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Stella Clandestina

Version française – ÉTOILE CLANDESTINE – Marco Valdo M.I. – 2012
Chanson italienne - Stella Clandestina – Luf - 2010

« Au fond "Étoile clandestine" naît quand commencent à sortir ces lois "raciales", ces lois par lesquelles, d'un jour à l'autre on se retrouve clandestin. Et si on se retrouve clandestin et qu'on a 20 ans, 30 ans : c'est un problème, mais si on se retrouve clandestin quand on est encore un enfant de deux ans ? C'est une tragédie ! »... [ Darius Canossi sur Bielle]
ÉTOILE CLANDESTINE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 26/10/2012 - 22:23

Approche-toi, écoute bien

‎[1977]‎
Parole di Claude Lemesle (1945- ), paroliere parigino
Musica di Michel Fugain
Album “Un jour d’été dans un havre de paix”, con il gruppo La Compagnie‎
Approche-toi, écoute bien
(continua)
inviata da Dead End 26/10/2012 - 14:42
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Foutez-nous la paix (Chanson des enfants)

‎[1977]‎
Parole di Claude Lemesle (1945- ), paroliere parigino
Musica di Michel Fugain
Album “Un jour d’été dans un havre de paix”, con il gruppo La Compagnie‎
Qu'on clairi-claironne, que l'on danse de joie,
(continua)
inviata da Dead End 26/10/2012 - 14:40
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Capitaine, capitaine (Chanson des non-violents)‎

‎[1977]‎
Parole di Maurice Vidalin (1924-1986), paroliere francese‎
Musica di Michel Fugain
Album “Un jour d’été dans un havre de paix”, con il gruppo La Compagnie‎
Capitaine, capitaine,
(continua)
inviata da Dead End 26/10/2012 - 14:36

Capharnaüm

‎[1981]‎
Parole di Maurice Vidalin (1924-1986), paroliere francese‎
Musica di Michel Fugain
Dall’omonima commedia musicale del 1982.‎

Da noi non credo si usi, ma in Francia “cafàrnao” (da Kefar Nahum, cittadina della Galilea, sul lago ‎di Tiberiade, dove si vuole che Gesù abbia iniziato la sua predicazione) significa luogo di grande ‎disordine e casino…‎
Quand on met les deux pieds dans ce grand merdier,
(continua)
inviata da Dead End 26/10/2012 - 14:29
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C'est pas ma faute si j'ai pas fait Verdun

‎[1969]
Parole di Pierre Delanoë (1918-2006, nome d’arte di Pierre Leroyer), famoso paroliere francese.‎
Musica di Michel Fugain.‎
Album “Michel Fugain”, 1970


La battaglia di Verdun è stata una delle più lunghe, cruente e sanguinose battaglie del primo ‎conflitto mondiale e, forse, della storia. Si tenne presso la cittadina della Lorena tra il febbraio ed il ‎dicembre del 1916. Vi trovarono la morte - a seconda delle ricostruzioni - tra i 600.000 e i 900.000 ‎soldati francesi e tedeschi. Verdun mantiene ancora oggi il primato di campo di battaglia con la ‎maggior densità di morti per metro quadro.‎

Alla fine del mese di maggio del 1942 a Bir Hakeim, nel deserto libico, francesi e tedeschi si ‎scontrarono in una furiosa battaglia durata sei giorni. I legionari francesi ebbero la meglio sulle ‎truppe di Rommel.‎

Alla fine della seconda guerra mondiale, nella primavera del 1945,... (continua)
C'est pas ma faute si j'ai pas fait Verdun,
(continua)
inviata da Dead End 26/10/2012 - 14:18
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Les gentils, les méchants

‎[1973]‎
Album “Fugain et le Big Bazar - numéro 2”‎
Testo trovato su Bide & Musique
Qui c'est qui est très gentil
(continua)
inviata da Dead End 26/10/2012 - 13:41
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Αρκαδία ΙΙ

Terminata la ristrutturazione anche della pagina dedicata a Αρκαδία ΙΙ; sono stati inseriti anche tutti i video delle canzoni (interpretate da Dora Giannakopoulou e Mikis Theodorakis stesso), tranne quello della n° 7, Ο λόγος ο στερνός, che ha finora resistito ad ogni ricerca.
Riccardo Venturi 26/10/2012 - 11:32
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Kenji

[2005]
Lyrics & Music by Michael Kenji "Mike" Shinoda
Album: The Rising Tied

Kenji" tells of a Japanese immigrant who, along with his family, is sent to an internment camp in the wake of the attack on Pearl Harbor. Shinoda stated in an interview that his father was born during the Second World War, and was interned alongside his family. He interviewed his father and aunt (in which excerpts were included in the song). About his aunt, he said, "She was there when people were getting pulled out of their houses, and they had absolutely nothing to do with anything involving the war. It'd be your average neighbor – or you – getting pulled out of your house because you were racially profiled as somebody dangerous".
My father came from Japan in 1905
(continua)
inviata da giorgio 26/10/2012 - 08:25
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El Tano

la grande emigrazione del dopoguerra ha molte cose in comune con tante altre in tempi di crisi...ma questa dove fu immerso l ardito MARTINO MASTINU, , in particolare fu formalizzata tra i governi dell argentina e dell italia mediante il trattato-convenio cosidetto MIRANDA-- ARPESANI ministri di finanze di ambi paesi,FIRMATO NEL 46...in fondo,argentina mandava aiuto economico ed alimentario a cambio di braccianti...in maggioranza disoccupati o sfruttati in italia passarono ad essere SPAESATI, sfruttati ed umiliati in argentina...L espressione burlesca "gringo,a vos te cambiamos por dos chanchos"("straniero ,a te ti scambiammo per due maiali")spesso me la gridavano,ed ancora mi porta dolore ed anche,rabbia.E non dobbiamo Dimenticare limportanza del PLAN MARSHALL,NELLA RESTRUTTURZIONE DELL ITALIA DOPOGUERRA,....penso che la sua nefasta influenza continua fino ad oggi.
raffaele de luca 26/10/2012 - 07:13

8 aprile 1877

i miei antenati campani(ALBANELLA, CAPACCIO, PCIA SALERNO),furono quasi tutti servi della gleba...i miei genitori emigrarono per argentina nel 57,portandomi con lor ai miei anni sette. poi qui ho conosciuto ad ANTONIO CAFIERO un noto politico e funzionario peronista, governatore della piu grande provincia,(buenos aires),tra 1989 al 95...forse questo piccolo cafiero sia un parente discendente di quell'altro CAFIERO veramente RIVOLUZIONARIO,.. Di ERRICO MALATESTA,voglio ricordare che assieme a PIETRO GORI ad altri ANARCHICI,fondarono I PRIMI SINDACATI IN ARGENTINA,A FINE DEL XIX E PRINCIPIO DEL XX SECOLO...quando la persecuzione e la repressione contro i lavoratori e le sue nascenti agremiazioni , erano ferocissime. Ci bisognavano le palle,ed essi le avevano ben grosse!
raffaele de luca 26/10/2012 - 06:04
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Milonga del peon de campo

Questo è il racconto delle penurie e lo sfruttamento di tutti gli umili lavoratori in campagna("gauchos, paisanos") non solo della argentina,ma tutta la pianura sudamericana:essi dicono cosi:il lavoro e cosa buona, quello meglio della vita.... ma la vita è perduta, lavorando il campo di un altro.. .noi lavoriamo da tuono, e per un altro è quello che piove (per altro sono i frutti!)
yo nunca tuve tropilla
(continua)
inviata da raffaele de luca 26/10/2012 - 05:05
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Non c'è nessun "dopoguerra"

Chanson italienne - Non c'è nessun "dopoguerra" - Yo Yo Mundi – 2005
Texte de Wu Ming

15 janvier 1945: 13 partisans de la Brigade Tom de Casale Monferrato sont massacrés. le 15 janvier 2005, à soixante ans de distance, les "Yo Yo Mundi" sur la scène du théâtre du dix-huitième siècle de Casale donnent vie, avec d'autres musiciens et les voix de Fabrizio Pagella e di Giuseppe Cederna, par un récital-concert, justement à cette histoire.
13 partisans, 13 musiciens sur la scène, coïncidences étranges !
IL N'Y A AUCUNE « APRÈS-GUERRE »
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 25/10/2012 - 20:52
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Stefano Rosso: Libertà ... scusate se è poco

(1978)
di Stefano Rosso
Album :..E Allora Senti Cosa Fò
Libertà
(continua)
inviata da adriana 25/10/2012 - 18:49
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Les petits boulots

‎[1999]‎
Album “"Bordel inside”‎

Je vis dans un monde magique,
(continua)
inviata da Dead End 25/10/2012 - 15:20
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Week-end d'enfer

‎[1999]‎
Album “"Bordel inside”‎

J'arrive de ma planète, je débarque sur Terre
(continua)
inviata da Dead End 25/10/2012 - 15:16
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Stalag 27‎

‎[1984]‎
Nel disco collettivo “France profonde”‎

Dans ton bel uniforme
(continua)
inviata da Dead End 25/10/2012 - 15:09
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C.C.C.P. Atomique

‎[1986]‎
Nella compilation “L'intégrale Vol. 2” (1997) che raccoglie canzoni composte tra il 1985 ed il 1991‎

On voulait construire une centrale
(continua)
inviata da Dead End 25/10/2012 - 15:03
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R.I.P. (Rock In Pace)‎

‎[1989]‎
Album “Dense microsillon à faisceau de lumière cohérent”‎

Hypnotisé d'vant ma télé,
(continua)
inviata da Dead End 25/10/2012 - 14:50
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S.V.P. 08 38‎

‎[1984]‎
EP “On est gouverné par des imbéciles”‎

Jeunesse écoutez-moi, Le Président vous offre
(continua)
inviata da Dead End 25/10/2012 - 14:31
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Papa

‎[1986]‎
Album “Gratuit: 2 morceaux en moins”‎

Papa, comment tu f'sais
(continua)
inviata da Dead End 25/10/2012 - 14:04
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Père Noël

‎[1985]‎
Dal disco collettivo “Les héros du peuple sont immortels”‎

Moi j'aime trop mon prochain ‎
(continua)
inviata da Dead End 25/10/2012 - 13:54
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Osmose 99‎

‎[1987]‎

‎1999 Aucune raison que j'fasse la teuf ‎
(continua)
inviata da Dead End 25/10/2012 - 13:46
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Welcome to Paradise (On accept les cartes de crédit)‎

‎[1986]‎

Tout frais victime d'une bavure ‎
(continua)
inviata da Dead End 25/10/2012 - 13:34
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La Diane du prolétaire

‎[1905]‎
‎Testo pubblicato su “Germinal”, giornale anarchico di Amiens.‎
Parole di Léon Pélissard, rapinatore, anarchico illegalista Musica di ‎‎Daniel Denécheau, chitarrista ed accordeonista francese.‎
Nell’album “Les Travailleurs de la Nuit”, edizioni L’insomniaque, 2004.‎

Léon Pélissard – autore anche di Conseils à un pègre - fu membro degli originali “Les Travailleurs de la Nuit”, la banda di ‎scassinatori capitanata dall’inafferrabile ‎‎Marius Jacob le cui gesta ‎ispirarono lo scrittore Maurice Leblanc nel tratteggiare l’immortale personaggio letterario di Arsène ‎Lupin. ‎

Catturato insieme a Jacob, anche Pélissard al processo rivendicò con forza le sue gesta, “una ‎legittima ripresa di possesso alla faccia degli anatemi dei borghesi”.‎
Condannato ad 8 anni di lavori forzati (che in base al sistema del “doublage” significavano di fatto ‎l’ergastolo), in Guyana fu vittima di numerose... (continua)
Depuis que le vieux temps et la belle nature
(continua)
inviata da Dead End 25/10/2012 - 12:10

Le grand Krack

‎[1882?]‎
In “Chants révolutionnaires”, 1887 (edizione ampliata nel 1908)‎

Dedicata a Gustave Rouanet, giornalista di sinistra e deputato socialista (che più tardi però fece ‎parte dell’aggruppamento antisemita alla Camera negli anni dell’Affare Dreyfus)‎
Musica del gruppo “Trois lignes de bling” dal disco “Marius Jacob – Écrits” pubblicato da ‎L’Insomniaque nel 1995 e poi riedito nel 2004 con il diverso titolo de “Les Travailleurs de la Nuit”‎


Proprio come in questi ultimi anni, anche alla fine dell’800 scandali e collassi finanziari e crisi ‎economica portarono le masse alla fame e fecero invece la fortuna di banchieri e speculatori che in ‎gran parte erano stati i responsabili stessi del dissesto. Il tutto con la benedizione e la complicità dei ‎governi. ‎
Questa canzone fu probabilmente scritta dall’autore de L'Internationale nel 1881 o nel 1882, nel pieno di ‎una crisi feroce... (continua)
Le grand Krack est bien proche,‎
(continua)
inviata da Dead End 25/10/2012 - 11:33
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La cellule

‎[1905]‎
Parole di Jules Clarenson, scritte mentre si trovava rinchiuso in isolamento, in cella di sicurezza, in ‎attesa di sentenza. Pubblicate su Germinal, giornale anarchico di Amiens, nell primavera del 1905. ‎
Musica del gruppo “Les crabes à la mer” (“Crabe”, granchio, era l’appellativo dato ai secondini dei ‎bagni penali francesi…) dal disco “Marius Jacob – Écrits” pubblicato da L’Insomniaque nel 1995 e ‎poi riedito nel 2004 con il diverso titolo de “Les Travailleurs de la Nuit”‎
Testo trovato su Alexandre Jacob, l’honnête cambrioleur - Un blog de l’Atelier de création ‎libertaire‎

‎‎

Jules Clarenson (1867-1927), noto con gli pseudonimi di Albert Puis, Fournil, Baron, Canet, ‎Audierne, è stato un rapinatore francese, un anarchico illegalista, amico e complice del grande ‎‎Marius Jacob, l’imprendibile ‎scassinatore leader della banda nota come Les Travailleurs del Nuit che agli... (continua)
De quel cerveau féroce, affolé par la rage,‎
(continua)
inviata da Dead End 25/10/2012 - 10:57
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Les Traîne-misère

‎[1873]‎
Parole di Jean-Baptiste Clément
Musica originale di Marcel Legay, composta nel 1883.‎

Nel 1968 la canzone fu interpretata, su musica propria, da Marc Ogeret nel suo album ‎‎“Chansons Contre”‎
Nell’album collettivo intitolato “Les Travailleurs de la Nuit”, edizioni L’insomniaque, 2004, la ‎musica è invece del gruppo punk-rock La Clinik du Dr Schultz, da una costola dei Parabellum
Testo trovato su Alexandre Jacob, l’honnête cambrioleur - Un blog de l’Atelier de création libertaire‎

Questo brano fu scritto dal cantore della Comune Jean-Baptiste Clément durante l’esilio a Londra ‎dopo la sanguinosissima repressione della breve stagione rivoluzionaria parigina.‎
Rientrato a Parigi dopo l’amnistia del 1880, mentre imperversavano crac finanziari e crisi ‎economica, Clément chiese all’amico Marcel Legay di metterlo in musica perché potesse essere ‎cantato dai lavoratori nel corso... (continua)
Les gens qui traînent la misère
(continua)
inviata da Dead End 25/10/2012 - 09:54
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José

Letra y música de Anthony "Romeo" Santos
álbum: K.O.B. Live
Something special…K.O.B. …
(continua)
inviata da giorgio 25/10/2012 - 08:25
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Ashes of American Flags

[2002]
Parole di Jeff Tweedy
Musica di Jeff Tweedy e Jay Bennett‎
Album «Yankee Hotel Foxtrot»

«... Vorrei portare il mio saluto
alle ceneri delle bandiere americane
e a tutte le foglie cadenti
che riempiono le nostre borse della spesa...»


Una canzone scritta tra il 2000 ed i primi mesi del 2001, prima dunque dell’11 settembre, ma che sembra proprio portare il peso di quelle macerie, così come Jesus, Etc. dove con la sua splendida voce Jeff Tweedy canta:

«Alti palazzi tremano,
voci fuggono cantando tristi canzoni…
voci che gemono, grattacieli ‎che insieme si sbriciolano…
Gesù, non piangere,
puoi contare su di me, dolcezza…
Il nostro amore è tutto ciò che abbiamo…»
The cash machine is blue and green
(continua)
inviata da Dead End 24/10/2012 - 23:07
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Estado enfermo

Album: Ratas (1995)
Abusos, presiones, torturas y brutalidad.
(continua)
24/10/2012 - 22:44
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Ballata

Chanson italienne – Ballata - Luf
BALLADE
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 24/10/2012 - 20:25
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Nothing on Jews [an Open Letter to Benjamin Netanyahu]

I'm not the kind of guy that you would likely see
(continua)
inviata da DonQuijote82 24/10/2012 - 16:10

Conseils à un pègre

‎[1905]‎
Musica di Daniel Denécheau
Parole di Léon Pélissard, rapinatore anarchico che fu membro degli originali “Les Travailleurs de la Nuit”, la banda ‎di scassinatori capitanata dall’inafferrabile ‎‎Marius Jacob le cui gesta ‎ispirarono lo scrittore Maurice Leblanc nel tratteggiare l’immortale personaggio letterario Arsène ‎Lupin.‎
Musica del chitarrista e fisarmonicista Daniel Denécheau

Nell’album “Les Travailleurs de la Nuit”, edizioni L’insomniaque, 2004.‎

Manuale del perfetto rapinatore, che non solo deve essere abile, audace o prudente, a seconda delle ‎circostanze, ma che deve avere una spiccata coscienza sociale: “Non risparmiarti nelle guerra ‎contro i castelli ma rispetta la gente del popolo, depreda i ricchi. E come un vero cavaliere di alto ‎rango, spoglia il borghese, quel cinico ladro” …‎
Aux audacieux, dit-on, la fortune est promise.‎
(continua)
inviata da Dead End 24/10/2012 - 14:37
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Terrorist? - Part 2

[2011]
Lyrics & Music by Lowkey
Album: Soundtrack To The Struggle

Lowkey feat. Mai Khalil, Crazy Haze
[Mai Khalil:]
(continua)
inviata da giorgio 24/10/2012 - 08:21

Les Malouines aux Malouins

Les Malouines aux Malouins

Canzone française – Les Malouines aux Malouins – Marco Valdo M.I. – 2012
Histoires d'Allemagne 81

An de Grass 82

Au travers du kaléidoscope de Günter Grass : « Mon Siècle » (Mein Jahrhundert, publié à Göttingen en 1999 – l'édition française au Seuil à Paris en 1999 également) et de ses traducteurs français : Claude Porcell et Bernard Lortholary.



Des fois, Marco Valdo M.I. mon ami, je me demande si, par hasard, tu ne te moques pas de moi ; de moi et de ceux qui auront l'obligeance de te lire... Car, si je ne me trompe pas, nous voici dans des Histoires d'Allemagne et tu m'annonces une canzone au titre aux allures fort peu germaniques. Les Malouines aux Malouins... Que viennent faire ici les gens de Saint-malo, car ce sont bien eux les Malouins... et leurs femmes sont bien évidemment, les Malouines.

Rassure-toi, Lucien l'âne mon ami, je ne me moque pas du... (continua)
Comme le firent La Boudeuse et ses marins,
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 23/10/2012 - 21:48
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Wounded Knee

In memoria di Russel Means

Altre foto
giuanìn ferr 23/10/2012 - 15:15
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Filastrocca delle parole

‎[primi anni 50?]‎
Testo di Gianni Rodari
Musica di Michelangelo Pellegrino.
Il brano è stato eseguito da un gruppo di allievi della Scuola Media ad Indirizzo Musicale "V. Neri" ‎di Pianoro, provincia di Bologna, in occasione di un saggio di fine anno scolastico.‎

Da qualche traccia nella Rete ho l’impressione che anche Anton Virgilio Savona si sia ‎occupato di dare una musica a questa filastrocca…‎

Purtroppo, visto che viene sempre citato e saccheggiato malamente, è sempre difficile capire da ‎quale opera originale di Rodari siano tratti i suoi testi reperibili in rete, questo probabilmente da “Il ‎treno delle filastrocche” pubblicato nel 1952. Sicuramente è presente in una collezione dell’Einaudi ‎intitolata “Il secondo libro delle filastrocche” pubblicata nel 1985 e riedita nel 1996.‎
Filastrocca delle parole:
(continua)
inviata da Dead End 23/10/2012 - 13:45
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Words Like Freedom

‎[1940s]‎
Nella raccolta “Selected Poems of Langston Hughes”, 1958‎
Musica di Alicia, giovanissima (17 anni!) chitarrista ‎blues americana.‎
There are words like Freedom
(continua)
inviata da Dead End 23/10/2012 - 13:05
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Preguntitas sobre Dios

nei miei tempi di postgrado medico nella specialita TISIO-PNEUMONOLOGIA,un mio istruttore -che anche cantava,accompagnandosi con la chitarra-chiamava questa canzone,"zamba de la hemoptisis"(canzone di quel che sputa sangue)... leggete e vedrete perche!
raffaele de luca 23/10/2012 - 11:35
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Sogni

Chanson italienne – Sogni - Grazia Di Michele - 2005

Tiré du roman d'Italo Calvino « Le Sentier des Nids d'Araignée » – 1947 (Il sentiero dei nidi di ragno)

On devine le campement avant d'y arriver par la fumée qui s'élève sur les cimes des branches des arbres et le chant d'un chœur qui grandit quand on s'enfonce dans le bois.
RÊVES
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 23/10/2012 - 09:00
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We All Bleed Red

[1999]
Album: Bigger than the Devil

Bigger than the Devil is the third release by crossover thrash band Stormtroopers of Death (S.O.D.). The album was released in May 1999 on the Nuclear Blast label. Its cover design is based on Iron Maiden's The Number of the Beast and its title is a play on words on John Lennon proclaiming the Beatles were "bigger (more popular) than Jesus Christ".
Subsequent releases have included both the entire Seasoning the Obese EP -incorporating both tracks Seasoning the Obese and Raise Your Sword – as well as the "Ballad of the Scorpions" (originally released simply as "Rock You Like a Hurricane" on the Scorpions Tribute Album), bringing the total number of tracks to 28.
"Seasoning the Obese" is a reference to the Slayer song/album Seasons in the Abyss, whereas "Celtic Frosted Flakes" is a reference to the Swiss extreme metal band Celtic Frost.

Personnel: Scott Ian (vocals, guitar); Billy Milano (vocals); Dan Lilker (background vocals).
People divided by color or creed
(continua)
inviata da giorgio 23/10/2012 - 08:42
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O Gorizia, tu sei maledetta

anonimo
Domenica 4 novembre 2012 ore 16:30 - Firenze Teatro dell'Afratellamento
Via G.P.Orsini 73

Canzoni contro la guerra

con

Coro Musiquarium, Alessio Lega, Marco Rovelli, Davide Giromini, Rocco Marchi, Francesca Baccolini

Volantino
22/10/2012 - 23:04
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Battle of the World

[2003]
Album: Madtropolis

Still about the Holy Wars ..Only the human race wages stupid holy wars ;-(

Madtropolis is something that few bands would be gutsy enough to attempt in 2003: a full-on, '70s-style progressive rock concept album, complete with "heavy" lyrics (as a band, Chinchilla seems to be against corruption and apathy), a guest cameo by Motörhead's "Fast" Eddie Clarke, and a codpiece-classical opening and closing theme played on Rick Wakeman-style synthesizers! God love 'em for bringing back the days of Hawkwind (or at least Queensrÿche), and even better, they managed to record an entire hourlong metal album in 2003 without once stooping to the inane growled cartoon voices that are the bane of post-millennial metal. Actually, if anything, singer Tommy Laasch recalls the histrionic likes of Iron Maiden's Bruce Dickenson or Skid Row's Sebastian Bach, a keening vocal style that's... (continua)
They praise their new untouchable leader
(continua)
inviata da giorgio 22/10/2012 - 16:08




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