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Prima del 2012-12-22

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Dieci anni fa ci lasciava troppo presto il grande Joe Strummer. Lo vogliamo ricordare con Johnny Appleseed, una bellissima canzone del suo ultimo gruppo, i Mescaleros.
Lorenzo Masetti 22/12/2012 - 22:36
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Johnny Appleseed

Album: "Global a Go-Go" (2001)

Sono dieci anni Joe Strummer che ci ha lasciato. Lo vogliamo ricordare oggi con questa bella canzone dall'album che lo riportò, con il suo nuovo gruppo - i Mescaleros - a calcare i palchi di tutto il mondo con nuove canzoni degne dei migliori Clash.

E' una canzone sulla libertà, un tributo alla gente comune, alla classe operaia. Johnny Appleseed (Giovanni Semedimela) fu un pionere e religioso protoambientalista statunitense, famoso per aver piantato migliaia di meli, visto come simbolo dell'altruismo.

"Se hai bisogno del miele, ehi, allora non ammazzi tutte le api". Le api sono il simbolo della classe operaia, quella che produce la ricchezza e che troppo spesso non solo non ne può godere i frutti, ma viene sistematicamente repressa e ammazzata.

Una grande canzone. Ciao Joe.
Lord, there goes Johnny Appleseed
(continua)
22/12/2012 - 22:10
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Ballata dell'emigrazione

Chanson italienne – Ballata dell'emigrazione – Alberto D'Amico
Texte et musique d'Alberto D'Amico
Interprétations de Giovanna Marini et Les Anarchistes (avec Giovanna Marini)
Album: La musica nelle strade! [2006]


C'est une chanson d'Alberto D'Amico, qui cependant a été davantage connue dans l'interprétation de Giovanna Marini. Elle dit très bien les conditions horribles que le migrant est forcé de subir. Et aujourd'hui que les migrants en recherche de survie sont les objets de notre exclusion, nous avons décidé de la réactualiser.
Giovanna Marini, maîtresse absolue de la chanson italienne, a accepté de la rechanter pour nous, avec nous.
Marco Rovelli, du livret de « La musique sur les routes ! »

Les Grecs et les Espagnols ont recommencé à partir; les Portugais, peut-être, n'ont jamais cessé. Et même nous autres Italiens, certainement. Nous qui nous préoccupons tant des « cerveaux en... (continua)
BALLADE DE L'ÉMIGRATION
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 22/12/2012 - 21:18
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Requiem for Tookie Williams

[2005]
Lyrics & Music by Nora Roman (12-13-05)
Album: I Belong to No Man's State

"I went to sleep at midnite, still hoping there would be a stay of execution, but when I woke up, Stanley "Tookie" Williams was dead-murdered by the state of California...I was so disgusted and sad and angry, and I wrote this song. I want to give a shout out to Dave Longstreth of the Dirty Projectors who was staying at my house with his brother my bandmate and roommate at the time, Jake Longstreth (a fine artist-look for his website), and Dave sat in on a band practice, and I liked his take on the song so much it made it into my final arrangement (with the other addition of a bit of Gnawa clapping thanks to Dr. Tim Abdellah Fuson, PhD in Gnawa). Gracias, muchachos."

Personnel: Guitar1-Nora Roman, Guitar 2-Camilo Landau; Bass-Ayla Davila, Drums: Antonio Roman-Alcalá, Darbouka-Karim Amrani, Conga-SUKI, Oboe-Markos Major, violin-Nao Nakawaza, Coro-Tim Abdellah Fuson, Johnny El guajiro Escobedo, Nora.
They killed Tookie Williams this morning
(continua)
inviata da giorgio 22/12/2012 - 10:40
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Chi mistica mastica

2012 L'ammazzasette
Zi’ prete sta bene ndo sta
(continua)
inviata da Luca 'The River' 21/12/2012 - 21:36
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Τα τραγούδια του αγώνα

Questa pagina, probabilmente la "madre di tutte le paginone" per l'importanza e la bellezza delle canzoni che vi sono contenute, è finalmente completata. Credo che Τα τραγούδια του αγώνα sia un autentico monumento, e tra i principali, alla lotta di un popolo per la libertà da una dittatura sanguinaria. Un album che è strumento di Lotta e di Storia. Anche per questo ho voluto farne, senza fretta alcuna, una pagina che fosse davvero speciale.
Riccardo Venturi 21/12/2012 - 16:28
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A Place Called England

‎[1999]‎
Lyrics and Music by Maggie Holland
Parole e musica di Maggie Holland
Album: “Getting There”‎
Incisa anche da June Tabor, sempre nel 1999, nell’album “A Quiet Eye”.‎

‎“The first place to be colonised in the British Empire was England…” (Dick Gaughan)‎

Prima di incidere questa canzone, nel 1999, Maggie Holland era rimasta una folksinger parecchio “di nicchia” nella stessa Inghilterra (e ripenso ancora al fatto di averla conosciuta, in Italia, addirittura nel 1983, all'epoca del suo primo album “Still Pause”; un autentico caso), e con poche probabilità di uscirvi, da quella nicchia, nonostante la sua voce assolutamente non comune (la sua grande amica June Tabor la definì “un misto di passione e ubriachezza”). Fino, appunto, a A Place Called England. Con questa canzone, Maggie Holland uscì da quella nicchia per entrare nella mente e nel cuore di quegli inglesi che volevano continuare... (continua)
I rode out on a bright May morning like a hero in a song,
(continua)
inviata da Dead End 21/12/2012 - 09:35
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She Moves Among Men (the Bar Maid's Song)‎

‎[1983?]
Scritta da Bill Caddick (1944-), cantautore e chitarrista foll inglese.‎
Nell’album della Tabor intitolato “Abyssinians” del 1983.‎

Per il percorso sulla violenza conto le donne…
‎"Speak to me gently before we begin"
(continua)
inviata da Dead End 21/12/2012 - 08:51
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Letter to Syracuse

‎[1972?]‎
Scritta da Dave Cartwright (1943-) e Bill Caddick (1944-), cantautori e chitarristi folk inglesi‎
Album “Prosperous” del 1972.‎

Una lettera a casa dal fronte, una lettera piena di bugie, giusto per tranquillizzare i familiari.. “Qui ‎va tutto bene… Ci manderanno a casa per Natale… Fratellino, non ti arruolare che qui basto io…”‎
E invece la terra è impregnata di sangue e coi morti ci si potrebbe riempire una valle intera e si ‎continuano a caricare i cannoni…‎
I wrote me a letter to Syracuse, it was a letter full of lies
(continua)
inviata da Dead End 21/12/2012 - 08:38
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Domination

[2011]
Lyrics & Music by Nora Roman
Album: I Belong to No Man's State

A "guaguanco" in English. Self explanatory I think... I am often inspired to write by disgust for human behavior.

Personnel: SUKI (Sue Kaye)- congas, bell, bongo; Karimbola-Ayla Davila; Claves, palitos & checkere-David Flores, Nora Roman-vocals; Coro: Suki, Camilo Landau, Johnny El Guajiro Escobedo, Nora.
Domination
(continua)
inviata da giorgio 21/12/2012 - 08:17
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Pagherete caro, pagherete tutto

2012
Congestione mentale

Testi: Roberto Lai
Musica: c4 combat rock
Registrazione e Mixaggio a cura di: KontraKosmi
Lingue di fuoco
(continua)
inviata da DoNQuijote82 20/12/2012 - 19:14
Percorsi: Genova - G8
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L’Essere Umano

La rivoluzione 2012
Fuori dall’ideologia esiste l’uomo
(continua)
inviata da DoNQuijote82 20/12/2012 - 18:23
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Qui si fa l'Italia o si muore

La rivoluzione 2012
L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro
(continua)
inviata da DoNQuijote82 20/12/2012 - 18:21
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Otto settembre bella data

anonimo
Reg. a Groppallo (PC) da M. Di stefano il 17/12/1974, esecutore Firmino Capanna ( anni 44)
Questa ballata, una delle poche che parla della data dell’8 settembre, è una canzone ritrovata a Groppallo ( PC ), molto
rara per il tema e richiamante la melodia tradizionale “ Un bel giorno andando in Francia”.
Otto settembrebella data
(continua)
inviata da DonQuijote82 20/12/2012 - 17:39
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La nostra società l’è la filanda

anonimo
Da “ I canti del lavoro 1 “ I dischi del sole a cura di Roberto Leydi- ristampa Settembre 1965 :
…La lezione che qui presentiamo è desunta da una registrazione originale effettuata a Cologno al Serio, (BG). Ci è stata comunicata, con un gruppo numeroso di canzoni di filanda e di carattere sociale-politico, da Caterina Zanchi, vedova Lanzeni, di 53 anni.
Secondo le notizie fornite da Caterina Zanchi, questa canzone fu cantata nella filanda vecchia (proprietà Sala), fino a dieci anni fa, cioè fino alla chiusura dello stabilimento.
…”dal Boisio, in filanda nuova, dove c’ero io, non la cantavano, perché là non potevano cantare. La cantavano in
filanda vie’ha, dal Sala.”
L’informatrice ha aggiunto che “ la nostra società l’è la filanda” era cantata anche molto prima. La canzone si presenta,
strutturalmente, in due sezioni distinte e indipendenti, così da far presumere un’ origine disgiunta... (continua)
La nostra società l’è la filanda
(continua)
inviata da DonQuijote82 20/12/2012 - 17:31
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Cara moglie, di nuovo ti scrivo

anonimo
Canto dell’emigrazione frontaliera del primo Novecento
Raccolta nel Bresciano, fa parte del repertorio della Famiglia Bregoli di Pezzaze (Brescia), minatori della Valtrompia.
Questa è l’unica canzone sull’emigrazione che conosciamo in cui si affronti in termini espliciti e con rabbia l’argomento
sessuale.
“…essa è inoltre una precisa denuncia delle difficoltà che incontrano gli emigranti in terra straniera, che spesso si
rivela assai meno generosa di quanto non lasciasse sperare.” – Nanni Svampa, “La mia morosa cara”
Da LP, Pianta B. (a cura di ) Regione Lombardia 5 – I minatori della Valtrompia- La famiglia Bregoli di Pezze
Cara moglie, di nuovo ti scrivo
(continua)
inviata da DoNQuijote82 20/12/2012 - 17:17
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St Peter's Fields

(Added lyrics about Arab spring with help from the company, and with the permission of Jim Woodland. Thanks especially to Reem Kelani and Chris Somes-Charlton).


The Anti-Capitalist Roadshow
Celebrating subversion

Si definiscono un “collettivo di cantanti e autori, più un mago, che si oppone al programma ideologico di austerità imposto dal governo britannico milionario”. Il Roadshow è composto da undici musicisti arrabbiati di età molto diverse.
C’è la notevole Grace Petrie, una versione femminile e più giovane di Billy Bragg, che propone canzoni sui ricchi che si arricchiscono e brani più rilessivi e personali come Protest singer blues. Ci sono Robb Johnson con la trascinante Be reasonable e Reem Kelani con un inno tunisino accompagnato dall’oud. Soprattutto ci sono due veterani della scena folk: Leon Rosselson, 78 anni, ancora impetuoso e arguto in Beneits and looters, e Peggy Seeger, che riscrive un brano swing degli anni trenta con l’appello “occupiamo St. Paul’s”.
Robin Denselow, The Guardian
traduzione di Internazionale

St Peter's Fields in Manchester
(continua)
inviata da DoNQuijote82 20/12/2012 - 17:08
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The Vision


The Anti-Capitalist Roadshow
Celebrating subversion

Si definiscono un “collettivo di cantanti e autori, più un mago, che si oppone al programma ideologico di austerità imposto dal governo britannico milionario”. Il Roadshow è composto da undici musicisti arrabbiati di età molto diverse.
C’è la notevole Grace Petrie, una versione femminile e più giovane di Billy Bragg, che propone canzoni sui ricchi che si arricchiscono e brani più rilessivi e personali come Protest singer blues. Ci sono Robb Johnson con la trascinante Be reasonable e Reem Kelani con un inno tunisino accompagnato dall’oud. Soprattutto ci sono due veterani della scena folk: Leon Rosselson, 78 anni, ancora impetuoso e arguto in Beneits and looters, e Peggy Seeger, che riscrive un brano swing degli anni trenta con l’appello “occupiamo St. Paul’s”.
Robin Denselow, The Guardian
traduzione di Internazionale

“The world has changed," they said, "all your ideals
(continua)
inviata da DonQuijote82 20/12/2012 - 17:04
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Guns and Bombs


The Anti-Capitalist Roadshow
Celebrating subversion

Si definiscono un “collettivo di cantanti e autori, più un mago, che si oppone al programma ideologico di austerità imposto dal governo britannico milionario”. Il Roadshow è composto da undici musicisti arrabbiati di età molto diverse.
C’è la notevole Grace Petrie, una versione femminile e più giovane di Billy Bragg, che propone canzoni sui ricchi che si arricchiscono e brani più rilessivi e personali come Protest singer blues. Ci sono Robb Johnson con la trascinante Be reasonable e Reem Kelani con un inno tunisino accompagnato dall’oud. Soprattutto ci sono due veterani della scena folk: Leon Rosselson, 78 anni, ancora impetuoso e arguto in Beneits and looters, e Peggy Seeger, che riscrive un brano swing degli anni trenta con l’appello “occupiamo St. Paul’s”.
Robin Denselow, The Guardian
traduzione di Internazionale



Altre canzoni... (continua)
The economy’s in ruins
(continua)
inviata da DoNQuijote82 20/12/2012 - 16:20
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Doggone, Occupation Is On

(H. Jenkins/D. Lippman/ Peggy Seeger)


The Anti-Capitalist Roadshow
Celebrating subversion

Si definiscono un “collettivo di cantanti e autori, più un mago, che si oppone al programma ideologico di austerità imposto dal governo britannico milionario”. Il Roadshow è composto da undici musicisti arrabbiati di età molto diverse.
C’è la notevole Grace Petrie, una versione femminile e più giovane di Billy Bragg, che propone canzoni sui ricchi che si arricchiscono e brani più rilessivi e personali come Protest singer blues. Ci sono Robb Johnson con la trascinante Be reasonable e Reem Kelani con un inno tunisino accompagnato dall’oud. Soprattutto ci sono due veterani della scena folk: Leon Rosselson, 78 anni, ancora impetuoso e arguto in Beneits and looters, e Peggy Seeger, che riscrive un brano swing degli anni trenta con l’appello “occupiamo St. Paul’s”.
Robin Denselow, The Guardian
traduzione di Internazionale

I reckon those bankers shoulda never been bailed
(continua)
inviata da DoNQuijote82 20/12/2012 - 16:14
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Maggie Thatcher's Dream

[2011]
Parole e musica di Grace Petrie
Nell’album intitolato “Mark My Words”


The Anti-Capitalist Roadshow
Celebrating subversion

Si definiscono un “collettivo di cantanti e autori, più un mago, che si oppone al programma ideologico di austerità imposto dal governo britannico milionario”. Il Roadshow è composto da undici musicisti arrabbiati di età molto diverse.
C’è la notevole Grace Petrie, una versione femminile e più giovane di Billy Bragg, che propone canzoni sui ricchi che si arricchiscono e brani più rilessivi e personali come Protest singer blues. Ci sono Robb Johnson con la trascinante Be reasonable e Reem Kelani con un inno tunisino accompagnato dall’oud. Soprattutto ci sono due veterani della scena folk: Leon Rosselson, 78 anni, ancora impetuoso e arguto in Beneits and looters, e Peggy Seeger, che riscrive un brano swing degli anni trenta con l’appello “occupiamo St. Paul’s”.
Robin Denselow, The Guardian
traduzione di Internazionale

I could forgive you if you thought
(continua)
inviata da DonQuijote82 20/12/2012 - 16:11
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Be Reasonable


The Anti-Capitalist Roadshow
Celebrating subversion

Si definiscono un “collettivo di cantanti e autori, più un mago, che si oppone al programma ideologico di austerità imposto dal governo britannico milionario”. Il Roadshow è composto da undici musicisti arrabbiati di età molto diverse.
C’è la notevole Grace Petrie, una versione femminile e più giovane di Billy Bragg, che propone canzoni sui ricchi che si arricchiscono e brani più rilessivi e personali come Protest singer blues. Ci sono Robb Johnson con la trascinante Be reasonable e Reem Kelani con un inno tunisino accompagnato dall’oud. Soprattutto ci sono due veterani della scena folk: Leon Rosselson, 78 anni, ancora impetuoso e arguto in Beneits and looters, e Peggy Seeger, che riscrive un brano swing degli anni trenta con l’appello “occupiamo St. Paul’s”.
Robin Denselow, The Guardian
traduzione di Internazionale

We’ll rehouse the homeless in Buckingham Palace,
(continua)
inviata da DoNQuijote82 20/12/2012 - 15:28
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Studenti e operai

[1966]
Vitavisia-Bertelli

DS Dischi del Sole 191/93 (incisione originale Gualtiero Bertelli)
"Sta bruta guera che no xe finia", Edizioni del Gallo, 1965
Canzoniere della Protesta - La linea rossa della canzone
Edizioni del Gallo, 1973, p. 68
El giornàl dei paroni ga dito
(continua)
inviata da Riccardo Venturi 20/12/2012 - 14:20
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The Reaper

Album “Aqaba” pubblicato nel 1988‎
A seconda delle fonti viene indicato come un brano tradizionale oppure attribuito a ‎‎Bill Caddick (1944-), cantautore e chitarrista folk ‎inglese.‎
La musica potrebbe essere dello stesso Caddick, ma l’arrangiamento originale è di June Tabor.‎

Il brano si trova anche nel disco collettivo intitolato “We Died in Hell - They Called it ‎Passchendaele” (1993) con June Tabor, Shoshana Kalisch, Kristien Dehollander, Marwan Zoueni e ‎The Lone Tree Orchestra.‎
Son, now it's done, once more the shining field
(continua)
inviata da Dead End 20/12/2012 - 11:06
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The Soldier

‎[1985]‎
Album “Cupid Is A Drunkard” pubblicato nel 2000.‎

Inspired by Jacques Brel's song La Statue (The Statue).
All across France there are prominent monuments to the war dead, and Brel sings his song from the ‎view point of the statue of the soldier that always forms the centre piece of these monuments - "I'd ‎like to get hold of that son of Lent who had engraved beneath my statue 'God calls back those he ‎loves, and it was him he loved the most' - me, who never prayed to God except for when I had ‎toothache, me who never prayed to God except when I was afraid of Satan, me who only prayed to ‎Satan when I was in love, me who only prayed to Satan when I was afraid of God. Ah that child of ‎Lent, I'd like him here, and I'd like it if children didn't look at me." ‎‎(Philip Jeays)‎
I didn't die for my country
(continua)
inviata da Dead End 20/12/2012 - 10:27
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Sarajevo

‎[2005]‎
Album “Mr Jeays”‎

This song is based on a true story from the Yugoslavian civil war. In 1993 a young couple from ‎either side of the ethnic divide, one a Muslim, the other a Serbian, tried to escape from the city. ‎Both were shot by snipers, and died in each other's arms, their bodies lying on the bridge where ‎they fell for several days as the warring factions blamed eachother. They were dubbed the “Romeo ‎& Juliet of Sarajevo” (Philip Jeays)‎

According to Dino Kapin, who was a Commander of a Croatian unit allied at the time with Bosnian ‎Army forces, around 17:00 hours, a man and a woman were seen approaching the bridge. As soon ‎as they were at the foot of the bridge, a shot was heard, and according to all sides involved in their ‎passage, the bullet hit Boško Brkić and killed him instantaneously. Another shot was heard and the ‎woman screamed, fell down wounded, but... (continua)
Somewhere to the East
(continua)
inviata da Dead End 20/12/2012 - 10:16
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I'll Never Be a Patriot

‎[2000]‎
Album “The Ballad Of Ruben Garcia” pubblicato nel 2001‎
Every country in the world
(continua)
inviata da Dead End 20/12/2012 - 09:55
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Idiots in Uniform

‎[1992]‎
Album “The Ballad Of Ruben Garcia” pubblicato nel 2001‎

In days at school I played the fool
(continua)
inviata da Dead End 20/12/2012 - 09:52
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The Blood of Poets

‎[2009]‎
Album “London”‎

You won’t conquer a man
(continua)
inviata da Dead End 20/12/2012 - 09:41
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The Great War

‎[1999]‎
Album “Cupid Is A Drunkard”, pubblicato nel 2000.‎

It was a great war the Great War
(continua)
inviata da Dead End 20/12/2012 - 09:32
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Radio guerriglia (A Vik)

singolo inedito "RADIO GUERRIGLIA" 2012
Caro fratello
(continua)
inviata da DoNQuijote82 20/12/2012 - 09:12




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