dear precious lives.

Farewell, mother, for you'll never
See my name among the slain.
For if I only can skedaddle,
Dear mother, I'll come home again.

I hear the bugle sounding, mother,
My soul is eager for the fray.
I guess I'll hide behind some cover,
And then I shall be OK.
Discretion's the better part of valor,
At least I've often heard you say;
And he who loves his life, dear mother,
Won't fight if he can run away.

inviata da Riccardo Venturi - 19/10/2005 - 20:29




Lingua: Inglese


Altra parodia, anche questa ben più contro la guerra che non il testo originale.
JUST BEHIND THE BATTLE, MOTHER

Just behind the battle, Mother
I'll come slinking home to you.
For the cannons' rattle, Mother
Makes me feel Almighty blue.
I am not as fond of dying,
As my comrades seem to be;
So, from missiles 'round me flying,
I'll come slinking home to thee.

Mother, can't you hear the hissing
Of the bullets, all too plain.
I may be numbered with the missing,
But never, never with the slain.

Gently falls the night, dear Mother
Gently slopes the battle plain.
But I'll be, still more gently, Mother,
Sloping home to you again.
I care not a whit for glory,
Or for laurels on my brow.
I would rather see them laurels
In your kitchen garden now.

Mother, can't you hear the hissing
Of the bullets, all too plain.
I may be numbered with the missing,
But never, never with the slain.

I am sorry I resisted
Your entreatings long ago.
I was staunch when I enlisted,
But I'm much more flight now.
When I'm back again, dear Mother,
From your side I'll never roam.
I'll defend my country's honor
In tranquillity at home.

Mother, can't you hear the hissing
Of the bullets, all too plain.
I may be numbered with the missing,
But never, never with the slain.

inviata da Alessandro - 28/9/2009 - 11:05


Anzi, direi che il testo originale non è affatto contro la guerra, ma tutto coraggio, dio, patria e bandiera. D'altra parte George F. Root ha scritto soltanto canzoni iper-patriottiche...
Io consiglierei di mantenere le due parodie e di relegare l'originale ad un semplice link.

Bartleby - 29/11/2010 - 13:25


Scusa Riccardo, ma hai letto bene il testo?
I soldati “che non fanno che pensare a casa e a Dio”, che “non lasceranno mai la bandiera”; i “traditori”, sicuramente i contrari alla guerra fratricida, “che con il loro parlare non fanno che aiutare il nemico, mentre i nostri muoiono sul campo di battaglia”… E ancora: “Si sentono le trombe suonare, è il segnale della battaglia… Ecco il ‘Battle-Cry of Freedom’ che si diffonde nell’aria. Sì, noi difenderemo la bandiera o moriremo nobilmente”.
Quella che tu hai definito “una delle più note e commoventi canzoni della guerra civile americana” secondo me è una canzone iper-patriottarda e militarista… D’altra parte George Frederick Root scrisse solo canzoni del genere, e non mi stupisce che ne esistano mote parodie sicuramente nate sui campi di battaglia e nelle trincee…
Ribadisco il mio suggerimento: ridurre il testo originale ad un semplice link e promuovere le parodie a testi principali.

Bartleby - 2/12/2010 - 10:21


Fra i canti della Guerra di Secessione americana preferisco "Who Will Care For Mother Now?"

che non è alla fine meno agiografica e/o patriottarda di "Just Before The Battle, Mother", ma almeno c'è un soldato moribondo che continua a ripetere nel refrain: Vabbè, caduto per la patria sarò presto fra gli angeli con l'aureola in fronte etc. Ma CHI si prenderà cura di mia madre, ora?

giorgio - 2/12/2010 - 12:20


In effetti... invece quella di Root potrebbe averla benissimo scritta Ignazio La Russa, se solo sapesse l'inglese...
A proposito di La Russa... Non sapevo che avesse chiamato i suoi tre figli Geronimo, Lorenzo Cochis e Leonardo Apache...
Poveretti, non tanto per i nomi quanto per cotanto padre, davvero spiritoso.

Bartleby - 2/12/2010 - 15:54


E beh, è coerente! La parola 'geronimo' veniva usata (non so se oggi si usa più) dall'aviazione militare statunitense come segnale di attacco.

giorgio - 2/12/2010 - 16:15


Può sicuramente darsi che il 19 ottobre 2005 alle ore 20,29, quando inserii questa canzone, non avessi letto il testo con molta attenzione: quando abitavo in Svizzera, non dico che passassi sul sito 24 ore su 24, bensì 25, quindi...qualcosa per forza di cose mi deve essere sfuggito. In effetti trovo giuste le considerazioni fatte da Bartleby e altri: questa pagina verrà ristrutturata nel senso suggerito. Datemi solo un po' di tempo perché ora ci sono altri "lavori in corso"...

Riccardo Venturi - 3/12/2010 - 00:42



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