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Prima del 2010-4-5

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بلادي - Bladi [Mon Pays]

Indico qui sotto il link di un file pdf con i testi arabi (traslitterati) di molte canzoni di Souad Massi, il testo della canzone "Bladi" si trova a pagina 22 del pdf. Ho provato a fare un copia e incolla nel riquadro qui sotto, ma forse ci sono problemi di codifica e il testo risulta illeggibile.
Ho trovato il link grazie all'aiuto di un amico di Souad Massi, Jean-Michel, che si occupa del sito a lei dedicato e che mi chiede la cortesia di far conoscere il suo sito.

Continuerò a cercare (o chiederò di nuovo a Jean-Michel) il testo arabo non traslitterato, tornerò! :-)

http://s.massi.free.fr/textes/Paroles%...

un abbraccio allo staff delle CCG :-)
giuseppina dilillo 5/4/2010 - 21:49

Peu importe

[1971]
Album "Des gens comme vous et moi"
Scritta da André Dumont, Alain Dumont e Yvon Chartier
Testo trovato su frmusique.ru
Peu importe, nous les jeunes
(continua)
inviata da Alessandro 5/4/2010 - 15:57

Équation universelle

[1971]
Album "Des gens comme vous et moi"
Scritta da Jean Piché
Testo trovato su frmusique.ru
Y'a l'eau qui tombe sur les toits
(continua)
inviata da Alessandro 5/4/2010 - 15:54
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Gimme Shelter

La canzone degli Stones che conferma sopratutto la potenza della loro arte di comunicare rendendo la loro immagine di trasgressione un puro esempio di ''seria volonta' di pace e amore''

Il brano, visto ed ascoltato dal video del concerto fatto in occasione della uscita di ''Bridge to babylon'' del 1997 lascia un sentimento che non andra' mai via. Quel viso marcato di Keith Richard, mentre arpeggia la sua gibson rossa all'inzio brano, nasconde un cuore angelico, e la grinta senzafine di Mick Jagger in copia con lisa rendono perfetto ogni attimo del brano per farlo amare come non mai!!!!

E' l'eterno rincorrersi del tempo che ferma ogni cosa al momento giusto...''gimme shelter'' e uno di quei brani che da questa situazione
Gianni 5/4/2010 - 15:07
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Lamento del contadino

[1965]
Primo album: EP (33 giri formato 17 cm) in Canti del lavoro 5 - (I dischi del sole, DS 50)
Ultimo album: Se otto ore son troppo poche (1998)
interpretato anche da Riccardo Tesi & Maurizio Geri in "Acqua foco e vento" (2003)

Da Il Deposito
Vi prego tutti, o cittadini
(continua)
inviata da giorgio 4/4/2010 - 10:31
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Eu Vou Torcer

Dall'album "A Tabùa de Esmeralda" del 1972
Eu vou torcer pela paz
(continua)
inviata da Renato Stecca 4/4/2010 - 10:07
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O cuntadinu sutta lu zappuni

[1967]
45 giri - Serie Linea Rossa - Dischi del Sole (LR 45/8)
O cuntadinu sutta lu zappuni,
(continua)
inviata da giorgio 3/4/2010 - 16:15

Le Jour de l'Évasion

Le Jour de l'Évasion

Le Jour de l'Évasion – Marco Valdo M.I. – 2010
Cycle du Cahier ligné – 102

Le Jour de l'Évasion est la cent-deuxième chanson du Cycle du Cahier ligné, constitué d'éléments tirés du Quaderno a Cancelli de Carlo Levi.

Tu vois, Lucien l'âne épris de liberté, c'est une manie des hommes d'inventer des jours consacrés tantôt aux dieux, tantôt aux grands événements de leur histoire, tantôt à des moments de la vie... Il y a ainsi toute une série de jours, de journées ou de fêtes, c'est selon : la journée des femmes, le jour des morts, la fête des mères, des pères, des moissons, la journée de l'eau, la fête des travailleurs... et bien d'autres encore, on en invente tous les jours. Alors, notre ami le songeur a eu l'idée d'une fête de l'évasion, une journée de l'évasion, un carnaval des prisons... Où tous les prisonniers, tous les gens que la vie oppresse comme avant un orage... (continua)
C'est le jour de l'évasion
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 3/4/2010 - 12:00
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Bravi ragazzi

Chanson italienne – Bravi Ragazzi – Edoardo Bennato – 1974
BRAVES GARS
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 3/4/2010 - 11:25
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Maria la stava in casa (La passione)

"La Maria generalmente divulgata è una creatura piena di grazia, più dea che donna. Nei canti popolari Maria è invece piena di umanità, non la Regina dei Cieli ma una tenera, spaesata, angosciata madre terrena."
(dalle note di copertina del disco "Sopra i tetti di Firenze" omaggio a Caterina Bueno, di Riccardo Tesi & Maurizio Geri)
Maria la stava in casa e non sapeva
(continua)
inviata da Lorenzo 3/4/2010 - 11:23
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Masters Of War

SPAGNOLO / SPANISH [4]
SEÑORES DE LA GUERRA
(continua)
inviata da giorgio 3/4/2010 - 10:20
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Health of Freedom

[1971]
Album: Top 40 1971 - Week 07
Come on, let's drink to the health of freedom in this world
(continua)
inviata da giorgio 3/4/2010 - 09:46

Ir Disertore

Ahahahah!
Attualissima. Sarebbe divertente, se non fosse che c'è da piangere per la situazione.
Ho anche provato a canticchiarla sull'aria dell'originale, ma credo di aver cannato tutti gli accenti. In ogni caso, la canzone è magnifica e irriverente. Mi è piaciuta soprattutto l'ultima parte, quella della mitraglia e del supermercato, ma quella della mamma alcolista mi ha fatto, purtroppo, scompisciare. Un salutone!
Federica 3/4/2010 - 01:46
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Little Wheel Spin and Spin

[1966]
Album "Little Wheel Spin and Spin"
Little Wheels Spin and Spin Big wheels turn around & around
(continua)
inviata da Alessandro 2/4/2010 - 14:25
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The Times I've Had

[1964]
Album “Broadside Ballads, Vol. 3: The Broadside Singers”, Folkways Records.

“The Broadside Singers” è stato un super-gruppo composto da alcuni dei songwriters che negli anni 60 e 70 furono tra i maggiori contributori della rivista “Broadside Magazine”, tra i quali Phil Ochs, Tom Paxton, Pete Seeger, Mark Spoelstra, Patrick Sky, Malvina Reynolds, Bob Dylan e Buffy Sainte-Marie…

In questo brano, l’autore Mark Spoelstra è accompagnato da Phil Ochs, voce e chitarra, e da Pete Seeger, banjo.

“This antiwar song was recorded in a Broadside Singers session with Phil Ochs leading the group. The song was written by Mark Spoelstra, who recalls this as one of his early compositions. He remembered traveling to Ohio for a concert with Rambling Jack Elliott. On the way back, they stopped for refreshments and ran across a group of young men in army fatigues talking about how they could not wait... (continua)
Let me tell you 'bout the times I've had
(continua)
inviata da Alessandro 2/4/2010 - 13:35
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What's That I Hear

[1964]
Album “All the News That's Fit to Sing”.
What's that I hear now ringing in my ear
(continua)
inviata da Alessandro 2/4/2010 - 13:06
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Bound For Glory

[1964]
Album "All the News That's Fit to Sing"

Tributo di Ochs al maestro Woody Guthrie.
He walked all over his own growin' land
(continua)
inviata da Alessandro 2/4/2010 - 13:01
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Lou Marsh

[1964]
Album “All the News That's Fit to Sing”.

Louis Marsh was born and brought up in a tough neighbourhood of North Philadelphia. Unlike so many others however, Lou and his brothers were able to escape the ghetto and went to University before taking up careers perhaps atypical of those from such a background. Until being diagnosed with epilepsy Lou trained to be a doctor. Instead he began studying Sociology at Yale before training to join the Ministry. Unhappy with the rigidity of formal religion Lou took up full-time the youth work that was among his ministerial duties.

In 1958 he took part in an exchange programme with the U.S.S.R, learning how differences between nationalities and races could be overcome. Upon returning to the U.S. Lou began working for the Youth Board in New York City, assigned to work with the Young Untouchables, a Puerto Rican street gang from East Harlem. Lou... (continua)
On the streets of New York city when the hour was getting late
(continua)
inviata da Alessandro 2/4/2010 - 11:46
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Yugo 45

questa canzone è spettacolare, mi spiace solo di non conoscere la lingua!
chiara 2/4/2010 - 11:44
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William Moore The Mailman

[1963]
Words by Seymour Farber
Music by Pete Seeger
Album “Broadside Ballads, Vol. 2”, Folkways Records

Sulla storia del coraggioso postino che fu ammazzato mentre camminava da solo per l’America profonda, consegnando lettere contro la segregazione razziale, si vedano anche Die Ballade von dem Briefträger William L. Moore aus Baltimore, der im Jahre 63 allein in die Südstaaten wanderte. Er protestierte gegen die Verfolgung der Neger. Er wurde erschossen nach einer Woche. Drei Kugeln trafen seine Stirn. e William Moore.
William Moore you were a mailman,
(continua)
inviata da Alessandro 2/4/2010 - 11:29
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William Moore

[1963]
Dall’album compilativo “A Toast to Those Who Are Gone”, 1986.

Su William Moore si veda anche la canzone Die Ballade von dem Briefträger William L. Moore aus Baltimore, der im Jahre 63 allein in die Südstaaten wanderte. Er protestierte gegen die Verfolgung der Neger. Er wurde erschossen nach einer Woche. Drei Kugeln trafen seine Stirn. di Wolf Biermann.



William Moore era un postino. Era un bianco, ma faceva parte del CORE, il Congress of Racial Equality, una delle più attive organizzazioni anti-razziste e anti-segregazioniste americane, nata negli anni 40.
William Moore era un postino, e il suo mestiere era quello di recapitare la posta.
Così un bel giorno decise di mettersi in cammino per recapitare lettere di protesta contro la segregazione razziale… Nella sua prima marcia, dal Maryland andò a piedi fino alla Casa Bianca per recapitare al presidente Kennedy una lettera in cui... (continua)
Walkin' down an Alabama road
(continua)
inviata da Alessandro 2/4/2010 - 10:46

Letter from North Vietnam

Norman A. Ross
[1967]
Testo trovato su “Broadside Magazine”, n. 86 del novembre 1967
The bombers come all day, the bombers come all night,
(continua)
inviata da Alessandro 2/4/2010 - 09:35
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Acceptable Risks

Immagini di soldati americani esposti al fallout radioattivo durante i "Nevada Proving Grounds", gli esperimenti nucleari condotti dall'esercito USA nei primi anni 50 nel deserto del Nevada:
Alessandro 2/4/2010 - 08:30
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Give Peace A Chance

DEMOS UNA OPORTUNIDAD A LA PAZ
Dos, un dos tres cuatro
(continua)
inviata da giorgio 2/4/2010 - 08:08
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Chiapas resiste

1995
Guai a chi ci tocca

Disco del supergruppo nato dalla fusione (temporanea) dei Bisca con i 99 Posse
Il 1 gennaio 1994 l'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZNL) insorge nello stato del Chiapas, sud est del Messico, occupando i comuni di San Cristobal de Las Casas, Ocosigo, Altamirano ed altri. L'intervento dell'esercito federale è immediato e brutale. Bombardamenti, killeraggi, torture, arresti arbitrari. Dopo soli dodici giorni, grazie anche alle imponenti manifestazioni svoltesi a Città del Messico contro le repressioni dell'esercito, il governo messicano è costretto a concordare una tregua. Da allora l'EZLN ha svolto un ruolo politico di primo piano: le sue richieste sono le richieste non solo della popolazione indigena del Chiapas, ma di tutto il popolo messicano. Migliori condizioni di vita, case, lavoro, assistenza sanitaria, educazione e soprattutto libertà, democrazia e g... (continua)
inviata da DonQuijote82 1/4/2010 - 22:20
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Si può morire

Version française – ON PEUT MOURIR – Marco Valdo M.I. – 2010
Chanson italienne – Si può morire – Gufi – 1963
ON PEUT MOURIR
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 1/4/2010 - 22:06
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Festa d'aprile

Chanson italienne – Festa d'Aprile – Franco Antonicelli – 1948 (interprétation Yo Yo Mundi)
FÊTE D'AVRIL
(continua)
inviata da Marco Valdo M.I. 1/4/2010 - 21:23
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Le Déserteur

SPAGNOLO / SPANISH / ESPAGNOL [7]
EL DESERTOR
(continua)
inviata da giorgio 1/4/2010 - 20:06
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Blowin' in the Wind

SICILIANO / SICILIAN
'A RISPOSTA STA BULÀNNU CU VENTU
(continua)
inviata da giorgio 1/4/2010 - 19:56
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Santo Dominico

[1975]
Album “Yankee Go Home: Songs of Protest Against American Imperialism”, Folkways Records.

Alla fine dell’800 l’economia della piccola repubblica di Santo Domingo andò letteralmente dal culo a causa del solito dittatorucolo di turno, il generale Ulises “Lilís” Heureaux, che aveva indebitato fino al collo il paese facendosi imprestare dalle banche europee un sacco di soldi che poi spendeva per sé e la sua corte… Il generale fu poi ammazzato ma intanto alcune navi da guerra francesi, tedesche, olandesi e pure italiane navigavano verso l’isola con l’intenzione di “curarne il fallimento” e riprendersi se possibile i soldi… Ma il presidente Roosevelt disse che non era cosa, che ci avrebbero pensato gli USA a onorare i debiti dominicani e che gli europei se ne stessero alla larga dal “giardino di casa” statunitense… E così, dopo Cuba, Filippine e Panama, gli yankee si mangiarono pure Santo... (continua)
Santo Dominico,
(continua)
inviata da Alessandro 1/4/2010 - 14:45
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I Took the Great Canal

[1975]
Album “Yankee Go Home: Songs of Protest Against American Imperialism”, Folkways Records.



Dopo Cuba e le Filippine, nel 1903 i voraci yankee guidati dal condottiero Teddy Roosevelt e dal segretario di Stato John Milton Hay si papparono pure Panama, sottraendola alla sovranità colombiana. La comprarono dalle banche francesi (rappresentate dal lobbista Philippe Bunau-Varilla) che a partire dal 1889 avevano investito ingenti capitali in un’impresa che si era rivelata difficile e rischiosa: la costruzione di un transito navale tra Atlantico e Pacifico. Roosevelt comprò Panama dai francesi per 40 milioni di dollari, risparmiò il denaro promesso alla Colombia - e da questa rifiutato – fomentando la rivolta dei panamensi per l’indipendenza, e poi i genieri dell’esercito completarono in soli 10 anni il Canale avviato dai francesi… un investimento davvero vantaggioso che nei decenni successivi... (continua)
Hey, there's something you want,
(continua)
inviata da Alessandro 1/4/2010 - 14:14
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Little Brown Children

[1975]
Album “Yankee Go Home: Songs of Protest Against American Imperialism”, Folkways Records.


Una canzone sulla guerra filippino-americana del 1899-1902 (ma trascinatasi per oltre dieci anni, fino al 1913), che fa il paio con Ewell T. Otis.



“The United States did not stumble into the Philippine insurrection of 1899-l902. Before annexation took place there was a long debate within the United States on whether or not it should happen. Those opposed to annexation formed what became known as the "Anti-Imperialist League" which included such men as Grover Cleveland, Samuel Gompers, Andrew Carnegie, William Dean Howells and Mark Twain. They argued that annexation was a violation of the Declaration of Independence; that there should be no goverment without the consent of the governed. They further argued that Asiatic people could not be assimilated into American culture and tradition,... (continua)
Little Brown Brothers, please throw down your arms,
(continua)
inviata da Alessandro 1/4/2010 - 12:28
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Ewell T. Otis

[1975]
Album “Yankee Go Home: Songs of Protest Against American Imperialism”, Folkways Records.


Filippine, 1900. Massacro ad opera delle truppe statunitensi

Spazzati via i vecchi dominatori spagnoli, il presidente statunitense McKinley proclamò la “Benevolent Assimilation” delle Filippine… “Benevolent” una cippa! I filippini indipendentisti, riuniti nell’organizzazione segreta Katipunan e guidati dal leader Emilio Aguinaldo, avevano già combattuto gli spagnoli e si misero, giustamente, a combattere i nuovi padroni… I “benevolenti” americani li fecero letteralmente a pezzi e proprio nella guerra di “contrainsurgencia” nelle Filippine i generali americani, come Ewell Otis, perfezionarono strategie come il “search & destroy”, cioè l’annientamento di interi villaggi e della relativa popolazione civile, poi divenute note all’opinione pubblica durante la guerra in Vietnam e i conflitti... (continua)
Let us not forget the name,
(continua)
inviata da Alessandro 1/4/2010 - 10:57
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Lequi of the National Guard

[1975]
Album “Yankee Go Home: Songs of Protest Against American Imperialism”, Folkways Records.

La guerra ispano-americana del 1898 per il possesso delle Filippine e di Cuba non fu una guerra combattuta. La vecchia e spelacchiata flotta spagnola fu catturata tutta intera, senza colpo ferire, nel golfo di Manila… A Cuba, l’unica azione militare vera e propria fu quella dei “Rough Riders” di Teddy Roosevelt nell’assalto alla collina di San Juan… E su questo episodio Roosevelt fondò le basi per la sua corsa alla Casa Bianca, anche se molti storici si sono chiesti come diavolo abbia potuto lui, miope come una talpa e con gli occhiali rotti - come si vede nelle foto - condurre un assalto… La maggior parte dei decessi fra i soldati yankee non fu dovuta al fuoco nemico ma alla carne guasta che mangiavano…

“The Spanish-American War was not a war noted for great military strategy nor great military... (continua)
My name is Colonel Lequi,
(continua)
inviata da Alessandro 1/4/2010 - 09:58
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The Editor’s to Blame

Ma lo sapete che il tipo con occhiali e baffoni al centro della foto dei Rough Riders a Cuba nel 1898 altri non è che il futuro presidente degli States Theodore Roosevelt?
Alessandro 1/4/2010 - 09:27




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