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Prima del 2013-11-7

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Consigli alle ragazze

Antiwar Songs Blog
E Parrez Langonned era una canzone tradizionale, nella quale si diceva che bisognava fare il servizio militare prima di pensare alle ragazze…io ho cambiato la canzone dicendo che le ragazze di Langonnet dovevano essere congratulate se cornificavano i ragazzi che partivano per il militare. Alan Stivell I viaggi hanno avuto fine, il mio tempo era […]
Antiwar Songs Staff 2013-11-07 22:23:00
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Libera terra (Il sogno)

Chanson italienne – Libera terra (Il sogno) – Massimo Priviero – 2013
TERRE LIBRE (LE RÊVE)
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 7/11/2013 - 18:29
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Sí, sí, señor

‎[1966-67]‎
Parole e musica di Luis Eduardo Aute
Lato B del singolo Yo pertenezco del 1968, poi inclusa nella raccolta intitolata “Álbum 1966-67”‎
Sí, sí señor.
(continua)
inviata da Bernart 7/11/2013 - 15:40
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Nana al rey que se muere

‎‎[1968]‎
Parole e musica di Luis Eduardo Aute
Nell’album d’esordio del grande cantautore spagnolo, intitolato “Diálogos de Rodrigo y Ximena”‎
Testo trovato su Cancioneros.com

El rey se muere, ya se muere el rey,
(continua)
inviata da Bernart 7/11/2013 - 15:24
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Niño en la playa

‎[1968]‎
Parole e musica di Luis Eduardo Aute
Nella raccolta intitolata “24 canciones breves”.‎
Testo trovato su Cancioneros.com
Hay un niño en la playa
(continua)
inviata da Bernart 7/11/2013 - 14:35
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Crucifixión

‎[1968]‎
Parole e musica di Luis Eduardo Aute
Nella raccolta intitolata “24 canciones breves”.‎
Testo trovato su Cancioneros.com

Cuando sufres las cárceles del silencio,
(continua)
inviata da Bernart 7/11/2013 - 14:30
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Clamo al firmamento (Aleluya n° 2)‎

‎[1968]‎
Parole e musica di Luis Eduardo Aute.‎
Sul lato B, Labrador
Voy andando los caminos
(continua)
inviata da Bernart 7/11/2013 - 13:37
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Labrador

‎[1968]‎
Parole e musica di Luis Eduardo Aute, lato B del singolo intitolato “Clamo al firmamento”‎
En tu mano está la tierra, labrador,
(continua)
inviata da Bernart 7/11/2013 - 13:24
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Campesinos tristes‎

‎[1971]‎
Parole e musica di Salvador Távora (1934-), attore e regista teatrale andaluso.‎
L’autore la incise anche per proprio conto, ma è meglio nota nelle esecuzioni dei gruppi Jarcha e ‎‎Nuestro Pequeño Mundo, ‎entrambe del 1975.‎



Enrojecieron los campos ‎
(continua)
inviata da Bernart 7/11/2013 - 13:01

Muerte en la catedral

Canzone popolare spagnola risalente al tempo della guerra civile
Nel disco intitolato “Canciones de la guerra civil española”, in un’edizione successiva (e ampliata, 2 ‎volumi) a quella originale pubblicata nel 1968, dove questa canzone non compariva. A dire il vero ‎anche il titolo dell’album cambia: “Canciones de la resistencia y de la guerra civil española”‎.
Testo trovato su Cantemos como quien respira, il bel blog di ‎Fernando Gonzalez Lucini.‎

Quello che molti spagnoli si auguravano all’epoca, che il Caudillo morisse durante una messa ‎solenne stramazzando al suolo al momento della Comunione, grazie ad un’ostia avvelenta: “Ostia, ‎che felicità!”‎
El caballero cristiano
(continua)
inviata da Bernart 7/11/2013 - 11:38
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Immigrant Eyes

Guy Clark, Roger Murrah

1988
Old friends

Nel disco la canzone si avvale anche della splendida voce di Emmylou Harris
Oh Ellis Island was swarming
(continua)
inviata da donquijote82 7/11/2013 - 11:25
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Nubes y esperanza

Canzone popolare spagnola risalente al tempo della guerra civile
Nel disco intitolato “Canciones de la guerra civil española” pubblicato nel 1968.‎



Sul retro della copertina si può leggere quanto segue:‎

‎“La Guerra Civil Española no sólo fue un episodio cruel y despiadado, no sólo fue un ensayo ‎macabro de la Segunda Guerra Mundial; fue la más grande masacre para un pueblo que soñaba ser ‎libre y que fue vilmente traicionado… En las trincheras, en los frentes de batalla, en la ‎clandestinidad, florecieron estas canciones al calor de la esperanza de un mundo mejor… Canciones ‎que recorrieron mares y cielos, montañas y desiertos, de un extremo a otro, quedando como el más ‎grande testimonio de indignación ante una humanidad que olvidó que la libertad no se compra con ‎el precio de la sangre.”‎
Y el cielo se encuentra nublado
(continua)
inviata da Bernart 7/11/2013 - 11:15
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Rebel Woman

‎[2008]‎
Parole e musica di Chiwoniso Maraire
Nell’album intitolato “Rebel Woman”‎



Una canzone che trae ispirazione da una poesia sul ruolo delle donne durante la guerra ‎d’indipendenza della Zimbabwe, ex Rhodesia, un conflitto feroce e sanguinoso che per 15 anni, dal ‎‎1965 al 1979, vide contrapporsi il regime razzista bianco di Ian Smith alle organizzazioni armate ‎guidate da Joshua Nkomo e Robert Mugabe, poi trasformatosi nel padre padrone del paese…‎
Le condizioni in cui vivevano i combattenti in quegli anni erano davvero difficili, e tanto più per le ‎donne che avevano fatto quella scelta, perché dovevano combattere non solo contro il nemico ‎bianco ma anche contro le restrizioni mentali e culturali della loro stessa società, essendo costrette ‎spesso a perdere tutto, casa, famiglia e affetti… ‎

Chiwoniso Maraire (1976-2013) è stata un’importante cantautrice della sua terra e... (continua)
Tired and dusty
(continua)
inviata da Bernart 7/11/2013 - 10:20
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Io sono là

Chanson italienne – Io sono là – Massimo PRIVIERA – 2013
JE SUIS LÀ
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 6/11/2013 - 21:27

Ireland Her Own

Inedita
eseguita più volte dal vivo

Words : Dick Gaughan / Music : Trad.

(To the tune of a song my grandmother Bridget Madden used to sing, "The Glens of Aherlow", which is also the tune known as "Skibbereen".)

Dedicated to the memory of Tom Jackson who wrote the splendid "Ireland Her Own", a Marxist history of Ireland following on from Connolly's "Labour in Irish History". The song is based around Fintan Lalor's statement of the aim of the Fenians - "Ireland her own and all therein 'twixt sod and sky"

The reference to "'98" is to the United Irishmen's attempted revolution of 1798 in which Catholic and Presbyterian fought together.

See also Florence Wilson's wonderful poem in Ulster Scots about the '98 revolution, The Man From God-Knows Where
It wounds me in the heart although
(continua)
inviata da DoNQuijote82 6/11/2013 - 21:10
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A Different Kind of Love Song

Different Kind of Love Song (1983)

Dick Gaughan : Vocal, Guitars
Judy Sweeney : Vocal
Bob Lenox : Keyboards
Dave Pegg : Bass
Allan Tall : Saxophone
Willie Lindfors : Drums, Percussion
Words & Music : Dick Gaughan

One night in 1982, I had just finished playing in a folk club somewhere in the southeast of England when a woman came up to me and proceeded to ask me all the questions in the first verse of this. When I replied, she looked at me sadly and said, "Oh, you're still at the political stage, then", and walked off.

When I had stopped laughing I wrote this.
You ask me why I sing no love songs
(continua)
inviata da DoNQuijote82 6/11/2013 - 21:04
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A World Left in Peace

1983
B side of the EP She can dance
Life is just illusions
(continua)
inviata da DonQuijote82 6/11/2013 - 20:59
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Eyes of the Immigrant

2000
You Can't Relive The Past
They came by day, and they came by night.
(continua)
inviata da DoNQuijote82 6/11/2013 - 20:54
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La guerra di Piero

PUGLIESE ALTAMURANO / APULIAN (ALTAMURA)

Versione in pugliese di Altamura di CARL
A version into Apulian (Altamura dialect) by CARL
Traduction en Apulien (dialecte d'Altamura) de CARL

LA WERRE DE PITRE
(continua)
inviata da CARL 6/11/2013 - 20:39
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Un giudice

Favolosa, Carl. Te lo dice lo staff delle CCG in coro, davvero. [CCG/AWS Staff]
NU'GIUDECE
(continua)
inviata da CARL 6/11/2013 - 18:41
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Jerusalén, año cero

‎[1969]‎
Parole e musica di Silvio Rodríguez.‎
Un brano che compare per la prima volta in un disco dal vivo, insieme a Noel Nicola, ‎intitolato “Cuba canta a la República Dominicana”.‎

Una canzone che ci restituisce un’immagine del Cristo così come lo intendevano i “teologi della ‎Liberazione” e i “Sacerdotes por el Tercer Mundo”… Molti di loro, proprio come il Cristo, non ‎fecero una bella fine…‎
De mano en mano se pasa la verdad,
(continua)
inviata da Bernart 6/11/2013 - 15:46
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‎¡Ay Democracia!‎

‎[2010]‎
Parole e musica di Javier Krahe
Nell’album intitolato “Toser y cantar”‎



Non so se Francisco Franco amasse mangiare – come racconta Krahe nella terza strofa di questa sua ‎canzone - il cervello impanato di delfino e perché, forse nell’intento di acquisire l’intelligenza che a ‎lui mancava… Franco – è risaputo – era ‎un credulone ed un superstizioso e, quanto ai poveri delfini, è storicamente documentato che ‎nell’immediato secondo dopoguerra, quando la Spagna franchista restò isolata dall’embargo ‎europeo e immiserita dal “fascismo agrario” e dall’autarchia, il dittatore incoraggiò un progetto che ‎il governatore di Malaga aveva studiato per far fronte alla grave crisi alimentare: nutrire il popolo ‎con il pane di farina di pesce e con la carne di delfino… Per fortuna arrivarono prima gli aiuti della ‎Croce Rossa, ma questo non impedì allo stolto caudillo di chiamare a sé come... (continua)
Me gustas, Democracia, porque estás como ausente
(continua)
inviata da Bernart 6/11/2013 - 14:38
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Canción de la esperanza unida

‎[1976]‎
Parole di Eduardo Paz, Javier Maestre e Maria Pilar Navarrete.‎
Musica di Javier Maestre ‎
Dal disco d’esordio del gruppo aragonese.‎

Una canzone che fa il paio con Venimos simplemente a trabajar, manifesto artistico e politico de La Bullonera…‎
Oigo que se levantan voluntades hermanas
(continua)
inviata da Bernart 6/11/2013 - 11:32
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Ya se ha pasado el invierno

‎[1976]‎
Parole di Eduardo Paz e Javier Maestre su di una melodia popolare.‎
Dal disco d’esordio del gruppo aragonese.‎
Testo trovato su La Zamarra de Gustavo, il blog di Gustavo ‎Sierra Fernández.‎

Aún no se ha pasado el invierno…‎
Ya se ha pasado el invierno
(continua)
inviata da Bernart 6/11/2013 - 11:02

‎(Una vez más aquí) Estamos hablando de la libertad

‎[1976]‎
Parole di Mariano Anós (1945-), attore e regista teatrale, pittore e poeta spagnolo.‎
Musica di Javier Mestre.‎
Dal disco d’esordio del gruppo aragonese.‎
Testo trovato su La Zamarra de Gustavo, il blog di Gustavo ‎Sierra Fernández.‎
Una vez más aquí,
(continua)
inviata da Bernart 6/11/2013 - 10:28
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Venimos simplemente a trabajar

‎[1976]‎
Parole e musica di Javier Mestre.‎
Il manifesto artistico e politico de la Bullonera, in apertura del disco d’esordio del gruppo aragonese.‎
Testo trovato su La Zamarra de Gustavo, il blog di Gustavo ‎Sierra Fernández.‎
No hemos venido aquí para deciros
(continua)
inviata da Bernart 6/11/2013 - 10:21
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Morire sì, ma non così

Condannato: Sì morire sì,      
(continua)
inviata da donquijote82 6/11/2013 - 10:16
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Aquí nunca pasa nada

‎[1977]‎
Scritta da Javier Mestre de La Bullonera
Arrangiamento musicale di Alberto Gambino.‎
Nel disco intitolato “La Bullonera 2”‎
Testo trovato su La Zamarra de Gustavo, il blog di Gustavo ‎Sierra Fernández.‎
Somos madera de un árbol
(continua)
inviata da Bernart 6/11/2013 - 10:12
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La bolsa o la vida

‎[1977]‎
Scritta da Eduardo Paz e Javier Mestre de La Bullonera.‎
Nel disco intitolato “La Bullonera 2”‎
Testo trovato su La Zamarra de Gustavo, il blog di Gustavo ‎Sierra Fernández

Gli anni della cosiddetta “transizione democratica” nella Spagna del dopo dittatura… La speranza ‎del cambiamento radicale soffocata dai “cani di sempre, solo con un collare diverso”, padroni e catto-fascisti ‎subito riciclatisi nelle nuove istituzioni “democratiche”…‎
Y al que roba en una casa
(continua)
inviata da Bernart 6/11/2013 - 10:05
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Jota carcelera

‎[1977]‎
Versi di una canzone popolare aragonese (e non andalusa, come ci segnala Gustavo) adattati da Eduardo Paz e Javier Mestre de La Bullonera.‎
Nel disco intitolato “La Bullonera 2”‎
Testo trovato su La Zamarra de Gustavo, il blog di Gustavo ‎Sierra Fernández, dal suo blog‎

In Spagna erano gli anni della “transizione democratica” dopo il franchismo e molto aspro era il ‎confronto sull’amnistia per i prigionieri politici… Ma questa canzone ha comunque una valenza ‎universale, anche qui da noi dove detenuti di serie A vengono liberati per intercessione di ministri…‎

‎… e detenuti di serie B crepano in galera di suicidio, di malattia o massacrati dai secondini…‎
Y han escrito con carbón
(continua)
inviata da Bernart 6/11/2013 - 09:47
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Canción de la esperanza

‎[1978]‎
Parole e musica di Víctor Manuel.‎
Dall’album intitolato “Soy un corazón tendido al sol”‎



Español
Italiano

Tras las primeras elecciones y al año siguiente con la aprobación de la Constitución, pareciera que ‎las aguas se iban calmando. Sin embargo, la situación era bien distinta: a los problemas ‎tradicionales que dejaba la dictadura se sumaba una crisis económica mundial que dejaba a millones ‎de obreros en el paro. Comenzaba también los debates interminables acerca de temas tan ‎escabrosos, sobre todo en un país católico (en el cual, no obstante, sus detractores estaban a favor de ‎la pena de muerte), como el aborto. También escabrosas eran las amnistías: desde 1976 en adelante, ‎las sucesivas amnistías permitían que algunos exiliados volvieran y algunos presos fueran liberados; ‎pero no todos: lo más complicado era liberar a los presos pertenecientes a bandas armadas.
Pero... (continua)
Tanto imaginarnos
(continua)
inviata da Bernart 6/11/2013 - 09:04
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People Get Ready

da Sing for Freedom - The Story of the Civil Rights Movement through its songs. Edited and compiled by Guy and Candie Carawan.

In addition to Jimmy Collier's songs, the 'End the Slums' movement has adapted many rhythm and blues songs. To the urban Negro of today, many of these songs provide an emotional release from the omnipresent suffering, while stimulating the will to struggle, serving them in much the same manner as the spirituals served their enslaved forefathers.

David Llorens, "New Birth in the Ghetto", Sing Out! July 1966
PEOPLE GET READY
(continua)
5/11/2013 - 22:43
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Alas

‎[1976]‎
Scritta da Carmen Santonja (1934-2000) e Gloria Van Aerssen (1932-)‎
Arrangiamento musicale del collettivo Limón Express.‎
Nel terzo album del duo spagnolo, intitolato “Contracorriente” pubblicato nel 1972.‎

Le Vainica Doble sono state un duo femminile spagnolo di musica pop che esordì negli ultimi anni ‎del franchismo. In alcune loro canzoni, apparentemente “innocenti”, si celava l’avversione e la ‎condanna verso la dittatura; in altre era contenuta una critica piuttosto esplicita all’educazione dei ‎bambini come concepita allora. ‎



Era il 1976. Francisco Franco – quel ‎‎gattaccio – era schiattato da non ‎molti mesi e già in Spagna si ricominciava a respirare un poco (anche se i fascisti – come in Italia, ‎come in Grecia – non hanno mai gettato le armi). Le Vainica Doble potevano permettersi di uscire ‎dal “mimetismo” che aveva in qualche modo caratterizzato i loro precedenti... (continua)
Hay que despreciar el tiempo
(continua)
inviata da Bernart 5/11/2013 - 14:41
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Eso no lo manda nadie

‎[1976]‎
Testo di una canzone popolare ripresa da Carmen Santonja (1934-2000) e Gloria Van Aerssen ‎‎(1932-)‎
Arrangiamento musicale del collettivo Limón Express.‎
Nel terzo album del duo spagnolo, intitolato “Contracorriente” pubblicato nel 1972.‎

Le Vainica Doble sono state un duo femminile spagnolo di musica pop che esordì negli ultimi anni ‎del franchismo. In alcune loro canzoni, apparentemente “innocenti”, si celava l’avversione e la ‎condanna verso la dittatura; in altre era contenuta una critica piuttosto esplicita all’educazione dei ‎bambini come concepita allora. ‎



Era il 1976. Francisco Franco – quel ‎‎gattaccio – era schiattato da non ‎molti mesi e già in Spagna si ricominciava a respirare un poco (anche se i fascisti – come in Italia, ‎come in Grecia – non hanno mai gettato le armi). Le Vainica Doble potevano permettersi di uscire ‎dal “mimetismo” che aveva in qualche... (continua)
A mí me podrán mandar, a mí me podrán mandar
(continua)
inviata da Bernart 5/11/2013 - 14:32
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‎¡Que no!‎

‎[1976]‎
Scritta da Carmen Santonja (1934-2000) e Gloria Van Aerssen (1932-)‎
Arrangiamento musicale del collettivo Limón Express.‎
Nel terzo album del duo spagnolo, intitolato “Contracorriente” pubblicato nel 1972.‎

Le Vainica Doble sono state un duo femminile spagnolo di musica pop che esordì negli ultimi anni ‎del franchismo. In alcune loro canzoni, apparentemente “innocenti”, si celava l’avversione e la ‎condanna verso la dittatura; in altre era contenuta una critica piuttosto esplicita all’educazione dei ‎bambini come concepita allora. ‎



Era il 1976. Francisco Franco – quel ‎‎gattaccio – era schiattato da non ‎molti mesi e già in Spagna si ricominciava a respirare un poco (anche se i fascisti – come in Italia, ‎come in Grecia – non hanno mai gettato le armi). Le Vainica Doble potevano permettersi di uscire ‎dal “mimetismo” che aveva in qualche modo caratterizzato i loro precedenti... (continua)
Todo niño es un lucero
(continua)
inviata da Bernart 5/11/2013 - 14:10
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El oso poderoso

‎[1976]‎
Scritta da Carmen Santonja (1934-2000) e Gloria Van Aerssen (1932-)‎
Arrangiamento musicale del collettivo Limón Express.‎
Nel terzo album del duo spagnolo, intitolato “Contracorriente” pubblicato nel 1972.‎

Le Vainica Doble sono state un duo femminile spagnolo di musica pop che esordì negli ultimi anni ‎del franchismo. In alcune loro canzoni, apparentemente “innocenti”, si celava l’avversione e la ‎condanna verso la dittatura; in altre era contenuta una critica piuttosto esplicita all’educazione dei ‎bambini come concepita allora. ‎



Era il 1976. Francisco Franco – quel ‎‎gattaccio – era schiattato da non ‎molti mesi e già in Spagna si ricominciava a respirare un poco (anche se i fascisti – come in Italia, ‎come in Grecia – non hanno mai gettato le armi). Le Vainica Doble potevano permettersi di uscire ‎dal “mimetismo” che aveva in qualche modo caratterizzato i loro precedenti... (continua)
Había una vez un oso poderoso
(continua)
inviata da Bernart 5/11/2013 - 14:01




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