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Prima del 2019-2-21

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The Ghost Of Tom Joad


The Ghost of Tom Joad (Introduction) [Springsteen on Broadway]

Alright. I never believed that people came to my shows, or rock shows in general, to be told anything. But I do believe that they come to be reminded of things, to be reminded of who they are, that they're most joyous at their deepest, when life feels full. It's a good place to get in touch with your heart and your spirit. It's good to be amongst the crowd, be reminded of who we are and who we can be collectively, and music does those things pretty well. Sometimes, they can come in pretty handy.

And particularly these days, some reminding of who we are and who we can be isn't such a bad thing, ya know, uh. I uh, I re- I refer back to the weekend of the March for our Lives when we saw all those young people in Washington and citizens all around the country remind us of what faith in America and what real faith in American democracy,... (continua)
21/2/2019 - 23:01

Maykäfer, flieg!

anonimo
MAGGIOLINO, VOLA!
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 21/2/2019 - 20:48

Lied Von Navajos

anonimo
CANZONE DEI NAVAJOS
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 21/2/2019 - 20:42

Un tempo la fuga era un'arte

2016
La via del sale

Uno dei brani più belli, sorprendenti e spiazzanti di tutto il disco è “Un tempo la fuga era un’arte”. La codardia tipica dell’epoca moderna ha cancellato anche il saper fuggire nel momento giusto? Che cosa intenti per fuga?

Fuga dal presente faticoso, fuga dalla vita in generale che è faticosa tout court, ma anche fuga da situazioni intollerabili come la guerra. Fuga da una società in cui è rivoluzionario anche solo dire se si preferisce la pasta o il risotto, fuga dalla propaganda, fuga dai matrimoni non scelti “nel buio della notte che unisce / ciò che gli uomini hanno diviso”. Fuga è anche il genere musicale portato alla perfezione da Bach, dal quale cito in apertura di canzone il tema appunto de “L’arte della fuga”, per poi trasformarlo, sporcarlo in una polka ignorante, più adatta a descrivere la nostra fuga caotica di uomini-formiche dal nostro formicaio-Europa…... (continua)
Un tempo la fuga era l'arte dei profeti degli indovini
(continua)
inviata da Dq82 21/2/2019 - 19:47
Percorsi: Disertori

Wo das Lager steht

anonimo
DOVE STA IL CAMPO
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 21/2/2019 - 19:24
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Lapsuuden sankarille

Audio link to the song performed by Vanemõde: https://www.youtube.com/watch?v=k6b-qJSR3kw
MINU LAPSEPÕLVE KANGELANE
(continua)
inviata da Juha Rämö 21/2/2019 - 18:29
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13. By the Waters of Babylon

PSALMI 137: BABYLONIAN VIRTOJEN VARSILLA
(continua)
inviata da Juha Rämö 21/2/2019 - 16:59
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Wenn die Leute fragen (Heckerlied)

anonimo
Questa canzone, legata alla figura tipicamente risorgimentale di Friedrich Hecker (che per la Germania fu quasi un nascente ma sfortunato Garibaldi) ebbe innumerevoli varianti; ci sono diversi libri che ne trattano: tra questi, consultabili anche online, di H. C. Grünefeld “Die Revolution marschiert”, e “Revolution und Revolutionslieder in Mannheim 1848-1849”.
Questa canzone in effetti non è certo pacifista, e la sua carica violenta è stata reimpiegata nei decenni successivi contro nemici che non erano solo i potenti e gli oppressori; tra le varianti del periodo post-1848 esistono anche quelle antisemite, ovviamente valorizzate dal nazismo.

Quanto alle spiegazioni da dare nella traduzione:
per porpora, come si ricava anche da altre versioni, si intende i mantelli color porpora, per stivali i grossi boccali a forma di stivale, di varia capacità, ordinariamente da 2 litri, ma anche fino a 5.
SE LA GENTE CHIEDE
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 21/2/2019 - 15:05
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Nikos Xylouris/Νíκος Ξυλούρης: Ιδανικοί αυτόχειρες

d’après la version italienne – SUICIDI IDEALI – de Riccardo Venturi – 2011
D’une chanson grecque Ιδανικοί αυτόχειρες – Νíκος Ξυλούρης – 1980
Texte poétique de Κώστας Καρυωτάκης – Kostas Karyotakis



Comme « second acte » de mon retour sur le site, voilà le grec. Et, évidemment, il ne pouvait pas être autre que « mon » Xylouris ; mais avec une chanson inusuelle, ironique, imprégnée d’humour noir et de sa vie. Karyotakis, en somme. Elle est tirée de l’album Σάλπισμα, que le dramaturge et le décorateur théâtral Loukas Thanou réalisa à partir de poésies, en plus de Kostas Karyotakis, de Kostas Varnalis, Aris Alexandrou et D. Thanos (c’est, entre autre, le même album dont est tiré Η μπαλάντα του Kυρ-Μέντιου). Un album à la genèse très compliquée, commencé en 1972, déjà terminé en 1976, mais publié seulement en 1980 ; un album entièrement confié à la voix de Xylouris. Et quand on confiait quelque... (continua)
SUICIDES IDÉAUX
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 21/2/2019 - 11:16
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Zogen einst fünf wilde Schwäne

anonimo
LÄHTIPÄ KERRAN LENTOON VIISI VILLIJOUTSENTA
(continua)
inviata da Juha Rämö 20/2/2019 - 15:57
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Terra di nessuno

"Terra di nessuno" è un brano del 2018, presente nell'album "Nomadi Dentro". La canzone si presta a numerose interpretazioni, data la genericità del testo, ma sicuramente può essere associata a tante situazioni di conflitto nel mondo, dove popoli oppressi occupano terre di nessuno.

A questo link è possibile trovare il testo con accordi:
Note tra le righe - testi e accordi delle canzoni dei Nomadi
Terra di nessuno
(continua)
inviata da gabriele 20/2/2019 - 13:10
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La guerra di Piero

Ciao, a questo link vi segnalo la versione testo con accordi del brano:

Testo e accordi De Andrè
gabriele 20/2/2019 - 12:59

Un domani diranno

2015
Memorie ritrovate

Ringraziamo l'autore che ci ha inviato i testi direttamente dal libretto del CD
Un domani diranno che tutto non è mai accaduto
(continua)
inviata da Dq82 + Andrea Sigona 20/2/2019 - 09:52

Stazzema

2015
Memorie ritrovate
Ho visto sudare di sangue nell'ora della pioggia e del fuoco
(continua)
inviata da Dq82 + Andrea Sigona 20/2/2019 - 09:43
Downloadable! Video!

Sink the Bismark

What were "guns as big as steers"? Why was "steer" used
to describe a gun on a battleship?
George Hertz 19/2/2019 - 21:59

Terezín-Lied

anonimo
CANZONE DI TEREZÍN
(continua)
inviata da Francesco Mazzocchi 19/2/2019 - 19:12
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Nikos Xylouris/Νíκος Ξυλούρης: Ιδανικοί αυτόχειρες

IL NUOTATORE
di Riccardo Venturi, 20 novembre 2011

Una bella e caldissima mattinata d'estate su una spiaggia semideserta; è il 19 luglio 1928. Al lido di Monolithi, vicino a Preveza in Grecia, arriva un uomo da solo. È di corporatura minuta e ha l'aspetto ordinario; si spoglia alla bell'e meglio e si tuffa in acqua. Un bagnante. Chiunque lo avesse visto non avrebbe pensato altro; invece era un uomo che intendeva darsi la morte.

Era stato, fino ad allora, uno dei poeti più misconosciuti del suo paese; si chiamava Kostas Karyotakis. Era nato il 30 ottobre 1896 in una delle tante Tripoli sparse per il Mediterraneo; la sua era nel Peloponneso. Una vita ordinaria; una grossa delusione d'amore nell'adolescenza, di quelle che segnano per tutta la vita; un lavoro da avvocaticchio alla prefettura di Preveza, dove si occupava delle assegnazioni di terre e immobili ai profughi greci dell'Asia Minore.... (continua)
19/2/2019 - 11:07
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Uomini persi

Il fatto di cronaca avvenne nel marzo 1984 presso la scuola Ignazio Silone di Roma.

archivio L'Unità
andrea 19/2/2019 - 00:07
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Chant des volontaires français

anonimo
Inno dei volontari francesi alla guerra di Spagna, che ci tengono a precisare di non essere soldati di mestiere.

Per certi versi non esattamente una canzone pacifica (nei confronti dei fascisti, ovviamente), salvo per il ramo d'ulivo che dicono di portare sul petto.
Traversant des mers et des terres
(continua)
inviata da Piersante Sestini 18/2/2019 - 23:55
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Come un miracolo

Album: Modern Art (2017)


Credo che sia insieme a “1xUnAttimo” ed “Il punto in cui tornare” il punto più alto del mio disco. Per me questa canzone ha una importanza fondamentale, l’ho scritta dopo la strage del Bataclan: la paura crea odio, divide e indebolisce.
intervista su rockol
Lo so lo so che sbaglierò
(continua)
18/2/2019 - 23:32
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1xUnAttimo

Album: Modern Art (2017)

È sicuramente “LA” canzone pacifista. In questi tempi in cui dovremmo essere davvero tutti connessi quindi tutti “1xUnAttimo” usiamo male i social, ce ne freghiamo della gente che muore, eppure lo sappiamo che l’unione fa la forza e che la divisione indebolisce! L’ho scritta dopo uno degli ultimi attentati il cui intento è quello di disseminare paura, al contrario noi dobbiamo avere tanto coraggio e dobbiamo anche indignarci perché credo sia possibile stare bene tutti quanti nel mondo".

rockol


Devo dire che leggendo il testo sembra di una banalità assoluta, ma ascoltandola con la musica non è malissimo...
Ogni volta muoio un po'
(continua)
18/2/2019 - 23:24
Downloadable! Video!

H-Block Escape

[2019]
‘Hovels Of The Holy’

25 settembre 1983: Fuga da Maze
Trentotto prigionieri repubblicani evasero dalla prigione di massima sicurezza di Maze, in Irlanda del Nord.
Una guardia carceraria rimase uccisa ed un’altra gravemente ferita durante l’evasione potrata a termine dai prigionieri dell’Irish Republican Army detenuti nella prigione vicino Lisburn.
I prigionieri fecero entrare di nascosto pistole e coltelli per sopraffare le guardie carcerarie prima di sequestrare un camion di trasporto del cibo, grazie al quale uscirono dal cancello principale di Maze.
38 in ‘83
(continua)
inviata da Dq82 18/2/2019 - 18:39
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Le Père Noël et la petite fille, incl.Leggenda di Natale; La canzone di Marinella; Bocca di Rosa

Fabrizio De André: Leggenda di Natale

Traduzione finlandese / Finnish translation / Traduction finnoise / Suomennos: Juha Rämö
JOULUN LEGENDA
(continua)
inviata da Juha Rämö 18/2/2019 - 15:24
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Niente scuse

2017
Niente scuse

Testo: S.Bonito
Musica:A.Usai-S.Bonito-Wogiagia crew

La band romana, dopo più di 16 anni di attività, non abbandona l’idea che la generò nel lontano 1999: l’importanza di pensare con la propria testa, di non adeguarsi alle ingiustizie e alle disparità sociali e di seguire la propria strada lontano da competizioni sterili, populismi inquietanti, divisioni arbitrarie e convenienze discutibili.
In un’epoca difficile come questa, l’unico modo per resistere è rimanere uniti; è non perdere i propri ideali e il contatto con le proprie radici attraverso l’auto critica costruttiva, la condivisione e la consapevolezza di non essere soltanto dei passeggeri casuali in questo mondo o, peggio, dei bravi e solerti consumatori.
La ballad “Niente scuse”, suonata a 22 mani e arricchita dal flauto traverso di una guest d’eccezione, Francesco Gualerzi (ex Nomadi), è un “manifesto musicale”... (continua)
Aspettando epoche nuove
(continua)
inviata da Dq82 18/2/2019 - 12:53
Percorsi: Disertori
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Gli angeli del novecento

2013
Angeli del novecento
Fischia il vento infuria la bufera
(continua)
inviata da Dq82 18/2/2019 - 12:45

La Leggenda della Neva

Canticchiandola
ho ricordato le lotte contadine degli anni Cinquanta!
Grazie
Antonio

antonio37ma@gmail.com
18/2/2019 - 11:23
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What We Tell the Children

Scritta, credo, da Ronnie Drew, pubblicata la prima volta nel 1992 nell'album "30 Years A-Greying"
Un richiamo alla responsabilità di fronte ai rischi di distruzione del pianeta
Which way will the branch bend
(continua)
inviata da piersante Sestini 17/2/2019 - 23:00
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Ferme les yeux

(2018)
Album La vie de rêve

feat. Tryo
Testo e alcune note da Genius

La chanson fait un triste constat sur l'état du monde actuel, à travers des sujets majeurs se rapportant à l'environnement et l'humain. Le titre Ferme les Yeux est une critique des personnes qui justement préfèrent fermer les yeux sur ces problèmes, et incitent les autres à faire de même “tu vas pas changer le monde”, car ils ne veulent pas se préoccuper de la dure réalité “tu vois pas qu'on fait la fête”.
Yeah yeah yeah, yeah yeah yeah
(continua)
17/2/2019 - 22:46

Surtout, pas de Mélancolie

Surtout, pas de Mélancolie

Chanson léviane – Surtout, pas de Mélancolie – Marco Valdo M.I. – 2019

Lettre de prison 10

13 avril 1934


Dialogue Maïeutique

Comme tu le vois, Lucien l’âne mon ami, cette chanson s’intitule « Surtout pas de mélancolie » et c’est tout un programme.

Moi, Marco Valdo M.I. mon ami, j’ai toujours pensé que la mélancolie était la meilleure compagne des solitaires et qu’elle gagnait souvent le cœur du prisonnier ou de celle, celui ou ceux qu’il laissait au-dehors.

Ce n’est pas faux, Lucien l’âne mon ami. C’est la raison pour laquelle le prisonnier dit :

« Surtout, pas de mélancolie !
Je vous en prie.
Moi, ici, je suis content,
Je passe les journées en chantant,
Je marche, je bouge en rêvant. »,

pourtant, on sent bien que cela tient plus de la formule conjuratoire plus que de l’affirmation d’un fait. Ce qui se passe est que Carlo Levi, qui est en prison... (continua)
Déjà tout un mois
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 17/2/2019 - 17:12
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Alichino

[2019]
Album : Prezioso

Parole e musica di Gianmaria Testa
Gianmaria Testa, voce e chitarra
Non sono il re dei saltimbanchi
(continua)
inviata da adriana 17/2/2019 - 09:51
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Mein Berlin

LA MIA BERLINO
(continua)
inviata da Dany 17/2/2019 - 09:43

L'armée Espagnole dans nos vallées

anonimo
[1593]
Testo in "Recueil de Vieilles Chansons et Complaintes Vaudoises" di Gabrielle Tourn - contrassegnato dalla sigla (G. T.) - pubblicato a Torre Pellice nel 1908. Il canto fu raccolto dalla voce di Marie Malan, abitante a Pont Vieux di Luserna, sempre in Val Pellice, con una melodia grave e dolente di tonalità minore, che si ripete nei primi quattro versi e anche su gli ultimi due.
Ho trovato il testo in un vecchio numero (1973) del "Bollettino di Studi Valdesi", in uno studio intitolato "Complaintes e canzoni storiche (XII -XIX sec.)", scritto da Federico Ghisi (Shangai, 1901 - Luserna San Giovanni, Torino, 1975), musicologo e compositore.

La canzone risale ad una delle tante guerre di Successione. Credo che si riferisca, più precisamente, ad una delle ultime fasi della guerra tra la Francia di Enrico IV (protestante) e la Savoia di Carlo Emanuele I (cattolico) per il possesso del Marchesato... (continua)
L'ARMÉE ESPAGNOLE DANS NOS VALLÉES
(continua)
inviata da B.B. 16/2/2019 - 22:25

Complainte sur Des Ubas

Scriveva Federico Ghisi (Shangai, 1901 - Luserna San Giovanni, Torino, 1975), musicologo e compositore, su di un numero del "Bollettino di Studi Valdesi" pubblicato nel 1973, nel suo studio intitolato "Complaintes e canzoni storiche (XII -XIX sec.)":

"Ebbi gentilmente il testo della Complainte sur Désubas dal più importante « cahier » della val Germanasca, conservato fra i cimeli di famiglia di Aldo Richard dei Jourdan (Prali). Per la musica, sono ancora debitore al pastore Mordant di una copia della melodia trascritta, conosciuta in Francia e non alle Valli. Il suo andamento grave in "la minore" risulta identico, salvo lieve variante nella seconda parte, al canto per la Complainte de la mère de Roussel, che conosciamo nella trascrizione e armonizzazione di Emilio Tron."
B.B. 16/2/2019 - 20:40
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A wójta się nie bójta

[1967]
Parole di Wojciech Młynarski
Musica di Andrzej Zieliński
leader del gruppo Skaldowie
Il testo da YT.
Jak głosi jedna
(continua)
inviata da Krzysiek 16/2/2019 - 12:31




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