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Prima del 2012-4-24

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Pòvri avans 'd la guèra infausta

"In una delle prime avanzate ci siamo portati a piedi da Trieste fino alla stazione di Monfalcone..."

è impossibile perché gli invasori italiani entrarono a Trieste solo nel novembre del 1918.

"ma ci premeva salvare la vita, oltre che la patria..."

il povero Sandrin era male informato. Era lui che stava aggredendo ed invadendo, non l'opposto.

"Ricordo che abbiamo combattuto per più di un’ora corpo a corpo nel centro della città..."

impossibile. La "battaglia in Gorizia" era un'invenzione della propaganda italiana. Tutte le truppe austriache si erano ritirate lasciando sguarnita la città. Furono tirati pochi colpi in città da qualche sniper che copriva la ritirata degli ultimi compagni. Arrivarono alcuni colpi di artiglieria, ma non ci fu alcuna battaglia corpo a corpo.

"Dopo Gorizia siamo potuti tornare a Monfalcone e conquistarla"

impossibile. Monfalcone fu lasciata agli invasori... (continua)
Sandi Stark 24/4/2012 - 23:42

Requiem for a Lost Cause (Unknown Soldier's Song)

Stupenda musica nel finale.
Anna e Paolo 24/4/2012 - 22:05
Video!

Todo cambia

la canzone è semplicemente meravigliosa
Paolo
pa.morabito@hotmail.it
24/4/2012 - 21:37

Enfin, soixante-huit

Enfin, soixante-huit
 
Canzone française – Enfin, soixante-huit – Marco Valdo M.I. – 2012
Histoires d'Allemagne 67

Au travers du kaléidoscope de Günter Grass. : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 – l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.

Comme bien tu penses, Lucien l'âne mon ami, et comme chacun d'ailleurs peut le penser, de la façon la plus banale, après l'année mil neuf cent soixante-sept est venue l'année mil neuf cent soixante-huit.

En effet, dit Lucien l'âne ébahi par tant de justesse, voilà qui me réjouit. Mais pourquoi me dis-tu cela d'une manière si mystérieuse... Je suppose quand même que ton histoire d'Allemagne, ta canzone, cette chanson a bien plus à raconter...

Évidemment. Je m'en vais te le dire et te donner certaines indications nécessaires à une bonne... (continua)
Enfin, soixante-huit vint et ici comme en France
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 24/4/2012 - 21:10
Video!

A Cecca

China il tuo capo, Morte
(continua)
inviata da adriana 24/4/2012 - 17:29
Video!

Marcher droit

‎[2008]‎
Album “Ce que l'on sème”‎



A qualche mese di distanza dalle elezioni presidenziali del 2007, il Tryo faceva già un bilancio del ‎mandato del “piccolo principe di Neuilly-sur-Seine”, il comune di cui Nicolas Sarkozy fu sindaco ‎per quasi 20 anni prima di essere chiamato come ministro dell’interno e della sicurezza nel governo ‎Raffarin, presidente Jacques Chirac…‎

Sarkozy… un altro che ha contribuito come pochi all’ennesimo, clamoroso successo della destra ‎fascista e xenofoba dei Le Pen…‎
Marcher droit avec nos travers
(continua)
inviata da Bartleby 24/4/2012 - 16:36
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All'ultimo sangue

Omaggio a Give Peace A Chance di John Lennon da parte dei fratelli Severini. Brano mai inserito in nessun album ufficiale, raccolta o live (anche se era stato creato per essere inserito nella compilation pubblicata da Liberazione "Not in my name" uscita il 9.11.2002).
DQ82 24/4/2012 - 15:35
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Holy War

[2011]
Lyrics & Music by Eric Daum
Album: Dark City

A punky agnostic rant. Bob: Lead and Rhythm Guitars & Backing Vocals. Eric: Lead and Rhythm Guitar, Lead and Backing Vocals, Keyboards and Loops. Thanks to the choir of The Church of the Immaculate Deception..
Given the choice
(continua)
inviata da giorgio 24/4/2012 - 15:00
Video!

Paris la nuit (ronde de nuit)‎

‎[1991]‎
Album “King of Bongo”‎

Canzone dedicata al “Grand Jacques”, Jacques Chirac, che all’epoca era al suo terzo mandato ‎consecutivo come sindaco di Parigi…‎

Nell’ultimo verso, il riferimento a Léonie Bathiat, in arte Arletty (1898-1992), monumento ‎dell’epoca d’oro del cinema francese, credo sia semplicemente un’invocazione contro il grigiore e ‎la tristezza che avevano investito Parigi negli anni di Chirac…‎
Au coeur de la ville endormie
(continua)
inviata da Bartleby 24/4/2012 - 13:55
Video!

Tout le monde

‎[1998]‎
Album “Made in Love”‎

“Al mondo tutti sono belli… a costo di dare un dispiacere a Jean-Marie le Pen…”
Michel, Marie
(continua)
inviata da Bartleby 24/4/2012 - 12:00
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Le 20.04.2005‎

‎[2005]‎
Album “Robots après tout”‎



Ça c'est super! Ça c'est génial!‎

Un’allegra canzoncina dedicata alla fascista (Jean) Marine Le Pen (oggi al 18% dei consensi = 6,4 ‎milioni di francesi) dal sardonico re dell’easy-listening francese.‎



Lo spunto venne a Katerine dal fortuito incontro con la (Jean) Marine Le Pen avvenuto proprio il 20 ‎aprile di sette anni fa. Quell’ “apparizione” dovette segnarlo davvero se ci ricamò talmente sopra da ‎trasformarla in un terribile “cauchemar”, un incubo da inseguimento descritto in questa canzone, ‎‎l'horreur absolue …‎
Putain, Marine le Pen, oh non
(continua)
inviata da Bartleby 24/4/2012 - 10:27
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Le bruit et l'odeur

‎[1995]‎
Album “Le bruit et l'odeur”‎



‎Francia, elezioni presidenziali 2012. Il Front National di (Jean) Marine Le Pen al ‎‎18%, il miglior risultato dei fascisti dall’epoca del regime di Vichy…‎

In questa title track il gruppo franco-maghrebino dei Zebda, già quasi 20 anni fa, provava a spiegare ‎chi e che cosa ha permesso questo risultato oggi…‎

Nel 19 giugno del 1991 ad Orléans, il sindaco di Parigi Jacques Chirac – che evidentemente era già ‎proiettato nella lunga campagna elettorale che lo avrebbe portato all’Eliseo quattro anni dopo – ‎pronunciò un celebre discorso con cui strizzava l’occhio, anzi, entrambi gli occhi alla destra ‎razzista, xenofoba e fascista che alle presidenziali del 1988 aveva già rastrellato 4,3 milioni voti ‎‎(consolidati poi proprio nel 1995). Quel discorso è passato alla storia con il titolo de ‎‎“Le bruit et l'odeur”, “il casino e la puzza” diremmo noi,... (continua)
Si j'suis tombé par terre
(continua)
inviata da Bartleby 24/4/2012 - 09:52
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La Bête (J-M-L-P)‎

‎[1995]‎
Album “Le Bruit et l'Odeur”‎

Vogliamo parlare un po’ delle elezioni presidenziali in Francia?‎
Beh, presto fatto! A parte la tediosa questione “Sarko no, Sarko sì”, l’unico dato eclatante (ed ‎inquietante) è il quasi 18% di consensi ai fascisti di (Jean) Marine Le Pen…‎

Ancora una volta La bête est revenue, per dirla con Pierre Perret, e prima di lui il ritorno era stato annunciato ‎anche da questi Zebda (stranamente fino ad oggi non presenti nelle CCG/AWS) nel loro secondo ‎album, un lavoro molto significativo incentrato sulle permanenti pulsioni razziste e fascisteggianti ‎insite nella società francese, come dimostra la storia a partire da Vichy per arrivare fino ad oggi, ‎passando attraverso il famoso ed infame discorso che Jacques Chirac pronunciò nel 1991 e noto, per ‎l’appunto, con il titolo de “Le bruit et l'odeur”, “il casino e la puzza” diremmo noi, discorso del ‎quale... (continua)
Il est dangereux,
(continua)
inviata da Bartleby 24/4/2012 - 09:01
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The Firestorm

[2007]
Lyrics & Music by Gerry Manning

Anti-War acoustic moving Ballad..:
Young farmer was called up for service. When he got back from Iraq, he had lost his sight in a land mine explosion..
Honey, the firestorm took my eyes
(continua)
inviata da giorgio 24/4/2012 - 08:47
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War Mentality

[2008]
Lyrics & Music by Leo Louis Dunson Jr.
Album: American Soldier

In the biggest official files leak in history nearly 400,000 Iraq war logs reveal the massive scale of civilian deaths and new torture allegations following an investigation by Channel 4′s Dispatches.
Channel 4 News has accessed the data in the classified documents via The Bureau of Investigative Journalism and WikiLeaks.
The only TV doc to have advance access to the biggest Wikileaks release ever. This is what really happened during the Iraq war, not what the US PR machine of the time wanted us to believe. The reality behind the civilian death count; al-Qaeda’s fictitious presence; torture, torture and more torture. A wall of truth revealing unprecedented levels of unwarranted aggression.
Dispatches, Channel 4′s flagship current affairs strand, exposes the full and unreported horror of the Iraqi conflict and... (continua)
Βombs over Baghdad, boy you better get your head down
(continua)
inviata da giorgio 24/4/2012 - 08:35

Mario Lupo

Mario Lupo era un militante di Lotta continua che venne assassinato a Parma nel 1972 da alcuni neofascisti. Questa è la canzone che gli ho dedicato
La città borghese vuole star tranquilla
(continua)
inviata da adriana 24/4/2012 - 08:28
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Lo boièr

anonimo
Meraviglioso. Quando ho visto che nel sito c'era un percorso "albigese" ho provato a verificare se c'era questa canzone. Le boièr io l'ho imparata anni fa grazie ai miei compagni di scavo tolosani, l'équipe del prof. Jean Guilaine. Antica, sì, inno del separatismo occitano contro l'egemonia della Francia del Nord, sì, ma non mi avevano detto che Le boièr era una canzone legata alla persecuzione dei catari... ma forse ci sarei potuta arrivare da sola :)
MLetizia Verola 24/4/2012 - 08:28
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Union (Slopes of St. Benedict)

[2008]
Music by Joakim Brodén and Pär Sundström
Album: The Art of War

The song "Union (Slopes of St. Benedict)" deals with the battle of Monte Cassino (Italy), a costly series of four battles, during World War II.
[Spoken:]
(continua)
inviata da giorgio 24/4/2012 - 08:27
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L'usina

[2000]
Testo: poesia di Joan Lo Rebéca (1897)
Paroles: poème de Joan Lo Rebéca (1897)
Musica: Pere (Pierre) Carles / Dupain
Musique: Pere (Pierre) Carles / Dupain
Album: L'usina



Ho cercato il testo de L'usina per dodici anni. Mi sono accorto adesso che è presente in più di una raccolta di testi, e non è mai troppo tardi per rimediare. L'usina (La fabbrica) è il brano che dà al tempo stesso inizio e titolo al primo, storico album dei Dupain; una poesia operaia di Joan Lo Rebéca risalente all'epoca delle lotte operaie a Marsiglia e nel sud della Francia. Lotte che si innestavano su una situazione sociale già esplosiva, con un'immigrazione massiccia (specialmente dall'Italia) che aveva già provocato pesantissimi scontri. Nella poesia è però presente già una presa di coscienza del fatto che la manodopera immigrata, quella accusata di «rubare il lavoro», era composta anch'essa da diseredati, da carne da lavoro. (RV)
Son lei quatras oras dau matin quora me desrevelhi
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 24/4/2012 - 03:11
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Lise Altmann

24 aprile 2012
LISE ALTMANN
(continua)
24/4/2012 - 02:06
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Su patriottu Sardu a sos feudatarios [Procurad' e moderare]

Ελληνική μετάφραση του Ρικάντου Βεντούρη (23 Απρίλη 2012 - 11 Ιούλιου 2012)

Una specie di follia. Mi sono messo in testa di tradurre il "Procurad'e moderare" sí in greco moderno, ma in quella specie di demotico settecentesco che proprio alla fine del XVIII secolo muoveva i primi, incerti passi. Sicuramente per rendere la cosiddetta "atmosfera dell'epoca", ma sicuramente anche per una sfida personale (inutile negarlo, perché sovente è una molla che muove chiunque). Il greco demotico di quell'epoca, del tutto bandito dall'uso ufficiale, era forzatamente un ibrido in cui convivevano forme autenticamente popolari e forme della lingua scritta, sostanzialmente conformi al greco classico. Un ibrido che dipendeva in gran parte dalla volontà e dalle conoscenze di chi lo scriveva. Aderendo a tutto ciò, mi sono sforzato di arcaizzare quanto più possibile le parti "colte", e di volgarizzare quanto più... (continua)
Ο ΣΑΡΔΟΣ ΠΑΤΡΙΩΤΗΣ ΕΙΣ ΤΟΥΣ ΦΕΟΥΔΑΡΧΟΥΣ
(continua)
23/4/2012 - 23:49
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Francesco Guccini: La Locomotiva

Guccini contro i manifesti di Salò "Offesa e tradita la mia 'Locomotiva'"

"Mi sento tirato verso una direzione che mai avrei voluto. Non solo la mia canzone La locomotiva non è stata compresa, direi che è stata davvero maltrattata". Francesco Guccini risponde così alla provocazione dei manifesti inneggianti alla Repubblica di Salò esposti nelle strade di Roma in vista della ricorrenza del 25 aprile, alcuni piazzati addirittura sugli spazi pubblicitari ufficiali del Comune di Roma. Rispondendo al telefono dalla sua casa di Pàvana, il cantautore modenese dice di non gradire affatto il riferimento alla canzone che scrisse nel 1972, una citazione contenuta nello slogan del manifesto fascista che recita: "25 aprile 1945-25 aprile 2012. Gli eroi son tutti giovani e belli. Ai ragazzi di Salò".

...continua

Vignetta di Mauro Biani
23/4/2012 - 22:51
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Meathook

[2004]
Lyrics & Music by Ted Foster
Album: Semper Tyranis

A song from the victims point of view about being hacked to death..
Carved and bashed
(continua)
inviata da giorgio 23/4/2012 - 15:51
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Holocaust

[2004]
Lyrics & Music by Ted Foster
Album: Semper Tyranis
Am I the only one living,
(continua)
inviata da giorgio 23/4/2012 - 15:25
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Global Cremation Suicide

[2004]
Lyrics & Music by Ted Foster
Album: Semper Tyranis

The advent of nuclear power -and nuclear mass destruction weapons- brought the dawn of man's ability to totally annihilate the human race. And so they've played a significant role in end-times scenarios...
I can see the calm before the storm,
(continua)
inviata da giorgio 23/4/2012 - 15:22
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Lo tamborn dei pòples

‎[2002]‎
Album “Occitanista”‎



Canzone in occitano, francese, portoghese e non so quale lingua africana…‎
Tòrta es la vida
(continua)
inviata da Bartleby 23/4/2012 - 14:15
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Lo grand tramblament

‎[2007]‎
Album “Òai e Libertat”‎
Moro, ti donon trenta sòus,
(continua)
inviata da Bartleby 23/4/2012 - 13:45

Incasinati

‎[2002]‎
Album “Occitanista”‎

Una canzone in “italiano”, così come copiata e incollata dal sito ufficiale dei Massilia …‎
Non me la sono sentita di correggere perché “faciamo”, “incuinamento”, “amazza” e “si vene la ‎polizia” sono troppo beli cossì…‎
Aiuto, il mondo che faciamo è troppo brutto
(continua)
inviata da Bartleby 23/4/2012 - 13:18

L’argent

‎[1990]‎
Album “Vive le PIIM”‎
Scritta da Clarence Rankine
Les jouets du Pouvoir ont déjà fait place nette
(continua)
inviata da Bartleby 23/4/2012 - 11:01
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Su patriottu Sardu a sos feudatarios [Procurad' e moderare]

Come a suo tempo suggerito da DQ82, la pagina è stata letteralmente rimodellata. Il titolo dell'inno è stato riportato alla sua dizione sarda corretta (Su patriottu Sardu a sos feudatarios), e la storica traduzione inglese di John Warre Tyndale è stata corretta dagli innumerevoli refusi (laddove è stato possibile farlo, per le condizioni orribili del testo digitalizzato). Aggiunta anche dell'iconografia. Le note invece sono state lasciate nell'ordine che avevano.
CCG/AWS Staff 23/4/2012 - 02:50
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Crudo

Album: "La lingua segreta delle donne" (2011)
Crudo come il tempo
(continua)
inviata da DoNQuijote82 22/4/2012 - 17:53
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L'impiccata

(2011)
Album: Sette Pietre Per Tenere Il Diavolo A Bada
L'inverno è stato qui, si è preso il freddo
(continua)
inviata da DoNQuijote82 22/4/2012 - 17:49
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The Man Who Would Be King

Album: Masters of the Moon (2004)
Bless me father I must go away
(continua)
inviata da Dante 22/4/2012 - 17:42
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Sono cool questi rom

[2011]
Album : Profondo rosso
Ma che strano modo di venire a scuola. Dietro a una bicicletta che è anche una carriola c'è una nuova amichetta non parla una parola, sembra in difficoltà ma poi è lei che ci consola. (X 2)
(continua)
inviata da DoNQuijote82 22/4/2012 - 17:41
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Gunslinger

Album: Avenged Sevenfold (2007)
Yeah, you've been alone
(continua)
inviata da Dante 22/4/2012 - 17:26
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Lost

2007
Centuries pass and still the same
(continua)
inviata da Dante 22/4/2012 - 17:05
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Unsanitized

[2004]
Lyrics & Music by Ted Foster
Album: Semper Tyranis

Another song about the devastation and long term effects of sexual abuse..

"I wrote this song as I have seen first hand what sexual abuse can do to a person and how it stunts and alters a person's ability to communicate with society.." (Ted).
Child of sorrow
(continua)
inviata da giorgio 22/4/2012 - 16:40
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Danger Line

2010
Album: Nightmare
My sixteen, locked and loaded
(continua)
inviata da Dante 22/4/2012 - 16:24
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Never Again

He's drunk again, it's time to fight
(continua)
inviata da Dante 22/4/2012 - 15:53
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Blood Brothers

(2000)
Album: Brave New World
And if you're taking a walk through the garden of life
(continua)
inviata da Dante 22/4/2012 - 14:26
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Se il petrolio fosse olio

Lo sai, qualche volta fai pensieri strani
(continua)
inviata da DoNQuijote82 22/4/2012 - 13:09
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= a te

Io sono uguale a te
(continua)
inviata da DonQuijote82 22/4/2012 - 13:01
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Se sarà femmina

[2013]

Album:Emergenze

Semifinalisti voci per la libertà 2011
Vivo
(continua)
inviata da DoNQuijote82 22/4/2012 - 12:45
Video!

I disegni di mina

Prenditi i miei giochi, tieniti i miei sogni
(continua)
inviata da DonQuijote82 22/4/2012 - 12:39
Video!

Senza vedere

*Canzone liberamente ispirata alla Tragedia di Portopalo (25-26 dicembre 1996) dove persero la vita quasi 300 migranti
Semifinalisti voci per la libertà 2011
Il mare ci rapì, ne siamo ostaggio,
(continua)
inviata da DonQuijote82 22/4/2012 - 12:38
Video!

Tana libera tutte

Premio Amnesty Emergenti - Semifinalisti Voci per la libertà 2011
Tana tredici anni gioca a nascondino
(continua)
inviata da DonQuijote82 22/4/2012 - 12:15
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Τραγούδια της λευτεριάς

D'après la version italienne intégrale de Gian Piero Testa « Canzoni della libertà » de la chanson grecque Τραγούδια τῆς λευτεριᾶς
Textes de Fondas Ladis, Alkis Alkeos, Bertolt Brecht (trad. Marios Ploritis), Manolis Anagnostakis, Yannis Ritsos
Musique de Thanos Mikroutsikos
Première interprétation Maria Dimitriadi, Yannis Koutras (chanson "Che Guevara")
LP: Τραγούδια τῆς λευτεριᾶς (CHANSONS DE LA LIBERTÉ) – 1978

Un beau florilège de fortes chansons politiques des années 70, fruit de la collaboration intense de Thanos Mikroutsikos avec Maria Dimitriadi, sur des textes de poètes de valeur. La chanson sur le texte de Brecht" ("Άννα μην κλαις /Anna ne pleure pas") déjà connue pour être apparue par la voix de Yorgos Koutras dans un disque de Mikroutsikos entièrement dédié aux textes du poète allemand (Μουσική πράξη στον Μπρεχτ – 1978) est une réinterprétation de Maria Dimitriadi. (gpt)
Chansons de la liberté
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 22/4/2012 - 12:12
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Non è un film

Il testo: parole-immagini, quasi come un film

Non è un film quello che scorre in torno che vediamo ogni ogni giorno che giriamo distogliendo lo sguardo.Non è un film e non sono compoarse le persone disperse sospese e diverse tra noi e lo sfondo, e il resto del mondo che attraversa il confine ma il confine è rotondo si sposta man mano che muoviamo lo sguardo ci sembra lontano perchè siamo in ritardo, perenne, costante, ne basta un istante, a un passo dal centro è gia troppo distante, a un passo dal mare è gia troppo (battaglia ?), ad un passo da qui era tutta campagna. Oggi tutto è diverso una vita mai vista questo qui non è un film e non sei protagonista, puoi chiamare lo stop ma non sei il regista ti puoi credere al top ma sei in fondo alla lista.
Questo non è un film e le nostre belle case non corrono il pericolo di essere invase, non è un armata aliena (mandata?) sulla terra, non sono... (continua)
DoNQuijote82 22/4/2012 - 12:09




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