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Prima del 2015-5-24

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古风五十九首之十四



La traduzione è ripresa da
SULLE RIVE DEL FIUME AZZURRO
Il sito di Giovanni Gallo dedicato alla cultura cinese
Si vedano le Note alla traduzione

IL LAMENTO DELLA SENTINELLA
(continua)
inviata da giovangallo@hotmail.com 24/5/2015 - 23:44
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兵车行

Ho visto con piacere che avete riportato su questo sito la mia traduzione italiana del "Canto dei carri da guerra" di Du Fu e di alcuni versi della "Canzone dell'eterno rimpianto" di Bai Juyi che avevo pubblicato su China History Forum.
Potreste per favore indicare in calce che le traduzioni sono di Giovanni Gallo e menzionare eventualmente il nuovo sito su cui il testo può essere trovato, con molte altre mie traduzioni dal cinese: "Sulle rive del fiume azzurro"?

Molte grazie e cordiali saluti.

Giovanni Gallo
giovangallo@hotmail.com 24/5/2015 - 23:23
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O poveri soldati

anonimo
May 24, 2015
ALAS! WE POOR SOLDIERS!
(continua)
24/5/2015 - 20:42
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You Can (Mass Trespass, 1932)

2005
Dall'album "A Singsong and a scrap"

Per il ramblers mass trespass si veda The Manchester Rambler
For all those feet in ancient times
(continua)
inviata da dq82 24/5/2015 - 20:32
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Fields of St. Etienne

Testo / Lyrics: Graham Lyle
Through the fields of St. Etienne
(continua)
inviata da Juha Rämö 24/5/2015 - 17:05

John Golden and the Lawrence Strike

JOHN GOLDEN OCH STREJKEN I LAWRENCE
(continua)
inviata da Juha Rämö 24/5/2015 - 13:29
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La luna di Ferrara

Bellissima canzone, però in questo testo ci sono numerosi errori. "Canta la strada elegante"??? Taglia la strada e le gambe. "Su com'è capitato", non sul "movente arbitrato" (??!). "Non guarda mai in faccia", non "non manda mai in pace".
(Alessia)

Grazie Alessia, con un ampio ritardo abbiamo corretto il testo [CCG Staff]
24/5/2015 - 12:13
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Liberare tutti

Pino Masi: Liberare tutti + tipico comizio pinomasiano al Fondo Comunista (Case Minime di Rovezzano, Firenze) il 1° luglio 2011



NB. A 1'10" si nota il passaggio di un amministratore di questo sito in pantaloncini corti. In background una sconosciuta voce femminile canta la canzone assieme a Pino Masi, mentre imperversano i celebri e terribili bambini delle Minime.
Riccardo Venturi 23/5/2015 - 20:04
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Stazioni

English translation by Alice Bellesi
STATIONS
(continua)
inviata da Alice Bellesi 23/5/2015 - 18:11
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Perché non dormi fratello

English translation by Alice Bellesi
WHY AREN'T YOU SLEEPING, BROTHER?
(continua)
inviata da Alice Bellesi 23/5/2015 - 17:19
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Creemos el hombre nuevo

English translation by Alice Bellesi
LET'S CREATE THE NEW MAN
(continua)
inviata da Alice Bellesi 23/5/2015 - 16:19
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L'hana mortu cantande

Confermo che l'armonizzazione di Tonino Puddu è completamente differente da quella di piero marras, ed è per coro. La potete trovare qui:

https://www.youtube.com/watch?v=gC4qYWDU72Y

Una versione ancora diverse è quella del coro Barbagia, qui:
https://www.youtube.com/watch?v=kZ2oDrg6L58
Salvatore 22/5/2015 - 20:27
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Monte Pasubio

@Nipote di un reduce Alpino: Il canto "Monte Pasubio" è un canto d'autore, parole di Carlo Gemignani e musica di Bepi de Marzi, con questo non voglio dire che non sia un canto ispirato al periodo della ritirata dal Pasubio. E anzi è uno dei pochissimi canti che si sono ispirati alle vicende del Pasubio.
Ma quello che tendo a sottolineare è che essendo d'autore, e l'autore nato nel 1935, non può essere considerato un Canto della Prima Guerra Mondiale (e neppure della seconda)... ovvero nato tra i soldati (alpini) in quel periodo.
Senza dubbio un gran bel canto "ispirato" alla Grande Guerra, inciso nel 1968 da "I Crodaioli" di De Marzi.
Non mi risulta quindi non potesse essere cantata in presenza di ufficiali, tanto che il Coro della Brigata Alpina Julia lo ha sempre avuto in repertorio fin dal 1979...
Vedo! :-)
Ivan Fozzer 22/5/2015 - 16:43

Sundown

[1937]
Parole e musica di Agnes “Sis” Cunningham
Nella raccolta intitolata “Sis Cunningham - Broadside Ballads, Vol. 9: Sundown”, pubblicato dalla Folkways Records nel 1976.

Una canzone dai campi di cotone nel Missouri degli anni 30.
Per combattere la depressione e l’inaridimento dei terreni agricoli, l’Agricultural Adjustment Administration (AAA) di Roosevelt fece applicare nuovi metodi di coltivazione e abbassare drasticamente la produzione, in modo che i prodotti raggiungessero un prezzo di mercato minimo significativo. Per fare questo il settore agricolo fu fortemente sovvenzionato con assegni federali, che però s’intascarono interamente i proprietari. Come al solito furono i ricchi ad arricchirsi e i poveri ad impoverirsi ulteriormente.

Sfruttati come sempre e, per di più, presi per il culo, gli “sharecroppers” si organizzarono in sindacato, la Southern Tenant Farmers' Union (STFU),... (continua)
Down in the cotton row, pickin in the sun
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/5/2015 - 13:12
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Unemployment Stomp

[1938]
Parole e musica di William Lee Conley (“Big Bill”) Broonzy (1893–1959), uno dei 17 figli di un “sharecropper”, un mezzadro di Scott, Mississippi.
Trovo il brano nelle raccolte “Brother, Can You Spare A Dime?: American Song During The Great Depression” (New World Records, 1977) e “Complete Recorded Works, Vol. 7 (1937-1938)”, pubblicata dalla Document Records nel 1992.

“When you work twelve months of the year as a farmer and don’t come out of debt, and the boss has to give you food on credit ’til the crop is sold, you can’t do nothing but get the blues.”, scriveva Big Bill Broonzy nella sua autobiografia intitolata “Big Bill’s Blues”.
Negli anni 20, come molti altri giovani neri, anche Big Bill prese la via del nord e a Chicago, nel 1927, incise la sua prima canzone, “House Rent Stomp”.
Molte delle sue canzoni raccontano della vita difficile degli afroamericani negli anni 30:... (continua)
I'm a law abiding citizen, and my debts I sure will pay,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 22/5/2015 - 10:15

Et quand ma vie parait une jachère vide

Ça pourrait avoir l'influence de la chanson courageuse de Pauvre Martin.
Et quand ma vie parait une jachère vide
(continua)
inviata da Carles Viadel 22/5/2015 - 04:52

Good Music Against Grief

Goodbye grief!
(continua)
inviata da Carles Viadel 22/5/2015 - 04:46
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Bajka o misiu (tom pierwszy)

[2015]
Testo di Hubert Dobaczewski
Musica di Lao Che
Dall'album "Dzieciom"(A bambini)
Da tekstowo.pl

http://everel.w.interia.pl/34.bmp
Córeńko,
(continua)
inviata da Krzysiek 22/5/2015 - 02:39

Quelque chose restera toujours

Quelque chose restera toujours
(continua)
inviata da Carles Viadel 21/5/2015 - 23:59

La Confession d'Arlequin

La Confession d'Arlequin

Chanson française – La Confession d'Arlequin – Marco Valdo M.I. – 2015

ARLEQUIN AMOUREUX – 8

Opéra-récit historique en multiples épisodes, tiré du roman de Jiří Šotola « Kuře na Rožni » publié en langue allemande, sous le titre « VAGANTEN, PUPPEN UND SOLDATEN » – Verlag C.J. Bucher, Lucerne-Frankfurt – en 1972 et particulièrement de l'édition française de « LES JAMBES C'EST FAIT POUR CAVALER », traduction de Marcel Aymonin, publiée chez Flammarion à Paris en 1979.



Donc, Lucien l'âne mon ami, il te souviendra que notre Arlecchino, déserteur de son état, avait été proprement viré du château et de son titre ronflant de conseiller in teatro après avoir chu sur la scène et avoir ainsi montré son cul aux invités du Comte Wallenstein. Il avait touché son salaire et s'en était allé malencontreusement dîner à l'auberge, endroit où il fut reconnu par le capitaine Benda... (continua)
Content Maestro ? Le pain est bon ?
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 21/5/2015 - 23:15
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Bye Bye Badman

[1988-89]
Parole e musica di Ian Brown e John Squire.
Nell’album di debutto eponimo della band britannica.

Una canzone che, su note quasi “beachboysiane”, esaltava il rifiuto e la rivolta contro il sistema, lo “status quo” che rende schiavi: “Ho cattive intenzioni, voglio buttarti giù, queste pietre che tiro, questi baci alla francese, sono la sola via che ho trovato...”
Il riferimento è chiaramente al Maggio francese del 1968, ma 20 anni dopo Ian Brown non poteva non alludere all’odiato regime di Margaret Thatcher, che proprio all’epoca viveva le sue battute finali dopo oltre 10 anni di potere e di braccio di ferro ininterotto con la base della società britannica...
Soak me to my skin
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/5/2015 - 22:45

Un mur n'est pas inébranlable

Un mur n’est pas inébranlable
(continua)
inviata da Carles Viadel 21/5/2015 - 22:15
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Chiaramonte Gulfi

[2005]
Parole e musica di Pippo Pollina
Nell’album intitolato “Bar Casablanca”

Chiaramonte Gulfi (Ciaramùnti in siciliano), l’antica colonia greca di Akrillai, rifondato nel 300 dal nobile Manfredi Chiaramonte, è un paese nella provincia di Ragusa...
Ci torno spesso a Chiaramonte Gulfi
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/5/2015 - 22:08
Ma che sarà mai un Ambaradan? Una simpatica parola dell'italiano popolare che significa “confusione, baraonda”, ma che ha un'origine tutt'altro che simpatica. Ce la spiega Alessio Lega in una sua recentissima canzone che collega vecchie e nuove storie di noialtri “italiani brava gente”.
Riccardo Venturi 21/5/2015 - 18:43
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Por aquí pasaron (Mártires de Uchuraccay)

[1983]
Parole di Luis Abelardo Takanashi Nuñez
Musica del Grupo Alturas
La canzone che dà il titolo all’LP del gruppo pubblicato nel 1988.

Stamattina, tra le varie notizie ferali, c’era quella dell’assassinio di Evany Josè Metzker, 67 anni, giornalista brasiliano del Minas Gerais che indagava su narcotraffico e prostituzione minorile. Era scomparso da qualche giorno ed il suo corpo decapitato, con le mani legate ed evidenti segni di tortura, è stato ritrovato ieri in una zona rurale dello Stato del sud-est.

Così mi sono messo a cercare canzoni dedicate al tema dei giornalisti eliminati perché scomodi testimoni dei delitti di potenti e criminali.

Questo “huayno ayacuchano” racconta una delle tante terribili stragi accadute negli anni 80 e 90 in Perù, in particolare nelle aree rurali della provincia di Huamanga (il cui capoluogo è Ayacucho), dove si consumò una vera e propria guerra... (continua)
Por los caminos de Ayacucho,
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/5/2015 - 16:53

Ambaradan

Antiwar Songs Blog
Che cosa mai vorrà dire “ambaradan” una parola così sbarazzina ma che casino, cos’è ‘sto ambaradan? Una reminiscenza abissina. La simpatica parola “ambaradan” (o “ambaradam”), che in italiano colloquiale significa “casino, confusione, baraonda”, non ha un’origine tanto simpatica, come già abbiamo avuto modo di dire nell’introduzione ad un’ omonima canzone degli Yo Yo Mundi, “Ambaradan” […]
Antiwar Songs Staff 2015-05-21 16:26:00

Pablo amigo

[2014]
Parole e musica di Julio César Ferreira, cantautore paraguayo
Arrangiamento musicale di Cristian Chaparro

Stamattina, tra le varie notizie ferali, c’era quella dell’assassinio di Evany Josè Metzker, 67 anni, giornalista brasiliano del Minas Gerais che indagava su narcotraffico e prostituzione minorile. Era scomparso da qualche giorno ed il suo corpo decapitato, con le mani legate ed evidenti segni di tortura, è stato ritrovato ieri in una zona rurale dello Stato del sud-est.

Il Committee to Protect Journalists (CPJ), organizzazione indipendente che promuove la libertà di stampa, riporta che dal 1992 ad oggi nel mondo sono stati assassinati 1127 giornalisti, 61 dei quali nell’anno passato e 25 nei primi 5 mesi di questo 2015.

Così ho provato a cercare, cominciando proprio dall’America Latina, se vi fosse qualche altra canzone, oltre a quelle già presenti sulle CCG (per esempio,... (continua)
La pluma en mi país está de duelo
(continua)
inviata da Bernart Bartleby 21/5/2015 - 14:06
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Francesco Guccini: Lui e lei

[1970]
Testo e musica di Francesco Guccini
Lyrics and music by Francesco Guccini
Album: Due anni dopo




A leggere i poeti (che nessuno al mondo , poi, leggerà mai)
di Riccardo Venturi

Quei poeti, che nessuno al mondo (poi) avrebbe mai letto, avevano un nome e un cognome. Erano quasi tutti di paesi strani e le loro poesie le avevano scritte in lingue anche più strane dei loro paesi; ogni tanto, però, provavo uno strano piacere nell'andare a cercare in mezzo ai classici, quelli che ci erano inflitti a scuola, per trovare la “perla sconosciuta” il cui autore non era da dire immediatamente. Sennò la sorpresa andava a farsi fottere, lo sgranamento degli occhi che era l'attesa conclusione quando il nome veniva finalmente rivelato. L'autore di quei versi che, per due o tre minuti, avevano fatto un po' sognare era lo stesso che, la mattina fra i banchi di classe, ci faceva caramellare i coglioni... (continua)
Lui e lei
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 20/5/2015 - 22:25
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Anch’io ti ricorderò

I'LL REMEMBER YOU TOO
(continua)
inviata da Alice Bellesi 20/5/2015 - 21:44




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