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Prima del 2012-4-16

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Il canto dei cremati

[2009]
Featuring Gianny Symbolo, ovvero Fabio Ghelli
Testo e musica di Davide Giromini
Album: Giromini Redelnoir, Ballate di fine comunismo




Giromini Redelnoir: Ballate di fine comunismo (o di comunismo fine)
Recensione di Giorgio Maimone dalla "Brigata Lolli"
Giromini Redelnoir MySpace


"Questo lavoro nasce dalla mia vita notturna e dal bisogno di trovare un canale comunicativo per alcuni sfoghi personali. Nei miei lavori precedenti non ho mai messo in campo il mio 'io narrante', ma sempre mediata la mia visione del mondo attraverso altri personaggi usati allo scopo.
Riguardo alla fine del comunismo, che dire? Come mi fa notare la mia compagna, molto più giovane e rivoluzionaria di me, il nome 'fine' associato al comunismo può essere anche inteso come l'aggettivo di 'finezza'... E allora... un po' di finezza non guasta.
Finezza morale che ci dovrebbe distinguere dal tanto vituperato... (continua)
Naviga sulle fallaci nuvole bianche del tuo cielo,
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 16/4/2012 - 23:57
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The Senecas (As Long As The Grass Shall Grow)

Cornplanter era el nombre en inglés del jefe Séneca Garyan Wahgan, aunque también era conocido como John O’Bail, pues su padre era un comerciante inglés. Me he permitido la licencia de traducir su nombre al castellano, como se suele hacer con los de otros jefes como Caballo Loco o Nube Roja.
LOS SENECAS (MIENTRAS LA HIERBA CREZCA)
(continua)
16/4/2012 - 23:52
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Now That The Buffalo's Gone

Ahora que el búfalo ha desaparecido
(continua)
16/4/2012 - 23:48
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Fuoco rivoluzionario

[2009]
Featuring Gianny Symbolo, ovvero Fabio Ghelli
Testo e musica di Davide Giromini
Album: Giromini Redelnoir, Ballate di fine comunismo




Giromini Redelnoir: Ballate di fine comunismo (o di comunismo fine)
Recensione di Giorgio Maimone dalla "Brigata Lolli"
Giromini Redelnoir MySpace


"Questo lavoro nasce dalla mia vita notturna e dal bisogno di trovare un canale comunicativo per alcuni sfoghi personali. Nei miei lavori precedenti non ho mai messo in campo il mio 'io narrante', ma sempre mediata la mia visione del mondo attraverso altri personaggi usati allo scopo.
Riguardo alla fine del comunismo, che dire? Come mi fa notare la mia compagna, molto più giovane e rivoluzionaria di me, il nome 'fine' associato al comunismo può essere anche inteso come l'aggettivo di 'finezza'... E allora... un po' di finezza non guasta.
Finezza morale che ci dovrebbe distinguere dal tanto vituperato... (continua)
Guarda come il fuoco rivoluzionario accende ancora
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 16/4/2012 - 23:20
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Luka

LUKA
(continua)
inviata da Federica 16/4/2012 - 20:44
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Peaceful Valley Boulevard

Il testo in inglese riporta qualche piccola imprecisione.
E' una canzone contro la guerra alla Natura, che stigmatizza i soliti mancati accordi internazionali per salvaguardarla o, perlomeno, limitare i danni. Peaceful Valley è una località dell'Alaska, per cui tradurrei il titolo con "Viale Peaceful Valley". Come spesso riesce a fare N. Young, con qualche breve accenno fa pensare anche allo sterminio dei nativi (che rispettavano la Natura), all'ipocrisia che ci circonda, all'inquinamento dei ghiacci del Polo Nord con relativa abnorme quantità di veleni assorbiti dagli orsi polari e ai cambiamenti climatici.
VIALE PEACEFUL VALLEY
(continua)
inviata da Enrico 16/4/2012 - 16:14
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1980...il buio

[2011]
Testo e musica: Davide Giromini
Arrangiamenti: Redelnoir
Voce lirica di Flavia Pierini
Basso di Leonardo Palmierini
Violini di Fabio Ussi
Album: Ballate postmoderne
Presente anche nell'album collettivo "Addosso! L'Italia non si taglia" (Artisti vari)



"L'ispirazione di questo lavoro arriva dalla lettura del testo di Jean-François Lyotard del 1979 La condizione postmoderna. Caratteristica della società postmoderna è il venir meno delle grandi narrazioni metafisiche (illuminismo, idealismo, marxismo) che hanno giustificato ideologicamente la coesione sociale e ispirato le utopie rivoluzionarie. Negli anni '80, in Italia, queste cosiddette grandi narrazioni cominciano a diventare un fenomeno di mercato, gettando le basi della società attuale. Gli anni '80 sono il decennio cruciale in cui la mia generazione ha vissuto la sua formazione culturale, ed è proprio su questo che le... (continua)
1980: il buio penetra le luci (*) artificiali delle nostre coscienze infantili
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 16/4/2012 - 16:08
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Una canción (Pueblo de España ponte a cantar)

La versione dei Vincanto si può ascoltare qui live al teatro degli industri di Grosseto il 19 gennaio 2011. Era un concerto nell'ambito di un convegno organizzato dall'istituto storico della resitenza ed età contemporanea di grosseto sui volontari italiano che combatterono in Spagna.
Grazie, Ilaria
Ilaria 16/4/2012 - 14:18
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En España las flores

anonimo
La versione dei Vincanto si può ascoltare qui live al teatro degli industri di Grosseto il 19 gennaio 2011. Era un concerto nell'ambito di un convegno organizzato dall'istituto storico della resitenza ed età contemporanea di grosseto sui volontari italiano che combatterono in Spagna.
Grazie
Ilaria 16/4/2012 - 14:14
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Si bruci la luna (Porrajmos)



.... "Ho perciò scritto una ballata nella quale torna la “luna” di Garcia Lorca, le parole di Fabrizio De André quando diceva che se gli zingari rubano, quanto meno non lo fanno tramite banca, e soprattutto torna la coscienza nera del popolo italiano, che troppo spesso si considera solo il complice, il “palo” dell’alleato nazista.

Lui vero colpevole e noi “brava gente”. Per questo ho evocato invece il nome dell’italianissima Risiera di San Sabba e dell’orrido giornale di Telesio Interlandi “la difesa della razza”, come pure “il manifesto degli scienziati razzisti” (non sto scherzando… si definivano proprio così!). Ma soprattutto l’idea che noi non possiamo distogliere la memoria dal Porrajmos, perché ne portiamo addosso una macchia che si rinnova ogni volta che il nome del popolo Rom viene pubblicamente infamato."
Da Rivista anarchica - aprile 2012
Che fastidio questa luna… da mille anni sulla terra
(continua)
inviata da adriana 16/4/2012 - 14:05
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Winds of War

Album: Yesterday... tomorrow (2008)

L'ho trascritta dal video, è un inglese molto pulito, ma non sono riuscito a capire proprio tutto
I have to leave you babe, don't you cry
(continua)
inviata da DoNQuijote82 16/4/2012 - 12:23
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War Song

Wallace era un democratico in corsa per la nomination. Subì un attentato, cui sopravvisse restando paralizzato. In quelle condizioni riprese la campagna riscuotendo un certo successo anche per il suo stato. In considerazione del passato da convinto razzista di Wallace, non stupisce che N. Young e G. Nash supportassero Mc Govern (che vinse la nomination ma perse poi la presidenza, che ancora una volta andò a Nixon). Il riferimento all'attentato di Wallace a mio avviso è dato dal sospetto che l'autore non fosse un mitomane, come le autorità "accertarono".
CANTO DI GUERRA
(continua)
inviata da Enrico 16/4/2012 - 11:03
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Shock And Awe

Molto bella la traduzione, che non trovo affatto stonata. Mi piace la prosa di Neil Young, che (pur schierandosi) mira a far pensare, a far sorgere dubbi, senza scaricarsi dalle proprie responsabilità. Col suo "mettersi nei panni" di chi sbaglia cerca di capirne il processo mentale (non senza un certo stupore) e ritiene di avere maggiori possibilità di far cambiare qualche idea. Ad esempio in questo caso non dice "avevate la possibilità di cambiare idea", ma accetta la sua parte di responsabilità, anche se derivante solo dal voler continuare a vivere e a pagare le tasse in un Paese che prende determinate decisioni, ma che ritiene fondato su buoni principi di cui continuamente auspica il recupero (libertà di religione, di pensiero, di parola, accoglienza, fratellanza, pace etc.). In fondo è vero che se fossimo tutti un po' più consapevoli di questo (siamo tutti, chi più, chi meno, "coinvolti") forse ci sarebbero più possibilità di migliorare qualcosa.
Enrico 16/4/2012 - 09:42
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Need Some Sleep

[2011]
Lyrics & Music by John Rimmer
Album: SOUL Not For Sale Vol. 2

This is a story through the eyes of a boy in a war torn country (Iraq, Afghanistan, Palestine, etc...) Beat by Telling Beatz…
I need some sleep
(continua)
inviata da giorgio 16/4/2012 - 08:15
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War God

[2010]
Lyrics & Music by Roger J. Contardi
http://nyc3img.soundclick.com/28/image...

"Good - Bad, Ying - Yang, Duality. War, God, Religion..
The late great American writer Kurt Vonnegut http://en.wikipedia.org/wiki/Kurt_Vonnegut notes that you will find The Ten Commandments throughout Court Houses, etc. in the U.S.A., but not the Sermon on the mount.
Funny ain't it how that works!"
This old world can get you down
(continua)
inviata da giorgio 15/4/2012 - 20:27
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Cliffs of Gallipoli

[2008]
Lyrics & Music by Joakim Brodén and Pär Sundström
Album: The Art of War

This track is about the Gallipoli campaign in World War I.
Hear them whisper,
(continua)
inviata da giorgio 15/4/2012 - 20:01
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Cho một người vừa nằm xuống

You lay down after once being here, playing happily in this life, flying high in this sky. Then you lay down with no friends, with no-one, no-one each day, no-one forever to sing lullabies for you to sleep. As the rainy season comes, there are only birds in this cemetery.
(continua)
inviata da Dinh Nguyen 15/4/2012 - 19:56

Restiamo umani... (Stay Human..)

dovreste aggiornare la bio dell'autrice di questo bellissimo testo, quella da voi pubblicata é vecchiotta. Andate sul suo sito e la troverete
Andrea 15/4/2012 - 18:04
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Puppets and Robots

[2010]
Lyrics & Music by Roger J. Contardi
http://nyc3img.soundclick.com/33/image...

"This is a political song, which I think cleary states the problem.."
Puppets and robots
(continua)
inviata da giorgio 15/4/2012 - 15:20

Ghost Division

[2008]
Lyrics & Music by Joakim Brodén and Pär Sundström
Album: The Art of War

Second track, but this is the first real song on The Art of War album, about Rommel's tank division during the invasion of France.
Fast as the wind, the invasion has begun
(continua)
inviata da giorgio 15/4/2012 - 15:11
15 aprile 2011, 15 aprile 2012: Vittorio Arrigoni. E sono restati disumani, loro. Noi, chissà; forse, però, almeno ci proviamo a restare umani.
Riccardo Venturi 15/4/2012 - 12:57
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Birds of War

[2000]
Album: Fist for Fights

As bonus track, not available previously.
The priesthood is trembling
(continua)
inviata da giorgio 15/4/2012 - 12:21
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The Hero

Lyrics & Music by Roger J. Contardi

"..A young man dies, but he is a hero. Kind of a dirge.
Paul Gordon on the accordion, nice touch.."
Shay mu laych maw ghilleh marr
(continua)
inviata da giorgio 15/4/2012 - 11:39
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Ho visto un re

Volevo aggiungere ancora un paio di cose: nel programma cartaceo di "Ci ragiono e canto" la canzone non c'è e probabilmente Claudio è stato tratto in inganno da questo. Per ovvie ragioni anagrafiche Claudio Cormio non può avere esperienze "assolutamente dirette" dello spettacolo. Io avevo seguito le prove e ho visto sia la prima di Torino che quella di Milano e nei miei ricordi "Ho visto un re" c'è. Come c'è in quelli di Bruno Fontanella che era uno dei protagonisti dello spettacolo.
C'è un'altra cosa invece su cui mi sto battendo da anni all'interno dell'Istituto Ernesto De Martino ed è la pubblicazione di un CD con la versione INTEGRALE di "Ci ragiono e canto" in sostituzione di quello attualmente in vendita che non è che la copia del vecchio, pur bellissimo, LP. Credo che la cosa sia possibile perché, come ho detto nel post precedente, i nastri ci sono, ma manca la volontà di fare quest'operazione... (continua)
Riccardo Schwamenthal 15/4/2012 - 11:19

Montémé

Chanson française – Montémé – Marco valdo M.I. – 2012

Montémé, Montémé, cela me rappelle bien des choses, dit Lucien l'âne en tournant la tête pour manger une branche de saule. Mais je n'arrive plus trop bien à savoir quoi. Sans doute, s'agit-il de ce Mont-Aimé de Champagne où je gambadais autrefois, quand d'Ay, je m'en allais retrouver une bergère à Vertus. Elle me disait quand je descendais la colline d'un pas sautillant de ce trop de printemps qui me tenait au ventre, elle me disait « Ô mon aimé ! », ma bergère pleine de vertus.

J'aime beaucoup tes sympathiques remembrances, mon ami Lucien l'âne et j'imagine fort bien ton émoi. Cependant, si ma chanson parle bien de ce Mont-Aîmé-là, de ce Moïmer comme on dit là-bas, elle n'est pas aussi primesautière que tes aventures anciennes. C'est une terrible histoire de guerres et aussi, le souvenir d'un holocauste, la fin du premier Empire français,... (continua)
Le soleil rouge résonne
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 14/4/2012 - 20:01
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Mai cchiù

[2012]
Album: Black tarantella

feat Co'Sang

È un incrocio ipnotico e originale. Il suono dei Bottari e le storiche paranze della tammurriata si sposano con le nuove paranze dell’hip pop metropolitano. Una posizione netta, l’indignazione verso un falso perbenismo e una pace fittizia che non è altro che una guerra mascherata. I segni di tutto questo si vedono tutti i giorni in ogni angolo della terra. Questo brano è tra le righe una sorta di festa popolare tradizionale come quella dei Gigli di Barra e di Nola in Campania, che all’improvviso si trasforma in una manifestazione in piazza.
Da :La voce dell'isola
['Ntò...]
(continua)
inviata da adriana 14/4/2012 - 12:18
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Throw Your Hatred Down

COMBATTI IL TUO ODIO
(continua)
inviata da Enrico 14/4/2012 - 12:12
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A nnomme ’e Dio

[2012]
Album: Black tarantella

È una fotografia sui martiri della storia. Nel nome di Dio un Dio uomo muore da sempre. La superbia, le religioni, il denaro, la gente, l’odio, il potere, la fame, la guerra. L’ira di qualcuno nel nome di un Dio, esiste o non esiste.
Da:la voce dell'isola




È quasi un monologo, nel quale canto degli uomini che vengono uccisi nel nome di Dio, o in nome della giustizia alla cui base ci sono le peggiori delle ingiustizie. Sinceramente non perché sia un brano scritto da me, ma credo che sia uno dei più belli di tutto il disco. Questa è una riflessione per tutti i martiri della storia delle guerre di religioni. A nome di dio è un invito alla tolleranza tra gli uomini.

Intervista a Blogfoolk
I’ntà nu postu e l’India
(continua)
inviata da adriana 14/4/2012 - 11:59
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Imagine

KELARTICO / KELARTIC (2)

La versione in kelartico scritto nell'apposito alfabeto cirillico.
Kelartic version in the special Cyrillic script
TĀРАНИ АП
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 14/4/2012 - 11:11
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Osama Gone

[2011]
Lyrics & Music by Roger J. Contardi

"Goodbye and good riddance, but are there more cockroaches in the house?"
Osama gone another bomb coming
(continua)
inviata da giorgio 14/4/2012 - 09:56

Afghan Lye

[2012]
Lyrics & Music by Lenny Lee Warmington
When I was young we called it banana stand
(continua)
inviata da giorgio 14/4/2012 - 09:49
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Into the Fire

[2005]
Lyrics & Music by Joakim Brodén and Pär Sundström
Album: Primo Victoria

7th track: dedicated to the Vietnam War.
Sent from home overseas
(continua)
inviata da giorgio 14/4/2012 - 09:31
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Generale

Non c'è canzone che descriva meglio la guerra, parla del dopo, del poi, della fine ritornando ogni tanto al passato tramite dei flashback.
"Lo vedi il treno che portava al sole, non fa più fermate neanche per pisciare" trasmette un'assurda felicità, perchè quando la senti ti immedesimi in quei momenti, dove l'unica cosa che vuoi è tornare a casa, il più presto possibile senza perdere nemmeno un minuto, anche per la paura che il treno non dovesse più ripartire.
"Quando i bambini piangono e a dormire non ci vogliono andare", cazzo è finito tutto, ora di questo ci dobbiamo preoccupare, impariamo ad apprezzare le piccole cose perchè dall'altra parte del mondo c'è gente che muore senza sapere nemmeno il perchè di una stupida guerra.
La strofa finale è di quelle che non si riescono a spiegare a parole, perchè solo quando finisce riesci a capire la sua potenza misurando il brivido che ti è rimasto sulla pelle che si scontra con la realtà
Giuseppe Cappuccio 14/4/2012 - 01:03
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There But For Fortune

PERCHÉ NON TU.
(continua)
inviata da Furio 14/4/2012 - 00:22
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Supper's Ready

E' la seconda volta in vita mia che vengo chiamato "Roberto" Venturi e devo dire che mi fa un po' piacere, perché il primo ad averlo fatto è stato Davide Giromini! Con un saluto a Lello Sarti: effettivamente sono un simpatizzante genoano, da tanto tempo, anche se il tifo vero e proprio è per la Fiorentina. Ma ultimamente sono diventato quasi alieno dal mondo del calcio...
Riccardo Venturi 14/4/2012 - 00:16
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Non più andrai farfallone amoroso

concordo con il Sig. Renato Stecca.
Ovviamente si parla di Giacomo Casanova... e Beaumarchais, ammesso che non fossero la stessa persona.
Riccardo 13/4/2012 - 16:12

Tin Soldier

[2003]
Lyrics & Music by Gleason E. Glover and DJ Ettiene Carter
Album: Un-United
Don't remind us of the things we do
(continua)
inviata da giorgio 13/4/2012 - 14:30
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Panzer Battalion

[2005]
Lyrics & Music by Joakim Brodén and Pär Sundström
Album: Primo Victoria

This song is about Operation Iraqi Freedom
,the follow-up to "Reign of Terror".
Under this sun no shadows will fall
(continua)
inviata da giorgio 13/4/2012 - 14:00
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Brava gente

traduzione letterale "mille chiodi in fronte" significa mille preoccupazioni.
13/4/2012 - 12:17
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Saluta il Senegal

Non so quale sia il vero titolo di questo brano, preso dallo spettacolo Il lavoro rende liberi
Volevo un'altra vita
(continua)
inviata da DoNQuijote82 13/4/2012 - 10:47
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Socialismo

Segnalo che nel bel video se ne canta un pezzo in più (verso la fine, dopo "contro l'aria").
Enrico 13/4/2012 - 09:21
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Primo Victoria

[2005]
Lyrics & Music by Joakim Brodén and Pär Sundström
Album: Primo Victoria

Primo Victoria, i.e. "Victory to First", is the second album by Swedish power metal band Sabaton and the first album they released for their new label, Black Lodge Records.

This first track, with the same album name, is about D-Day
of Operation Overlord
Through the gates of hell
(continua)
inviata da giorgio 13/4/2012 - 09:10




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