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Prima del 2018-9-17

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Fagioli 'olle 'otenne

La minestra in sulle palle, qualcuno sostiene, dovrebbe essere una minestra di cavolfiore. Saluti e grazie per questo bel sito.
Giacomo
Giacomo 17/9/2018 - 23:48
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American Idiot

GRANDISSIMI GREEN DAy
17/9/2018 - 23:15
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This Land Is Your Land

E’ la canzone che apre l’album TRATTURO ZERO, adattata qui con il chiaro intento di collocarla fuori da confini territoriali prima attraverso una fratellanza tra eroi erranti romantici di mondi ed epoche diverse come gli Hobos e il Guerin Meschino di Andrea Da Barberino e poi dichiarando apertamente che “…nostra patria è il mondo intero…”.

“This Land is your Land” è una celebre canzone tradizionale del patrimonio folk statunitense scritta da Woody Guthrie nel 1940 per esprimere rabbia e dissenso verso i sentimenti patriottardi della contemporanea canzone “God Bless America” di Irving Berlin.
La melodia di “This Land is your Land” è stata composta sulla base di quella
del gospel “When the world's on fire” (Quando il mondo andrà a fuoco), più
conosciuto nella versione del gruppo The Carter Family, registrato 1930
prima che Guthrie realizzasse la sua canzone che in breve divenne
una specie... (continua)
THIS LAND È (THIS LAND IS YOUR LAND)
(continua)
17/9/2018 - 21:38
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Venceremos

WE SHALL WIN
(continua)
inviata da Juha Rämö 17/9/2018 - 15:15
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Venceremos

Here's a Swedish adaptation of the song by Thomas Wiehe from 1974, sung in Scanian, skånska, a dialect spoken in Scania, Skåne, a region of Sweden occupying the southernmost tip of the Scandinavian peninsula. [Juha Rämö]

Adattamento svedese della canzone di Thomas Wiehe, del 1974. L'adattamento è cantanto in scanese (skånska), dialetto parlato in Scania, l'estrema regione meridionale della penisola scandinava.

VI SKA SEGRA
(continua)
inviata da Juha Rämö 17/9/2018 - 15:14
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Bumbarov let

Since last ice age it was no peace on earth. I dont know how was in time before 50000 years ago. But today in 3018 first wotld war in iraq yugoslavis afganistan and lybia is finished.
Alister Brokolli vegan ocultist 17/9/2018 - 15:08
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Venceremos

L'ASSASSINIO DI VICTOR JARA - 16 SETTEMBRE 1973


Victor viene portato davanti ai militari e gli si ordina di mettere le mani sulla tavola. Tra le mani dell'ufficiale appare un'ascia. Con un colpo secco gli mozza le dita della mano sinistra, poi quelle della mano destra. Si sente il rumore delle dita che cadono sul pavimento di legno. Il corpo di Victor crolla lentamente. Si sentono le grida dei 6000 detenuti.

L'ufficiale si precipita sul corpo del cantante e chitarrista gridando: "Canta adesso per la troia di tua madre" e continua a colpirlo.

Ad un tratto Victor prova faticosamente ad alzarsi e come un sonnambulo si dirige verso i gradini con passi malsicuri e si ode la sua voce che si rivolge a noi: "Facciamo piacere al comandante."

Alzando le mani grondanti di sangue, con voce insicura, inizia a cantare l'inno di Unidad Popular, che tutti prendono a cantare in coro.

Era troppo per... (continua)
16/9/2018 - 22:55
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La colpa è del Diavolo

Chanson italienne – La colpa è del Diavolo – Collettivo Víctor Jara – 1974


Dialogue Maïeutique

Mon cher ami Lucien l’âne, je m’en vas te conter une histoire diabolique, celle de cette canzone qui accuse le Diable de tous les péchés du monde – au moins, de l’Italie, ce qui n’est assurément pas peu.

En somme, dit Lucien l’âne, elle se situe dans la tradition obscurantiste dont la religion infecte la société humaine depuis si longtemps. Un peu comme court dans les cours et les quartiers populaires l’idée qu’il y a grand profit à tirer sur la queue du Diable. Le pauvre Diable, crois-moi, dit Lucien l’âne en pouffant, à force de tirer dessus sa queue, elle fera bientôt le tour du monde. Mais j’imagine que ce n’est pas là le thème principal de la chanson. Je me demande d’ailleurs ce qu’il peut être.

Ah, Lucien l’âne mon ami, je m’en vas éclairer ta lanterne. La canzone détaille le chaos qui... (continua)
LA FAUTE DU DIABLE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 16/9/2018 - 22:23
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Tout semble si...

Album Essence ordinaire - 1998

Canzone che denuncia l'ascesa del Front National alle elezioni e nella mentalità di tanti elettori. Nel 1995 per la prima volta il partito neofascista di Jean-Marie Le Pen era riuscito ad eleggere tre sindaci in tre importanti città del sud della Francia: Marignane, Orange e Toulon (Tolone), vittoria che JLP aveva salutato come “victoire du M.O.T”
Tout semble si apaisé dans ma ville
(continua)
16/9/2018 - 22:13
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Comme un guitariste chilien

(2013)
Hommage à Victor Jara par Zebda

Rielaborazione della musica de La Partida - Victor Jara (interpretata anche dagli Inti-Illimani)
Testo della seconda parte: Poussières de Juillet - poesia di Kateb Yacine, poeta algerino

La prima parte in spagnolo è trascritta all'ascolto con qualche dubbio
Mi tierra
(continua)
16/9/2018 - 16:46
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صبرى و شتيلة

ripresa dagli Zebda in Motivés! ‎– Chants De Lutte - Y'a Toujours Pas D'arrangement!

16/9/2018 - 16:25
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Τὸ Ἄξιόν Ἐστι

Riprendendo il discorso di tre anni fa (sono ancora distolto da Marcia Spirituale ma ritaglio un po' di tempo per una trouvaille) e pur ricusando ostinatamente ogni giustificazione per i "tenores" sciaguratamente e pervicacemente applicati dai Greci Moderni (compresi i viri docti) a questo inclito titolo (è greco antico: so und Schluss!), azzardo un'ipotesi - a scopo di puro esercizio retorico - sulle pur irricevibili motivazioni che hanno generato questo ircocervo ortografico (meglio, strabografico): a differenza dei presunti avi (Demostene e colleghi) i Greci contemporanei non osano porre due acuti su Άξιον perché lo pronunciano come BIsillabo, a causa della consonantizzazione di iota - peraltro ben attestata in Pindaro e confermata dalla metrica, ma mai riguardante il nostro aggettivo. Tale consonantizzazione rappresenta uno dei fenomeni fonetici che gli antichi raggruppavano senza distinzioni nell'espressione "sinèresi".
Vasiloukos 15/9/2018 - 23:47
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Saigon

( 2008 )
"Still Got Dreams"

Da dove nasce il testo per un brano come Saigon? Una suggestione cinematografica, Apocalypse Now mi pare ovvio, o qualcosa di più?
J : Sono cresciuto in un ambiente di sinistra e ho seguito molto, anche di rimando, la guerra del Vietnam, quella che è stata definita "la prima guerra rock'n roll". Si svolgeva in contemporanea con il massimo fulgore del rock e mi ha sempre molto interessato. Ho letto dozzine di libri sull'argomento (ne posseggo una piccola collezione), visto tutti i film e sono andato a verificare di persona nel 2002, con un indimenticabile viaggio in Vietnam. Ho comunque sempre avuto una grande passione per l'Asia in generale, che ho soddisfatto in molti viaggi, anche se ho ancora tanto da vedere.
P : Jimmy ed io siamo cresciuti in un periodo durante il quale nei telegiornali si parlava quotidianamente di Hanoi , di Saigon, del Delta del Mekong,... (continua)
Saigon town
(continua)
inviata da Dq82 15/9/2018 - 11:30

Dove nascono le CCG

Antiwar Songs Blog
Molti di voi si saranno chiesti dove nascono le CCG, da quali località segrete vengano inseriti i commenti e le traduzioni per cui il nostro sito è ormai famoso nel mondo. Grazie a una missione segreta e all’aiuto nostro agente polacco possiamo mostrarvi una foto inedita di uno dei luoghi principali in cui nascono le […]
Antiwar Songs Staff 2018-09-14 22:55:00

Le Gaufrier

Le Gaufrier

Chanson française – Le Gaufrier – Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 89
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – III, XLIII)


Dialogue Maïeutique

« Le Gaufrier », demande Lucien l’âne, serait-ce une chanson de cuisine ?

Pas exactement, dit Marco Valdo M.I., ou alors, un gaufrier sorti tout droit de la cuisine du diable. En réalité, ce gaufrier, comme on le découvre dans la chanson, est un instrument de meurtre, c’est l’arme du crime. En principe, un gaufrier est bien un outil de cuisinière ; il est équipé de longs bras de fer épais et au bout de ces bras, on trouve des plaques de fonte d’acier, fort épaisses et fort lourdes. Manié avec vigueur, c’est une masse d’arme redoutable.... (continua)
La cloche sonne le vacarme,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 13/9/2018 - 19:10
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Ballata per un eroe

Torno dopo un sacco di tempo sul sito. Grazie Cesare. Non avevo mai letto la parodia dei fascisti di Ballata per un eroe!Francamente ne avrei fatto anche a meno... Non so se possa ancora essere utile come indicazione dopo così tanti anni, ma se avete problemi con le trascrizioni io posso tirare giù i testi senza problemi. Per lavoro infatti ho sempre scritto in piemontese (sono il responsabile delle ultime produzioni di Roberto Balocco e ho collaborato anche con Alberto Cesa e Donata Pinti, solo per fare due nomi. Vi lascio la mia mail: paulinsirot@tim.it Contattatemi pure. Paulin
Paulin Siròt 13/9/2018 - 19:09
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Bella Ciao

anonimo
6f. Bella ciao (Spanish version by Diego Moreno)

Esta mañana, me he levantado,
(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 18:34
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Ballata dei democratici

[1974]
Parole e musica del Collettivo Víctor Jara
(Daniele Trambusti, Chiara Riondino, Massimo Fagioli, Gaja Gualtieri, Silvano Panichi, David Riondino).
Dall'album omonimo (il 1° del collettivo).

1974 COLLETTIVO VICTOR JARA (Circolo Ottobre COLP 03)
Brescia '74 / Ballata dei democratici / Per Giovanni Marini / Le Murate / La colpa è del Diavolo / Mi piaci Fanfani / Santa pazienza / La ballata dei militari / 7 colombe bianche (su una 600) / Gli eroi / Il dattilografo




(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 15:56
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Per i morti di Reggio Emilia

Deutsche Übersetzung von Ralf Georg Czapla
FÜR DIE TOTEN VON REGGIO EMILIA
(continua)
inviata da Ralf Georg Czapla 13/9/2018 - 15:27
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Srinivas

2018
Songs Of Resistance 1942-2018

feat. Steve Earle e Tift Merritt

Il 23 febbraio 2017 Srinivas Kuchibhotla, ingegnere di 32 anni originario dell'Andhra Pradesh, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco all'interno di un bar di Kansas City. Secondo le ricostruzioni, Kuchibhotla e un amico di origini indiane - sopravvissuto all'attacco - stavano bevendo all'interno del locale quando un veterano della marina statunitense in pensione, Adam Purinton, ha iniziato a insultarli scambiandoli per «mediorientali», urlando che dovevano «tornarsene al loro paese» prima di aprire il fuoco. Fuggito a piedi dalla scena del crimine, Purinton è stato arrestato nemmeno un'ora dopo mentre stava bevendo seduto in un altro bar. Nello scontro un cittadino americano, e testimone chiave per risalire a Purinton, ha tentato di salvare i due indiani, prendendosi due proiettili in una mano e al petto.
/eastwest.eu
Dark was the night
(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 15:08

Gramsci è morto in prigione

Gramsci è morto in prigione costituisce il finale de "LA VIVAZIONE" cantata scritta da Giovanna Marini nel 1969.
clara murtas 13/9/2018 - 12:21
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Torquemada

2018
Temuto come grido atteso come canto

Dopo Non al denaro non all’amore né al cielo, che la genialità di Fabrizio De André portò all’attenzione del pubblico italiano, questo lavoro si può definire, a buon titolo, l’autentica ‘Spoon River’ italiana. Si parla di morti, questo è chiaro, ma i personaggi coinvolti non sono “morti e basta”. Loro sono morti due volte: la prima volta perché malati ed internati in un manicomio; la seconda volta perché ‘gli ospiti’, i reclusi, di origine ebraica, furono deportati ed uccisi. Tutti i personaggi raccontati nell’album hanno vissuto, o meglio, abitato, nell’isoletta di San Servolo, pittoresca oasi di terra della laguna veneta. Abitavano in una struttura molto antica, adibita a monastero per circa mille anni, ma che nel 1715 venne adibita ad ospedale militare e dopo neanche dieci anni venne trasformata in ‘manicomio’. E con questa destinazione è rimasta,... (continua)
Torquemada Torquemada
(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 11:33
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Caminanti

2018
Temuto come grido atteso come canto

Dopo Non al denaro non all’amore né al cielo, che la genialità di Fabrizio De André portò all’attenzione del pubblico italiano, questo lavoro si può definire, a buon titolo, l’autentica ‘Spoon River’ italiana. Si parla di morti, questo è chiaro, ma i personaggi coinvolti non sono “morti e basta”. Loro sono morti due volte: la prima volta perché malati ed internati in un manicomio; la seconda volta perché ‘gli ospiti’, i reclusi, di origine ebraica, furono deportati ed uccisi. Tutti i personaggi raccontati nell’album hanno vissuto, o meglio, abitato, nell’isoletta di San Servolo, pittoresca oasi di terra della laguna veneta. Abitavano in una struttura molto antica, adibita a monastero per circa mille anni, ma che nel 1715 venne adibita ad ospedale militare e dopo neanche dieci anni venne trasformata in ‘manicomio’. E con questa destinazione è rimasta,... (continua)
Viandanti senza una via
(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 11:13
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Teste legate

2018
Temuto come grido atteso come canto

Dopo Non al denaro non all’amore né al cielo, che la genialità di Fabrizio De André portò all’attenzione del pubblico italiano, questo lavoro si può definire, a buon titolo, l’autentica ‘Spoon River’ italiana. Si parla di morti, questo è chiaro, ma i personaggi coinvolti non sono “morti e basta”. Loro sono morti due volte: la prima volta perché malati ed internati in un manicomio; la seconda volta perché ‘gli ospiti’, i reclusi, di origine ebraica, furono deportati ed uccisi. Tutti i personaggi raccontati nell’album hanno vissuto, o meglio, abitato, nell’isoletta di San Servolo, pittoresca oasi di terra della laguna veneta. Abitavano in una struttura molto antica, adibita a monastero per circa mille anni, ma che nel 1715 venne adibita ad ospedale militare e dopo neanche dieci anni venne trasformata in ‘manicomio’. E con questa destinazione è rimasta,... (continua)
Due cani corrono insieme
(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 11:04
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Alice, la bambina

2018
Temuto come grido atteso come canto

Dopo Non al denaro non all’amore né al cielo, che la genialità di Fabrizio De André portò all’attenzione del pubblico italiano, questo lavoro si può definire, a buon titolo, l’autentica ‘Spoon River’ italiana. Si parla di morti, questo è chiaro, ma i personaggi coinvolti non sono “morti e basta”. Loro sono morti due volte: la prima volta perché malati ed internati in un manicomio; la seconda volta perché ‘gli ospiti’, i reclusi, di origine ebraica, furono deportati ed uccisi. Tutti i personaggi raccontati nell’album hanno vissuto, o meglio, abitato, nell’isoletta di San Servolo, pittoresca oasi di terra della laguna veneta. Abitavano in una struttura molto antica, adibita a monastero per circa mille anni, ma che nel 1715 venne adibita ad ospedale militare e dopo neanche dieci anni venne trasformata in ‘manicomio’. E con questa destinazione è rimasta,... (continua)
Vivo bloccata, corda e corridoio
(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 10:54
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Trump@, Cavallo di ritorno palestinese

2018
Guerra


Uno dei brani più emblematici del disco è “Trump@ Cavallo di ritorno palestinese” che hai scritto con Claudio Cavallo...

Ci siamo veramente sbizzarriti in questo caso perché in origine il brano non era nemmeno previsto per questo album. Poi venne fuori questa stronzata di Trump che voleva spostare l’ambasciata israeliana da Tel Aviv a Gerusalemme e questo ci fece molto arrabbiare perché ci siamo subito posti l’interrogativo su quante morti avrebbe generato questa scelta scellerata. Il brano, infatti, è dedicato a quei generali che bombardano con i loro aerei i civili innocenti e ci chiedevamo perché non abbiano il coraggio di guardare in faccia quelli che loro ordinano di uccidere. Da questa questione è nato il brano. Dopo l’uscita del disco Trump ha, poi, fatto quello che aveva annunciato e come avevamo previsto ci sono stati morti, feriti e sofferenze. Tutto questo perché?... (continua)
Filastin Filastin
(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 10:46
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L'isola

2018
Temuto come grido atteso come canto

Dopo Non al denaro non all’amore né al cielo, che la genialità di Fabrizio De André portò all’attenzione del pubblico italiano, questo lavoro si può definire, a buon titolo, l’autentica ‘Spoon River’ italiana. Si parla di morti, questo è chiaro, ma i personaggi coinvolti non sono “morti e basta”. Loro sono morti due volte: la prima volta perché malati ed internati in un manicomio; la seconda volta perché ‘gli ospiti’, i reclusi, di origine ebraica, furono deportati ed uccisi. Tutti i personaggi raccontati nell’album hanno vissuto, o meglio, abitato, nell’isoletta di San Servolo, pittoresca oasi di terra della laguna veneta. Abitavano in una struttura molto antica, adibita a monastero per circa mille anni, ma che nel 1715 venne adibita ad ospedale militare e dopo neanche dieci anni venne trasformata in ‘manicomio’. E con questa destinazione è rimasta,... (continua)
Amici vi parlerò dell'Isola
(continua)
inviata da Dq82 13/9/2018 - 10:01
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Охота на волков

Pressocché sovrapponibile. Pressocché.
LA CACCIA AI LUPI
(continua)
inviata da Salvo Lo Galbo 12/9/2018 - 19:37

Gare au Garou

Gare au Garou

Chanson française – Gare au Garou – Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 88
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – III, XLIII)



Ah, dit Lucien Lane, qui arrive claudiquant à pas lents, ce titre me semble inspiré directement du « Gare au gorille ! », antienne de Le gorille que composa et chanta Georges Brassens. Sans doute, le plus célèbre Gorille de tous les temps ; et à propos de gorilles, en restera-t-il encore sur Terre dans quelque temps ? Car, on les chasse odieusement. Cela dit, j’imagine que ce titre est un clin d’œil de connivence et c’est fort bien, mais est-elle aussi drôle, ta chanson ? ; je ne le sais pas, car je ne l’ai pas encore vue, mais j’en doute.

Elle ne l’est... (continua)
La population s’est rassemblée
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 12/9/2018 - 18:53
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Yo pisaré las calles nuevamente

La dichiarazione choc del presidente cileno Sebastián Piñera, nell'anniversario del colpo di Stato pilotato dagli Usa:

«Con Allende la democrazia era malata». Lo schiaffo presidenziale al Cile a 45 anni dal golpe di Pinochet
12/9/2018 - 18:20
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برا برا

È morto a 59 anni il cantante e compositore algerino Rachid Taha, ex leader del gruppo rock francese Carte de Séjour e considerato uno dei maggiori artisti di pop raï, un genere che mescola la musica algerina, beduina, francese e della Spagna andalusa. La notizia è stata data dalla sua famiglia: Taha è morto nel sonno per un attacco cardiaco nella sua casa a Les Lilas, in Francia. In particolare la sua musica era nota per lo stile originale che univa i suoni tradizionali algerini a quelli del rock, dell’elettronica e del punk. Taha cantò e scrisse canzoni con la band Carte de Séjour dal 1980 al 1990, quando il gruppo fu sciolto, e poi iniziò una carriera solista duettando con artisti come Patti Smith, Robert Plant e Khaled, considerato l’altro più importante artista di pop raï.
12/9/2018 - 17:41
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Debora

2018
Temuto come grido atteso come canto

Dopo Non al denaro non all’amore né al cielo, che la genialità di Fabrizio De André portò all’attenzione del pubblico italiano, questo lavoro si può definire, a buon titolo, l’autentica ‘Spoon River’ italiana. Si parla di morti, questo è chiaro, ma i personaggi coinvolti non sono “morti e basta”. Loro sono morti due volte: la prima volta perché malati ed internati in un manicomio; la seconda volta perché ‘gli ospiti’, i reclusi, di origine ebraica, furono deportati ed uccisi. Tutti i personaggi raccontati nell’album hanno vissuto, o meglio, abitato, nell’isoletta di San Servolo, pittoresca oasi di terra della laguna veneta. Abitavano in una struttura molto antica, adibita a monastero per circa mille anni, ma che nel 1715 venne adibita ad ospedale militare e dopo neanche dieci anni venne trasformata in ‘manicomio’. E con questa destinazione è rimasta,... (continua)
Cade su di me la tua rabbia,
(continua)
inviata da Dq82 12/9/2018 - 17:10
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Brescia '74

[1974]
Parole e musica del Collettivo Víctor Jara
(Daniele Trambusti, Chiara Riondino, Massimo Fagioli, Gaja Gualtieri, Silvano Panichi, David Riondino).
Dall'album omonimo (il 1° del collettivo).

1974 COLLETTIVO VICTOR JARA (Circolo Ottobre COLP 03)
Brescia '74 / Ballata dei democratici / Per Giovanni Marini / Le Murate / La colpa è del Diavolo / Mi piaci Fanfani / Santa pazienza / La ballata dei militari / 7 colombe bianche (su una 600) / Gli eroi / Il dattilografo
Son troppi morti questa volta
(continua)
inviata da Dq82 12/9/2018 - 16:50
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L'Internationale

Segnalata da Martin Decaluwe, che la ha reperita su un documento pdf della ABVV, un sindacato belga, la presente sembra essere, seppure in grafia modernizzata, la versione completa in neerlandese della versione classica di Henriëtte Roland Holst del 1899: le caratteristiche linguistiche lo autorizzano senz'altro a credere. Il testo rende qui nella sua completezza l'originale francese. Ringraziamo Martin Decaluwe per la segnalazione che permette di ricostituire un'altra versione completa dell'Internazionale.

This version, reported by Martin Decaluwe who found it in a pdf document of ABVV (a Belgian trade union), appears to be, though with modernized spelling, the complete version of Henriëtte Roland Holst's 1899 classical Dutch Internationale: this may be inferred with a good degree of certainty from its linguistic features. The French original is rendered here in its wholeness. We thank heartily Martin Decaluwe for his report allowing re-establishment of another complete version of the Internationale. [RV]
DE INTERNATIONALE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 12/9/2018 - 10:57
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L'Internationale



Si potrebbe magari pensare che la presente Australian Internationale sia una parodia -a parte l'inglese australiano che risulta senz'altro assai “alieno”, per dirla con un eufemismo; eppure ritengo che i punti-chiave del canto siano del tutto rispettati. Certo, tutto è trasferito sul piano locale e assolutamente contemporaneo: “In piedi, vittime delle stronzate sui dispositivi di privacy degli smartphones (POMM = Privacy On My Mind), l'ora è suonata per i fighetti, smettetela di farvi le seghe su quella merda di Internet, è tempo che tutti i lavoratori vivano in prosperità.” Bevete birra Foster, formate cooperative e fate provare il terrore ai signori della Guerra degli emù (conoscevate questo episodio della storia australiana, avvenuto nel 1932, quando fu usato l'esercito per mitragliare gli emù e sterminarli?). Può darsi che Eugène Pottier sarebbe rimasto un po' perplesso all'inizio,... (continua)
THE AUSTRALIAN INTERNATIONALE
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 12/9/2018 - 09:50
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Long Road

(1995)
Parole e musica di Eddie Vedder
dall'EP "Merkin Ball" con Neil Young

Originariamente una canzone per un amico, l'insegnante di teatro di Eddie Vedder, Clayton E. Liggett, scritta dal cantante non appena saputo della sua morte. La canzone registrata insieme a Neil Young durante le sessions dell'album Mirror Ball (da cui sono tratte Peace And Love e Scenery) è stata pubblicata in un EP nel 1995.

Ma la canzone diventa famosa anni dopo. Dopo l'11 settembre Eddie Vedder e Mike McCready insieme a Neil Young hanno eseguito Long Road durante il concerto benefico America: A Tribute to Heroes. Il concerto, trasmesso il 21 settembre 2001, aveva l'obiettivo di raccogliere fondi per le vittime degli attentati e le loro famiglie. In quella commovente versione, Long Road diventa un lamento per tutti gli innocenti che hanno perso la vita nell'attacco alle Twin Towers.
And I wished for so long
(continua)
11/9/2018 - 23:49
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Shoot The Dog

Nella fossa dei leoni mediatica USA: trascrizione di un'intervista telefonica fatta a George Michael nel corso di un programma TV della CNN ("CNN Talkback Live") il 3 luglio 2002: https://gmforever.com/george-michael-i...
Alberta Beccaro 11/9/2018 - 23:35
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No One Left

NON È RIMASTO NESSUNO
(continua)
11/9/2018 - 22:59
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La suissitude

(2018)

Parodia della canzone "La Tristitude" di Oldelaf (anche la canzone originale è ironica) dedicata alla "Svizzerità" ossia quella cosa che ti fa smettere di fare rumore alle 10 di sera o grazie alla quale puoi essere neutrale per poi vendere le armi in tutto il mondo....
La « suissitude », c’est quand t’arrêtes de faire du bruit à 22h,
(continua)
11/9/2018 - 16:15
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Lo que más quiero

Disperatamente bella...
11/9/2018 - 13:39
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Diamante

Adelmo è il nome di Zucchero, quindi magari la nonna chiama lui
11/9/2018 - 13:11
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Tessera P2 #1816

2011
Io ricordo con rabbia
Io cedo e mi arrendo a un nuovo amore
(continua)
inviata da Dq82 11/9/2018 - 10:04
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Amedoricca – 8​:​32pm, September 11, 1988

2014
Scott free... Red handed

Una favola... o forse meglio un'allegoria...
“I wanna hear a bedtime story” 
(continua)
inviata da Dq82 11/9/2018 - 09:34
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Mariposa

Nel cd “Non Canto Per Cantare” - 2015

L'11 settembre viene ricordato come il giorno degli attentati in mondovisione alle torri gemelle ma la mia generazione mai dimentica che questa data è anche quella della mattanza militare cilena al popolo di Salvador Allende e per lui sono state le ultime parole di Victor Jara : “Il sangue del compagno presidente colpisce più dei tamburi e dei mitra”. Un lutto senza clamore consumato in una epoca di cronache molto più precarie di quelle odierne, ma molti giovani qui in Europa hanno aperto gli occhi proprio allora.
Nel cd di Cranchi uscito nel febbraio del 2015 “Non Canto Per Cantare” (che altro non è se non il primo verso di “Manifesto”) il terzo brano reca appunto il titolo “11 Settembre '73” ed è già presente nel sito ma penso sia sfuggito che il brano precedente “Mariposa” pur non essendo propriamente una rigorosa traduzione, è chiaramente più che... (continua)
Forte stringe la mano
(continua)
inviata da Flavio Poltronieri 11/9/2018 - 08:35
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Due magliette rosse

Fiori per i Desaparecidos
di Mario Salvini , La Gazzetta dello Sport.

Domani è l’11 settembre, anniversario di due tragedie.
Da una delle due, il colpo di Stato in Cile, nel 1973, sono passati 45 anni.

L’altro ieri, sabato, all’Estadio National di Santiago si giocava la partita di andata dei quarti di finale della Coppa del Cile: Universidad de Chile contro Palestino.

L’Estadio National, all’indomani del golpe militare di Pinochet e dell’uccisione di Salvador Allende, divenne un centro di detenzione. Un campo di concentramento e torture. Almeno 20.000 persone furono imprigionate lì, 41 detenuti furono uccisi.

Nello Stadio oggi hanno lasciato una settore di vecchie panche in legno, senza cartelloni pubblicitari. Panche che restano vuote, riservate a quelli che sono spariti. Ai Desaparecidos. Sopra i posti liberi una scritta: “Un popolo senza memoria è un Paese senza futuro”.

Molti... (continua)
10/9/2018 - 23:20
Video!

Walking in Your Footsteps

(1983)

Album Synchronicity

Parole e musica di Sting

Milioni di anni fa i dinosauri dominavano il pianeta. Poi si sono estinti. L'Umanità con l'invenzione della bomba atomica sta seguendo le loro orme. L'estinzione della nostra specie è ormai prossima?

Una canzone che risente del clima della guerra fredda dal bellissimo quinto e ultimo album dei Police.
Fifty million years ago
(continua)
inviata da Lorenzo 10/9/2018 - 19:03

Meurtre dans les Dunes

Meurtre dans les Dunes

Chanson française – Meurtre dans les Dunes – Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 87
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – III, XLIII)


Dialogue Maïeutique


Cette fois, Lucien Lane mon ami, qui va balançant les oreilles, pour situer ce titre, digne, je te l’accorde, d’un roman policier – et d’ailleurs, on verra que c’est un peu de ça qu’il s’agit, je dirai volontiers que guerre ou pas, la vie continue.

Oh, Marco Valdo M.I. mon ami, j’aime beaucoup cette expression qui déclare que la vie continue, mais la penses-tu vraiment appropriée à un tel titre ?

Certes que oui, Lucien l’âne mon ami, car elle aide à comprendre ce qu’est la résilience dans une société désemparée... (continua)
Dans les campagnes, dans les villes,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 10/9/2018 - 17:51




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