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Prima del 2016-4-17

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Zombie di tutto il mondo unitevi

Chanson italienne – Zombie di tutto il mondo unitevi – Gianfranco Manfredi – 1977
Avec Ricky Gianco



Dialogue maïeutique

Ah, Lucien l’âne mon ami, je viens e faire une version française d’une canzone qui porte le titre étourdissant : « ZOMBIES DE TOUS LES PAYS, UNISSEZ-VOUS ! », qui sans aucun doute va t’étonner ou t’enthousiasmer, je ne sais. Moi, à le lire, j’exultais autant que lorsque j’avais trouvé « Fanatiques de tous les pays, calmez-vous ! ». C’est une chanson étrange et plus étrange encore est l’histoire qu’elle raconte et la façon dont elle la raconte.

Il me semble, dit Lucien l’âne un peu pantois. Rien qu’à son titre, elle me paraît véritablement intrigante. C’est un titre qui entremêle deux mondes qui ordinairement ne se rencontrent pas : celui des zombies qui relève du fantastique et celui des prolétaires qui relève plus du politique.

Mais comme tu t’en apercevras, Lucien... (continua)
ZOMBIES DE TOUS LES PAYS, UNISSEZ-VOUS !
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 17/4/2016 - 23:42
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Vendredi 13 novembre

[2015]
Vendredi 13 novembre
(continua)
inviata da adriana 17/4/2016 - 17:09
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#Nuitdebout

[2016]
Premier 32 Mars de l’Histoire
(continua)
inviata da adriana 17/4/2016 - 10:30
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Merci Patron

[2016]

Le 41 mars, place de la République, 25 personnes ont travaillé et écrit une chanson ABCDaire sur le travail en 3 heures ! L'avenir c'est la co-opération, le partage des connaissances, l'émancipation par l'art ! Tous et toutes à la #NuitDebout !

par Eitan Grossfeld, Basta Faraï, Claire V., Nénette1985, Norah, Daniel, Nailis, Rocezline, Imma, Abi, Matthieu, Jeanne, François, Andrea, Marisia, Julien, Schmitt & Loca Tangata
Assez de Valls-autorité
(continua)
inviata da adriana 17/4/2016 - 10:10
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The Wheel

2016
The Hope Six Demolition Project
In The Hope Six Demolition Project PJ Harvey si spinge oltre, rispetto al precedente album Let England Shake: non era soltanto l’Inghilterra a tremare, non era soltanto la battaglia di Gallipoli a seminare morti sulla Battleship Hill, era tutto il mondo che si stava sgretolando sotto i nostri occhi. Per questo motivo il nono album in studio della fu Polly nasce e si sviluppa nell’arco di quattro anni e di vari viaggi tra il Kosovo, l’Afghanistan e Washington. Ed è proprio quest’ultima a suggerire il titolo del disco, riferimento al progetto Hope VI tramite il quale il governo degli Stati Uniti ha demolito gli alloggi pubblici dei quartieri più poveri della città per far spazio a nuovi nuclei abitativi e a una nuova assegnazione delle abitazioni, situazione che ha creato molti disagi alle famiglie meno abbienti.

The Community of Hope - The Ministry of... (continua)
A revolving wheel of metal chairs
(continua)
inviata da dq82 16/4/2016 - 11:43
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Dollar, Dollar

2016
The Hope Six Demolition Project
In The Hope Six Demolition Project PJ Harvey si spinge oltre, rispetto al precedente album Let England Shake: non era soltanto l’Inghilterra a tremare, non era soltanto la battaglia di Gallipoli a seminare morti sulla Battleship Hill, era tutto il mondo che si stava sgretolando sotto i nostri occhi. Per questo motivo il nono album in studio della fu Polly nasce e si sviluppa nell’arco di quattro anni e di vari viaggi tra il Kosovo, l’Afghanistan e Washington. Ed è proprio quest’ultima a suggerire il titolo del disco, riferimento al progetto Hope VI tramite il quale il governo degli Stati Uniti ha demolito gli alloggi pubblici dei quartieri più poveri della città per far spazio a nuovi nuclei abitativi e a una nuova assegnazione delle abitazioni, situazione che ha creato molti disagi alle famiglie meno abbienti.

The Community of Hope - The Ministry of... (continua)
The boy stares through the glass
(continua)
inviata da dq82 16/4/2016 - 11:32
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All Near the Memorials to Vietnam and Lincoln

2016
The Hope Six Demolition Project
In The Hope Six Demolition Project PJ Harvey si spinge oltre, rispetto al precedente album Let England Shake: non era soltanto l’Inghilterra a tremare, non era soltanto la battaglia di Gallipoli a seminare morti sulla Battleship Hill, era tutto il mondo che si stava sgretolando sotto i nostri occhi. Per questo motivo il nono album in studio della fu Polly nasce e si sviluppa nell’arco di quattro anni e di vari viaggi tra il Kosovo, l’Afghanistan e Washington. Ed è proprio quest’ultima a suggerire il titolo del disco, riferimento al progetto Hope VI tramite il quale il governo degli Stati Uniti ha demolito gli alloggi pubblici dei quartieri più poveri della città per far spazio a nuovi nuclei abitativi e a una nuova assegnazione delle abitazioni, situazione che ha creato molti disagi alle famiglie meno abbienti.

The Community of Hope - The Ministry of... (continua)
All near the memorials to Vietnam and Lincoln
(continua)
inviata da dq82 16/4/2016 - 11:29
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Chain of Keys

2016
The Hope Six Demolition Project
In The Hope Six Demolition Project PJ Harvey si spinge oltre, rispetto al precedente album Let England Shake: non era soltanto l’Inghilterra a tremare, non era soltanto la battaglia di Gallipoli a seminare morti sulla Battleship Hill, era tutto il mondo che si stava sgretolando sotto i nostri occhi. Per questo motivo il nono album in studio della fu Polly nasce e si sviluppa nell’arco di quattro anni e di vari viaggi tra il Kosovo, l’Afghanistan e Washington. Ed è proprio quest’ultima a suggerire il titolo del disco, riferimento al progetto Hope VI tramite il quale il governo degli Stati Uniti ha demolito gli alloggi pubblici dei quartieri più poveri della città per far spazio a nuovi nuclei abitativi e a una nuova assegnazione delle abitazioni, situazione che ha creato molti disagi alle famiglie meno abbienti.

The Community of Hope - The Ministry of... (continua)
Fifteen keys hang on
(continua)
inviata da dq82 16/4/2016 - 09:49
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A Line in the Sand

2016
The Hope Six Demolition Project
In The Hope Six Demolition Project PJ Harvey si spinge oltre, rispetto al precedente album Let England Shake: non era soltanto l’Inghilterra a tremare, non era soltanto la battaglia di Gallipoli a seminare morti sulla Battleship Hill, era tutto il mondo che si stava sgretolando sotto i nostri occhi. Per questo motivo il nono album in studio della fu Polly nasce e si sviluppa nell’arco di quattro anni e di vari viaggi tra il Kosovo, l’Afghanistan e Washington. Ed è proprio quest’ultima a suggerire il titolo del disco, riferimento al progetto Hope VI tramite il quale il governo degli Stati Uniti ha demolito gli alloggi pubblici dei quartieri più poveri della città per far spazio a nuovi nuclei abitativi e a una nuova assegnazione delle abitazioni, situazione che ha creato molti disagi alle famiglie meno abbienti.

The Community of Hope - The Ministry of... (continua)
How to stop the murdering?
(continua)
inviata da dq82 16/4/2016 - 09:42
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The Ministry of Defence

2016
The Hope Six Demolition Project
In The Hope Six Demolition Project PJ Harvey si spinge oltre, rispetto al precedente album Let England Shake: non era soltanto l’Inghilterra a tremare, non era soltanto la battaglia di Gallipoli a seminare morti sulla Battleship Hill, era tutto il mondo che si stava sgretolando sotto i nostri occhi. Per questo motivo il nono album in studio della fu Polly nasce e si sviluppa nell’arco di quattro anni e di vari viaggi tra il Kosovo, l’Afghanistan e Washington. Ed è proprio quest’ultima a suggerire il titolo del disco, riferimento al progetto Hope VI tramite il quale il governo degli Stati Uniti ha demolito gli alloggi pubblici dei quartieri più poveri della città per far spazio a nuovi nuclei abitativi e a una nuova assegnazione delle abitazioni, situazione che ha creato molti disagi alle famiglie meno abbienti.

The Community of Hope - The Ministry of... (continua)
This is the Ministry Of Defence
(continua)
inviata da dq82 16/4/2016 - 09:34
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The Community of Hope

2016
The Hope Six Demolition Project
In The Hope Six Demolition Project PJ Harvey si spinge oltre, rispetto al precedente album Let England Shake: non era soltanto l’Inghilterra a tremare, non era soltanto la battaglia di Gallipoli a seminare morti sulla Battleship Hill, era tutto il mondo che si stava sgretolando sotto i nostri occhi. Per questo motivo il nono album in studio della fu Polly nasce e si sviluppa nell’arco di quattro anni e di vari viaggi tra il Kosovo, l’Afghanistan e Washington. Ed è proprio quest’ultima a suggerire il titolo del disco, riferimento al progetto Hope VI tramite il quale il governo degli Stati Uniti ha demolito gli alloggi pubblici dei quartieri più poveri della città per far spazio a nuovi nuclei abitativi e a una nuova assegnazione delle abitazioni, situazione che ha creato molti disagi alle famiglie meno abbienti.

The Community of Hope - The Ministry of... (continua)
They took one of the old notorious housing projects, and they leveled it and rebuilt it as "Mixed Income Housing". It's called "Hope Six," and it's supposed to... sort of rejuvenate everything. It certainly looks a lot better(*)
(continua)
inviata da dq82 16/4/2016 - 09:31
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Holy Irons

2016
The narrow

Canzone ambientata nella guerra di Secessione (Piccoli soldati grigi e blu)
Brother on brother
(continua)
inviata da dq82 16/4/2016 - 09:12
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Cry Cry

2016
The narrow


Il sentiero delle Lacrime fu una deportazione forzata dei nativi americani dalle loro terre d'origine fino al territorio indiano (oggi Oklahoma), negli Stati Uniti occidentali, avvenuto perlopiù a marce forzate.

Molti nativi americani soffrirono di freddo, malattie e fame durante i loro trasferimenti, e molti morirono, compresi, per esempio, 60.000 dei 130.000 Cherokee trasferiti.[2] Migliaia di afro-americani sia liberi che schiavi (come schiavi che accompagnavano i loro padroni nativi americani e come ex-schiavi fuggiti che erano assistiti da, assimilati da, o sposati a membri delle tribù) accompagnarono le nazioni trasferite lungo il "Sentiero delle lacrime".

Nel 1830, i Cherokee, Chickasaw, Choctaw, Creek e Seminole (a volte ci si riferisce loro come le Cinque Tribù Civilizzate) vivevano come nazioni autonome in quello che sarebbe stato chiamato profondo sud degli... (continua)
In the winter when the streams are frozen
(continua)
inviata da dq82 16/4/2016 - 09:07
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L'autobus

[1980]

Album : A muso duro
Siam tutti qui sull’autobus seduti ed assonnati
(continua)
inviata da Luca 'The River' 16/4/2016 - 03:27
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Where Have all the Flowers Gone

LETTONE / LATVIAN / LATVIEN

Traduzione in lingua lettone da questa pagina Life Schools
A translation into the Latvian language reproduced from this Life Schools page
Traduction en latvien tirée de cette page Life Schools
KUR IR ZIEDI, DOD MAN ATBILDI
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 15/4/2016 - 03:54
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Where Have all the Flowers Gone

INDONESIANO / INDONESIAN / INDONÉSIEN

Traduzione indonesiana da questa pagina Life Schools.
A translation into the Indonesian language reproduced from this Life Schools page
Traduction en indonésien tirée de cette page
MANA BUNGA, MEMBERIKAN JAWABAN
(continua)
inviata da Gaspard de la Nuit 15/4/2016 - 03:42
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Where Have all the Flowers Gone

GEORGIANO (SAKARTVELO) / GEORGIAN (SAKARTVELO) / GÉORGIEN (SAKARTVELO)

Traduzione in lingua georgiana da questa pagine Life Schools
A translation into the Georgian language reproduced from this Life Schools page
Traduction en langue géorgienne tirée de cette page Life Schools
სად არიან ყვავილები, მომეცი პასუხი
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 15/4/2016 - 03:26
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Where Have all the Flowers Gone

COREANO / KOREAN / KORÉEN

Traduzione coreana da questa pagina
A Korean translation from this page
Traduction koréenne tirée de cette page
꽃은 다 어디로 사라졌나요
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 15/4/2016 - 03:16

All the flowers are back

Antiwar Songs Blog
Nel nostro sito, esistono una decina di “Canzoni fondamentali” che, nel corso degli anni, sono state considerate una sorta di canzoni contro la guerra universali. Stanno lì, da sempre, in bella vista sulla homepage; nelle rispettive pagine sono contrassegnate da un bannerino rosso con una “B” che sta per “Basic”. Avere quel bannerino, per una […]
Antiwar Songs Staff 2016-04-15 03:04:00
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Krieg dem Kriege

Chanson allemande – Krieg dem Kriege – Texte de Theobald Tiger, alias Kurt Tucholsky – 13-06-1919



Le plus fameux poème contre la guerre de Kurt Tucholsky, qui volontairement (et pas par hasard, les deux se connaissaient et militèrent ensemble dans les rangs de l’anarchisme allemand), porte le même titre que la collection photographique de Ernst Friedrich contre les horreurs de la guerre.

« Guerre à la Guerre ! » est un titre des plus nets, des plus explicites qui soit, un cri que Theobald Tiger, alias Kurt Tucholsky lance en 1919. On l’a entendu depuis à de multiples occasions et il servira encore à l’édification des enfants et des jeunes de tous les pays.

Et ce serait une bonne chose, dit Lucien l’âne sentencieusement. Ç calmerait peut-être les ardeurs de certains ou mieux encore, les conduirait à penser le monde en des termes moins bellicistes.

Oui, un cri si généreux parle au cœur... (continua)
GUERRE À LA GUERRE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 14/4/2016 - 22:14
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Cartolina dal Fronte

Testo e musica Nico Bonato
Cara mamma caro papà
(continua)
inviata da Nico Bonato 14/4/2016 - 19:26
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Where Have all the Flowers Gone

UCRAINO / UKRAINIAN / UKRAÏNE
Oles Ilčenko / Marija Burmaka
Олес Ильченко / Марія Бурмака





La versione ucraina di Oles Ilčenko interpretata da Marija Burmaka. Nel video è evidentemente interpretata da una ragazza durante una qualche festa o esibizione scolastica: è l'unico video presente in rete della canzone nella sua versione ucraina.

Oles Ilchenko's Ukrainian version, recorded by Maria Burmaka. The video clearly shows a girl singing the song on a party or some school show: it is the only video of the Ukrainian version to be found in the Web. [CCG/AWS Staff]
ДЕ ВСІ КВІТИ, РОЗКАЖИ
(continua)
inviata da Gaspard de la Nuit 14/4/2016 - 05:04
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Where Have all the Flowers Gone

SLOVENO / SLOVENE / SLOVÈNE
Tomaž Domicelj




La versione slovena di Tomaž Domicelj (2011)
A version into the Slovene language by Tomaž Domicelj (2011)
Version slovène de Tomaž Domicelj (2011)

Tomaž Domicelj è un cantautore, chitarrista e slavista sloveno nato l'11 marzo 1948 a Lubiana. Ha studiato dapprima violino e armonica a bocca, passando poi alla chitarra; assieme a Jernej Jung e Janez Bončin-Benč ha fondato il gruppo degli Helioni. E' laureato in lingua e letteratura inglese; tra le altre cose ha tradotto in sloveno l'autobiografia di Woody Guthrie, Bound for Glory. La sua traduzione di Where Have all the Flowers gone è del 2011.

Tomaž Domicelj, born in Ljubljana on March 11, 1948, is a Slovenian folksinger, guitarist ans Slavist. He first studied violin and harmonica, turning later to guitar; he founded together with Jernej Jung and Janez Bončin-Benč the band Helioni. Tomaž is... (continua)
KAM SO ŠLE VSE ROŽICE?
(continua)
inviata da Gaspard de la Nuit 14/4/2016 - 04:24
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The Tower

Album: O.G. Original Gangster (1991)
I'm rollin' up on an old grey bus
(continua)
14/4/2016 - 02:54
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When Can I Marry

When can I marry?
(continua)
inviata da Tony Smith 13/4/2016 - 23:56
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Campagna

adamodonati@gmail.com grazie per la canzone...suono la chitarra e vorrei chiedervi se potete scrivere anche gli accordi....vi ringrazio con affetto.
13/4/2016 - 18:56
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Wounded Knee

WOUNDED KNEE (GINOCCHIO FERITO)
(continua)
inviata da Lela Mee 13/4/2016 - 18:49
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You'll Be a Man

SARAI UN UOMO
(continua)
inviata da Lela Mee 13/4/2016 - 17:55
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Il testamento di Tito

Sentita solo oggi la versione dei Modena City Ramblers.
Mi dispiace ma non ci siamo.
Sette minuti di compitino ad uso del signor Belotti, con sezione ritmica eroica e perepepè fuori posto.
Faber si sarà rivoltato nella tomba.
Io non sto con Oriana 13/4/2016 - 17:00
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Тaмо дaлеко / Tamo daleko

Ecco la canzone di Goran Bregović, cantata da Grigoris Dalaras, sulla melodia di Tamo Daleko (le parole invece sono di Haris Katsimihas). Il titolo è Ένα τραγούδι για την Ελένη F.
Invio il rimando al sito stixoi.info, su cui ho trovato testo e traduzione inglese.

EΝΑ ΤΡΑΓΟΥΔΙ ΓΙΑ ΤΗΝ ΕΛΕΝΗ F.
(continua)
inviata da Giulia Taccagni 13/4/2016 - 16:50
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Er soudarded zo gùisket é ru [Ar soudarded zo gwisket e ruz]

Max Ar Fur
Gweltaz Ar Fur interpreta la canzone al Cornouaille Festival Quimper (2010)
Gweltaz Ar Fur performing the Song at Cornouaille Festival Quimper (2010)


Richard Gwenndour 13/4/2016 - 16:41
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Mio padre è morto a 18 anni partigiano

sapete se esiste una versione in inglese o in tedesco di questo testo?
grazie
louisa e 13/4/2016 - 16:06
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Where Have all the Flowers Gone

SPAGNOLO / SPANISH / ESPAGNOL [1]
Rolando Alarcón




La versione in castigliano di Rolando Alarcón, il grande cantautore cileno “vittima preliminare” del regime fascista, risale al 1969 e fu pubblicata nell'album El mundo folklórico de Rolando Alarcón.

The Spanish version by Rolando Alarcón, the great Chilean folksinger who was a “preliminary victim” of the fascist regime, is dated 1969 and was released in the album El mundo folklórico de Rolando Alarcón. [RV]
¿DÓNDE ESTÁN LAS FLORES?
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 13/4/2016 - 14:51
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Where Have all the Flowers Gone

RUSSO / RUSSIAN / RUSSE [2]
Žanna Bičevskaja
Жанна Бичевская




La traduzione di Žanna Bičevskaja risale al 1976 ed è probabilmente la prima che sia stata fatta della canzone in lingua russa. Žanna Bičevskaja la preparò per il film-concerto Найди свою песню (“Trova la tua canzone”) del 1976. Žanna Bičevskaja, nata a Mosca il 17 giugno 1944, è una importante cantante russa; da molti è considerata una “discendente” artistica di Bulat Okudžava. Il testo è accompagnato da una trascrizione.

The translation by Žanna Bičevskaja is dated 1976 and is probably the very first translation ever made into the Russian language. Žanna Bičevskaja composed it for the 1976 concert movie Найди свою песню (“Find your Song”). Žanna Bičevskaja, born in Moscow on June 17, 1944, is a prominent Russian singer; she is considered to have been deeply influenced by Bulat Okudžava. The lyrics are followed by a transcription. [RV]
ТЫ СКАЖИ МНЕ, ГДЕ ЦВЕТЫ
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 13/4/2016 - 12:33
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Tintura di Shrapnel

[2016]
Album: Schegge di shrapnel
Testo di Daniele Bernardi, musica di Wu Ming Contingent

“Tintura di shrapnel” è il nome che Daniele Bernardi – soldato trentino dell’esercito asburgico – diede a un intruglio di sua invenzione, misto di acquavite e foglie di ranuncolo. La pozione, spalmata sulla pelle con un batuffolo d’ovatta, provocava piaghe e vesciche simili a un’ustione da scheggia di granata. Grazie a questo rimedio, Bernardi riuscì a scampare la partenza per il fronte, nella primavera 1915, e venne ricoverato all’ospedale militare di Linz. Qui perfezionò il suo farmaco contro la guerra e si mise a distribuirlo ai commilitoni. Scrisse anche otto quaderni fitti di appunti e “insegnò il ranuncolo” ai coscritti di ogni angolo dell’Impero. Quando poteva uscire dall’ospedale, oltre a raccogliere piante e radici, girava per i caffè della città, raccontando della scheggia di shrapnel che... (continua)
Giorni fa è stato qui quel mio amico, il quale mi disse che ce una polvere che si chiama presana, la quale viene adoperata per fare il formaggio e la medesima fa anche venire la diarea come se fosse d’aver il colera pero prendendone un poco non fa male , questa servirebbe molto per darli ai dottori un sospetto di colera ed esser tratenuto nelli spetali. Questa polvere potresti trovarla presso uno che ha una malga.
(continua)
inviata da daniela -k.d.- 13/4/2016 - 11:44
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Finestre di dolore

Tre strofe, tre ambienti diversi: nella prima, gli apostoli (il lui con la mano alla bottiglia che fa discorsi da pazzo è il Cristo), nella seconda Anna Frank, e nella terza infine dei soldati della prima guerra mondiale.
Vito Vita 13/4/2016 - 03:39
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Spiro Agnew

Ho questa canzone, ascoltandola il verso non è ''Pietro Germi, i calabresi, Mauro Ferri e Cianciminoìì, ma ''Pietro Germi, Calabresi, Mauro Ferri e Ciancimino'', citando ovviamente il commissario.
Vito Vita 13/4/2016 - 03:34
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Citazione da George L. Jackson

Bob Dylan scrisse una canzone per George Jackson, pubblicata anche su 45 giri (in due versioni, in un lato elettrica e nell'altro acustica, solo voce e chitarra).
Vito Vita 13/4/2016 - 03:12
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Delenda Carthago

La segunda parte, é Haendel e non la elegia di Properzio
(Alberto Barlocci)

Carissimo Alberto, ti segnaliamo che l'attribuzione a Haendel della seconda metà della parte in latino era già stata fatta presente. Saluti! [CCG/AWS Staff]
13/4/2016 - 00:14
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Images

IMMAGINI
(continua)
inviata da Lela Mee 12/4/2016 - 22:40
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Mio fratello che guardi il mondo

Brano minimale ma profondo. La versione live con pianoforte, voce e una chitarra con venature jazz è superba. Come sempre Fossati si rivela un gigante raffinato e colto, precursore su temi sempre attualissimi.
Paolo RosazzaP 11/4/2016 - 23:44
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Nuclear

Concordo.
Andrea 10/4/2016 - 23:45
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Where Have all the Flowers Gone

PORTOGHESE / PORTUGUESE / PORTUGAIS [2]
Anabela Alves Lopes Afonso Romão Pinto

La versione portoghese di Anabela Alves Lopes Afonso Romão Pinto, tratta da Eu, o Anjo Azul - Vida e canções de Marlene Dietrich de Lázaro Droznes
Portuguese translation by Anabela Alves Lopes Afonso Romão Pinto, reproduced from Eu, o Anjo Azul - Vida e canções de Marlene Dietrich de Lázaro Droznes
La version portugaise d'Anabela Alves Lopes Afonso Romão Pinto, tirée de Eu, o Anjo Azul - Vida e canções de Marlene Dietrich de Lázaro Droznes
PARA ONDE FORAM TODAS AS FLORES?
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 9/4/2016 - 23:31
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The Colonial Wing

[1985]
Scritta da Robert Buck e Natalie Merchant
Nell’album “The Wishing Chair”

Breve storia del Colonialismo, come anche nella successiva Hateful Hate...
Here is the storehouse of Her Majesty
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/4/2016 - 21:57
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L'indiano

Chanson italienne – L'indiano – Del Sangre – 2016
L'INDIEN
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 9/4/2016 - 21:16
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Money

David Gilmour a luglio farà molti concerti in Italia, a Verona, a Roma e anche all'Anfiteatro Romano di Pompei, a 45 anni dal celeberrimo "Pink Floyd: Live at Pompeii".

Biglietti a prezzi "popolari", dai 345 Euro per l'esclusivo scenario pompeiano ai 138/69 delle altre lochescion più sgalfe...

E 'sti cazzi!
B.B. 9/4/2016 - 17:13
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Fiore amore disertore

La versione dei Luf con Massimo Priviero

2014
Terra & Pace. 1915-2015: cent’anni di gratitudine

dq82 9/4/2016 - 16:54
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The Marvelettes: Please Mr. Postman

[1961]
Scritta da William Garrett e Georgia Dobbins.
Arrangiata da Freddie Gorman, Brian Holland e Robert Bateman della Tamla Records (poi Motown)
Gli autori originari di questa hit, poi coverizzata addirittura dai Beatles, non divennero mai famosi: Georgia Dobbins abbandonò il gruppo appena prima che “Please Mr. Postman” fosse pubblicata; di William Garrett, che era un suo amico, si persero subito le tracce.

1961. Dwight Eisenhower aveva appena lasciato la Casa Bianca avvisando il proprio successore, John F. Kennedy, dello strapotere che il “complesso militare-industriale” stava assumendo negli USA, minacciando la democrazia. Il monito cadde nel vuoto: la Guerra Fredda giunse al calor bianco (il muro di Berlino, la crisi dei missili, la figuraccia americana alla Baia dei Porci,...) ed il mondo intravide per un attimo la sua autodistruzione... Contemporaneamente, il bel presidente tanto... (continua)
Wait
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 9/4/2016 - 16:52
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Panama

[2016]

Sull'aria di Ramaya di Afric Simone
C’hai il grano a Panama…
(continua)
inviata da adriana 9/4/2016 - 10:26
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Hyper Cacher

[2016]

Album: Toujours Debout

« J’ai eu envie d’écrire un hommage aux victimes juives de l’Hyper Cacher, à cette communauté, à ces gens si sévèrement touchés. C’est de la compassion, de l’amour, des mots chers à mon cœur de protestant, chrétien, mais non croyant. »
(Renaud)
C'était un p'tit endroit pépère
(continua)
inviata da adriana 9/4/2016 - 10:18




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