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Prima del 2016-2-1

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A canzona di u trenu (o U trenu di Bastia)

Su Youtube si può ascoltare la versione toscana, sotto il titolo "Iuccumere", tratta dall'LP "Il Tempo Delle Ciliegie"- Cartacanta - 1980. Questa versione è stata successivamente ripresa da Banditaliana, sempre col titolo "Iuccumere", nel CD "Acqua, foco e vento" del 2003.
Iuccumere (o U trenu di Bastia)
Cristina 1/2/2016 - 23:02
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Cinq minutes avant diane

A droite, à gauche et en bas,
(continua)
1/2/2016 - 21:13
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Recrue Baba-cool blues

Ce matin, j’ai été réveillé,
(continua)
1/2/2016 - 21:06
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Alarm char

Album: Permafrost
Nous sommes 32 entassés sur un camion.
(continua)
1/2/2016 - 21:01
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Apte au service

Album: Permafrost

Una divertente scenetta sulla selezione per il glorioso esercito svizzero.

dal sito dedicato alla band punk di Losanna
Ils mont invité
(continua)
1/2/2016 - 20:57

Рафенсбрюклид

anonimo
CHANT DE RAVENSBRÜCK
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 1/2/2016 - 15:47
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Questa è la mia città

[2012]
Parole di Pietro Di Dionisio
Musica di Pietro Di Dionisio e I Mostri
Nell’album “La gente muore di fame”

Ha già tre anni l’esordio de I Mostri ma mi pare che il brano di apertura del disco descriva bene la Città Eterna. E poi qualcuno insiste ancora nel dire che “Mafia Capitale” è stato un fulmine a ciel sereno… Da ringraziare fascisti e sfascisti, a cominciare da quelli – come cantano i Mostri – che riposano nelle Chiese (il riferimento è ad Enrico De Pedis, detto “Renatino”, boss della banda della Magliana, sepolto nella basilica si Sant’Apollinare come “benefattore”), passando dai terroristi neofascisti come Fioravanti e Mambro, per finire agli Alemanno, ai Carminati, ai Mokbel e alle “pompe magne” dei Casamonica…
infrastrutture di cemento
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 1/2/2016 - 14:02
Percorsi: Mafia e mafie
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Futur Soldat Suisse

Questo divertente articolo restituisce almeno un po' di umanità alla Schweizer Armee / Armée suisse / Armada svizra, che è composta anche da decine di migliaia di riservisti entro i 30 anni, richiamati annualmente per l'addestramento.


I mille guai dell'esercito svizzero: dopo la coca a Davos, i fucili 'scordati' sul treno

di Franco Zantonelli, da La Repubblica del 1 febbraio 2016

LUGANO - Ancora nel 2008 il Ministro della Difesa elvetico dichiarò con orgoglio che "abbiamo il miglior esercito del mondo". In realtà 8 anni dopo la sciatteria sembra aver la meglio sull'efficienza delle forze armate svizzere.

Non è raro, ad esempio, che i soldati, che hanno la facoltà di portare con sé l'arma di servizio, il mitragliatore Fass 90, prodotto dalla Sig, nel suo genere un vero e proprio gioiellino, la dimentichino in treno. Succede, a quanto pare, al rientro dai corsi di ripetizione della durata... (continua)
B.B. 1/2/2016 - 13:01
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My Shit's Fucked Up

[2000]
Testo e musica di Warren Zevon
Dall'album "Life'll Kill Ya"
Da metrolyrics (che sono, liriche al metro?!? /Rbw/)
Well, I went to the doctor
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 1/2/2016 - 00:33
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The Envoy

[1982]
Testo e musica di Warren Zevon
Dall'album eponimo "The Envoy"
Da www.metrolyrics.com
Nuclear arms in the Middle East
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 1/2/2016 - 00:15
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Dynamit

31 gennaio 2016
DINAMITE
(continua)
31/1/2016 - 21:21
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Slint

Chanson italienne – Slint – Il Teatro degli Orrori – 2014

Le titre rappelle le nom du band américain et le texte parle d'un sujet brûlant, d'un homme dans un asile, une question qui vous est chère vu que vous soutenez la campagne pour l'abolition de la contrainte mécanique. P : Slint est un morceau très complexe, surtout du point de vue narratif. Le titre oui, suggère le groupe, qui fait partie de notre tradition culturelle et artistique de manière cruciale, nous aimons tous Spiderland et, dans Spiderland, nous aimons particulièrement ce chef-d’œuvre qu'est Washer, une de ces morceaux inoubliables qui vous restent dans le cœur, dont il est impossible d'échapper à la beauté. Slint dans le vocabulaire urbain anglais indique même rayon de lumière très subtil . Ceci dit, j'ai cherché à m'imaginer un possible, un vraisemblable moi-même, emprisonné dans un SPDC, dans un Service Psychiatrique... (continua)
COUP DE JOUR
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 31/1/2016 - 21:01
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L'Internationale

L'INTERNAZIONALE PIU' INTERNAZIONALE DELLA STORIA
THE MOST INTERNATIONAL INTERNATIONALE IN HISTORY

Quella che segue è, senz'altro, l'Internazionale più internazionale della storia. E' stata trovata nel forum Red Army Choir and Lyrics (ebbene sì: esiste un forum dedicato ai cori dell'Armata Rossa); reca la data del 1° dicembre 2014 ed è stata presumibilmente composta dall'utente ☭Bolsevicvs☭|Xвпп| .
Che cosa ha fatto ques'utente del forum? Semplice: è venuto a fare, evidentemente, una visitina alla nostra pagina e ha “assemblato” un'Internazionale completa, di sei strofe, prendendo un verso da ogni lingua. Il risultato è assolutamente stupefacente. Crediamo che tale autentico exploit non debba restare confinato in un forum, e che meriti di essere conosciuto.

The following is, no doubt, the most international Internationale in history. We found it in the forum Red Army Choir and Lyrics... (continua)
CCG/AWS Staff 31/1/2016 - 05:56
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Sólo le pido a Dios

GIAPPONESE / JAPANESE / JAPONÉS

La versione giapponese di Anna Saeki, interpretata assieme a León Gieco. La traduzione giapponese è ripresa da questa pagina.

Japanese translation by Anna Saeki, performed with León Gieco. The Japanese translation is reproduced from this page.


ただ、神に祈ること
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 31/1/2016 - 04:45
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Red Flowers

(1962?)
dall'album "Tear Down The Walls" (1964) con Vince Martin

“It’s an anti-war song by Fred Neil which was written after the US dropped atomic bombs on Hiroshima and Nagasaki. The red canna flowers were the first flowers to bloom in the charred rubble, they became a symbol of courage and hope to the survivors.”
(Alex Gallacher, “The Attic Story and Karen Dalton – Red Are The Flowers”, su Folk Radio UK (FRUK))

Fred Neil scrisse questa canzone ben prima del 1964, anno di pubblicazione dell’album “Tear Down The Walls”. Infatti il brano si trova già interpretato da Karen Dalton nel disco “Cotton Eyed Joe”, un’incisione domestica realizzata nel 1962 a Boulder, Colorado, e riproposta in versione rimasterizzata nel 2007.

(Bernart Bartleby)
Red were the flowers
(continua)
30/1/2016 - 18:53
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Tear Down the Walls

(1964)

dall'album omonimo con Vince Martin.

Una bella canzone di libertà il cui slogan è stata poi ripresa dai Jefferson Airplane in We Can Be Together
Tear down the walls
(continua)
30/1/2016 - 18:47
Per ricordare Paul Kantner: We Can Be Together, un potente inno generazionale contro il potere guerrafondaio e conservatore.
Lorenzo Masetti 30/1/2016 - 00:16

We are forces of chaos and anarchy

Antiwar Songs Blog
We Can Be Together è una canzone incredibile – che inseriamo oggi in memoria di Paul Kantner – che apre lo storico album Volunteers, quello con la copertina che ritrae i membri del gruppo davanti alla bandiera statunitense vestiti (o parzialmente vestiti) in modo del tutto eccentrico. La copertina si riferisce ovviamente alla title track […]
Antiwar Songs Staff 2016-01-29 23:04:00
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Marat ve vaně

Mi sa di sì...
Ci manca.
Krzysiek 29/1/2016 - 19:09
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Rosso levante e ponente

anonimo
D'accordo con Claudio un triestino.
A basso falce e martello.
Dovrebbero anche essere vietati dalla legge, come la svastica.
Oppure liberalizziamo tutto e torniamo al saluto romano :)
Lo so, la Storia...
krzyś 29/1/2016 - 18:38

Trois cents ans de torture

Trois cents ans de torture

Chanson française – Trois cents ans de torture – Marco Valdo M.I. – 2016
Ulenspiegel le Gueux – 24

Opéra-récit en multiples épisodes, tiré du roman de Charles De Coster : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs (1867).
(Ulenspiegel – I, LXXIX)

Cette numérotation particulière : (Ulenspiegel – I, I), signifie très exactement ceci :
Ulenspiegel : La Légende et les aventures héroïques, joyeuses et glorieuses d’Ulenspiegel et de Lamme Goedzak au Pays de Flandres et ailleurs, dans le texte de l’édition de 1867.
Le premier chiffre romain correspond au numéro du Livre – le roman comporte 5 livres et le deuxième chiffre romain renvoie au chapitre d’où a été tirée la chanson. Ainsi, on peut – si le cœur vous en dit – retrouver le texte originel et plein de détails qui ne figurent... (continua)
À son ami le Christ, Lucifer demande alors :
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 29/1/2016 - 14:51




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