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Prima del 2012-11-1

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Επιμνεμόσυνη γονυκλυσία (Δίστομο)

[2012]
Epimnimósyni gonyklysía (Dístomo)
Ποίημα του Νικηφόρου Βρεττάκου
Μουσική: Θανάσης Ρόρρης
Τραγουδάει η Ανθέα Σιδηροπούλου
'Aλμπουμ: Αντιλαλίες / Echoes

A poem by Nikiforos Vrettakos
Music by Arthur Rorris
Performed by Anthea Sidiropoulos
Album: Αντιλαλίες / Echoes

Poesia di Nikiforos Vrettakos
Musica di Arthur Rorris
Canta Anthea Sidiropoulos
Album: Αντιλαλίες / Echoes

Questa pagina è dovuta a una intuizione di Alessandro, che la ha espressa sulla pagina, da lui curata, su una canzone di Michel Fugain, Les Très-hauts. In tale canzone si nomina il paese di Oradour-sur-Glane, teatro di un'orrenda strage nazista; Alessandro si è quindi chiesto se esistesse qualche canzone sulla “Marzabotto greca”, il villaggio di Distomo in Beozia (presso Delfi), dove il 10 giugno 1944 fu compiuta dai nazifascisti un'analoga strage che provocò 218 vittime tra la popolazione inerme. A tale... (continua)
Στους εκτελεσμένους του Διστόμου
(continua)
inviata da Ελληνικό Τμήμα των ΑΠΤ 1/11/2012 - 21:07

Je ne serais jamais un héros

[2010]
Parole e musica di Richard Aubert
La promesse d'une médaille,
(continua)
inviata da Dead End 1/11/2012 - 21:00
Percorsi: Eroi
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Oradour, mon amour

(2010)
Parole e musica di Richard Aubert

Nella primavera del 1944, in previsione di uno sbarco alleato sulle coste francesi, molti dei soldati tedeschi di corpi d’élite come la divisione corazzata SS «Das Reich» ed il reggimento carristi «Der Führer», decimati sul fronte sovietico, vennero ridislocati e riorganizzati nei pressi di Tolosa a difesa del tratto meridionale di costa. La zona era infestata dai maquis, che diedero del bel filo da torcere agli occupanti. All’inizio di giugno, nel corso di una delle loro azioni, i partigiani riuscirono a catturare il maggiore delle SS Helmut Kämpfe che pochi giorni dopo venne ucciso durante un tentativo di fuga. Quando il 9 giugno i nazisti seppero della morte del loro ufficiale si trovavano nei pressi della cittadina di Oradour-sur-Glane, a nord di Tolosa, in movimento verso la Normandia dove gli alleati erano sbarcati solo due giorni prima. Sarà... (continua)
Oradour mon amour, tu m'entends?
(continua)
inviata da Dead End 1/11/2012 - 19:19

La flexibilité du temps de travail

[2000]

Album: SABAYO / 2000
Quand on a des chômeurs, les grosses entreprises vont bien,
(continua)
inviata da adriana 1/11/2012 - 15:25
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L’Homme

[1976]
Parole di Maurice Vidalin (1924-1986), paroliere francese (l’aristocratico col cappello a cilindro che però scrisse Le chiffon rouge)
Musica di Michel Fugain
Album «Fugain et le Big Bazar numéro 4», con il gruppo Le Big Bazar.
Je suis l'Homme, l'animal intelligent!
(continua)
inviata da Dead End 1/11/2012 - 11:34
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Le jour de la Paix

[1981]
Parole e musica di Michel Fugain.
Dall’album collettivo «Disque de la Paix», con Yves Montand, Michel Fugain, Les Cousins de Miel e Jacqueline Taieb, ispirato al «Livre de la Paix» dello scienziato pacifista anglo-francese Bernard Benson (1922-)
Hé, dites-moi ce qui se passe ici:
(continua)
inviata da Dead End 1/11/2012 - 11:20
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Αρκαδία V - Πνευματικό εμβατήριο

La quarta Arcadia (le "Odi") era già, fortunatamente, a posto; per questa quinta Arcadia, la registrazione era sotto Πνευματικό εμβατήριο ed è stata quindi riaggiunta la denominazione "arcadica".
Riccardo Venturi - Ελληνικό Τμἠμα των ΑΠΤ 1/11/2012 - 10:38
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Le rebelle

[1975]
Parole di Claude Lemesle (1945-), paroliere parigino.
Musica di Michel Fugain
Dall’album «Fugain et le Big Bazar numéro 3», con il gruppo Le Big Bazar
Dans ma rue,
(continua)
inviata da Dead End 1/11/2012 - 10:32
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Le sergent

[1967]
Versi del poeta francese Maurice Fombeure (1906-1981). Il titolo originale è «Le retour du sergent», da «Chansons de la grande hune», 1942.
Musica di Michel Fugain
La seconda strofa - tra parentesi - è della poesia originale ma non fu ripresa da Fugain.
Dal secondo album di Fugain, «Michel Fugain»
Le sergent s'en revient de guerre,
(continua)
inviata da Dead End 1/11/2012 - 10:23
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Αρκαδία ΙΙI

Terminata anche la ristrutturazione della terza Arcadia.
Riccardo Venturi 1/11/2012 - 09:41
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Monsieur Bip-Bip

[1992]
Album «Sucré-salé»
Monsieur Bip-Bip a une maison
(continua)
inviata da Dead End 1/11/2012 - 08:48
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Ballata di una madre

[2008]
Testo di Eugenio Bennato
Musica di Carlo D'Angiò
Album: Grande Sud
Così come gira il mondo
(continua)
inviata da giorgio 1/11/2012 - 08:45
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Mille

Chanson napolitaine italienne – Mille – Eugenio Bennato – 2011
Texte d'Eugenio Bennato
Musique de Carlo D'Angiò
Album: Questione Meridionale


« J'ai intitulé ainsi ce recueil de nouveaux morceaux en empruntant la célèbre expression apparue au Parlement de Turin, à peine réalisée l'unité de l'Italie. Mes maîtres sont gens anonymes d'un sud profond, les personnages qui racontent sont les brigands d'une histoire niée, les voix et les instruments sont l'expression d'un sud encore plus profond qui vient de la Méditerranée et de l'Afrique, mère de toutes les légendes, et arrive aujourd'hui en Italie avec les nouveaux flux migratoires de l'histoire. » (Eugenio Bennato)

Comme beaucoup le savent, ce site accueille une page fort importante sur ce qui est probablement la chanson la plus célèbre d'Eugenio Bennato : Brigante se more. Une page dans laquelle, entre autres choses, le même Eugenio Bennato... (continua)
MILLE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 31/10/2012 - 20:14
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Monsieur Schmitt

‎[1967]‎
Parole e musica di Michel Fugain
Dal primissimo album dell’artista francese, “Je n’aurai pas le temps”‎



Per il percorso Morte al lavoro / ‎Mort au travail
Ce n'est pas dimanche et Monsieur Schmitt
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 15:58
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Notre société

‎[1972]
Parole di Maurice Vidalin (1924-1986), paroliere francese (l’aristocratico col cappello a cilindro ‎che però scrisse Le chiffon rouge)‎
Musica di Michel Fugain
Album “Fugain et le Big Bazar”, con il gruppo Le Big Bazar‎

On a réussi, mes frères, on a réussi:
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 15:47

Tout va bien

‎[2001]‎
Parole di Claude Lemesle e Michel Fugain‎
Musica di Michel Fugain
Album “Encore”‎
Tout va bien sur la Terre
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 15:30
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Tu viens, on s'en va là-bas

‎[1971]
Parole di Pierre Delanoë (1918-2006, nome d’arte di Pierre Leroyer)‎
Musica di Michel Fugain
Dalla commedia musicale “Un enfant dans la ville”, con la cantante tedesca Mary Roos.
Tu viens, on s'en va là-bas, dans un enfer tout bleu,
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 15:20

Y'a du soleil‎

‎[1977]‎
Album “Un jour d’été dans un havre de paix”‎
Parole di Claude Lemesle (1945-), noto paroliere parigino.

Y'a du soleil dans les flaques d'eau,
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 15:01
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Hope in a Hopeless World

‎[1993?]‎
Scritta da Roebuck 'Pops' Staples insieme a Phil Roye e Bob Thiele, Jr.‎
Album “Father, Father” del 1994‎

La canzone compare nell’ultimo album solista del suo autore, Roebuck "Pops" Staples (1914-2000), ‎decano della musica gospel e R&B statunitense e patriarca del noto gruppo vocale Staple ‎Singers, del quale faceva parte insieme al figlio Pervis e alle figlie Mavis, Yvonne e ‎Cleotha.‎
I primi ad interpretare il brano furono però Paul Young ed ‎‎Eric Bibb già nel 1993.‎
Baby born in New York City
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 14:28
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None of Us Are Free

NESSUNO DI NOI È LIBERO
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 13:48
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Canzone per Vladimir Pravik

Vladimir Pravik era il Tenente dei Vigili del Fuoco a capo della prima squadra che, il mattino del 26 Aprile 1986, arrivò a Cernobyl con il comando di spegnere un incendio causato da un corto circuito. Non era stato informato della tossicità dei fumi e del materiale caduto dopo l'esplosione nell'area circostante la centrale. Pravik morì il 9 maggio 1986, 13 giorni dopo l'esplosione e così morirono gli altri vigili in azione quella mattina.
Dimmi perché sento un silenzio he il fuoco non ha fatto mai
(continua)
31/10/2012 - 12:22
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A Valerio Verbano

anonimo
Il divano di Valerio e la memoria profanata
L'unità, 01 ottobre 2012

di Andrea Satta

C’è una storia a Roma che non ha trovato pace. È la morte di Valerio Verbano, un ragazzo di 19 anni che il 22 febbraio del 1980 venne sparato dai fascisti con una calibro trentotto. Il suo quartiere, «il Tufello», è una di quelle periferie sospese fra il mito e il disagio. Vive e muore ancora oggi fra i palazzi di ogni generazione, il colore d’intonaco di ogni immigrazione, appesa alla fatica di un’Italia ormai lontana, invecchiata e tradita. Qualche aspra piantina grassa sul davanzale, qualche geranio rosso di buonumore e le macchine, tutte parcheggiate sul marciapiede.

Attivista comunista, Valerio indagava e venne ridotto al silenzio col silenziatore. Legati i genitori nell’altra stanza, aspettato a casa dai suoi carnefici all’ora in cui si pranza. Si difese, ma lo spararono alla schiena. Chi? Non è... (continua)
DoNQuijote82 31/10/2012 - 12:10
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Damunt d'una terra

Comentario recibido hoy en mi blog del pintor Ángel Pascual Rodrigo:

"Joan Maurici no era un personaje imaginario.
Era el hermano de la madre de mi mujer, Elvira Ascaso Maurici.
Mi suegra era Marina Maurici, secretaria de las Juventudes Libertarias de Gerona. Ambos vivían en Salt, un pueblecito junto a la capital que ahora ha quedado como un barrio con una gran densidad de inmigrantes.
Joan Maurici era un anarquista militante.
Fue fusilado en la guerra civil.

Mi suegro, Pedro Ascaso, fue secretario de la CNT de Aragón poco antes de la guerra civil y después de traspasar el frente desde Zaragoza fue a Gerona, donde fue dirigente de la CNT. Allí conoció a Marina y a Joan.

Un día le pregunté a Pedro ¿Cómo es que Franco te perdonó las dos penas de muerte que te impusieron y a Joan lo fusilaron? Su respuesta fue —Yo no cometí ningún delito de sangre, pero cada noche Joan salía y mataba... (continua)
Gustavo Sierra Fernández 31/10/2012 - 11:35
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Non ho lavoro

Non ho lavoro
(continua)
inviata da DoNQuijote82 31/10/2012 - 11:35
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Woke Up This Morning

‎[1963]‎
Brano tradizionale arrangiato e interpretato da The SNCC Freedom Singers. La voce ‎solista era quella di Bernice Johnson ‎Reagon
Nell’album “Voices of the Civil Rights Movement: Black American Freedom Songs 1960-1966”, ‎edito dalla Folkways Records nel 1997.‎

John Legend la interpreta altrettanto magistralemnte nella colonna sonora del film documentario ‎‎“Soundtrack for a Revolution” diretto nel 2009 da Bill Guttentag and Dan Sturman.‎
Woke up this morning with my mind
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 11:32
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Workin' Man Blues

(1969)

Workin' Man Blues" is an American country music song performed by its writer, Merle Haggard. Released in 1969, the song was released during his early peak and became one of several signature songs during his career.

"Workin' Man Blues" is Haggard's tribute to a core group of his fans: The American blue-collared working man. Backed by a strong electric guitar beat that typified Haggard's signature Bakersfield Sound, he fills the role of one of those workers expressing pride in values such as hard work and sacrifice, despite the resulting fatigue and the stress of raising a large family. He admits to relaxing during the off-working hours ("I drink my beer in a tavern, sing a little of these workin' man's blues.") and vows that as a result of keeping his values, he will never need to go on welfare ("... cause I'll be working, long as my two hands are fit to use.").

"Workin' Man Blues"... (continua)
It's a big job just gettin' by with nine kids and a wife
(continua)
inviata da DoNQuijote82 31/10/2012 - 11:03
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Governor Wallace

Da "Voices of the Civil Rights Movement".‎
Poi anche nella colona sonora del film documentario “Soundtrack for a Revolution” diretto nel 2009 ‎da Bill Guttentag and Dan Sturman
Scritta da James Orange (1942-2008), pastore protestante e attivista del movimento per diritti civili.‎
Era con Martin Luther King quando fu ucciso a Memphis il 4 aprile 1968‎



Come The Prayer – alla cui introduzione rimando - una canzone dedicata al George Wallace (1919-‎‎1998), più volte governatore dell’Alabama tra il 1962 e il 1987, campione del segregazionismo e ‎dell’opposizione al governo federale. Fu considerato uno dei mandanti dei continui attacchi contro i ‎‎“freedom riders”, il convoglio del Congress of Racial Equality (CORE) che nel 1961 attraversò ‎Virginia, Carolinas, Georgia, Alabama, Mississippi e Louisiana per denunciare che la segregazione ‎razziale, bandita dalla Corte Suprema degli USA, continuava... (continua)
Well I read in the paper
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 10:55
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Business as Usual

‎[2004]‎
Album “From Protest To Resistance”‎
Economic interests, religion, patriotism and fucking greed
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 09:35
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‎24. August 1992‎

‎[2006]‎
Album “Discontent Hearts And Gasoline”‎

‎Questo brano - che chiude l’album del 2006 della skatepunk band berlinese degli ‎ZSK - è un collage di stralci di servizi giornalistici e registrazioni di quanto avvenne nei giorni tra il ‎‎22 ed il 24 agosto 1992 a Rostock, sul mar Baltico, quando centinaia di neonazisti e razzisti, ‎applauditi da parte della popolazione, attaccarono selvaggiamente con lanci di pietre e bombe ‎incendiarie il Sonnenblumenhaus, la “Torre dei girasoli” (chiamata così per via dei grandi fiori a ‎mosaico che campeggiano su di un parete laterale), un grande condominio utilizzato per dare ‎ospitalità ai migranti richiedenti asilo. In realtà i migranti venivano stipati lì dentro in condizioni ‎disumane e senza quasi nessuna assistenza da parte delle autorità. Se normalmente alla ‎Sonnenblumenhaus arrivavano circo 300 migranti al mese, nell’estate del 1992 si contarono... (continua)
‎"In Rostock werfen die Randalierer vor dem Asylbewerberheim wieder mit Molotowcocktails, die ‎Polizei antwortet mit Tränengas und Wasserwerfern, aus dem Asylbewerberheim schlagen ‎Flammen."‎
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 09:25
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Questione Meridionale

[2011]
Testo di Eugenio Bennato
Musica di Carlo D'Angiò
Album: Questione Meridionale
Noi, che ci hanno detto che le note sono sette
(continua)
inviata da giorgio 31/10/2012 - 08:20
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We Will Stop You

‎[2006]‎
Album “Discontent Hearts And Gasoline”‎

Gli ZSK sono una skatepunk band berlinese. ‎
Sono stati i promotori della campagna antifascista “Kein Bock ‎Auf Nazis” (“Nessun appoggio ai nazi”, credo possa tradursi)‎
You don't like us and we don't like you too
(continua)
inviata da Dead End 31/10/2012 - 08:16
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Mastrogiovanni

(ANSA) - VALLO DELLA LUCANIA (SALERNO), 30 OTT 2012

Condannati i 6 medici del reparto di psichiatria dell'ospedale di Vallo della Lucania coinvolti nella morte di Francesco Mastrogiovanni, il maestro elementare deceduto nel nosocomio nell'agosto 2009. Per il tribunale di Vallo i medici sarebbero a vario titolo responsabili di omicidio colposo, sequestro di persona e falso ideologico: condannati a pene variabili tra i 2 e i 4 anni, con l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Assolti invece i 12 infermieri.
Dead End 30/10/2012 - 22:57
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Tο δίχτυ

d'après la version italienne LA RETE de Gian Piero Testa
d'une chanson grecque – Tο δίχτυ – Stavros Xarhàkos/Σταύρος Ξαρχάκος
Texte de Nikos Gatsos
Musique de Stavros Xarhàkos
Première interprétation : Takis Binis dans le film "Rebetico", 1983
Autres interprétations : Rita Sakellarìou, Eleni Vitali, Viki Moskolioù, Dimitra Galani.

Une autre chanson grecque parmi les plus belles, écrite par Gatsos et Xarhàkos pour le film "Rebetico" de Kostas Ferris. Le texte, d'inspiration "gnomique", semble à première vue faire allusion, en mettant en garde, aux douceurs et aux amertumes de la vie et surtout de l'amour. Mais comme il arrive souvent dans la chanson civile grecque, la métaphore renvoie aux jeux et aux contrastes de la passion politique: celle de ceux qui aiment réfléchir et lutter, pour un monde qui fonctionne de manière humaine pour tous,sans exclure personne. Il me semble que dans le... (continua)
LES RETS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 30/10/2012 - 20:50
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Beppino (Dalle rive dell'Arno un mattino)

anonimo
Finalmente un lieto fine! Ogni tanto ce n'è bisogno.
Silva 30/10/2012 - 14:36
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Upright Citizen

‎[1979]‎
Album “Stations of the Crass”‎

Canzone dedicata ai “cittadini rispettabili”, quelli che la domenica a messa, quelli che i soldi prima ‎di tutti, quelli che Berlusconi è un grand’uomo, quelli che la bandiera, quelli che la guerra è un male ‎necessario, quelli che onore ai caduti…‎
You have this life, what for? Tell me
(continua)
inviata da Dead End 30/10/2012 - 13:43
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Bombs of Peace

‎[1982]‎
Singolo del 1982 poi in album come “Make The Future Mine & Yours” (1983) e “Open Eyes, Open ‎Ears, Brains to Think and a Mouth to Speak” (1985).‎
They talk of peace, but support war
(continua)
inviata da Dead End 30/10/2012 - 13:21
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Cyclone

[1985]‎
Album “Open Eyes, Open Ears, Brains to Think and a Mouth to Speak”‎
Ladies and Gentlemen, now the weatherforecast
(continua)
inviata da Dead End 30/10/2012 - 13:18
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Dead Blood

‎‎[1985]‎
Album “Open Eyes, Open Ears, Brains to Think and a Mouth to Speak”‎
Can't ya use your fuckin' brains?
(continua)
inviata da Dead End 30/10/2012 - 13:14
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Holocaust

[1982] compare nel 12" intitolato Bombs of Peace, il primo disco di questa punk band tedesca.
[1985]‎
Album “Open Eyes, Open Ears, Brains to Think and a Mouth to Speak”‎

‎Giusto ieri ho letto un’agenzia in cui si riferiva che il governo tedesco ha ‎indennizzato con circa 900mila euro i parenti delle dieci vittime uccise tra il 2000 e il 2007 dai ‎membri di un gruppo terrorista neonazista chiamato “Clandestinità Nazionalsocialista” (NSU)…‎

Che l’Europa – e la Germania in particolare - sia ancora piena di teste di cazzo rasate che ‎inneggiano a Hitler e a Mussolini è cosa nota, ma che esistesse un loro gruppo di fuoco che per anni ‎ha ammazzato gente nella totale impunità, beh, questo non lo sapevo.‎

La Nationalsozialistischer Untergrund è un’organizzazione neonazista che è stata scoperta solo ‎l’anno scorso quando in novembre i responsabili di una rapina ad una banca di Eisenach in ‎Turingia,... (continua)
You've read it in a book
(continua)
inviata da Dead End 30/10/2012 - 13:10
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Mille

Bellissima. Grandissimo Eugenio! Celebrerei "l'Unità" mettendo questa canzone fra le Fondamentali.
giorgio el terun 30/10/2012 - 08:56




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