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La croce

Darkeemo
Lingua: Italiano

Lista delle versioni e commenti


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[2009]
Testo e musica di Darkeemo
Lyrics and music by Darkeemo

Federico AldrovandiHo scritto questa canzone ad inizi 2006. Mi pare fosse gennaio, perchè fuori nevicava, e saremmo dovuti scendere a Roma a suonare pochi giorni dopo. Ho scritto questa canzone dopo avere letto il primo post sul blog aperto dalla madre di Aldro.

Questa canzone racconta la storia di un ragazzo. Come me, come voi. Un ragazzo di nome Federico. Come me, come certamente qualcuno di voi. E mi sono rivisto in questo ragazzo, al ritorno verso casa dopo una serata trascorsa con gli amici. Quante volte è successo anche a me, e di sicuro anche voi, di salutare la comitiva e dirigersi a piedi verso il nido.

Federico al nido non c'è mai tornato.
Qualcuno ha impedito che tornasse.

Ho lasciato questa canzone nel cassetto fino ad oggi, ottobre 2009. L'ho spolverata, rimessa a nuovo e proposta come prima traccia del nuovo album. C'è solo un motivo che mi ha spinto a pubblicarla: voglio che la gente sappia.
Voglio che la gente sappia chi è Federico Aldrovandi.
Mi sono reso conto, parlando con amici e conoscenti tra la piazza e l'università, che in molti ignorano completamente la realtà dei fatti, nel migliore dei casi, o ne possiedono una versione totalmente distorta dall'ignoranza dei media, nella peggiore delle ipotesi.
Non è giusto.

Se anche soltanto una persona andrà su Google a cercare la storia di Federico, questa canzone avrà svolto il suo compito. Perché la Verità rimane, la Verità esiste, la Verità dobbiamo avere il coraggio di cercarla.

Lasciando l'odio da parte. Per quanto sia possibile.

Federico
Ho 18 anni...
la mia vita è come quella di tanti,
sono solo un ragazzo fra gli altri
e come gli altri, ho sogni più o meno ingombranti,
qualche progetto e lo sguardo in avanti
com'è normale se la strada alle tue spalle
è molta meno
di quella che ti resta da affrontare
che poi è normale, pensare, che il mondo ti appartiene
e che tu soltanto lo puoi cambiare
Il mio presente sono la patente, musica e karate,
lo sport e le serate insieme alla mia gente
il mio presente è già passato e tale lo è diventato
in data ventiquattro settembre
sono un ragazzo come tanti, nè diavoli nè santi,
di quelli che si trovano in piazza
di quelli che vogliono vivere, ma senza accontentarsi,
il mio nome è Fede, Federico Aldrovandi.

E' INUTILE PERDERE TEMPO CERCANDO UN MOTIVO CHE TANTO NON C'E'
RACCOGLI I MIEI SOGNI DA TERRA, E CONSERVALI INTATTI NEL CUORE CON TE.
E LASCIA CHE SPICCHINO IL VOLO,
IN UN GIORNO D'AUTUNNO ABBANDONINO IL SUOLO,
DIVENGANO PARTE DEL CIELO NEL QUALE MI MUOVO
IO RIMANGO CON TE.
IO RIMANGO CON TE
IO RIMANGO CON TE

E mi domando quale sia stato il mio errore
e l'incertezza brucia forse
anche più del dolore.
cosa ho sbagliato per subire questa punizione?
dio mio, mioddio dimmi perchè mi hai abbandonato.
il sudore condensa in gocce di sangue, la gamba cede,
un altro colpo sulle anche.
Due manganelli rotti contro il mio corpo, le manette ai polsi
in gola embrione muore un In urlo sordo.
scusami mamma, credo tornerò in ritardo
non volevo farti preoccupare, sento le tue chiamate
ma il mio cellulare giace a terra qui accanto
e so che mi colpiranno se provo a recuperarlo.
l'occhio si chiude, mentre la luce si spegne
stringimi forte madre, ritorno nel tuo ventre
perdonami per quest'assurda situazione
io ho dato la vita, a te tocca la croce


E' INUTILE PERDERE TEMPO CERCANDO UN MOTIVO CHE TANTO NON C'E'
RACCOGLI I MIEI SOGNI DA TERRA, E CONSERVALI INTATTI NEL CUORE CON TE.
E LASCIA CHE SPICCHINO IL VOLO,
IN UN GIORNO D'AUTUNNO ABBANDONINO IL SUOLO,
DIVENGANO PARTE DEL CIELO NEL QUALE MI MUOVO
IO RIMANGO CON TE.
IO RIMANGO CON TE
IO RIMANGO CON TE

Padre perdonali, non sanno ciò che fanno
mi hanno crocefisso, ma la colpa non è loro,
no, la colpa è di chi gli ha permesso di indossare la divisa
che hanno macchiato con la vergogna.
Ed ai miei genitori, nessuno ha chiesto scusa
per un figlio ucciso senza alcuna spiegazione.
Mia madre addirittura l'han portata in tribunale
querelata ed indagata per diffamazione.
Io non serbo rancore,
però non sopporto che la mia famiglia viva nel dolore.
Non m'interessa alcuna commemorazione,
chiedo solo che sia fatta
giustizia nel mio nome.
Per favore, tenete lontana la compassione,
ricordate la mia vita, non la mia uccisione.
E ai vostri figli, spiegate in modo esplicativo
la differenza
tra un poliziotto e un assassino.

inviata da darkeemo - 1/11/2009 - 20:28


ho letto tante cose sulla storia di Federico Aldrovandi... però questa canzone è tra le più sincere
racconta la normalità e i sogni di un ragazzo così come l'assurdità e la crudeltà che l'ha portato via.
e poi è una bellissima canzone!

l'ho condivisa nel mio BLOG:
in questa PAGINA -paginaGIOVANI

e in questo POST per ricordare:Federico Aldrovandi

Canzone per Castor - 12/11/2010 - 17:59



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