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Prima del 2017-12-16

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Co się stało kwiatom

[1971]
Parole di Bogdan Loebl
Blues di Tadeusz Nalepa
con gruppo Breakout
Sui seguenti album "Blues" (LP, 1971), "Live" 1986 (LP, 1986), "Live" 1986 (CD, 1993)
Il testo da

Il testo da http://www.tekstowo.pl/piosenka,tadeus...
(k)
Czemu zwiędły dziś
(continua)
inviata da Krzysiek 16/12/2017 - 23:31
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La Chanson du Colonel (et du régiment au couvent)

La Chanson du Colonel (et du régiment au couvent)

Chanson française – La Chanson du Colonel (et du régiment au couvent) – Albert Millaud – 1882



La Chanson du Colonel est tirée de La Femme à Papa, opérette de MM. Albert Millaud & Alfred Hennequin, musique de M. Hervé, illustrée par H. de Sta.

L’autre jour, Lucien l’âne mon ami, je t’avais promis une deuxième Chanson du Colonel.

Je me souviens fort bien de cette Chanson du Colonel, répond Lucien l’âne, et j’attendais celle-ci avec une certaine curiosité.

Donc, reprend Marco Valdo M.I., le colonel de l’autre chanson était un officier « fleur bleue », une sorte de personnage en dehors du réel, un peu sur un nuage, assez vieux garçon rêveur et encore fort timide, spécialement avec les dames.C’est tout le contraire cette fois ; le colonel est assez audacieux, intrépide, volontaire et va-de-l’avant. Il sait entraîner ses hommes et il... (continua)
Tambour, clairon, musique en tête,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 16/12/2017 - 20:09
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The Worst Crime

[2017]
Scritta da Martin L. Gore
Nell'album "Spirit"

"The Worst Crime is looking outward. It’s bringing about the change. You’ve got to do something different or act differently. We can all talk about whatever is going on until we’re blue in the face but you have to take real action, and sometimes we don’t know what that looks like. Individually, I believe people are inherently good, but we’re really distorted by the information we get and we act out on that information out of fear." (Dave Gahan)
There's a lynching in the square
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/12/2017 - 18:37
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We Exist

[2014]
Scritta da Win Butler
Nell'album "Reflektor"
Protagonista del videoclip che accompagna la canzone è l'attore britannico Andrew Garfield, noto soprattutto per la sua interpretazione di Spider Man.
They're walking around
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/12/2017 - 18:26
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It's My House

[2017]
Parole e musica di Michael Holbrook Penniman Jr., arte Mika (1983-), cantautore e showman libanese naturalizzato britannico.
Singolo che è stato la sigla del programma televisivo "Stasera Casa Mika", in onda su RAI2 nell'ottobre/novembre 2017.

Mika è un grande artista, solo in apparenza un autore disimpegnato. Il suo glam-pop è invece interamente volto a seminare tolleranza, amore e pace. In una recente intervista radiofonica a proposito del suo programma TV "Stasera Casa Mika" l'ho sentito pronunciare la seguente frase: "La nostra casa è dove siamo liberi, sennò siamo solo dei miserabili."
Don't even try to tempt me with the keys of the Taj Mahal
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 16/12/2017 - 15:42
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Fosa comun

2005
Gatillazo
No eran mártires ni héroes, sólo fueron a luchar 
(continua)
inviata da Dq82 16/12/2017 - 15:24
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La strage degli innocenti [Corbari]

[1970]
Musica di Benedetto Ghiglia
dalla colonna sonora originale del film di Valentino Orsini
Corbari
Giuliano Gemma [Silvio Corbari]
Tina Aumont [Iris Versari]
Antonio Piovanelli [Adriano Casadei]
Frank Wolff [Ulianov]
Alessandro Haber [Michele]
Spyros Focas [Orlandi]

Si è detto del film di Valentino Orsini del 1970, "Corbari", di essere stato infedele alla vicenda umana e politica del partigiano indipendente Silvio Corbari e dei suoi compagni, di Iris Versari e di tutti quanti. Dal punto di vista strettamente storico può darsi; ma non è un problema di storia, quanto di adesione. Il film di Valentino Orsini, interpretato da due splendidi Giuliano Gemma e Tina Aumont, aderisce, aderiva. In un modo in cui, in tempi di risorgente fascismo come questi qua, si sono disgraziatamente perse le tracce. Tracce che vorremmo ripercorrere qua attraverso il brano più celebre della meravigliosa... (continua)
inviata da Riccardo Venturi 16/12/2017 - 12:55
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Already Great

(2017)
dall'album The Visitor in cui il vecchio Neil, mandati a casa per il momento i Crazy Horse, suona con i Promise of the Real, gruppo rock californiano di Lukas Nelson, il figlio del cantante country Willie Nelson.

"Make America Great Again" è stato lo slogan elettorale di Donald Trump. Already Great è la risposta a Trump e alle sue politiche razziste e fasciste.

Intorno ai vent'anni Neil Young ha lasciato il Canada per stabilirsi in California e, pur rimanendo legato al suo paese di origine, si può dire che è sempre stato un protagonista della musica e della politica statunitense, difendendo da sempre i veri valori fondanti della democrazia americana, troppo spesso dimenticati o traditi: la libertà di parola, la libertà di agire.
I'm Canadian by the way
(continua)
15/12/2017 - 23:54
Percorsi: Donald Trump
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Poets Fall

Song honoring anti-war & human rights activists Victor Jara & John Lennon.
8 December 1980, the poet steps out from his car
(continua)
inviata da Michael Bell 15/12/2017 - 22:11
Percorsi: Víctor Jara

La Chanson du Colonel

La Chanson du Colonel

Chanson française – La Chanson du Colonel – Pierre Tisserand – 1979



Comme tu t’en souviens peut-être, Lucien l’âne mon ami, nous avons déjà croisé des officiers de haut rang lors de nos pérégrinations dans ce labyrinthe de chansons.

Oh oui, Marco Valdo M.I. mon ami, je me souviens particulièrement de deux d’entre elles : l’une chantait la gloire d’un général mexicain, le plus grand général du Mexique, José de Las Catagnetas et l’autre, me semble-t-il racontait l’histoire d’un général surnuméraire qu’on avait finalement où une famille l’avait revendu pour un cageot de choux-fleurs et de pommes pas mûres au marché où elle l’avait acheté précédemment. Elle s’en débarrassait, car il avait odieusement profité de la situation en lutinant la bonne.
Ce sont là des histoires de généraux et Lucien l’âne mon ami, j’y ajouterais celle des Gufi, où un général s’autoglorifie... (continua)
Sous mon képi,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 15/12/2017 - 22:03
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Lil Malta

[2007]
Testo e musica di Walter Micallef
Lyrics and music by Walter Micallef
Album: Ħamsin ("Cinquanta")



Walter Micallef suona e canta, scrivendosi le sue canzoni (oltre un centinaio) fin da quando aveva sedici anni (ne ha sessantadue adesso); dal 1973, cioè da quando di anni ne aveva diciotto, si esibisce in tutti i festival popolari dell'Arcipelago, principalmente in quello che si chiama Il-Għanja tal-Poplu (“La musica del popolo”), che ha vinto più volte sempre e rigorosamente come kantawtur. Fatto sta, però, che il primo album registrato in studio da Walter Micallef risale a quarant'anni dopo il suo esordio: si intitola M'jien xejn (“Non sono nessuno”), e di prim'acchito è stato considerato come uno dei migliori album di canzoni in lingua maltese degli ultimi vent'anni. Il 23 marzo 2007 Walter presenta il suo secondo album, intitolato Ħamsin (“Cinquanta”, ovvero gli anni che aveva... (continua)
'L Malta fottewha xi kuntratturi
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 15/12/2017 - 19:54
Downloadable! Video!

Lupo

C'è lupo e lupo....
da Repubblica

I neofascisti ospiti di Arcaplanet. L'azienda: "Amano gli animali". E parte il boicottaggio

La famosa catena di prodotti per animali sabato scorso ha ospitato gli estremisti di destra nei propri locali. Mascherati dietro la sigla "I lupi danno la zampa"

di MATTEO PUCCIARELLI

I neofascisti ospiti di Arcaplanet. L'azienda: "Amano gli animali". E parte il boicottaggio

"Arcaplanet si schiera dalla parte di chi ama gli animali. Qualsiasi associazione con regolare statuto può partecipare alle iniziative di charity messe a disposizione dall'azienda". Anche se sono organizzazioni neofasciste come Lealtà e Azione. La famosa catena di prodotti per animali sabato scorso, infatti, ha ospitato gli estremisti di destra nei propri locali. Mascherati dietro la sigla "I lupi danno la zampa". Alla richiesta di chiarimento di alcuni clienti, la risposta dell'azienda... (continua)
daniela -k.d.- 15/12/2017 - 17:26
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Erin on the Rhine

Ho trovato il testo di questa canzone su Celtic Lyrics Corner, dove viene indicato come tradizionale. Credo invece che si tratti di una canzone composta dal noto scrittore dublinese Seán O'Casey (Seán Ó Cathasaigh, 1880-1964), che so scrisse diverse canzoni in occasione della prima e seconda guerra mondiale e dell’Easter Rising.
Purtroppo ho elementi troppo vaghi per confermare questa ipotesi.
Arrangiamento musicale di Nuala Kennedy, Claire Mann, Julian Sutton e Marc Clement, a partire dalla melodia di “Through The Back Yard”, brano strumentale del melodionista Julian Sutton.
Nell’album della cantautrice irlandese Nuala Kennedy intitolato “The New Shoes”, pubblicato nel 2007.
A soldier stood on the village street and bid his love adieu
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 15/12/2017 - 15:16
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Sieħbi fil-cupboard tal-kċina

[2012]
Scritta da / Written by Walter Micallef
Interpretata assieme alla Big Band Brothers
Performed together with Big Band Brothers
Album: Ftakar

Walter Micallef è nato a Birkirkara (la più grande città dell'arcipelago di Malta) nel 1955, ed è considerato il più importante (e prolifico) kantawtur maltese; tra le sue precise influenze che ama citare ci sono quelle di Gino Paoli e di Giorgio Gaber (ma anche quelle di Jim Croce e James Taylor). Su questa canzone, scritta per denunciare la violenza sull'infanzia, le fonti sono concordi: si tratta come della Luka maltese. “Il mio amico nell'armadio [o “nella credenza”] della cucina”, il luogo dove un bambino cerca di nascondersi per sfuggire alle violenze familiari. Disgraziatamente, le mie conoscenze della lingua maltese sono pari pressoché a zero, né ho potuto reperire in rete una qualsiasi traduzione -seppure parziale- della canzone in... (continua)
Id-dawl baxx bilkemm nara hawn ġew
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 15/12/2017 - 07:11

Heureusement qu'il y a les toros

Dans le fond, l'Espagne n'a pas changé... Ce que Pierre Tisserand disait en 1968 est toujours d'actualité.
J’éviterais soigneusement de parler de Franco ;
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 14/12/2017 - 21:16

The Female Transport

anonimo
[prima metà 800]
Una canzone presente tra le Broadside Ballads from the Bodleian Libraries, ripresa da Frankie Armstrong nel suo album “...Out of Love, Hope and Suffering” del 1973
Testo trovato su Mainly Norfolk: English Folk and Other Good Music e su Mudcat Café

Sono parecchie, anche sulle CCG/AWS, le canzoni che raccontano di condannati alla deportazione in colonie penali. Dopo la perdita delle colonie in America, la classe dirigente britannica volse la sua attenzione all’Australia. Per la colonizzazione (e la predazione) di quell’immenso territorio era necessaria un bel po’ di manodopera a basso costo e l’idea geniale fu quella di liberarsi di criminali comuni e di detenuti politici, che affollavano inutilmente e costosamente le regie galere, per spedirli a lavorare nelle fattorie prigioni e nelle colonie penali australiane, la prima delle quali fu allestita a Botany Bay nel 1786.... (continua)
Come all you young girls both far and near and listen unto me,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/12/2017 - 14:50
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Esto va por Carlos

[2007]
Un brano dei Roycer, gruppo rap, reggae, dancehall da Madrid, dedicato a Carlos “Pollo” Palomino, uno studente madrileno di 16 anni assassinato l’11 novembre di 10 anni fa.

Quel giorno la Democracia Nacional (DN), partito di estrema destra, aveva organizzato a Madrid una manifestazione contro l’immigrazione. Molti giovani antifascisti, tra cui il sedicenne Carlos Palomino, si erano dati appuntamento per organizzare una contro-manifestazione. Saliti sulla metro alla fermata di Legazpi, Carlos e i suoi amici individuarono subito sul vagone un militante di estrema destra, molto riconoscibile dall’abbigliamento.

Costui, tal Josué Estébanez de la Hija, 23 anni, soldato professionale, aveva già estratto e nascosto un lungo coltello e quando Carlos Palomino lo affrontò, lui lo colpì immediatamente al torace. Carlos Palomino morì poco dopo. Nella successiva colluttazione con altri passeggeri... (continua)
Ojala ese cerdo ahora viviera esta miseria
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 14/12/2017 - 13:45
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No tingues por

(1996)

Dedicata a Guillem Agulló (1974-1993), giovanissimo militante di sinistra ucciso a 18 anni da un gruppo di fascisti.

Leggi anche In morte di Guillem Agulló
Ja no puc veure mes enllà,
(continua)
13/12/2017 - 23:15
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The Band Played Waltzing Matilda

I LA BANDA TOCÀ EL VALS DE MATILDA
(continua)
13/12/2017 - 22:52
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The Ghost of You

2004
Three Cheers for Sweet Revenge

La canzone è una canzone sulla fine di un amore, il video che l'accompagna, diretto da Marc Webb, è ambientato durante lo sbarco di Normandia ad Omaha Beach, richiamando abbastanza esplicitamente le scene di "Salvate il soldato Ryan". L'abbandono prende quindi un nuovo significato ben più esplicito e che quindi giustifica ampiamente la canzone tra le CCG/AWS.
Il ritornello "never coming home, never coming home!" accompagnato dalle immagini dello sbarco è piuttosto evocativo
I never said I'd lie and wait forever
(continua)
inviata da Dq82 13/12/2017 - 17:09
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La ninna nanna de la guerra

Ninna nanna, pija sonno
(continua)
inviata da Dq82 13/12/2017 - 13:10
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Mozambico

[2017]
All'Italia

Un album che parla di emigrazione, un vero e proprio concept-album che omaggia storie di vita degli Italiani di ieri e di oggi, parlando di rinascita, di rinnovamento, di forza.

Un medico volontario. Partito quasi per caso verso un’esperienza che, specie negli ultimi decenni, ha caratterizzato molti italiani impegnati profondamente in associazioni di volontariato che sono spesso tra le migliori del mondo. Immagina di comunicare con un amico che conduce la propria esistenza in modo diciamo più “normale” rispetto a lui. La sua scelta, all’inizio assai complicata, si è viceversa rapidamente rivelata irrinunciabile. Soprattutto, al di là di luoghi comuni e di difficoltà immaginabili, essa è assolutamente felice nella scoperta di quanto valore può esserci dentro l’acquisizione degli essenziali valori umani.

Quand’ero ragazzo, alla fine del mio liceo, mi iscrissi ad una facoltà... (continua)
Ti penso amico mio chissà tu come stai
(continua)
inviata da Dq82 13/12/2017 - 12:53
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Mad as Hell

[2017]
Parole e musica di Meghan Remy, musicista statunitense-canadese nota con il nome d’arte di U.S. Girls
Nell’album intitolato “In a Poem Unlimited”, in uscita nel febbraio del 2018
Testo trovato su Genius

Qui sulle CCG/AWS abbiamo un percorso dedicato a The Donald, di certo un buffone pericoloso per gli USA ed il mondo intero. Ma questa canzone è invece dedicata al suo predecessore, Barack Obama, che destò al suo arrivo grandi aspettative e che se n’è andato dopo 8 anni ingrigito e senza aver combinato una beata mazza, tanto meno fermare una guerra qualsiasi...
Started out as a local love
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/12/2017 - 12:11
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Damn That Valley

[2015]
Parole e musica di Meghan Remy, musicista statunitense-canadese nota con il nome d’arte di U.S. Girls
Nell’album intitolato “Half Free”
Damn that Valley
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/12/2017 - 11:55
Percorsi: Eroi
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El tiempo está a favor de los pequeños

[1982]
Parole e musica di Silvio Rodríguez
Un brano del 1982 che l’anno seguente fu poi incluso e intitolò un disco collettivo dedicato alla lotta del popolo salvadoreño contro la dittatura militare.
Testo trovato su Cancioneros.com.

Nel brano vengono citati il poeta e rivoluzionario Roque Dalton (1935-1975) e Agustín Farabundo Martí Rodríguez (1893-1932). Il secondo, leader della rivolta contadina e comunista contro il solito regime militare golpista, fu fucilato dai suoi nemici, ma il primo fu assassinato dai suoi stessi compagni, che lo accusarono falsamente di collaborazionismo.
El tiempo está a favor de los pequeños
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/12/2017 - 11:42

La bénédiction

Le poème de François Coppée évoque un épisode de l'invasion de l'Espagne par les troupes de Napoléon 1er en 1809.
Recueil "Poèmes modernes" 1869

Poème récité par Yvon Jean
Or, en mil huit cent neuf, nous prîmes Saragosse.
(continua)
inviata da JJ 13/12/2017 - 11:20
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Para irle cantando a El Salvador

[1983]
Parole e musica di Vicente Feliú
Nel disco collettivo “El tiempo está a favor de los pequeños”, dedicato alla lotta del popolo salvadoreño contro la dittatura militare.

Ho trovato questa canzone sul fondamentale Cancioneros.com. Gli amministratori del sito l’hanno proposta in prima pagina, come brano del giorno, lo scorso 11 dicembre, commemorando un episodio terribile avvenuto durante la lunga e sanguinosa guerra civile in Salvador (1979-1992), che vide opporsi il governo militare golpista (sostenuto da USA, Cile, Argentina e Israele) alla resistenza raccolta sotto la sigla del FMLN (Frente Farabundo Martí para la Liberación Nacional, sostenuto da Cuba e Nicaragua).

Il 10 dicembre del 1981 il battaglione “Atlacatl” dell’esercito salvadoregno (un’unità di élite, specificamente formata alla controinsurrezione, con ufficiali e sottoufficiali addestrati direttamente dagli USA) piombò... (continua)
Que no nos venza la muerte,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 13/12/2017 - 08:46
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Faryzeusz

Con i migliori auguri di un Natale di pace dal gruppo Bardziej :)

https://www.youtube.com/watch?v=gG7JjCilFY8
krzyś 12/12/2017 - 20:02

Il cacciatore

Chanson italienne – Il cacciatore – Joe Fallisi – 2005
Paroles et musique de Joe Fallisi [Milan, sabato 24 settembre 2005]

« Chansons contre la guerre ». Ainsi s’appelle notre site. Eh bien, je ne sais pas si vous avez en tête que tous les ans, à la fin de l’été, dans notre pays comme dans des dizaines et dizaines d’autres, s’ouvre une guerre légalisée (le plus souvent définie « sport ») durant laquelle de véritables armées de types armés jusqu’aux dents envahissent les bois et les campagnes pour aller tirer sur des êtres vivants pacifiques et sans défense. Et c’est une guerre d’agression, véritable ; il n’est même pas rare que, comme dans toutes les guerres, les envahisseurs se tirent dessus « par erreur » ; souvent, les victimes sont des beaux-frères. On ne sait jamais comment, mais les titres du type « un chasseur tue son beau-frère par erreur, il l’avait pris pour un sanglier » sont... (continua)
LE CHASSEUR
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 12/12/2017 - 18:12
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Rojava

[2017]

Album: Ballad of a Wobbly
Listen to me, friends, from New York to California
(continua)
inviata da adriana 12/12/2017 - 14:37
Percorsi: Dal Kurdistan

Adieu, Farewell Earth's Bliss

12 dicembre 2017 14:32
I' DICO ADDIO ALLE GIOJE TERRENE
(continua)
12/12/2017 - 14:33
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Leila and Majnun

[2017]

Album: Ballad of a Wobbly
When Leila met Majnun it was at a traffic light
(continua)
12/12/2017 - 14:32
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Ballad of a Wobbly

[2017]

Album: Ballad of a Wobbly
When I came to this country, left Scotland far behind
(continua)
inviata da adriana 12/12/2017 - 14:20

I Should Like to Be a Policeman

anonimo
[1855-58?]
Anonima ballata di strada risalente a metà 800, proveniente con tutta probabilità da Manchester o Leeds.
Tra le Bodleian Library Broadside Ballads

La versione che contribuisco è quella pubblicata nella raccolta “Modern Street Ballads” a cura di John Ashton, pubblicata nel 1888.
Some folks may talk about a trade,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/12/2017 - 14:10

The Meeting At Peterloo

anonimo
Anche nell’album del 1968 intitolato “Waterloo-Peterloo”, realizzato da The Critics Group, sotto la direzione di Ewan MacColl e Peggy Seeger
Bernart Bartleby 12/12/2017 - 13:32

Thomas MacDonagh

[1916]
Versi del poeta irlandese Frances Ledwidge (1887-1917), nella raccolta “Songs of Peace” pubblicata nel 1917, appena dopo la sua morte, avvenuta nel primo giorno della battaglia di Passchendaele (Terza battaglia di Ypres, 31 luglio – 10 novembre 1917)
Musica del compositore inglese John Jeffreys (1927-2010)
Testo trovato su The LiederNet Archive

In questa poesia Frances Ledwidge non parla della Grande Guerra ma di un’altra guerra, quella combattuta nella sua natale Irlanda contro i britannici, gli stessi che paradossalmente l’autore stava servendo nelle trincee sul fronte francese.

Sopravvissuto a diverse battaglie a Gallipoli, in Grecia e in Serbia, assai provato nel fisico, Frances Ledwidge fece brevemente ritorno in patria proprio allo scoppio della grande ribellione irlandese nota come “Easter Rising” (Éirí Amach na Cásca).

La repressione della rivolta vide tra le vittime... (continua)
He shall not hear the bittern cry
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/12/2017 - 13:05
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'O sanghe

2016
'O Sanghe
Pregò o' signorè
(continua)
inviata da Dq82 12/12/2017 - 12:47

To One Dead

[1915 o 1916]
Versi del poeta irlandese Frances Ledwidge (1887-1917), nella raccolta “Songs of Peace” pubblicata nel 1917, appena dopo la sua morte, avvenuta nel primo giorno della battaglia di Passchendaele (Terza battaglia di Ypres, 31 luglio – 10 novembre 1917)
Musica del compositore inglese Michael Head (1900-1976)
Testo trovato su The LiederNet Archive
A blackbird singing
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/12/2017 - 11:52

The Song of the Mud

[1917]
Versi di Mary Borden (1886-1968), poetessa anglo-americana.
Si tratta di una “song”, e quindi la contribuisco come CCG/AWS vera e propria.
Testo trovato su Behind Their Lines

Mary Borden era nata nel 1886 in una ricca famiglia conservatrice di Chicago. Durante un viaggio in estremo oriente conobbe e sposò un missionario scozzese, da cui ebbe tre figlie, e nel 1913 la famiglia si trasferì in Inghilterra. Là Mary Borden si coinvolse nel movimento femminista delle Suffragettes e venne più volte arrestata per la sua partecipazione a manifestazioni in favore del riconoscimento del diritto di voto alle donne. Nel 1914, alla partenza del marito per la guerra, Mary Borden utilizzò parte del cospicuo patrimonio di famiglia per costruire ed allestire un ospedale da campo in Francia, dove lei stessa si adoperò come infermiera per tutto il corso della Grande Guerra.

Il suo osservatorio privilegiato... (continua)
This is the song of the mud,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/12/2017 - 10:47
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Who Will Protect Us From the Police?

[2017]
Parole e musica di Steven Patrick Morrissey
Nell’album intitolato “Low in High School” (significativamente sottotitolato “Axe the Monarchy”)
Say Daddy, who will
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/12/2017 - 09:04
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All the Young People Must Fall in Love

[2017]
Parole e musica di Steven Patrick Morrissey
Nell’album intitolato “Low in High School” (significativamente sottotitolato “Axe the Monarchy”)
Spend more on nuclear war
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/12/2017 - 08:55
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The Girl From Tel-Aviv Who Wouldn't Kneel

[2017]
Parole e musica di Steven Patrick Morrissey
Nell’album intitolato “Low in High School” (significativamente sottotitolato “Axe the Monarchy”)
The girl from Tel-Aviv who wouldn't kneel
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/12/2017 - 08:51
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In Your Lap

[2017]
Parole e musica di Steven Patrick Morrissey
Nell’album intitolato “Low in High School” (significativamente sottotitolato “Axe the Monarchy”)
The Arab spring called us all
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 12/12/2017 - 08:46




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