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Prima del 2020-6-2

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White Feather

(2018)
Words and music by Amanda Shires
Album: To the Sunset

The idea struck when she experienced “cat calling that’s become okay again,” then expanded to include her thoughts on climate change and capitalism, “but it’s bigger than that,” Shires clarifies. “The song deals with fear and all the ways it discourages the expression of our individual identities. It’s about the walls we put up to protect ourselves and the way those walls become prisons.”

Amanda Shires Archives - The Kessler Theater
In a field in Ohio I change into a scarecrow's clothes
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti 2/6/2020 - 22:42
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Since I've Laid My Burden Down

Glory glory, hallelujah, since I've laid my burden down.
(continua)
inviata da L. E. 2/6/2020 - 22:04
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A morte la casa Savoia

anonimo
Versione di Rocco Rosignoli e Davide Giromini



Il due giugno in Italia è la Festa della Repubblica. Un giorno che è solitamente pieno della retorica patriottica che stomaca gli internazionalisti. Ma in fin dei conti, un motivo per festeggiare questo giorno ce l'abbiamo anche noi: è pur sempre il giorno in cui la nostra gente ha deciso di salutare per sempre la feccia regnante. Troppo tardi e troppo educatamente, ma l'ha fatto. Io e Davide oggi non festeggiamo la Repubblica, il nostro tricolore acido è una parodia: festeggiamo la cacciata di un Re.
Sophionki 2/6/2020 - 20:46
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The War Is Over

1970
Single The War Is Over / You Ain't Goin' Nowhere

Anti Vietnam war song "The War Is Over" (RCA Victor # 74-0309) referenced Richard Nixon, criticizing him for ignoring the protesters and prolonging the war. It also noted a protester being killed, which in the case of Michael James Brody Jr. won't make any difference because he will be reborn.
I met you on the battlefields in the ...
(continua)
2/6/2020 - 17:04

Una storia senza onore né gloria

Assassini Savoia ...Siate stramaledetti in eterno.
Bruno 2/6/2020 - 14:08
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Uğurlama

Halime Kurd
BUON VIAGGIO
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 2/6/2020 - 13:08
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Teach Peace

[2000]
Lyrics & music by Jamie Fota
Album: Just Earth: One Planet, One Peole, One Future [2017]

“When I was commissioned to write a song for the annual Westheimer Peace Symposium in Wilmington, Ohio, I wanted to address the root causes of violence, both global and interpersonal. This song is my cry for a world based on justice and peaceful conflict resolution”. — Jamie.
Teach peace, unlearn the violence,
(continua)
inviata da giorgio 2/6/2020 - 12:40
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Bir ceza istiyorum

Riccardo Venturi, 02-06-2020 10:15


Nota. Si tratta della traduzione, per quanto possibile letterale, della canzone in lingua turca. Per la poesia originale di Pablo Neruda e per la sua traduzione turca si rimanda qui.
VOGLIO UN CASTIGO
(continua)
2/6/2020 - 10:16
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Two Good Men

SACCO & VANZETTI

[1998]
Oh say there, did you hear the news?
(continua)
inviata da giorgio 2/6/2020 - 09:27
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New World Order

(1996)
Title track dell'ultimo album di Curtis Mayfield
Scritta da Curtis Mayfield, Raimundo Thomas & Brian Fleming

Il 13 agosto 1990 Curtis Mayfield fu vittima di un gravissimo incidente. Durante un concerto a Brooklin l'impianto di illuminazione cadde sul palco colpendo il cantante e fratturandogli la colonna vertebrale. In seguito all'incidente Mayfield rimase paralizzato dal collo in giù. Nove anni dopo, a soli 57 anni, Mayfield se ne andava per le complicazioni dell'incidente e per il diabete di cui soffriva.

Ma nel 1996 era riuscito a incidere, pur con mille difficoltà, il suo ultimo album, che si apriva con questa canzone di speranza che rovesciava il significato del termine impiegato da Bush fin dal 1990 per indicare la Pax Americana, una pace che puzzava fin troppo di guerra. Nella canzone invece il nuovo ordine mondiale è un sinonimo di speranza dei milioni di persone... (continua)
Darkness no longer, a child is born
(continua)
inviata da Lorenzo Masetti (grazie alle fantastiche farfalle di Benedetto Ferrara) 2/6/2020 - 01:19
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Some Humans Ain’t Human

John Prine - Some Humans Ain't Human – 2005 – mia traduzione
ALCUNI UMANI NON SONO UMANI
(continua)
inviata da L. E. 2/6/2020 - 00:40
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Weep No More

1964

Nathan McKinney recorded the doo-wop track "Weep No More", composed by the blues man Len Johnson. The song, released on the Los Angeles based label Rayco Records (R-526), founded by Floyd Ray, contained themes of the Vietnam War. It is narrated from the soldier's perspective, who tells us that "Uncle Sam is calling for me", and that he is resigned to leaving those he loves: "So I guess I'll have to go".

Vietnam War Songs
Weep no more, my baby for me
(continua)
1/6/2020 - 22:54
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Bring 'Em on Home

(1969)
Musica un po' copiata da You Ain't Go Nowhere (da The Basement Tapes di Bob Dylan & The Band interpretata anche da The Byrds)



Double-sided Vietnam War single by Chicano soul group Six Pak, released on the Californian label Gordo (# 704), founded by Eddie Davis (a sub-label of his Rampart Records). Both tracks had a Latin Soul feel to it - of course, the label focused on Mexican Americans.

This formed part of the West Coast 'Eastside Sound' music scene. According to the president of Rampart Steven Chavez: "almost 50% of the artists from the East Side Sound era served in combat roles in Viet Nam, losing their innocence to a war in the prime of their youth, and returned to a changed American music scene that pretty much turned their back on them with the advent of new genres like hard rock, heavy metal, punk, disco and the like".

Firstly, the group covered the song "Weep... (continua)
One by one, numbers are called
(continua)
1/6/2020 - 22:25
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Our Generation

[2010]
Album “Wake Up!”

Questa era la versione originariamente inserita da Bartleby prima di trovare il testo originale di Ernie Hayes
OUR GENERATION (THE HOPE OF THE WORLD)
(continua)
1/6/2020 - 22:00

La Terreur blanche

La Terreur blanche

Chanson française – La Terreur blanche – Marco Valdo M.I. – 2020

Quelques histoires albanaises, tirées de nouvelles d’Ismaïl Kadaré, traduites par Christian GUT et publiées en langue française en 1985 sous le titre La Ville du Sud.(6)


Dialogue Maïeutique

« La Terreur blanche », Lucien l’âne mon ami, voilà qui me rappelle quelque chose. La terreur est un mal qui se répand par toute la Terre : on en a vu des noires, des brunes, des rouges, des bleues, des vertes, des safrans et bien sûr, des blanches. De façon générale, il s’agit de massacrer ceux avec qui on n’est pas d’accord et de préférence, des civils désarmés et sans défense. Au fait, les Vaudois ont connu ça.

Oui, Lucien l’âne mon ami, dit Marco Valdo M.I. ; mais avant d’aller plus avant, je voudrais faire une petite précision : quand il s’agit de se massacrer entre militaires, on appelle ça la guerre. Pour en... (continua)
Terreur blanche ! Terreur ! Terreur !,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 1/6/2020 - 21:51
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L'uomo di Monaco

Questo cantante avrebbe potuto starsene in Italia e guardare i vecchi del bar sotto casa sua e tra loro certamente avrebbe potuto vedere più di uno che calpestò l'Europa. Ma ormai ci siamo raffigurati nei buoni e ci siamo scordato che in 3 anni e tre mesi abbiamo fatto porcate in mezza Europa.......
Giovanni 1/6/2020 - 20:51
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Bella Ciao

anonimo
Giovanni Ruffino, musico, 1967-2020

"Bella Ciao", dal repertorio tradizionale, eseguita da Giovanni Ruffino (chitarra e voce), Pascal D'Ougy (fisarmonica), Pier Renzo Ponzo (clarinetto).
29 luglio 2019, L'Argentière-la-Bessée, France.

B.B. 1/6/2020 - 19:10
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Georges Brassens: Le Testament

Interpretata da Alberto Del Monte

Il testamento di Giovanni Ruffino

Questa versione di Salvo Lo Galbo, noto cultore di Brassens, è dedicata ad un grande interprete del cantautore francese, Giovanni Ruffino, musicista, polistrumentista e autore del pinerolese, nonchè cultore della montagna, morto qualche giorno fa cadendo sulla cresta tra Français Pelouxe e Pelvo, sullo spartiacque tra Val Chisone e Valle di Susa.

Ho conosciuto Giovanni Ruffino qualche anno fa prima di un concerto al circolo Stranamore di Pinerolo. Non l'ho mai reincontrato dopo di allora. Ricordo una persona curiosa, ruvida, che non provava nemmeno a metterti a tuo agio. Non era accomodante. Voleva conoscerti e sapere che tipo di persona eri, se avevi qualcosa da dirgli oppure no. Non era un tipo facile, forse per questo amava tanto Brassens. E poi era uno straordinario musicista. Io, sicuramente, non avevo molto da dirgli,... (continua)
IL TESTAMENTO DI GIOVANNI RUFFINO
(continua)
inviata da B.B. 1/6/2020 - 16:41
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Peace

1971
Super Bad


The song "Peace" (Astroscope # AS-110) from 1972 took a general anti-war perspective, rather than specifically targeting Vietnam. The narrator commented that "I hear the people asking when will it end?" - probably a reference to the early 70s protest movement. It then made several religious / biblical references: "there was no evil in the garden" - the narrator suggested that the world needed to turn to love and peace. It featured on their 1971 album Super Bad (Trip Records # TLP-9510). Note that the group also released the Vietnam-related single There's Someone Waiting (Back Home) in 1969.

Vietnam War Songs


Come al solito ho cercato di integrare all'ascolto il testo parziale pubblicato su Vietnam War Songs, in questo caso con scarso successo...
I hear the people asking when will it end?
(continua)
inviata da Lorenzo 1/6/2020 - 16:19
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When the World’s at Peace

(1972)
dall'album Back Stabbers
(when the world is at peace)
(continua)
1/6/2020 - 16:08
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When I Come Home

(1971?)

Double-sided anti-Vietnam War single, with the tracks "Why Is It?" and "When I Come Home"

The second track "When I Come Home" was narrated from the perspective of "a soldier serving my country". He wondered why he had to kill other people. He hoped that when he returned to the US there would be a "lasting peace" in honour of those that had died.

Vietnam War: Soul, Gospel, & Funk Records
A soldier serving my country
(continua)
1/6/2020 - 15:46
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Why Is It?

(1971?)

Double-sided anti-Vietnam War single, with the tracks "Why Is It?" and "When I Come Home" (A & G Records # AG 2041) - this label was almost certainly based in New York, with A & G standing for Al Grannum, a radio DJ for WLIB. His program in the late 1960s and early 1970s focused on R&B groups. This record was released under the name "Al Grannum & the Granulated Souls". There is a picture of Grannum in a 1971 article from the The Daily Register, based in Red Bank, New Jersey, in which Grannum was helping out at a community party. Is there a connection to Hugh Grannum, the Detroit based photographer? The record was also released in Jamaica - Why Is It? / When I Come Home (Dynamic Sounds # AG 2041).

So in the first track, "Why Is It?", the narrator, in spoken-word, said that he was "sick and tired" of hearing about children starving and "soldiers dying". He wanted to... (continua)
The way things are today is bad
(continua)
1/6/2020 - 15:10
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Yuri

(1989)
Album: Il bambino che baciava... e marameo alla morte
Yuri stava sulla neve come me
(continua)
inviata da Alberto Scotti 1/6/2020 - 15:10
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Wolny Tybet

[2017]
Album: Human Rights


"Bądź źródłem nadziei cokolwiek się stanie
Bądź źródłem współczucia, nie tylko dla swoich przyjaciół ale dla wszystkich
Cokolwiek się wokół Ciebie wydarzy
Nigdy nie trać nadziei !"
(Dalajlama XIV)
To nie jest sen to nie jest marzenie
(continua)
inviata da giorgio 1/6/2020 - 12:45

Euthanasiez-moi !

Je veux mourir, dit la centenaire.

Commentaire à la chanson Euthanasiez-moi !


Dialogue Maïeutique

Euthanasiez-moi, dit Lucien l’âne, est une chanson des plus utiles ; elle chante le choix de mourir, le droit à la liberté ; elle chante la liberté.

Car c’est une des libertés encore à conquérir que de pouvoir mourir à son heure, à l’heure que l’on choisit et de le faire dans de bonnes conditions.

Une ancienne institutrice, quelque part en France, a décidé de mourir. Elle a écrit un petit mot :

« Je ne veux pas être ranimée.
Je ne veux pas de soins.
H. Wuillemin
Le 27 mai.

Je cite ici une partie du texte de l’interview de Madame Wuillemin, relayée par France-info, intitulée :"Quand on souffre comme ça, ce n’est pas la peine de rester"

Quand on souffre comme ça, ce n'est pas la peine de rester Hélène, centenaire, en grève de la faim pour qu'on lui laisse le droit de mourir « Hélène... (continua)
Marco Valdo M.I. 1/6/2020 - 10:14
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Guerra de uno

[2003]
Álbum: Inerte (Demo)

Una canción de crítica social. Es difícil ver la verdad bajo el fuego, pero la verdad es la verdad.. Guerra de uno es una canción contundente, con una realidad negra y una atmósfera negra.
¡Guerra de uno!
(continua)
inviata da giorgio 1/6/2020 - 09:00
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(I Got) So Much Trouble in My Mind

1972
I got so much trouble in my mind
(continua)
31/5/2020 - 23:25
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Viet Nam

1968

In the blues / gospel track "Viet Nam" (Gospel Corner Records # GC-127) Madame Nellie Robinson pleaded for the conclusion of the Vietnam War - "settle this war in Vietnam" - in order to stop people from dying: "lord have mercy, a child is dying". It considered the pain felt by those fighting: "soldiers laying in mud". It also looked at the family and friends of soldiers in the US: "mothers and fathers at home crying". Robinson signed to the label Gospel Corner, based in Los Angeles, California, by Brother Hudson in 1968, a subsidiary of Proverb Records.

Composed by Madame Nellie Robinson. Produced by Bro. Henderson.

Vietnam War Songs Project
Vietnam, Vietnam
(continua)
31/5/2020 - 23:11
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See What You Done, Done (Hymn No. 9)

(1971)

The 1971 track "See What You Done, Done (Hymn No. 9)" about a Vietnam veteran who became a drug addict, was composed by Atlanta, Georgian soul singer Delia Gartrell and her husband James T. Shaw, otherwise known as The Mighty Hannibal (he also released a Vietnam War song in 1966 with a similar name, but different theme - Hymn No. 5). This Delia Gartrell single, originally released on the obscure Atlanta label Demin-Kalo (# JS-2/JS-3), was soon after picked up by the larger New York label Right-On Records (RR0-109).

Hannibal explained in an interview the inspiration for writing "See What You Done, Done": "Me and my wife were watching the news and Walter Cronkite was talking about how all the soldiers were coming back from Vietnam addicted to opium". Thus, the song provides a representation of veteran drug addiction associated with the Vietnam War:

Vietnam War Song Project
Can't you see what you done done to my only son
(continua)
31/5/2020 - 22:37
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I-Feel-Like-I'm-Fixin'-To-Die Rag

Non tutti sanno che anche Pete Seeger la incise nel 1970.

31/5/2020 - 22:23




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