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Numi voi siete spietati

anonimo
Lingua: Italiano



[1821]

Numi voi siete spietati
I nomi citati nel testo sono quelli di vari oppositori dei governi reazionari e militaristi di Vittorio Amedeo III e del suo successore Carlo Emanuele IV; il medico Giuseppe Chantel e l'ufficiale Francesco Junod, impiccati nel 1794, a seguito di una congiura a Torino; il giovane avvocato Antonio "Giunio" Azari, tra gli organizzatori di un moto rivoluzionario in Piemonte che avrebbe dovuto avere il suo centro a Pallanza, impiccato nel 1796; il medico Ignazio Boyer, uno dei capi di un tentativo di rivoluzione repubblicana a Torino nel 1797, fucilato il 7 settembre; l'avvocato Secondo Arò, eletto presidente della repubblica autonoma di Asti, costituitasi nell'ambito della sollevazione generale in Piemonte che vide i "giacobini" alleati alle masse rurali esasperate dalla mancanza di grano e dal caro prezzi, fucilato il 2 agosto.

La quarta strofa fa riferimento al soprannome di "marmotte" attribuito dai francesi ai piemontesi per la loro sudditanza nei confronti del re, chiamato a sua volta "re delle marmotte".

(Da "La musica dell'altra Italia")

Numi voi siete spietati
noi chiamammo libertà;
ma i prieghi sono andati
dove manca la pietà.

Re di Alpi Tiberino
contro noi tutti s'armò;
vince, vince l'assassino
e più d'uno al ciel mandò.

S'odon voci dalle tombe
di Boyer, Chantel, Junod
e dan fiato a mille trombe
li due Bruti, Azari, Arò.

Di marmotte in mille pezzi
vada il trono di un tal Re;
la corona si disprezzi
e si franga sotto i piè.

Chi sarà che a questi accenti
non andrà con gran valor
e tra fuochi e tra tormenti
e tra pene e tra dolor?

Van dicendo: noi siam morti
sol per man di crudeltà
vendicate i nostri torti
figli voi di Libertà!

inviata da Riccardo Venturi - 1/8/2005 - 15:07



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