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Prima del 2013-11-1

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Χρυσό Αυγό

Stasera c’è stato un agguato mortale ad Atene.
A morire crivellati dai colpi di un kalashnikov sono stati due giovani militanti di “Alba Dorata”, due “camerati” che sostavano davanti ad una sezione del partito neonazista greco. Una terza persona risulta gravemente ferita.

Se ad essere colpiti fossero stati due giovani di sinistra, o di un centro sociale, due “compagni”, probabilmente avrei subito postato un commento al fulmicotone contro fascisti & polizia...
In questo caso, siccome si tratta invece di “camerati”, mi sono sorpreso istintivamente più cauto: chissà che non si tratti di criminalità comune, di un regolamento di conti - mi sono detto - oppure di una provocazione per far ricadere la colpa sulla sinistra...

Sbagliavo.

Questa è una feroce esecuzione di due giovani di vent’anni ed è molto facile che si tratti proprio di un omicidio politico e, se sono dei “compagni” ad aver... (continua)
Bernart 1/11/2013 - 23:50
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Compañero

[1974?]
Parole e musica di Marcelo Puente.
Non so se sia qualla la prima incisione del brano, ma lo trovo in “Blazing Frontiers”, disco del 1979 dei “Compañeros”, gruppo composto da cileni e greci ma con base in Canada, fondato nel 1978 dallo stesso Marcelo Puente.

Anche questo brano - come altri già presenti su queste pagine, ad esempio Yo pisaré las calles nuevamente - è dedicato alla memoria di Miguel Enríquez, leader carismatico del MIR, il Movimiento de Izquierda Revolucionaria cileno, ucciso dalla DINA, la polizia segreta di Pinochet, il 5 ottobre 1974.

La canzone, interpretata da Mariana Montalvo (musicista cilena trapiantata a Parigi), fa parte della colonna sonora del film documentario “Calle Santa Fe” diretto nel 2007 dalla cineasta cileno-francese Carmen Castillo, che di Miguel Enríquez era la compagna proprio quando lui venne ammazzato. Lei stessa rimase gravemente ferita... (continua)
Compañero
(continua)
inviata da Bernart 1/11/2013 - 23:30
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Yo pisaré las calles nuevamente

Non che la prospettiva di questa canzone cambi radicalmente ma - a quanto riferisce questo articolo tratto da un numero del 2004 de La Nación (quotidiano del Costa Rica) - Pablo Milanés non la scrisse nel 1973, nell’immediatezza del golpe in Cile, ma precisamente il 5 ottobre 1974, qualche minuto dopo aver appreso la notizia dell’uccisione da parte della DINA, la polizia segreta di Pinochet, di Miguel Enríquez, leader carismatico del MIR, il Movimiento de Izquierda Revolucionaria.

La sera scorsa ho visto questo film: interessante, importante, anche se non l’ho trovato particolarmente riuscito.
Senza dubbio “Calle Santa Fe” racconta bene il Cile di allora, la grande speranza della rivoluzione sociale e dell’Unidad Popular troppo presto tradita dal fascismo e affogata in un lago di sangue. E descrive altrettanto bene il dramma di chi, come la Castillo, oltre alla sconfitta ha dovuto subire... (continua)
Bernart 1/11/2013 - 22:26

Una storia sbagliata

Antiwar Songs Blog
Ma quella notte volevo parlare la pioggia il fango e l’auto per scappare solo a morire lì vicino al mare ma quella notte io volevo parlare e non può, non può, può più parlare non può, non può, può più parlare. Giovanna Marini, Lamento per la morte di Pasolini Nella notte tra il 1º novembre […]
Antiwar Songs Staff 2013-11-01 21:32:00
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La casa di mio padre

[2013]
Album : Ali di libertà

“A volte capita di scrivere canzoni che ti chiedi se riusciresti a riscrivere. Non tanto per la bellezza che tu gli dai o per il valore che prendono. E’ giusto che altri parlino al riguardo e che non sia tu a farlo. Tuttavia, ti chiedi se riusciresti a riscriverla perché ti sembra di aver fotografato il tuo animo in una maniera particolarmente efficace. Ti dici: “ok ho voglia di parlare della mia vita, della mia storia, ancor più della storia della mia famiglia perché credo che sia la storia di tante altre famiglie, di tante altre persone che han vissuto passaggi di esistenza simili ai miei... questo è quel che desidero fare...” E' facile? Per niente. Proprio per niente. Trovare un punto di equilibrio tra qualcosa che ti riguarda in maniera così totalizzante e diventare oggettivo in certi tratti di penna mentre provi a disegnare il tuo quadro non è mestiere... (continua)
Mio padre arrivò a Milano, nell’estate degli anni suoi
(continua)
inviata da adriana 1/11/2013 - 16:23
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Io sono là

[2013]
Album : Ali di libertà
Io sono là e la mia guerra non è mai finita
(continua)
inviata da adriana 1/11/2013 - 16:19
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Libera terra (Il sogno)

[2013]
Album : Ali di libertà
Questa terra è un cielo, che cerca il sole
(continua)
inviata da adriana 1/11/2013 - 16:14
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Οι γάτες των φορτηγών

poiché sono greco, e conosco tutte e due le lingue, con immenso piacere leggo quanto scrivete su questo straordinario Greco. Mentre mi scrivo sto ascoltando le sue stupende poesie cantate da diversi cantanti e non solo da Mikrousticos. Sono uniche, ma è anche miracolo linguistico perché è la lingua dei marinai: molte, tantissime parole sono italiane. Credetemi lo sperimentato di persona!
Grazie
continuate
giorgis 1/11/2013 - 16:10
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Libera terra (La forza)

[2013]
Album : Ali di libertà

“Ho scritto diverse volte di terra nel senso di origini, nel senso di attaccamento culturale a radici precise che mi porto dietro e che ognuno di noi ha nel modo suo. Ovvio che esista anche una terra ideale senza confini, senza spazi delimitati, senza argini che non siano dentro l’amore che tu hai per lei. C’è una canzone meravigliosa di Woody Guthrie che proprio in questo senso parlava di una terra che diventa comune, che diventa allo stesso modo mia e tua nel momento in cui la vivi fino in fondo, la ami, la rispetti, la percorri e la condividi. Questa canzone, che in realtà come sapete ha una seconda parte assai meno onirica e assai più di denuncia civile, è debitrice proprio di quel concetto. Non credo esistano confini che debbano essere dettati se non dentro alle regole di una vera condivisione a cui se volete dobbiamo aggiungere delle leggi che devono... (continua)
Sulle strade di sole di questa città
(continua)
inviata da adriana 1/11/2013 - 16:09

Born in The Usa. L’inno di chi non vuole omologarsi

Antiwar Songs Blog
Articolo di Alberto Crespi da L’Unita’ del 29/5/2004 Sono passati vent´anni e il “new world order”, il nuovo ordine mondiale, sembra cosa fatta. La citazione è rigorosamente di Bruce Springsteen, ma non è tratta da “Born in the U.S.A.“, il disco di cui ricordiamo il ventennale: viene da “The Ghost of Tom Joad”, un disco […]
Antiwar Songs Staff 2013-11-01 11:53:00
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Τραγούδι Σωτήρη Πέτρουλα [Canzone per Sotiris Petrulas]

Se volete capire meglio chi fu Petroulas e la storia della sua famiglia esiste un libro autobiografico scritto da una sua zia. Δήμητρα Σωτήρη Πέτρουλα "που'ναι η μάνα σου μωρή;" non so se fu tradotto in qualche altra lingua. E la storia del intera famiglia, Sotiris Petroulas fu l'ultima vittima della destra.
RGB 1/11/2013 - 07:26
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Ο Ναπολιτάνος

L'aggetivo bruno non si usa come un stereotipo, o meglio si usa come stereotipo per tutti e due i popoli e un aggetivo usato per far vedere meglio la somiglianza fra greci e italiani. A lo stesso modo si usa anche Napoli. Stereotipi certo ma usati per sotolineare una fratellanza.
RGB 1/11/2013 - 05:56
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Świecie nasz

[1971]
Testo: Marek Grechuta
Musica: Jan Kanty Pawluśkiewicz
Dall'album "Korowód"
trovato qui http://www.tekstowo.pl/
Pytać zawsze - dokąd, dokąd?
(continua)
inviata da Krzysztof Wrona 31/10/2013 - 20:58
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Befragung eines Kriegsdienstverweigerers

d'après la version italienne – INTERROGATORIO DI UN OBIETTORE DI COSCIENZA – Riccardo Venturi – Marina di Campo (Isola d'Elba), 31 maggio 2005
d'une chanson allemande – Befragung eines Kriegsdienstverweigerers – Franz-Josef Degenhardt – 1966
INTERROGATOIRE D'UN OBJECTEUR
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 31/10/2013 - 20:34
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Epitafium dla Włodzimierza Wysockiego

[1980]
Testo e musica: Jacek Kaczmarski
Dall'album "Strącanie aniołów" [1982]
Testo dal sito: http://www.kaczmarski.art.pl/index.php

Epitaffio per Vladimir Vysotskij
To moja droga z piekła do piekła
(continua)
inviata da Krzysztof Wrona 31/10/2013 - 20:30
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Meldunek

[1980]
Testo: Jacek Kaczmarski
Musica: Zbigniew Łapiński (piano)
Dall'album "Krzyk" [1981]
Testo dal sito: kaczmarski.art.pl
W kamieniołomach moi ludzie pracują szybko i dokładnie
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 31/10/2013 - 19:48
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Weterani

[1997]
Testo e musica: Jacek Kaczmarski
Dall'album "Między Nami" [2002]
Testo dal sito: http://www.kaczmarski.art.pl/index.php
Karki cherlawe, serca szklane,
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 31/10/2013 - 19:34
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Manewry

[1977]
Testo e musica: Jacek Kaczmarski
Dall'album "Carmagnole" [1982]
Testo dal sito: http://www.kaczmarski.art.pl/index.php
Bez ruchu każą tkwić nam tu
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 31/10/2013 - 19:19
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Know your rights

2012
Il sangue e la polvere
Una luce fioca illumina il capannone
(continua)
inviata da DoNQuijote82 31/10/2013 - 16:46
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Corpo Estraneo

NOMADI: l'unica speranza per un futuro pieno di valori di ideali di giustizia e di PACE
NOMADI PACE NON VIOLENZA 31/10/2013 - 13:42
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Osposidda

ho 46 anni, la storia di Osposidda non la conoscevo ,ho letto col cuore pieno di lacrime la storia, siamo uomini non boia, sbagli meriti la punizione, non una condanna arbitraria da uomini che quella legge la devono difendere e rappresentare, omines assimizan a peddes de sirbone ,questa è la volontà di creare altro odio dove ti aspetti qualcos altro. sarà una catena senza fine,odio chiama odio e le guerre le morti non avranno mai fine,sino a che non saranno altri i sentimenti che sonnende bos passizan in s istradone .. elisa 31 ottobre 2013
31/10/2013 - 09:50
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Italia libera

Chanson italienne – Italia libera - Massimo Priviero – 2006

Je me demande, dit Lucien l'âne en relevant le front, je me demande, si c'est juste une coïncidence...

Quelle coïncidence ? Dis-moi, Lucien l'âne mon ami, dit Marco Valdo M.I.

Et bien, la coïncidence entre le titre de la canzone et celui du journal « Italia Libera », dont Carlo Levi assuma la direction au sortir de la guerre ; quoditien où il succéda à Ferruccio Parri, appelé au poste de premier ministre. Un moment que Carlo Levi décrit dans L'Orologio, moment crucial dans l'histoire de l'Italie libérée, où elle faillit échapper aux forces qui dans les temps qui suivirent allaient l'étouffer... Elle aurait pu échapper au processus de désistance qui conduisit à tout ce que la chanson ici dénonce – cet effondrement moral et cette restauration, dont elle souffre encore aujourd'hui.

Ça m'intrigue, en effet, cette coïncidence. Mais... (continua)
ITALIA LIBERA
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 30/10/2013 - 20:09
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Życie jest jak tramwaj

[2010]
Testo e musica: Lao Che
Dall'album "Prąd stały/Prąd zmienny"
trovato qui http://www.tekstowo.pl/
Nie mogę dziś przyjść, bo już mnie nie ma
(continua)
inviata da Krzysiek Wrona 30/10/2013 - 19:34
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Miguel Littín: Actas de Marusia

[Messico, 1976]
Un film di Miguel Littín
Soggetto di Patricio Manns
Musica di Mikis Theodorakis (con la collaborazione di Ángel Parra)
Sceneggiatura di Miguel Littín e Freddy Taverna
Scenografia di Agustín Ituarte e Raúl Serrano
Fotografia di Jorge Stahl jr.
Personaggi e interpreti: Gian Maria Volonté (Gregorio), Diana Bracho (Luisa, la maestra), Ernesto Gómez Cruz (Criscuolo "Medio Juan"), Salvador Sánchez (Sebastián), Claudio Obregón (capitano Troncoso), Patricia Reyes Spíndola (Rosa), Domingo Soto (Eduardo López Rojas), Arturo Beristáin (Arturo), et.aa.
Produzione: CONACINE
Durata: 105'

[México, 1976]
Un film de Miguel Littín
Sujeto de Patricio Manns
Música de Mikis Theodorakis (con la colaboración de Ángel Parra)
Guión de Miguel Littín y Freddy Taverna
Escenografía de Agustín Ituarte y Raúl Serrano
Fotografía di Jorge Stahl jr.
Personajes y intérpretes: Gian Maria Volonté... (continua)
ACTAS DE MARUSIA
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 30/10/2013 - 18:10
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Portiamo l'Italia nel cuore (Che importa se ci chiaman banditi?)‎

‎‎[1944]‎
Testo di Silvio Ortona e Nino Banchieri, partigiani della Seconda Brigata d'assalto Garibaldi ‎‎"Ermanno Angiono (Pensiero)", operante nel Biellese. In “Canti della Resistenza Europea 1933-‎‎1963”, a cura di Sergio Liberovici e ‎‎Michele L. Straniero‎
Sulla melodia dell’Inno a Oberdan‎
Nel disco del Cantacronache intitolato “Canti di protesta del popolo italiano / Canti della Resistenza ‎‎(Cantacronache 4)”‎

La storia della canzone in Ero ‎diverso: ufficiale ed ebreo - Come nacque “Che importa se ci chiaman banditi”, di Silvio Ortona.‎

‎Seconda Brigata d'assalto Garibaldi "Ermanno Angiono (Pensiero)"‎

‎“Nel gennaio del '44 eravamo al Bocchetta [sic] Sessera e veniamo in possesso - per la prima volta ‎nella nostra vita - della dinamite. Ce n'era tanta così. Credevamo che fosse una cosa molto potente. ‎Allora siamo partiti in cinque su di una macchina per andare a danneggiare... (continua)
Portiamo l'Italia nel cuore,
(continua)
inviata da Bernart 30/10/2013 - 16:19
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La Eterna Historia

[2007]
Album: LA IDEA: CANTO A LA FEDERACIÓN OBRERA DE MAGALLANES

Textos escritos por LLUVIA ACIDA, basados en los libros “La Masacre en la Federación Obrera de Magallanes” de Carlos Vega Delgado y “Los horrorosos sucesos del 27 de julio de 1920” de Marcolín Piado (Editorial “Atelí”, Punta Arenas, Magallanes, Chile).

El Mar y la Pampa - Nuestras manos - Luz y vapor - Ha llegado una Idea - Federación Obrera de Magallanes - El programa - Escuela Nocturna - Vamos a la Huelga - La Guardia Blanca - La Comuna - Ello no se atreverán - El incendio - Ceniza - La ciudad negra - El fondeado - Mártires del Trabajo - La Eterna Historia



Pero la historia no terminó aquí. En las inmensas soledades de la Patagonia Argentina la
matanza recién se iniciaba. En 1921, 1.500 trabajadores que se habían declarado en huelga
para exigir mejoras laborales y de alojamiento en las estancias de la provincia... (continua)
Y así termina esta historia, o mejor dicho comienza
(continua)
inviata da DoNQuijote82 30/10/2013 - 16:18
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Mártires del Trabajo

[2007]
Album: LA IDEA: CANTO A LA FEDERACIÓN OBRERA DE MAGALLANES

Textos escritos por LLUVIA ACIDA, basados en los libros “La Masacre en la Federación Obrera de Magallanes” de Carlos Vega Delgado y “Los horrorosos sucesos del 27 de julio de 1920” de Marcolín Piado (Editorial “Atelí”, Punta Arenas, Magallanes, Chile).

El Mar y la Pampa - Nuestras manos - Luz y vapor - Ha llegado una Idea - Federación Obrera de Magallanes - El programa - Escuela Nocturna - Vamos a la Huelga - La Guardia Blanca - La Comuna - Ello no se atreverán - El incendio - Ceniza - La ciudad negra - El fondeado - Mártires del Trabajo - La Eterna Historia



Pero el silencio no pudo ser impuesto por siempre. El resto del país se enteró de los trágicos
hechos gracias a cartas que fueron sacadas a través de territorio argentino. En la Cámara de
Diputados el parlamentario Guillermo Bañados realizó una encendida acusación... (continua)
Su sangre tiñe nuestra tierra, su gesto, orgullo proletario
(continua)
inviata da DoNQuijote82 30/10/2013 - 16:14
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El fondeado

[2007]
Album: LA IDEA: CANTO A LA FEDERACIÓN OBRERA DE MAGALLANES

Textos escritos por LLUVIA ACIDA, basados en los libros “La Masacre en la Federación Obrera de Magallanes” de Carlos Vega Delgado y “Los horrorosos sucesos del 27 de julio de 1920” de Marcolín Piado (Editorial “Atelí”, Punta Arenas, Magallanes, Chile).

El Mar y la Pampa - Nuestras manos - Luz y vapor - Ha llegado una Idea - Federación Obrera de Magallanes - El programa - Escuela Nocturna - Vamos a la Huelga - La Guardia Blanca - La Comuna - Ello no se atreverán - El incendio - Ceniza - La ciudad negra - El fondeado - Mártires del Trabajo - La Eterna Historia



El día 30 de julio el vicepresidente de la Federación Ulises Gallardo, albañil de 23 años de edad nacido en Osorno, fue sacado de su casa por un grupo de policías comandado por el capitán Aníbal Parada y el subprefecto Ignacio Guzmán. En la comisaría fue golpeado... (continua)
Señores, voy a contarles que fue de Ulises Gallardo,
(continua)
inviata da DoNQuijote82 30/10/2013 - 16:12

All’ombra

Versi di Trilussa, dalla raccolta intitolata “Giove e le bestie”, pubblicata nel 1932.‎
Recitata da Vittorio Gassman nel disco intitolato “Il mattatore” del 1959.‎
Musica di Guido Rocca e Piero Umiliani

Mentre me leggo er solito giornale
(continua)
inviata da Bernart 30/10/2013 - 15:35
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La bessa

anonimo
‎[Primo dopoguerra?]‎
Canto emiliano-romagnolo facente parte del repertorio delle mondine, invettiva contro crumiri, ‎caporali e ruffiani, i nemici principali di quella categoria di lavoratrici…‎
Aven ciapè la bessa
(continua)
inviata da Bernart 30/10/2013 - 15:12
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La bbona mojje

‎[1834]‎
Versi del grande poeta romano dai “Sonetti romaneschi”.‎
Musica di Adriano Bono, dallo spettacolo “Adriano Bono e La Banda De Piazza ‎Montanara”, da cui è stato tratto anche un disco intitolato “996 vol.1 – I Sonetti romaneschi di G. G. ‎Belli”.‎



‎“La madre di una povera famiglia che non riesce a pagare l'affitto si rivolge al marito mentre si ‎accinge ad andare dal padrone di casa per ottenere una dilazione o una proroga di pagamento, ‎magari anche portandosi dietro la figlia minore per impietosirlo, e si raccomanda affinchè ‎l'uomo mantenga la calma in caso di rifiuto della richiesta, di non aggredirlo come fece l'ultima ‎volta, rischiando di finire in carcere e lasciando la famiglia senza sostegno. Miseria e disperazione, ‎dignità e rassegnazione, rabbia e fatalismo, pane quotidiano della plebe di tutte le epoche.” ‎‎(Adriano Bono)‎
Bbe’, ssò (1) ccontenta, sí: vva’, Ssarvatore:‎
(continua)
inviata da Bernart 30/10/2013 - 13:54
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Li soprani der Monno vecchio

‎[1832]‎
Versi del grande poeta romano – che qui si firmava “Pepp’er tosto” - dai “Sonetti romaneschi”.‎
Musica di Adriano Bono, dallo spettacolo “Adriano Bono e La Banda De Piazza ‎Montanara”, da cui è stato tratto anche un disco intitolato “996 vol.1 – I Sonetti romaneschi di G. G. ‎Belli”.‎



‎“«Io sò io, e vvoi nun zete un cazzo», uno dei versi più noti di Belli. Ancora oggi capace di ‎sintetizzare in undici sillabe il rapporto tra l'autorità, i potenti - da una parte - e i sudditi, il popolo - ‎dall'altra.” (Adriano ‎Bono)
C’era una vorta un Re (1) cche ddar palazzo
(continua)
inviata da Bernart 30/10/2013 - 12:34
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El caso Almería

‎[1981]‎
Parole e musica di Carlos Cano
Nell’album intitolato “Si estuvieran abiertas todas las puertas” del 1983‎



‎Il 10 maggio 1981, nei pressi della città andalusa di Almería, furono ritrovati tre ‎cadaveri carbonizzati all’interno di una Ford Fiesta. La polizia si affrettò a dire che i corpi erano di ‎tre terroristi dell’ETA basca responsabili, un paio di giorni prima di un attentato ai danni del ‎generale Joaquín Valenzuela. ‎

Si trattava invece di tre giovani operai - Juan Mañas Morales (24 anni), Luis Montero García (33) e ‎Luis Manuel Cobo Mier (29) – in viaggio per una festa di comunione, che un “bravo” cittadino ‎aveva scambiato per i militanti dell’ETA Mazusta, Bereciartúa e Goyenechea Fradúa, segnalando ‎zelantemente il terzetto alla Guardia Civil. Questa, ai comandi del tenente colonnello Carlos ‎Castillo Quero, si era messa alle costole dei tre presunti terroristi, che... (continua)
Corría el 10 de mayo ‎
(continua)
inviata da Bernart 30/10/2013 - 10:16
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Tango de las madres locas

"De lo perdido y otras coplas" è una raccolta uscita nell'anno della morte di carlos Cano. La canzone risale invece al 1983 ed era contenuta originariamente nell'album intitolato "Si estuvieran abiertas todas las puertas".
Bernart 30/10/2013 - 09:13
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Red, White And Brainwashed

ROSSO, BIANCO E LAVAGGIO DEL CERVELLO
(continua)
inviata da Letizia 30/10/2013 - 00:47
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La hoguera

‎[1975]‎
Parole e musica di Carlos Cano.‎
Nell’album d’esordio intitolato “A duras penas”‎

Escucha el grito de los que nacen
(continua)
inviata da Bernart 29/10/2013 - 15:09
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The Velvet Underground: Sunday Morning

Omaggio doveroso ad uno dei più grandi autori contemporanei. Sempre in prima linea e, a modo suo, sempre "contro". Ci mancherà...
Paul 29/10/2013 - 15:07
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La miseria

‎[1975]‎
Parole e musica di Carlos Cano.‎
Nell’album d’esordio intitolato “A duras penas”‎

Vengo de abajo, cansado de tanta cuesta.
(continua)
inviata da Bernart 29/10/2013 - 15:00
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...de cómo Antonio Machado resucita y limpia la casa de las sombras‎

‎[1975]‎
Parole e musica di Carlos Cano.‎
Nell’album d’esordio intitolato “A duras penas”‎

‎¡Nadie se mueva! ‎
(continua)
inviata da Bernart 29/10/2013 - 14:54
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Il poeta in gabbia

Ricevuta da Michele Gazich, dalle note interne del CD
POET IN THE CAGE
(continua)
inviata da dq82 29/10/2013 - 11:40
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Il latte nero dell'alba

Ricevuta da Michele Gazich, dal libretto del Cd
The black milk of the dawn
(continua)
inviata da dq82 29/10/2013 - 11:37
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Esilio di Lev

Une chanson sur Trotski, en italien, et écrite dans la ville où j'étudie..?!?!? C'est magnifique!!! L'Italie, quel sacré pays... (Marjorie, 22 ans, canadienne)
L'ÉXILE DE LÉON
(continua)
inviata da CCG/AWS Staff 29/10/2013 - 10:04
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Kill Our Sons

(1970)

Una prima versione (inedita) di Kill Your Sons (che uscirà nel 1974) con un testo diverso e decisamente contro la guerra.
All you drunken congressmen -- they're getting out the vote
(continua)
28/10/2013 - 23:19

Marcinelle

anonimo
Sono arrivato in Belgio ai primi di novembre del 1956 !!! cioe 57 anni fa avevo apena compiui 18 anni, vuol dire una vita certo come tanti nostri connazionali, il primo lavoro estato uno dei piu umili per l'essere umano in fondo nelle miniere di carbone fino a 1200 metri sotto terra , si sapeva che si scendeva , ma non si era mai sicuro di rivedere la luce del giorno ,compreso che avevo ottenuto la qualifica di capo reparto , contavo i gioni come i militari perche i nostri dirigenti Italiani insieme ai ministri Belgi anno preso un accordo per farci firmare dei contratti per lavorare in fondo delle miniere per 5 anni obligatorio , per poi potere ottenere un documento per la libera scelta di unaltro lavoro , questo documento si chiamava il permesso A :avendolo otenuto dopo questi lunghi anni ho potuto scegliere delle professione adequate alle mie capacita fino ad esebirmi per 35 anni la professione di Orefice-Orologiaio ecco una piccola parte della mia storia di ex minatore terminado la mia splendida carriera . Angelo Licata
angelocato@outlook.com 28/10/2013 - 22:38
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Il latte nero dell'alba

Yiddish translation by Riccardo Venturi
25-28 ottobre 2013
October 25/28, 2013

Anche questa, promessa personalmente a Michele Gazich. Mi sembra che i motivi per una traduzione in yiddish di questa sua canzone siano facilmente intuibili. La traduzione è accompagnata da una trascrizione in caratteri latini e mi sono sforzato di renderla, forse, cantabile. [RV]
שװאַרצע מאָרגן־מילך טרינקן מיר באַנאַכט
(continua)
28/10/2013 - 20:00

Logique du fromage

Logique du fromage

Canzone française – Logique du fromage – Marco Valdo M.I. – 2013
Histoires d'Allemagne 97
An de Grass 98

Au travers du kaléidoscope de Günter Grass : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 – l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.

Petite illustration :  http://www.youtube.com/watch?v=w9rlFRpefvA
Ah, Mesdames, voilà du bon fromage – 4 Barbus – 1958

Cette Histoire d'Allemagne se déroule dans la soirée du 27 septembre 1998. C'est une soirée d'élections ; il s'agit de renouveler le Deutscher Bundestag au terme d'une campagne de plus de six mois et d'années de règne sans partage de la coalition noire. Le narrateur, qui dans le récit d'origine est Günter Grass, quelques amis et la famille se retrouvent autour des champignons de l'automne pour en découvrir le... (continua)
Parlé :
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 28/10/2013 - 19:19




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