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Prima del 2019-5-31

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Giulio

Piazza Alimonda è bellissima. Chi ha vissuto quella Genova, ricomosce tutto in quei versi di Guccini.
Bellissima Giulio, un pugno nel cuore.
E bellissima.
E Sidùn di Fabrizio De André, è bellissima.
Le madri, il dolore, l'Amore.
31/5/2019 - 22:55
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Sognando

Avevo 9anni quando la sentii la prima volta ora ne ho 50 stesse identiche emozioni stupenda poesia cantata dalla straordinaria Mina dopo tanti anni la sentii cantata da Don Backy e seppi che era sua Grazie una canzone che non ha tempo e mai passera
Davide 31/5/2019 - 18:21
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Buffalo Soldier

Riccardo Venturi, 31-05-2019 16:34

Sono rimasto quasi commosso dal commento della sig.ra Gioia Ricciuti, la quale ha dichiarato che questa canzone la accompagnerà fino all'ultimo suo giorno e che i suoi figli dovranno cantarla. Ho quindi pensato di offrire alla sig.ra Ricciuti, e naturalmente anche a tutti quanti, questa nuova traduzione della canzone, corredata da qualche nota esplicativa; sia mai che i figli della sig.ra Ricciuti debbano cantarla senza capirla bene, e situarla nel suo contesto. Perché Bob Marley, d'accordo, faceva della bella musica e fumava tanta robbabbòna, però quel che scriveva era parecchio significativo anche dal punto di vista storico. Cominciamo quindi col dire che la presente canzone parla, appunto, dei Buffalo Soldiers, i “Soldati Bisonte”: erano i soldati del leggendario 10° Reggimento di Cavalleria dell'esercito USA, ufficialmente istituito nel settembre 1866;... (continua)
SOLDATO BISONTE [1]
(continua)
31/5/2019 - 16:36
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Inner City Blues (Make Me Wanna Holler)

Semplicemente Spettacolre. Ti tocca l'anima. Nn conoscevo la canzone,favolosa é dir poco.Musica= Voce dell' anima.
Sharif.A 31/5/2019 - 16:12
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Je suis un Artiste

Je suis un Artiste

Lettre de prison 29
10 juin 1935


Dialogue Maïeutique

Si tu le veux bien, Lucien l’âne mon ami, je propose de faire une pause dans notre histoire tout comme le fait le Dr. Levi afin de récapituler ce qui s’est passé depuis sa première incarcération en mars 1934. D’abord, il faut distinguer au moins trois périodes. La première incarcération qui est celle qui va de mars à mai 1934, aux Nuove, la prison de Turin. Durant cette période, il est interrogé très ponctuellement par la police politique et par les juges d’instruction turinois. C’est à ce moment que Carlo Levi fait la remarque qu’une partie de la prison est réservée aux prisonniers politiques et prend soudain les allures d’une synagogue. Dans la presse, le gouvernement fasciste dénonce un complot juif, anticipant et probablement, annonçant ainsi les lois raciales de 1938.

Oui, dit Lucien l’âne, je me souviens de... (continua)
Qui sait pourquoi
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 31/5/2019 - 11:50
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On parle de parité

[2005]

Album:Tripopular
Spécialement dédicacé
(continua)
inviata da adriana 31/5/2019 - 11:13
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Allo spuntar dell’alba

anonimo
Variazione di un canto delle mondine di origine militare, qui con un netto riferimento alla lotta partigiana dei gruppi legati al PCI (Partito Comunista Italiano)
Da :Imparare con la storia
Allo spuntar dell’alba
(continua)
inviata da adriana 31/5/2019 - 08:47
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Cara mamma sono carcerato

anonimo
Come puoi capire ascoltando questo canto, si tratta di una registrazione effettuata da qualche studioso di canzoni popolari, che ha intervistato un testimone dei fatti accaduti.
Da Imparare con la Storia
Cara mamma sono carcerato
(continua)
inviata da adriana 31/5/2019 - 08:16
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Sorge un grido d' orrore

anonimo
Testo reperito in questa pagina
Sorge un grido di orrore
(continua)
inviata da adriana 31/5/2019 - 08:12
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Les fiancés du Nord

Un dernier refrain :

``Le lendemain, la foule entière
Suivant les parents en grand deuil
Accompagnait au cimetière
Ceux qu'avait unis le cercueil.
Les pinsons à la voix sonore
Roucoulaient des sons éclatants
Et partout, on voyait éclore
Les premières fleurs du printemps.``

Elle était jeune et belle,
Il était grand et fort.
Chacun se les rappelle,
Les Fiancés du Nord.
André Gauthier 31/5/2019 - 01:36
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Les enfants sur la lune

Qu'est devenue cette grande crainte de la « guerre atomique » qui hanta le monde après Hiroshima ? Cette chanson-ci vient de ce monde-là où l'on attendait la fin d'un moment à l'autre; elle n'est pas encore venue. Pas encore ? Mais alors, mais alors... ? On rêve quand même que le principe de Murphy ne s'applique pas dans ce cas...
Mais si elle vient demain, ce sera l'apocalypse.
Béart l'avait imaginée, il avait écrit cette chanson d'après l'apocalypse.
Une chanson qui raconte ce qui reste de la Terre vue par les enfants de la Lune :

« Y ’ avait des gens là-bas ?
Mais depuis le grand éclair il n’y en a pas. »



Sur la Lune, il y a des enfants
Qui regardent la terre en rêvant.
– Croyez-vous qu'aussi loin
Il y ait des humains ?
– Je n’en sais rien du tout,
Embrassons-nous.

Sur la Lune, il y a des enfants,
Sur la Lune ou sur Aldébaran,
Qui se disent « Sommes-nous
... (continua)
30/5/2019 - 19:17
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Me 'nnamoravo de te

2019
Figli di nessuno
Nasco negli anni '70
(continua)
inviata da Dq82 30/5/2019 - 18:42
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Garibaldi Blues

Grazie BRUNO.
Discrezione ed umorismo sono sempre state le tue caratteristiche unite alla profonda sensibilità che ha contraddistinto alcune delle Tue liriche più significative ("Donna Sola", "Piccolo Uomo", Almeno Tu nell'universo" su tutte le prime che mi vengono in mente), ma anche tante, tante altre, troppe da ricordare.
"Piccolo" grande uomo....
WALTER di Novara
WALTER 30/5/2019 - 11:36

Passa la ronda

anonimo
Il canto è stato raccolto nel gennaio 1964 da Cesare Bermani dalla voce di un informatore anonimo di Mantova, secondo il quale era la canzone dei partigiani che operavano verso la Val di Fiemme; il testo ha alcune analogie con un componimento del poeta friulano Teobaldo Ciconi (1826-1863) che passò poi nel repertorio risorgimentale.
Da :Imparare con la storia.blogspot
Passa la ronda del partigiano
(continua)
inviata da adriana 30/5/2019 - 09:38
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Chico Mendes

1993
Clarion

La maggior parte dei brani di questo album sono di ispirazione classica, romantica, con inserti ora jazzati ora barocchegginati. L'album è ispirato principalmente ai Jethro Tull più melodici (vedi "Christmas Album"), ai Genesis di "Nursery Cryme" e "Foxtrot", a Steve Hackett degli esordi e ai Caravan di "Land of Grey and Pink". Altre influenze? Non saprei, forse ve ne sono troppe. Ascoltate il finale di Chico Mendes e mi direte a chi si sono ispirati, anche in modo un po' troppo sfacciato. 

Gran disco per tutti gli amanti del prog tradizionale.
Verso la stratosfera

Strumentale
inviata da Dq82 30/5/2019 - 02:05
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Ouvindo Beethoven

Riccardo Venturi, 29-05-2019
LISTENING TO BEETHOVEN
(continua)
29/5/2019 - 18:17
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Almost Cut My Hair

Divertente la parte in cui c'è la foto di Crosby e c'è scritto che oggi NON si è tagliato i capelli
Mattia 29/5/2019 - 14:39
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When?

(1972)

dall'album Phase Two

Un bellissimo brano funk che ho scoperto grazie al programma Il Collezionista. Alternando cantato e recitato, quasi un rap ante litteram, Jimmy Castor si scaglia contro la guerra e contro il razzismo negli Stati Uniti. Le parole che ho trovato nel video youtube purtroppo non sono complete.
Turn the tv on
(continua)
inviata da Lorenzo 28/5/2019 - 23:46

Canto d'emigrazione (I campi si svuotano si riempiono le officine)

Chanson italienne – Canto d'emigrazione (I campi si svuotano si riempiono le officine) – Dario Fo – 1971


Dialogue Maïeutique

« Les champs se vident et les ateliers se remplissent », dit Lucien l’âne, voilà qui me fait penser aux célèbres vases communicants qui se déversent l’un dans l’autre.

Sans doute, Lucien l’âne mon ami, mais cette comparaison est trompeuse, car si tu t’en souviens, dans les mouvements de liquide entre les vases communicants, le système tend à l’équilibre ; il tend à mettre le liquide au même niveau et au niveau le plus élevé possible. Évidemment, tout va dépendre de la capacité des vases, de leurs tailles respectives, de la manière dont ils sont placés l’un par rapport à l’autre.

Oh, dit Lucien l’âne, mais s’il y a trop de liquide ou si le liquide continue à remplir les vases… Ça finit par déborder, mais pour les vases débordants, tant que le liquide continue à... (continua)
CHANT D’ÉMIGRATION (LES CHAMPS SE VIDENT ET LES ATELIERS SE REMPLISSENT)
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 28/5/2019 - 20:59
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P.C.D.F.

[2017]
Testo di Eva
Musica di Thomas
Nella demo autoprodotta "Démo 2017" di questa punk oi band parigina

Gli Squelette sono skinhead ma si rifanno a gruppi come i nostrani Nabat e al movimento SHARP (SkinHeads Against Racial Prejudice).
La politique de la terreur
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 27/5/2019 - 21:10
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No armi

"No Armi" è da una cassetta del 1982, mica del 1998!

Erano i Nabat insieme ai Rip-Off
B.B. 27/5/2019 - 21:08
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L'Internationale

SVEDESE [3] / SWEDISH [3]

This Swedish ovanlig översättning (unusual translation) of the Internationale is no new or alternative translation in its main parts. It is definitely ”ovanlig”, nevertheless. The main bulk of the version is nothing but Henrik Menander's traditional Swedish translation. What makes this version really unusual is the ”anti-militarist verse” (the 5th verse of the original version, both in French and Swedish), which is moved to the end as final verse, totally modified and provided with a final refrain completely different from the usual and traditional refrain. As far as I know, this is the only case where a refrain of the Internationale doesn't include the word ”Internationale” in all the versions collected here up to now. The modified anti-militarist verse must be traced back to post-WW1 Sweden, pleading as it does against compulsory military service, governments... (continua)
INTERNATIONALEN
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 27/5/2019 - 20:12

Les Pins du Janicule

Les Pins du Janicule

Lettre de prison 28
7 juin 1935

Dialogue Maïeutique

On était au début juin 1935. Crois-moi, Lucien l’âne mon ami, c’était un bon moment pour voir les pins du Janicule.

Bien sûr, répond Lucien l’âne, c’est le temps où la colline rutile sous le soleil et un vent tiède venu d’Ostie arrive par vagues ondulantes pour agiter les cimes des pins du bois sacré, où on célèbre ainsi Janus, le bifront, mais également, Fontanus, son fils et Isis, la déesse égyptienne.

Mais encore, Lucien l’âne mon ami, c’est un lieu préhistorique qui vit l’installation des Étrusques sur les bords du Tibre et qui pur sa version historique ne manque relativement pas d’importance pour notre récit, car il fut le lieu même où la République de Rome soutint un long combat contre les armées de Napoléon III, venues pour rétablir le pouvoir du Pape et de ses essaims de noirs corbeaux. Cependant, en juin... (continua)
Ici, que faire d’autre
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 27/5/2019 - 16:37
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Warszawianka 1905 roku [La Varsovienne; Варшавянка; ¡A las barricadas!]

1m1. Nils Flyg's alternative Swedish version

Versione svedese 2 / Swedish version 2 / Version suédoise 2 / Svensk version 2 / Ruotsinkielinen versio 2: Nils Flyg
STRIDSSÅNG »WARSJAWJANKA«
(continua)
inviata da Juha Rämö 27/5/2019 - 15:47
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Il paese dei ciucci

[2010]

Album: Ultima notte a malá strana


Signori e signori
(continua)
inviata da adriana 27/5/2019 - 08:48
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Ballata del carcere di Reading

da Ballate per uomini e bestie - 2019

La canzone si inspira all'omonima The Ballad of Reading Gaol un celebre componimento poetico di Oscar Wilde, scritto dopo la sua scarcerazione il 19 maggio 1897 dalla prigione di Reading e pubblicato nel 1898.


Tra le denunce che fai in questo disco ci metti in mezzo anche il sistema carcerario con La ballata del carcere di Reading.
Di questo tema ha parlato magnificamente e completamente, sulla sua pelle, il grande poeta Oscar Wilde. La vicenda per la quale ho scritto questa ballata credo sia molto toccante: un gigante che arriva alla completa caduta e che, invece che distruggersi o lasciarsi morire, capisce gli altri e la compassione attraverso il dolore. Comprende che Cristo non è venuto sulla Terra per salvarci, ma per insegnare agli uomini a salvarsi l’un l’altro. Trovo che – insieme al De profundis – siano le pagine più alte, dettate dal dolore.... (continua)
Non indossava la giubba rossa
(continua)
26/5/2019 - 23:57

Arbeidermarsj

@ Juha Rämö

Dear Juha, thank you for checking so promptly Bjørnson's Norwegian lyrics. Of course, I have changed my Italian translation but kept the note, too. The Swedish video sample included is rather curious: I found it through redirection from a video by Nykterhetsrörelsen:



This song has been adopted by the Swedish "League of Temperance", and many of its members believe it was originally written for it!
Riccardo Venturi 26/5/2019 - 23:07
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The Girl I Left Behind Me

anonimo
Versione strumentale di Sam Sweeney


Molto interessante è anche “The girl I left Behind”…

La conosco da prima che imparassi a suonare il violino. È uno dei brani più suonati in Inghilterra ed è stato adottato nel corso dei secoli come canzone da marcia militare e una canzone, con molte versioni diverse che sono emerse in tutto il Regno Unito e nel Nord America. La melodia è così comune qui che ho voluto metterla nell’album, ancora una volta nel tentativo di reclamarla come una melodia bellissima e non solo qualcosa che è stata distrutta come standard e ha avuto pochissima considerazione.

blogfoolk.com


Dq82 26/5/2019 - 22:34
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Ihr Brüder in den Städten dort

Audio link to the song performed by Röda Stjärnan: https://www.youtube.com/watch?v=2Huc9tQ0Ha4
DET UNGA GARDET
(continua)
inviata da Juha Rämö 26/5/2019 - 19:57
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Il povero Cristo

Chanson anglaise – Make Neanderthal love, not Neanderthal war ! – HOTLEGS – 1970

Dialogue Maïeutique

Tu sais, Lucien l’âne mon ami, moi, personnellement, ik persoonlijk – je dis comme ça à cause du jeu de mot laid : « geen ander taal » (« pas d’autre langue »), qui est la revendication linguistique de nos amis flamands, et qui a fait découvrir au monde l’homme de « geen ander taal » – je suis un descendant direct de mes aïeux, des Mosans, sans doute originaires des Pays de la Basse Meuse ou des Bouches de Meuse et du Rhin, qui eux-mêmes par belles personnes interposées, descendaient de la femme de Néandertal, Ainsi, nous sommes des Néandertaliens par les femmes et plus que vraisemblablement aussi, nous sommes des geenandertaliens anciens, mais des « geenandertaliens » de fait – depuis comme on le voit nous avons accepté d’autres langues.

Oh, dit Lucien l’âne, quand on remonte par les femmes,... (continua)
Je suis un homme de Néandertal,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 26/5/2019 - 17:33
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Yes Weekend

otto anni e non sentirli...
daniela -k.d.- 26/5/2019 - 14:00




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