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Tri Yann: Madeleine Bernard

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Lingua: Francese

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Tri Yann: Madeleine Bernard


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[1995]
Paroles: Jean-Louis Jossic
Testo : Jean-Louis Jossic
Lyrics: Jean-Louis Jossic

Musica: Luis de Milán, Pavana III, XVI sec.
Musique: Luis de Milán, Pavane III, XVI s.
Music; Luis de Milán, Pavane III, 16th century
Album: Portraits - Tri Yann
tripor

ATTENZIONE / ATTENTION

Questa pagina contiene strane storie narrate su diversi piani. È severamente vietata ai realisti. [CCG/AWS Staff]


Paul Gauguin: Portrait de Madeleine Bernard, 1888.
Paul Gauguin: Portrait de Madeleine Bernard, 1888.


PIANO N° 1: I FATTI


Attorno al 1885, gli studenti della École de Beaux Arts di Parigi frequentano assiduamente la cittadina bretone di Pont-Aven, circondata da splendidi paesaggi. Tra di essi vi sono i pittori Émile Bernard, Charles Laval e Paul Gauguin: in breve, il loro soggiorno in Bretagna si trasformerà nella cosiddetta Scuola di Pont-Aven, considerata la sintesi tra l'impressionismo e il simbolismo. Durante il soggiorno a Pont-Aven, Gauguin si innamora della bellissima sorella diciassettenne di Émile Bernard, Madeleine Bernard; ma costei non lo corrisponde, preferendogli Laval con il quale si stabilirà in Egitto. Una storia d'amore doppiamente tragica: per Gauguin e per la delusione che gli procurò, e per la stessa coppia di innamorati. Tornati dopo alcuni anni in Francia, Laval morirà infatti di tubercolosi e Madeleine lo seguirà l'anno dopo in giovanissima età. Gauguin non scorderà mai Madeleine, fino alla morte; ed è qui che cominciano le strane storie di questa notturna pagina sui fili della memoria e del sogno.

PIANO N° 2: IL DELIRIO DI GAUGUIN


8 maggio 1903: Paul Gauguin sta morendo a Hiva Oa. Nel delirio dell'agonia, racconta una storia di molti anni prima; gli ultimi suoi pensieri prima di entrare nel niente sono per Madeleine Bernard. Un giorno, a Pont-Aven, seguì Madeleine fino al fiume; era andata a bagnarsi. Gauguin si nascose e la osservò spogliarsi e entrare, nuda, nell'acqua; ma la fanciulla se ne accorse. Spiccò allora un tuffo , e si gettò nel fiume nuotando rapidamente per sfuggire alla vista di Gauguin. A questo punto, il pittore morente cominciò a raccontare che Madeleine si era trasformata in un pesciolino che le era scappato dalle mani, gettandosi nell'acqua e nuotando fino al mare dove sarebbe scomparsa; ma predisse che Madeleine sarebbe tornata a terra dopo cento anni.

Gauguin morì poche ore dopo; lo trovò morto il pastore protestante Vernier, lo stesso che aveva ascoltato la storia delirante di Madeleine e del pesciolino, disteso nel suo letto. Il vescovo cattolico Martin distrusse le opere trovate in casa di Gauguin, considerandole blasfeme e oscene; assolse la salma e ordinò che fosse sepolto senza nome nel cimitero della chiesa della missione. Il funerale di Gauguin fu seguito solo da pochi nativi tahitiani; la sua tomba fu ritrovata vent'anni dopo, e vi fu posta una semplice lapide con scritto “Paul Gauguin – 1903”.

PIANO N° 3: I TRI YANN INCONTRANO PAUL E MADELEINE


1995. Sono passati oltre cent'anni da quei geniali ragazzi di Pont-Aven, e novantadue anni dalla morte di Gauguin. Componendo l'album Portraits, lo stesso che contiene l'intera tragica storia di Guillaume Seznec, a Jean-Louis Jossic viene in mente di scrivere qualcosa sulla strana storia di Paul e Madeleine: ne nasce probabilmente il capolavoro assoluto del gruppo di Nantes, adattando musicalmente la Pavana III del compositore e liutista catalano del XVI secolo Luis de Milán. Costruendola sui fatti reali, sul delirio di Gauguin e su precisi elementi della cultura celtica (il racconto, la metamorfosi, la leggenda, l'amore, i colori, il pesce, il fiume...), Jossic usa un francese al tempo stesso elegantissimo e delirante, sistemandolo su una melodia cesellata sulle parole.

L'8 maggio 2003, esattamente a cento anni dalla morte di Gauguin, i Tri Yann tengono un concerto in una città tedesca gemellata con Lorient. All'improvviso, Jean-Louis Jossic si mette a raccontare un'altra strana storia, piena di sogno e di ironia: è quella che poi andrà sotto il nome de Les metamorphoses de Madeleine Bernard. Un delirio forse più delirante di quello di Gauguin in punto di morte. Nel racconto sul palco, Jossic narra prima brevemente la storia di Paul Gauguin e Madeleine Bernard, “ricamandoci” però sopra, con voce concitata e sognante, la scomparsa della ragazza (con tanto di “inchiesta di polizia”), il ritrovamento dei suoi vestiti e l'avvistamento di un pesciolino che guizzava nel fiume. Il pubblico comincia in parte a ascoltare a bocca aperta, in parte a ridere. Finché Jossic non si lancia in un episodio che sarebbe avvenuto nell'albergo tedesco dove i Tri Yann erano ospiti, la mattina stessa. L'arrivo di una bellissima ragazza bionda a bordo di una motocicletta, sulle cui fiancate erano stampate le iniziali “M.B.” Inquietati dalla cosa, a cento anni esatti dalla predizione di Gauguin, i “Tre Giovanni”, nel pomeriggio prima del concerto, avrebbero sentito uno scroscio d'acqua provenire dalla camera della ragazza, sempre più possente e sempre più convinti che in quella camera si stesse consumando l'ultima metamorfosi e il ritorno di Madeleine Bernard...finché la ragazza era uscita in accappatoio lamentandosi per il cattivo funzionamento della doccia. E le iniziali sulla moto erano quelle di Moto Bécane...

A questo punto il pubblico, accalappiato dalla storia, si scioglie in uno scompiscio di risate, e i Tri Yann attaccano Madeleine Bernard; è così che la si può ascoltare nell'album dal vivo En concert. I fatti, il delirio, la leggenda e l'ironia dissacratrice prima di cantare, di nuovo, la leggenda. I Tri Yann, in breve.

PIANO N° 4: R.V. E MADELEINE BERNARD


Primissimi anni del XXI secolo. Riccardo Venturi non sa neppure chi siano i Tri Yann, che gli vengono fatti conoscere, su un newsgroup, da una persona che ne parla abbastanza spesso. Con tale persona, tra il 2002 e il 2003, lo stesso R.V. ha un legame che lo spinge a trasferirsi nel nord della Francia ed anche a fare una breve vacanza in Bretagna. Qui ha modo di conoscere meglio i Tri Yann e, in particolare, di ascoltare questa canzone di cui si innamora all'istante. Una di quelle canzoni che, al semplice ascolto, mettono in moto i ricordi e le immagini delle Vecchie Acque. Un giardino, un'estate con poco sole e tanta pioggia, una stanza, un lago, le colazioni a pane e cancoillotte -puzzolentissimo formaggio della Franca Contea su cui ha persino fatto una canzone Hubert-Félix Thiéfaine. Comincia a buttarne giù traduzioni su traduzioni, tutte sbagliate: un testo letteralmente impossibile. Nel frattempo, sedimenta tutto quanto, vi sono fini, inizi, nuove fini, nuovi inizi, e viaggi su viaggi, un girotondo che dura anni e che si è concluso esattamente qui, da dove sto scrivendo, in questa notte dove Madeleine Bernard ancora affida al vento e al fiume una canzone. Che vi offro, assieme all'ennesima traduzione sbagliata.

Les Ayvelles, Ardennes.
Les Ayvelles, Ardennes.
Belle Madeleine, robe de satin ébène,
Belle, cheveux mandarine,
Fragile opaline de dix-sept ans
Parmi les neiges coiffes de dentelle
Et chapeaux paille des marchands.

Carmines balles de laine
Au marché de Pont-Aven
Sous pluie de rubans...
Gauguin est là qui dit que d'amour t'aime
Mais toi, belle, le vas fuyant.

Belle Madeleine, courre à courre vers l'Aven,
Ondoyante colubrine
Entre les rochers jaunes safran,
Gauguin t'y presse et lors en sardinelle,
Madeleine, t'y vas changeant.

Tes longs cheveux mandarine
Sur tes écailles ivoirines
Font pluie de rubans...
Dans les blés rouge-feu cerclés d'ébène
Et l'ombre verte du torrent.

Belle sardinelle, nage nage à perdre haleine,
Sur ta peau brigandine
Les doigts de Gauguin glissent en vain...
Tes longs cheveux mandarine sur tes écailles ivoirines,
Buisson d'algues sang.

Belle sardinelle, blanche l'écume t'entraîne
Vers l'onde outremarine,
Les jaunes collines de l'orient...
Là, de mourir ton amour et de peine
Tu t'endormiras cent ans.

En barque de porcelaine
T'en reviendras, Madeleine,
Portée par le vent...
Jusqu'à la route bleue cerclée d'ébène
Qui mène Brest à l'océan.

Merveille: chêne rouge cerclée d'ébène
Et pommier bleu au jour levant.

inviata da Riccardo Venturi - 27/1/2010 - 01:44




Lingua: Italiano

Ennesima traduzione di Riccardo Venturi
27 gennaio 2010

Paul Gauguin: Madeleine Bernard dans le Bois d'Amour, 1888.
Paul Gauguin: Madeleine Bernard dans le Bois d'Amour, 1888.
MADELEINE BERNARD

Bella Madeleine, vestito di raso color ebano,
Bella dai capelli color mandarino,
Fragile opalina di diciassett'anni
Tra le candide cuffie in pizzo ricamato
E i cappelli di paglia dei mercanti.

Balle di lana color carminio
Al mercato di Pont-Aven
Sotto una cascata di nastri colorati...
Gauguin sta là a dirti che t'ama follemente
Ma tu, bella, te ne vai e lo fuggi.

Bella Madeleine, corri, corri là all'Aven,
Ondeggiante serpentella
Tra le rocce color zafferano,
Gauguin dappresso, e allora in sardina,
Madeleine, ti ci trasformi.

I tuoi lunghi capelli color mandarino
Sulle tue squame eburnee
Sembrano una cascata di nastri colorati...
Tra il grano rosso fuoco cerchiato d'ebano
e l'ombra verde del torrente.

Bella sardina, nuota, nuota a perdifiato,
Sulla tua pelle brigantina
Le dita di Gauguin scivolano invano...
I tuoi lunghi capelli mandarino sulle tue squame eburnee,
Ciuffo d'alghe color del sangue.

Bella sardina, bianca la schiuma ti trascina
Verso l'onda ultramarina,
Alle bionde dune dell'oriente...
Là morirà il tuo amore, e tu di pena,
E cent'anni dormirai.

In una barca di porcellana
Ritornerai, Madeleine,
Portata dal vento...
Fino alla strada azzurra cerchiata d'ebano
Che da Brest mena all'oceano.

Meraviglia: una quercia rossa cerchiata d'ebano
E un melo azzurro al levar del giorno.

27/1/2010 - 03:26




Lingua: Spagnolo

La versione spagnola di Ponsveteris dal Video YouTube
Versión castellana de Ponsveteris, desde el video YouTube



La cover del gruppo Odres de Alcorcón
MADELEINE BERNARD

Bella Madeleine, vestido de raso color ébano.
Bella, cabellos color mandarina,
Frágil opalina de 17 años.
Entre nevadas cofias de encaje
Y sombreros de paja de los mercaderes

Acarminados fardos de lana
En el mercado de Pont-Aven
Y, bajo una lluvia de cintas,
Allí está Gauguin, que dice que te ama,
Pero, tú, bella, le vas huyendo.

Bella Madeleine, corre, corre hacia el Aven,
Ondulante culebrina
Entre las rocas amarillo azafrán
Gauguin te acosa y, entonces, en sardinilla,
Madeleine, te vas convirtiendo.

Tus largos cabellos mandarina
Sobre escamas marfileñas
Fuente de lluvia de cintas
En los trigos rojo fuego, rodeado de ébano
Y la sombra verde del torrente.

Bella sardinilla, nada, nada hasta perder el aliento.
Sobre tu piel saltarina
Los dedos de Gauguin se escurren en vano.
Tus largos cabellos mandarina
sobre tus escamas marfileñas,
bosque de algas color sangre.

Bella sardinilla, blanca la espuma de arrastra
Hacia la ola ultramarina.
Las amarillas colinas del oriente,
Allí, por morir tu amor y, de pena,
Tú te dormirás cien años.

En una barca de porcelana
Regresarás, Madeleine,
LLevada por el viento,
Hasta el camino azul rodeado de ébano
Que une Brest al océano.

Maravilla: roble rojo rodeado de ébano
y manzano azul al amanecer.

inviata da Riccardo Venturi - 27/1/2010 - 21:09


My God...what a wonderful song....

Isabel - 27/1/2010 - 03:53


La Pavana III di Luis de Milán eseguita dal m. Boris Björn Bagger:

Riccardo Venturi - 21/11/2011 - 00:30


a Bernart :D

krzyś Ѡ - 26/2/2018 - 01:06



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