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Notre Peau

Notre Peau

Chanson française – Notre Peau – Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 82
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – III, XXXVIII)


Dialogue Maïeutique

Lors donc, Lucien l’âne, mon ami, le pèlerinage de Till continue et comme il est apparu jusqu’à présent, il menace de durer encore longtemps. Au moins tant que les Pays n’auront pas retrouvé leurs libertés et tant que durera La Guerre de Cent mille ans, car Till et Lamme sont comme toi des personnages immortels et d’une certaine manière, dans les limites de la durée de l’espèce ; bref, tant qu’il y aura des hommes. C’est précisément ce que raconte la chanson, perdue parmi les autres, elle dit le lent écoulement de l’histoire, de toutes les... (continua)
Continue le pèlerinage de liberté,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 23/8/2018 - 21:40
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Primo Maggio di festa

questa meravigliosa canzone per me è talmente legata a ricordi personali che la commozione mi piega in due
giovanni 23/8/2018 - 18:17
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Aqualung

bravo! hai fatto una bella traduzione, si avrei anche io messo "esercito della salvezza" e te lo dice un volontario di EdS, continua cosi!!
Angelo 23/8/2018 - 14:21
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Compagni a venire

anche questo testo nulla ha a che fare con "contro la guerra"
giovanni 23/8/2018 - 13:03
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Quello lì (compagno Gramsci)

secondo questa canzone non dovrebbe essere in questo sito

l'argomento del testo non è 'contro la guerra'

solo che questo è diventato un sito 'minestrone', come ho già avuto modo di scrivere
giovanni 23/8/2018 - 11:05
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La guerra è finita

penso che solo chi è nato nei primi anni dopo la guerra possa comprendere appieno questo testo; chi ha avuto padri che non han fatto la guerra difficilmente può capire cosa han vissuto loro, cos'abbiam vissuto noi, nati in quei primi grami anni del dopo-guerra
giovanni 23/8/2018 - 10:42
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פראג

In questi giorni di cinquantenario dell'invasione della Cecoslovacchia, la canzone era stata reinserita come inavvertito doppione (e attribuita, seppure con qualche fondamento, a Shalom Hanoch). Il doppione è stato ovviamente eliminato, mantenendo sul sito solo questa pagina che risale a oltre undici anni fa.
CCG/AWS Staff 23/8/2018 - 09:36
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Gwerz ar vezhinerien

Denez Abernot ha pubblicato un unico album solista nel 1998. Tri Miz Noz. Tre Mesi Notte. Breton Blues. A quella del cantante avrà senza dubbio preferito l'occupazione di insegnante, pittore, attore di teatro o capitano di barche sulla linea Le Conquet-Ouessant....

"Ahimè, la tempesta soffia alla mia soglia e tutti i vicini hanno chiuso bene la porta, ad ogni estremità dell'isola vedo la luce del faro...quando la tua casa tremerà per volontà della guerra come fa la nave bordo a bordo nel mare di vento, quando la tua testa cascherà e il tuo occhio sarà secco, ci ritroveremo alla finestra più alta...i re e le regine marciranno nei loro pizzi e le tempeste faranno il giro dell'isola..."

Peccato, perchè lo trovo davvero formidabile quando racconta la storia di Anjelina Gonideg:

https://www.google.com/search?q=Anjeli...

"Avremo ancora, ne sono certo, piaceri e dispiaceri. Tra Douarnenez e... (continua)
Flavio Poltronieri 22/8/2018 - 20:33
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Francesco Guccini: Canzone per un'amica (In morte di S.F.)

Spero che si legga...è l'articolo pubblicato da "La Stampa" del 3 agosto 1966.
Saluti,

Vito
Vito Vita 22/8/2018 - 02:27
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They Can't Stop the Spring

(2007)

Scritta da John Waters e Tommy Moran
Ultima classificata all'Eurovision 2007

La canzone prende spunto dalla famosa frase di Neruda: «Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera»,
The curtain has been raised
(continua)
22/8/2018 - 00:05
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Da zero e dintorni

Ieri a Bologna, con Alessio Lega e Marco Rovelli, ho avuto l'immenso onore di imbracciare la chitarra in Sala Tassinari e di accompagnare Alessio in "Da zero e dintorni" per dare il nostro saluto al maestro Claudio Lolli. Ho visto una Bologna emozionata e commossa, e io ero molto emozionato a mia volta; non ero andato là con l'idea di suonare, ma era di certo il saluto migliore. È una di quelle cose che porterò nel mio cuore per tutta la vita. Grazie Alessio, ma soprattutto: grazie Claudio Lolli, per avermi accompagnato lungo tutta una vita, muovendomi l'animo tra rabbie, gioie, tristezza; mostrandomi il volto di un'epoca cruciale che non ho vissuto, mostrandomi come vive un uomo coerente con la propria arte, senza fare sconti né cercare alibi di comodo.



Rocco Rosignoli
21/8/2018 - 23:11
21 agosto 1968
La Primavera di Praga
Pražské jaro
Pražská jar

21 agosto 2018
Riccardo Venturi 21/8/2018 - 22:08

Sous le Manteau de la Guerre

Sous le Manteau de la Guerre

Chanson française – Sous le Manteau de la Guerre – Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 81
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – III, XXXVI – XXXVII)


Dialogue Maïeutique

Je me demande bien, Marco Valdo M.I. mon ami, commente Lucien l’âne, mon ami, ce qui peut se passer « sous le manteau de la guerre » ; enfin, plus exactement, je voudrais savoir ce que peut bien cacher cette expression sibylline.

Tu fais bien de poser la question, réponde Marco Valdo M.I., car ça me permet d’y répondre et de développer un peu le sens de la chanson qui porte un tel titre. Cette canzone, si on y regarde de tout près, ne parle à proprement parler pas du tout de la guerre au sens classique ;... (continua)
Sous le manteau de la guerre,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 21/8/2018 - 18:41
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We Work The Black Seam

Italian translation by Riccardo Venturi
Traduction italienne de Riccardo Venturi
Riccardo Venturin italiankielinen käännös

20.08.2018 22:45
LAVORIAMO INSIEME AI BACINI CARBONIFERI
(continua)
20/8/2018 - 22:47
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Questo è un grande paese

Questo è veramente un grande paese.

se ci nasci non hai diritti, se ci muori funerali di stato
durante i quali una tizia si fa il "selfie" con Salvini.
CCG Staff 20/8/2018 - 22:33
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Il ladro di erre

[1964]
Versi di Gianni Rodari, da "Il libro degli errori"

Musica di Stefano Panzarasa, cantautore ecopacifista, con il gruppo Insalata Sbagliata
Stefano Panzarasa è autore di un libro e di un CD dedicati a Rodari, "L'orecchio verde di Gianni Rodari" (2009)
C’è chi dà la colpa
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 20/8/2018 - 21:31
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Fuhrer

[1942?]
Si trova in numerose raccolte degli anni '40/'45

Inclusa anche nella compilation intitolata “Kickin' Hitler's Butt: Vintage Anti-Fascist Songs 1940-‎‎1944”

Josh White performs solo the amazing ‘Fuehrer’. The song tells of a German soldier, on the Russian front, starving and freezing to death dreaming he could go back home to Berlin. A sad song and beautifully played but not devoid of humour too.
londoncelticpunks

Ipotetica lettera di un soldato tedesco al Fuhrer che sogna solo di tornarsene a casa... triste e ironica.
Tell me my Fuhrer what can I do?
(continua)
inviata da Dq82 20/8/2018 - 16:45
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Fortunate Son

GRANDI !!!
heritier d'Hetrurie 20/8/2018 - 12:28
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Wolf

Un interessantissimo progetto di studio dei lupi sull'Appennino rischia di essere interrotto in Toscana perché vaste parti del territorio demaniale saranno acquistate e recintate dal cravattaio di lusso Stefano Ricci. Consiglio a tutti intanto di passare una notte da lupi al Rifugio Diacci.
Lorenzo 20/8/2018 - 12:05
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Through The Barricades

GRAZIE!!!
19/8/2018 - 20:53
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Francesco Pelosi: Il rito della città

[2017]
Testo e musica di Francesco Pelosi
Lyrics and music by Francesco Pelosi
Paroles et musique de Francesco Pelosi
Sanat ja musiikki: Francesco Pelosi
Album: Il rito della città


IL RITO DELLA CITTA'



- O Morte
- 1260
- Nordest
- Il rito della città

Il rito della città, album d’esordio di Francesco Pelosi uscito il 6 ottobre 2017 e anticipato dal singolo O Morte, ha come protagonista la città, luogo di partenza di un’indagine sentimentale e sonora che, più che suggerita, gli è stata costretta per diritto di nascita. Leonard Cohen cantava di non avere scelta, poiché nato con una “golden voice”. Più o meno allo stesso modo, nascere in una città di provincia, stretto fra due fabbriche e inondato di mitologie a basso prezzo (ma costosissime per l’anima), dall’osteria alla resistenza e dal cattolicesimo al mercato globale, non lascia scampo. Bisogna darsi da fare per raccogliere... (continua)
Fai tacere questa voce con l'urlo della tua vita,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 19/8/2018 - 06:08
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Ma chi ha detto che non c'è

La foto del Tasso a quando risale? Non ho mai visto la scritta sul muro almeno negli anni '80-'85.L'avrei riconosciuta subito e mi sarebbe piaciuto vederla...o forse e' una scritta piu' recente?
nicoletta longo 19/8/2018 - 05:29
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Sisters Are Doin' It for Themselves

Ho quel vinile e mi è molto caro...
19/8/2018 - 02:58
Riccardo Venturi 17/8/2018 - 21:21
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Jesus Christ

dall'album tributo Folkways: A Vision Shared del 1998
One, two, three, four
(continua)
17/8/2018 - 20:21
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Assez

Il serait temps que l'homme s'aime
(continua)
inviata da JJ 17/8/2018 - 18:42
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Chain of Fools

(1967)

Parole e musica di Don Covay

Un tipico esempio di canzone che assume un significato diverso in una situazione di guerra.

Le parole del singolo, pubblicato proprio durante l'escalation della guerra in Vietnam, sono abbastanza semplici, tipici di una canzone di amore finito: la cantante, dopo cinque lunghi anni di fedeltà al suo uomo, capisce di essere solo "un anello della sua catena" e di essere stata usata e maltrattata.

La canzone era quindi una canzone di orgoglio femminile e di ribellione a un partner prepotente. Ma dopo il 1968 e con l'assassinio di Martin Luther King, i soldati afroamericani in Vietnam cominciarono a intenderla tutto in un altro senso. Le catene da spezzare erano quelle della catena di comando dell'esercito che vedeva invariabilmente i neri al livello più basso della gerarchia. Ma un giorno la catena si spezzerà!

fonte: Aretha Franklin, Dead At 76, Inadvertently Recorded One Of Vietnam’s Best Protest Songs
Chain, chain, chain
(continua)
17/8/2018 - 18:14
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My Country 'Tis of Thee

Grazie ad Enrico
Daniela
17/8/2018 - 15:53

La Stevenine pendue

La Stevenine pendue

Chanson française – La Stevenine pendue – Marco Valdo M.I. – 2018
Ulenspiegel le Gueux – 80
Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – III, XXXV)

Dialogue Maïeutique

Lucien l’âne, mon ami, connais-tu Chantecler le coq ancien qui sut venir à bout de la ruse de Renart le goupil ? Ici, il chante lui aussi « Trinquons aux Gueux ! » et nous renvoie ainsi tous à l’ancien Roman du Renart, qui n’est rien d’autre qu’une grande chanson, écrite vers le XIIᵉ siècle. Je vois à ton air éwaré que tu te demandes ce que vient faire ici ce propos à propos du Roman de Renart, alors qu’on est censé raconter une histoire qui se passe environ 400 ans plus tard. Je le vois et je m’empresse de te répondre en te... (continua)
Trinquons aux Gueux !, chante Chantecler.
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 17/8/2018 - 14:13
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Respect

Addio alla più grande voce femminile del soul. Aretha Franklin è morta oggi a 76 anni
CCG Staff 16/8/2018 - 16:29
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Bella Ciao

anonimo
a me sembra che in tutte le versioni manchi un pezzo che io conosco come seconda strofa, prima di "o partigiano, portami via..." che è "ho detto bella io vado via, oh bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao. Ho detto bella, io vado via, vado a fare il partigian" che è un anello mancante alla narrazione.
marina 16/8/2018 - 15:22




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